Come rimorchiare sui social: i consigli per avere successo su Tinder & Co.

In questo articolo voglio darvi alcuni consigli di base su come approcciare online una ragazza.
Non ho intenzione di promettervi tecniche complicatissime e potentissime per far sciogliere ogni profilo in cui vi imbatterete… sarebbe irrealistico.
Voglio però spiegarvi cosa ho imparato in mesi e mesi di esperienza sui maggiori siti di incontri (qua trovate il racconto dei miei 12 mesi su Tinder), durante i quali non solo ho avuto modo di incontrare dal vivo svariate decine di ragazze, ma anche di farmi raccontare da loro stesse quanti approcci assolutamente fallimentari abbiano ricevuto da altri maschi.

La stragrande maggioranza degli uomini, infatti, commette una serie di errori basilari che riduce al lumicino le loro speranze, e solitamente chi si lamenta che online non riesce ad ottenere alcun risultato, è colpevole di almeno un paio di questi.

Stando alla frequenza con cui le ragazze che ho conosciuto ricevevano questo genere di approcci disastrosi, penso che almeno il 90% di voi, al termine della lettura di questo articolo, potrà cambiare radicalmente il suo metodo di rimorchio online, ed iniziare a ricevere (come mi è successo più volte) complimenti per la brillantezza e l’originalità dei suoi approcci.

Pronti dunque? Iniziamo!


Sii originale!

Abolisci dal tuo vocabolario tutti gli approcci tipo: “ciao“, “hey!“, “come va?“, “che fai?“, “di dove sei?“, e tutte le combinazioni da essi derivanti.
Se poi sei solito usare abbreviazioni tipo “k fai?” o “cm va“, corri a cospargerti il capo di cenere e giura che MAI, MAI, MAI e poi MAI (MAI!) aprirai più una conversazione in questo modo.
In linea di massima, qualsiasi apertura al di sotto delle 5 parole è probabilmente una pessima apertura.

Il motivo è presto detto: oggettivamente, sono aperture del cazzo. Domande del cazzo e saluti del cazzo che possono avere solo una cosa (nella migliore delle ipotesi): risposte del cazzo.
Risultati – giustamente – commisurati all’impegno che avete profuso nello scrivere alla vostra bella.

Dopo aver scritto “ciao“, quanto di meglio vi possa succedere è che la tipa vi risponda con un “ciao” a sua volta. E poi?
Siete punto e a capo.
… le chiedete “come va?“. Evviva, il festival dei convenevoli e delle chiacchiere vuote!

Tanto vale iniziare subito con qualcosa di più originale e divertente che non vi ponga immediatamente sullo stesso piano degli altri 257 noiosissimi maschi che ci hanno già provato con lei.

Sì, perchè dovete sapere che una ragazza anche solo mediamente carina che usa Tinder 10 minuti al giorno in una città medio-grande, nel giro di una settimana avrà avuto circa 50 match con conversazioni tipo:

LUI: “ciao”
LEI: “ciao”
LUI: “come va?”
LEI: “bene grazie, e tu?”
LUI: “bene”

LUI: “che fai di bello?”
LEI: “ora sono al lavoro”
LUI: “che lavoro fai?”
LEI: “lavoro nel settore marketing di un’azienda nel campo dei biscotti… tu invece?
LUI: “faccio l’allenatore in una palestra. Che musica ti piace?”
LEI: “mah ascolto un po’ di tutto, principalmente rock e pop”
LUI: “ah bello anche a me piace il rock”

etc…

Vi siete annoiati solo nel leggere queste righe?
Io di certo mi sono annoiato molto a scriverle, e pensate a quanto si possa annoiare una ragazza a scrivere 50 volte che lavoro fa, dopo essersi sorbita ogni volta pure i soliti 5-10 minuti di convenevoli.

Non mi riesce difficile immaginare che dopo cotanta banalità, una si stufi anche alla sola idea di rispondere ad un “ciao”.
Non perchè scrivere 4 lettere di risposta sia un impegno troppo grande, ma perchè già sa che quella conversazione sarà di una noia mortale.

Se avete decine di match che non vi calcolano di striscio, prima di additarli come fake, chiedetevi se forse il motivo non stia nel fatto che si annoiano troppo all’idea di rispondervi (in altre parole, chiedetevi se il motivo non siate voi).

Investite piuttosto del tempo nel pensare ad una frase originale, divertente, non volgare e possibilmente personalizzata, che le faccia capire che l’avete pensata apposta per lei e non che abbiate fatto copia-incolla da un prontuario di frasi fatte.

Cercate spunti dalla sua descrizione del profilo, se ne ha una, o dalle sue foto se hanno dei dettagli particolari a cui aggrapparvi (“ciao che bel sorriso che hai” rientra fra le banalità, sorry).
Se il vostro match non ha una descrizione del profilo e solo un paio di selfie vuoti allo specchio, l’impresa è senza dubbio più ardua, e allora potete lasciar perdere la storia dell’apertura personalizzata, cercando di trovare un rompighiaccio che sia comunque diverso dal “ciao da dove scrivi?“.

A me ad esempio piace molto andare sul grottesco \ nonsense, anche perchè si sposa bene con il mio carattere spiritoso e un po’ fuori dalle righe… è un qualcosa che effettivamente ha successo, perchè strappa loro una risata, le incuriosisce sulla mia personalità, e le intrattiene in una maniera originale che non hanno mai (o comunque raramente) sentito prima.

Ma andiamo a vedere qualche esempio!

Basta che la ragazza abbia una foto ad una festa, magari con un bicchiere, ed ecco trovare nell’alcolismo un fantastico, meraviglioso, perfetto punto d’incontro, come nella mia conversazione con Veronica.veronica tinder chat

 

Se avete collegato il vostro account Facebook, Tinder vi mostrerà i mi piace che avete in comune con il vostro match… magari ce n’è qualcuno di insolito e poco ortodosso in un contesto di dating… ma a noi piacciono le cose insolite, no?
Beh, quantomeno a me e a Federica sì.

Federica Tinder Mentana
Chi ha detto che fervore politico e casual dating non possano andare d’accordo?

 

 

Alle volte, se vedete che una ragazza sembra un po’ più sportiva e spigliata, potete provare a “spingere” di più, senza però mai diventare volgari.
Se riuscite ad accendere in loro un po’ di fuego, ma in maniera scherzosa e senza risultare dei maniaci, avrete fatto un passo enorme.
Ricordate che anche le ragazze sono su Tinder perchè piace loro far sesso… magari rispetto a noi uomini danno più valore anche a tanti altri aspetti collaterali, ma nessuna è immune ad un po’ di buon, sano flirting.
Se riuscite a portarle in un terreno di conversazione “ardito”, inevitabilmente porterete la loro testa ad un certo tipo di pensieri, e vi associeranno a quei pensieri… e voi senza dubbio volete essere associati a quei pensieri.
Fate solo molta attenzione, perchè la linea che nella loro testa separa “quel bel ragazzo sexy e brillante che mi stuzzica e con cui mi diverto a flirtare” da “quel maniaco del cazzo che vuole solo un buco” è davvero, davvero sottile.
Se riuscirete a rientrare nel primo gruppo, però, sarete a cavallo, poichè quando la incontrerete avrete già rimosso in partenza un sacco di taboo.
Esperienza con Camilla

 

Giulia mi ha reso tutto molto facile perchè ha una descrizione del profilo (hallelujah!).
Le piace Star Wars, e non mi faccio scrupoli ad usare questa informazione a mio vantaggio.giulia star wars tinder

 

Silvia invece non ha alcuna descrizione, però ha diverse foto in posti differenti, fra cui una in camera sua, con un pulcino papero gigante di peluche sullo sfondo. Un appiglio perfetto!

 

Ok, abbiamo visto come rompere il ghiaccio “like a boss”.
Così facendo siete già uno step avanti rispetto a tutta la concorrenza, vi siete distinti dalla massa e se tutto è andato come previsto, il vostro match vi risponderà più velocemente ed investirà in voi più tempo rispetto agli altri, dato che sa che con voi potrà avere conversazioni interessanti e stimolanti.
Insomma, avete una corsia preferenziale per giocare le vostre carte.

Ora è tempo di iniziare una vera e propria conversazione mantenendo sempre bene in testa il nostro mantra (sii originale!).
Se avete utilizzato un’apertura nonsense e un po’ fuori dalle righe, e avete percepito che il vostro match si è divertito ed è stato al gioco, cercate di mantenere lo stesso spirito scanzonato e leggero per un po’… anzi, più a lungo che potete.

Cercate di tirare fuori i classici (“cosa fai nella vita?”, “cosa studi?”, “che hai fatto oggi di bello?”, “dove lavori?”, etc…) solo in caso di assoluto bisogno, o ancora meglio, lasciate che sia lei in primis a chiedervelo.
Moltissime volte mi sono ritrovato ad intrattenere a lungo conversazioni assurdo-simpatiche finchè non era lei stessa ad iniziare le domande classiche.
Si erano invertiti i ruoli: non ero io maschio a farle l’interrogatorio come nel 95% dei casi, non ero io, in una posizione di inferiorità, a cercare di strapparle una conversazione fluida… era lei stessa che, morendo dalla voglia di saperne di più su di me e sulla mia personalità un po’ fuori dal comune, abbandonava il filone di conversazione scanzonato e un po’ cazzone per iniziare a rimorchiarmi in maniera tradizionale.

Ovviamente, non esagerate. Non serve che siate degli eccentrici da manicomio in stile Dalì o Lady Gaga o Platinette o Sheldon Cooper o Andy Warhol o Woody Allen… anzi!
Ne’ tantomeno serve che – peggio ancora! – fingiate di esserlo.

Avete presente la conversazione che che avevo descritto a inizio articolo? Ecco, ricordate che la media degli uomini con cui vi state confrontando, e alla quale sarete confrontati dai vostri match, è di quel tipo.
Per avere la personalità interessante a cui faccio riferimento ed intrattenere una conversazione originale su Tinder basta poco… chiunque di noi è in grado, serve solo qualche battuta scherzosa ed evitare le solite frasi fatte.

Non essere il “solito maniaco di Tinder”

Nel paragrafo precedente avevo già accennato qualcosa sull’importanza del non fare la figura del maniaco, ma è meglio approfondire.

Innanzitutto, cerchiamo di definire questa figura mitologica, il “solito maniaco di Tinder” che, come potete immaginare dall’aggettivo “solito“, spopola all’interno di Tinder (o di qualsiasi altro sito di incontri).

Il maniaco di Tinder non è semplicemente un ragazzo\uomo in cerca di sesso e storie occasionali senza il minimo legame, perchè non c’è niente di male in questo.

Cioè che caratterizza il maniaco di Tinder non è tanto l’intento, che è effettivamente quello, quanto il modo in cui esso prova a perseguirlo.

Alcuni comportamenti tipici sono:

  • L’invio di foto non richieste alla povera malcapitata di turno… possibilmente raffiguranti genitali, peli pubici o quantomeno petti nudi e facce simil-sexy (sai quando ti credi Brad Pitt ma sembri solo un coglione che si crede Brad Pitt?)
  • La totale incapacità di parlare di qualsiasi argomento al di fuori del sesso, ma un’ammirevole caparbietà nel parlare anche ore delle tette della malcapitata di turno.
  • La richiesta a cuor leggero di foto osè, video o sessioni di sesso in cam
  • La proposta di un appuntamento di sesso già dal primo messaggio: possibilmente sgrammaticato, volgare, banale, e con meno di 5 parole. D’altronde per scrivere “ciao, skopiamo da me?” ne servono solo 4.
  • L’attitudine ad accettare qualsiasi buco sembra gli voglia concedere dell’attenzione: belle, brutte, grasse, magre, giovani, mature, simpatiche, antipatiche… tutto fa brodo.

I risultati del manico di Tinder sono quantomeno scarsi, se non disastrosi, dato che un approccio del genere riesce ad ispirare solo pena e ribrezzo nelle ragazze.

Il che è un vero peccato per il povero maniaco, perchè magari si tratta di un bel ragazzo, e magari la ragazza in questione aveva proprio l’intenzione di passare con lui una notte senza particolari legami… eppure, con il suo approccio ha rovinato tutto.

Su Tinder (così come nella vita reale) esistono le ragazze che vogliono solo divertirsi. Eccome se esistono, lo posso confermare personalmente aldilà di ogni ragionevole dubbio.
Ma il modo in cui si approcciano fa la differenza fra il passare una bella notte di sesso con loro, ed il passare una tristissima notte di autoerotismo.

Le regole per arrivare all’obiettivo senza passare per maniaci sono semplici, e si basano semplicemente sul buonsenso che avreste anche nella vita reale:

  • Ricordate che avete una persona davanti, non una bambola gonfiabile. Se vuole sentire un minimo di connessione con voi per non essere trattata solo come un pezzo di carne, non è strano, non significa che sia un “figa di legno”, ne’ tantomeno che stia cercando una storia seria.
  • Non fate i leoni da tastiera: il fatto che ora la ragazza sia dietro uno schermo non significa che non sia una ragazza vera.
    Vi sognereste mai di utilizzare un certo tipo di approccio con una ragazza che incontrate per strada o al pub? Anche se sapete che è single e che vi trova interessanti sotto il profilo estetico, vi sognereste mai di togliervi la maglietta e sparare una posa così a caso senza che ve lo chieda? Le direste nei minimi dettagli tutte le porcate che vorreste farle a letto, prima ancora che vi siate almeno baciati?
  • Non mentite sulle vostre intenzioni. Siamo assolutamente sgamabili quando abbiamo intenzione di portarci a letto una ragazza senza rimanere coinvolti, quindi è inutile far finta di essere interessati a conoscerla in maniera tradizionale.
    Si accorgerebbe subito del nostro bluff se, annoiati, le chiediamo della sua vita come se ci interessasse, come se le convenzioni impongano 20 minuti di conversazione normale prima di passare al sodo. E si sentirebbe presa in giro.
    Credo ci sia una differenza enorme fra il parlare in leggerezza con una persona per capire che tipo di vibrazioni ci dà, se c’è intesa e chimica, ed il parlare con una persona per sapere della sua vita e conoscerla più approfonditamente.
    Nel primo caso credo si tratti di qualcosa di fondamentale anche per un uomo, anche solo per una notte di sesso, e vi consiglio di farlo sempre e comunque.
    Il secondo caso è solo una presa in giro se non avete intenzione di rivedervi.
  • Cercate di non essere troppo espliciti, e di lasciare qualcosa all’immaginazione. Non trovate sia noioso quando non c’è neanche un po’ di brivido della scoperta?
  • Non provate ad organizzare tutto nei minimi dettagli dietro una tastiera: le sensazioni potrebbero cambiare dal vivo.
    Una ragazza potrebbe sentirsi frenata all’idea di incontrarvi, se dovesse sentirsi obbligata a fare qualcosa o comunque a disagio all’idea di cambiare idea (perdonate il gioco di parole).

Nel concreto, ecco come mi comporto quando vengo matchato con una ragazza che voglio solo portarmi a letto.
Inizio a parlarci, esattamente come farei con qualsiasi altra ragazza, con un’apertura originale e leggera.
Cerco di proseguire la conversazione sugli stessi toni scanzonati con cui ho iniziato, e se vedo che c’è subito un gran feeling, propongo subito di uscire, senza fare piani precisi.
Ok, c’è il rischio che si riveli una “perdita di tempo” se lei vuole qualcosa di serio, ma è un rischio che è obbligatorio correre. Insomma, quanto sarà strapiena la vostra vita per non potervi neanche permettere di passare un paio d’ore con una bella ragazza, con cui vi trovate bene, anche se con il rischio che non finiate a letto insieme?
Se invece il feeling in chat non c’è da subito, ci parlo un altro po’, magari introducendo vagamente l’argomento relazioni, per cercare di capire quale sia la sua idea in merito.
Nel parlare di queste cose cerco di evitare quanto più possibile di essere esplicito o di usare un linguaggio troppo terra-a-terra, facendole però capire che non sono il tipo da storia seria.
Se vedo che siamo sulla stessa lunghezza d’onda, le chiedo di uscire. E sottolineo, di uscire. Non di venire a casa mia così, da subito, su due piedi.
Prima si esce, si fanno due chiacchiere (consideratele come preliminari, se volete), e poi con tutta probabilità si finisce a casa mia.

Insomma, come potete vedere, non c’è poi così tanta differenza – quantomeno nell’approccio – fra come mi comporterei con una possibile one-night-stand, e come mi comporterei con una ragazza che mi piace davvero.

In alcuni casi posso provare ad essere un po’ più esplicito, ad esempio nel caso di turiste di passaggio o ragazze che mi sembrano davvero molto propense al divertimento, ma mai, mai e poi mai faccio una di queste cose:

  • invitare le ragazze da me senza che prima ci siamo visti dal vivo.
    Non siete neanche disposti a chiacchierare una mezz’ora all’aria aperta? Forse avete bisogno di una bambola gonfiabile, non di una ragazza;
  • inviare foto da nudo o messaggi porno non richiesti.
    Piuttosto, aumentate gradualmente la piccantezza delle vostre conversazioni, e se lo vorrà, sarà lei a stare al gioco e a salire di livello insieme a voi;
  • proporre un’uscita dicendo che dovrà finire per forza in un certo modo.
    Non fatela mai sentire costretta a fare niente. Non vi deve nulla.

Ad esempio, ecco come mi sono comportanto con Erin.
Una decina di messaggi, circa 5 minuti del mio tempo, e poi quello che vedete nella conversazione sottostante.
La invito a vederci in centro per baciarci, non a casa mia per scopare (anche se è chiaro che al 99% finirà così). Non le invio foto nudo, e non sono mai esplicito finchè non vedo che anche lei sta al gioco. Dato che ci vedremmo in centro, si sentirà libera di andarsene quando vuole qualora qualcosa non le dovesse andare a genio.

 

Stesso copione, più o meno, con Madeline.

madeline tinder pickup line

I risultati arrivano, sono esattamente quelli che vorrebbe il tipico “maniaco di Tinder”, ma li ottengo senza essere “il tipico maniaco di Tinder”.

Non ingigantire la situazione

Tinder è un’app di casual dating.
Per come lo intendo io, casual dating significa “appuntamenti senza particolari aspettative”.
Si segue il flow, l’istinto, le vibrazioni.
Si esce perchè è bello conoscere persone, e quello che viene, viene.
Niente aspettative di sesso, ma neanche di matrimonio, ne’ di semplice relazione duratura… semplicemente niente aspettative fisse o pre-impostate.
Nulla andrebbe dato per scontato, se non che c’è la volontà di conoscere una persona e vedere che cosa ci trasmette.

Moltissimi uomini commettono l’errore esattamente opposto a quello dei maniaci di cui abbiamo parlato.
Ossia, sembra che da un match su Tinder partano automaticamente i preparativi per le nozze (rigorosamente in grande stile), o qualcosa del genere.

Non cercate di differenziarvi dai “soliti maniaci di Tinder” diventando i “soliti sfigati di Tinder“.

Non mettete i vostri match su un piedistallo, non venerateli con complimenti esagerati, non organizzate un primo appuntamento che sembra il vostro ventesimo anniversario di nozze.

Non cercate di mettere in scena una storia da film sentimentale di bassa lega (la vita non è un film!). Non siete usciti da un libro di Federico Moccia.

Non fate discorsi kilometrici e filosofici sull’amore e su quanto la ragazza con cui state parlando vi stia facendo capire il senso della vita, magari prima ancora di averla vista dal vivo!

Andateci piano, prendetevela con calma, se avete intenzioni serie fatele trasparire, ma non esagerate, o rischiate di mandarle tutte nel panico… il troppo, storpia.

[Solo per Tinder] Cambiate la vostra posizione (geografica)

In un articolo precedente vi avevo spiegato come cambiare la vostra posizione su Tinder, senza dover ricorrere a programmi di dubbia origine o altri trucchetti poco raccomandabili.
Ma perchè dovreste voler fare una cosa simile?

Beh, è molto semplice: Tinder vi mostra soltanto potenziali match entro un massimo di 160km da voi… in realtà questo è solo un limite teorico, perchè all’atto pratico è molto inferiore: il 90% delle ragazze imposta un raggio di ricerca di circa 30km, quindi se non rientrate all’interno di questo raggio ristretto, non comparirete neanche fra i loro possibili match (nonostante loro magari siano comparse a voi), e non avrete quindi la vostra chance di essere selezionati.

Se vivete in un piccolo paesino, questo è estremamente limitante.
Potete dunque “teletrasportarvi” nella grande città più vicina, facendo credere all’app di essere fisicamente geolocalizzati in quella zona, ed aumentare di molto le vostre possibilità (purchè siate poi disposti a spostarvi effettivamente).

Anche se vivete in una grande città, dopo un po’ di tempo potreste comunque trovarvi a corto di profili da scorrere… nessun problema! Provate a farvi un Tinder-giretto in un’altra grande città non troppo lontana da voi, magari una dove non siete mai stati e che vi piacerebbe visitare.
Ottenete qualche match, trovate almeno un paio di ragazze con cui vi trovate in sintonia, e pianificate un weekend fuori porta.

In due giornate ed una notte potete uscire con almeno 4 ragazze diverse, riservando alla ragazza più “promettente” l’uscita serale, e alle altre una tranquilla uscita pomeridiana così giusto per conoscersi.
Alcuni potrebbero storcere il naso all’idea, ma non trovo che sia nulla di male in questo… insomma, credete che una ragazza non si senta e non flirti con nessun altro solo perchè vi ha matchato su Tinder? O che non abbia una sorta di classifica dei suoi match?
Direi proprio di no, e allora perchè noi non dovremmo poter fare la stessa cosa?

Ad ogni modo, con questa gita fuori porta potrete unire l’utile al dilettevole: potete fare una passeggiata con il vostro match mentre vi fa vedere la città, o magari andare in qualche museo e visitare luoghi di importanza storico-artistica, il tutto mentre conoscete delle belle ragazze che hanno mostrato interesse per voi!

Avrete il fascino del viaggiatore e, se quello che state cercando sono storie di una notte, il fattore distanza giocherà a vostro favore.
Se la ragazza con cui siete usciti è interessata a voi, vi considererà come una possibilità da cogliere al volo… o adesso o mai più!
Questo ridurrà di molto i tempi che normalmente avrebbero condotto al sesso.

Cosa dire invece delle ragazze con cui uscirete nel pomeriggio?
E’ difficile pensare che incontriate una ragazza per pranzo e due ore dopo andiate a far sesso in mezzo ai campi.
Difficile e, probabilmente, neanche molto bello, senza le emozioni date dal grande fascino che ha la notte.
Questo non vuol dire però che non sia possibile strappar loro un bacio, così da avere la certezza assoluta che siano interessate a voi anche dopo avervi incontrato dal vivo.
Se così dovesse essere, potete rimanere in contatto ed organizzare un’altra gita fuori porta andando (quasi) a colpo sicuro.

Un’ultimo consiglio: ricordate la storia del non ingigantire?
Ecco… evitate di dire ai vostri match che siete andati su apposta per loro. Inventate una scusa… ad esempio:  “Ciao xyz, sabato prossimo sarò a [Nome Città] perchè ho un incontro di lavoro con un cliente… ti va se poi ne approfittiamo per vederci?“.
Ricordate anche che dovete inventare una scusa per giustificare il fatto che, il giorno in cui vi siete matchati, le comparivate a pochi km di distanza.
Potete dire che eravate andati a trovare dei parenti, a sentire un concerto, a fare serata con degli amici del posto… qualsiasi cosa.
E mentre lo fate, aggiungete anche che vi trovate spesso a capitare da quelle parti, così preparerete il terreno per quando direte loro che state tornando in città… potrebbero insospettirsi, altrimenti, e pensare che stiate andando apposta per loro.

[Solo per Tinder] Resetta regolarmente il tuo profilo

Tinder non lascia molte possibilità di ripensamento.

Se una ragazza una sera che è di cattivo umore si imbatte nel vostro profilo e vi scarica frettolosamente, l’avete persa per sempre… o quantomeno, finchè non resettate il profilo.

Cancellando e ricreando il vostro account Tinder le ricomparirete davanti, magari in un momento migliore in cui è più predisposta a lasciarvi un like.
Volendo, potete mescolare ancora di più le carte in tavola, lasciandole un super-like al posto di un like semplice.

Ma soprattutto, resettare il profilo vi consente di fare una cosa meravigliosa: sperimentare con differenti foto profilo e descrizioni!

Ragazzi, questo punto è importantissimo!

Non potete immaginare quanto faccia la differenza avere delle foto diverse, o anche solo un ordine diverso delle stesse (molte ragazze si limitano a guardare la prima).

Esempio 1: avete degli addominali pazzeschi e mettete un selfie a torso nudo come prima foto. Erika pensa siate dei fissati di palestra, categoria che odia, e vi scarica senza pensarci due volte.
Quando resettate il profilo e mettete come prima foto quella con il vostro cane, Erika fa gli occhi a cuoricini e vi lascia subito un bel like.

Esempio 2: Sarah è una ragazza che ama divertirsi. Quando vede il vostro profilo con una dolcissima foto insieme al vostro cane, pensa che siate un inguaribile romantico sentimentale, inadatto a lei.
Dopo aver resettato il profilo e messo come foto principale una foto del vostro fisico pompato, quando Sarah vi rivede si accende in lei il fuoco della passione pensando a quanto vorrebbe mettere le mani su quei muscoli. Sarah vi lascia un like.

Scrivi una descrizione… sempre!

Questo consiglio vale per tutti i social network di incontri, ma su Tinder ancora di più.

Sino ad ora, infatti, vi ho parlato quasi esclusivamente di come comportarsi per essere il classico ragazzo “che ci sa fare“, e quindi aumentare le vostre chance con ragazze con cui state parlando.

Il problema è che potete essere anche i più abili chattatori dell’universo, degli psicologi sopraffini, ma se non superate l’ostacolo del like iniziale, su Tinder, tutta la vostra bravura non la potrete neanche mettere in campo, dato che vi sarà preclusa la possibilità di scrivere ai vostri potenziali match.

Saperci fare è solo un modo per distinguersi dalla massa… ma prima, nella massa, ci dovete entrare, e solo foto (ne parlo paragrafo successivo) e descrizione del profilo possono aiutarvi in questo.

Nella scelta delle foto non ci si può inventare molto… sì, ci sono diversi accorgimenti utili per valorizzarsi al meglio, ma è sulla descrizione profilo che bisogna essere davvero eccellenti.

Lo so, lo so, è più facile a dirsi che a farsi… so benissimo cosa provate di fronte a quella casella di testo vuota da riempire.
Un’ansia da prestazione che neanche Pellè prima di tirare il rigore che ci buttò fuori dagli Europei.

Il mio consiglio, se non sapete cosa scrivere, è quello di usare una lista. Una semplice lista di hobby, passioni e fatti su di voi.
Magari con degli emoji a fianco per renderla meno piatta, ed una battuta iniziale per far vedere che sapete anche formulare delle frasi di senso compiuto.

Pratica, semplice, efficace, e soprattutto capace di dire molto.
Ad esempio…

Ciao! Ho scaricato quest’app convinto che si chiamasse Ginder, e servisse a trovare compagni di alcolismo per andare a bere Gin.
Non sono sicuro di aver capito proprio bene bene bene…

Studente di medicina 🚑
Amo i pinguini 🐧 (mi porti all’acquario?)
Basket 🏀 (forza Lakers!)
1.85m 🗼 (sì, puoi mettere i tacchi)
Sempre on the road🛣 (o quantomeno ogni volta che posso)
Salsero 🕺 (vamos a bailar!)
Buco i palloncini ai bambini😈 (chiamatemi Cattivissimo Me)

Chiaramente si tratta solo di un esempio banale, che ho pensato e scritto così di getto, e sono sicuro che voi possiate fare di meglio pensando alla vostra personalità (io in questo caso mi sono dovuto inventare un personaggio: non è quella che uso di solito)…  raccogliete questo concetto, e rendetelo migliore pensando a tutti i vostri interessi e alle vostre capacità, parlando di voi e facendolo con il vostro stile.

Se avete molti hobby, non avrete difficoltà a creare una fantastica lista che sappia stimolare la curiosità dei vostri match, mentre se non ne avete… iniziate a crearvene!
Il primo requisito per rimorchiare online e spopolare su Tinder è quello di essere una persona interessante nella vita reale, e per essere una persona interessante nella vita reale dovete avere interessi e passioni!

Se l’idea della lista non vi piace (io comunque posso dirvi che adotto questa tecnica da parecchi mesi, ed i risultati sono molto buoni), non vi rimane che scrivere delle frasi più classiche che parlino di voi, di cosa vi piace, o di cosa state cercando.

Qualcuno decide di seguire la strada delle citazioni famose… se volete seguirla anche voi, assicuratevi di scegliere qualcosa che vi rappresenti davvero. Insomma, non citate a caso l’Amleto di Shakespeare solo perchè “fa figo”, o farete solo la figura opposta.

Gli argomenti di cui scrivere ed i diversi stili adottabili sono infiniti, quindi mi limiterò a dirvi quali sono le cose da NON fare nello scrivere la vostra descrizione:

  • errori grammaticali, abbreviazioni ed altri segni di pressapochismo
  • descrizioni di 4-5 parole, o anche meno (molti scrivono solo la loro altezza… che è un po’ come non scrivere nulla)
  • descrizioni da tema di quinta elementare (“Ciao mi chiamo Marco e studio Medicina. Ho 24 anni e mi piace la musica rock. Nel tempo libero studio, esco con gli amici e porto a spasso il cane. Mi piace andare in vacanza al mare ma preferisco la montagna.”)
  • una lista della spesa come se doveste acquistare una bambola gonfiabile (“Sto cercando una ragazza alta almeno 1.67m, che sia single, che ami viaggiare e la buona cucina, che mi lasci praticare la mia passione per il calcetto senza troppe storie e che si sappia vestire in maniera provocante quando usciamo insieme”).
  • un messaggio esplicito che metta in chiaro le vostre intenzioni di scopare e fuggire, soprattutto se con un linguaggio di bassa lega. Non vi sto esortando a mentire qualora questo sia effettivamente il vostro scopo, ma… rileggete il primo paragrafo di questo articolo: un conto è volere una storia di una notte, un conto è sbatterlo in faccia ai vostri match senza neanche un po’ di classe ed eleganza.

Come scegliere le foto migliori

[ paragrafo in lavorazione… ]

Non autocommiseratevi

Ok, la vostra storia vi ha lasciato a pezzi, ci sta… avete bisogno di sfogarvi, ed è a questo che servono amici, genitori, fratelli, sorelle, forum online o qualsiasi altra persona vogliate, purchè… non si tratti dei vostri match su Tinder!
Una ragazza non vuole essere il vostro chiodo schiaccia chiodo, e non c’è niente di sexy nell’essere un ragazzo completamente distrutto e privo di vitalità, incapace di rialzarsi da solo in un momento difficile.

[Solo per Tinder] Comprendi e sfrutta a tuo vantaggio l’algoritmo del ranking

Vi siete mai chiesti come faccia Tinder a decidere i profili ai quali mostrarvi? Io sì, tante volte.
Non c’è una risposta ufficiale a questa domanda: l’algoritmo è top secret.
Quelle che seguono sono quindi solo le mie ipotesi, non ufficialmente confermate, ma che trovano riscontro in mesi e mesi di esperienze.

In Tinder vi è una sorta di ranking. In cima al ranking vi sono quei profili molto desiderabili a cui vengono lasciati molti like, e in fondo… quelli che non si fila nessuno.

Dato che il compito di Tinder è quello di farvi ottenere match, e dato che difficilmente un ragazzo di alto ranking lascerà un like ad una ragazza di basso ranking, Tinder tenderà a matchare fra di loro persone con un ranking simile.

Inoltre, coloro che hanno un ranking più alto vengono mostrati non solo a ragazzi\e di livello maggiore, ma vengono mostrati prima, in cima alla lista.

E’ quindi importante avere un buon ranking per avere delle chance con ragazze belle, e per non dover aspettare una vita prima di comparire fra i loro possibili match.

Che insegnamenti possiamo trarre da questa storia?

  • Scrivete sempre a tutti i vostri match.
    Credo che l’algoritmo premi in primis la bellezza – e quindi la capacità di ottenere like – ma anche il fatto che gli eventuali match si trasformino poi in incontri di un certo valore.
    Avere una sfilza di match senza messaggi vi fa essere, agli occhi dell’algoritmo di ranking, un match inutile
  • Non mette like a caso.
    Se una persona non vi piace, non lasciategli il like.
    Una caratteristica delle persone fighe è quella di tirarsela: una gnocca non metterà mai like ad un cesso, e viceversa.
    Se lasciate dei like anche a persone brutte che non vi interessano minimamente, Tinder penserà che siate un po’ disperati.
  • Partite in una grande città.
    Se abitate in una città con pochi profili, quando create o resettate il vostro account Tinder spostatevi in una metropoli per qualche giorno. All’algoritmo serve un po’ di tempo (ossia, serve che svariate decine di ragazze vi giudichino) prima di darvi un punteggio di ranking preciso, e spostandovi in una località ricca di profili accellererete i tempi.
    Vi basterà che 3 o 4 ragazze molto belle vi lascino un like per far schizzare in alto il vostro punteggio.

Cosa fare se non avete successo?

Se non riuscite ad ottenere i risultati che desiderate, dovete analizzare con meticolosità scientifica il vostro metodo d’approccio e capire dove si inceppa il meccanismo.
E a questo punto, mai, mai, mai dare la colpa a fattori esterni o sfiga.

E’ facile e comodo pensare “le ragazze non mi rispondono, sono tutti fake, tinder è inutile” o “le ragazze non mi matchano, sono brutto, tinder è inutile“.

Chiedetevi piuttosto: sto davvero facendo il massimo che mi sia geneticamente possibile per arrivare al mio obiettivo?
O forse, c’è ancora qualcosa che magari posso migliorare?

Se rispondete alla prima domanda con un sicuro “sì!”, allora fatevi una doccia d’umiltà.
Avete davvero la presunzione di aver fatto tutto perfettamente, magari già alle vostre prime esperienze online?
Non credo proprio… c’è sempre qualcosa che possiamo migliorare, anche se a prima vista ci sembra tutto al posto giusto.

Se avete dei problemi in fase di matching (ossia non ottenete like), revisionate foto e descrizione profilo, e provate a cambiare città con il trucco spiegato sopra.
Fatelo! Non limitatevi a riguardare le foto e dire “ah si ok queste vanno bene, non hanno niente di male”.
Probabilmente qualcosa di sbagliato ce l’hanno, solo non riuscite (ancora) a rendervene conto, perchè siete insesperti.

Se avete dei problemi nell’ottenere risposte, rivedete completamente il vostro modo di aprire una conversazione.
Se puntavate tutto sulla simpatia, provate e ridurre un po’ la dose di nonsense. Se puntavate tutto sulla serietà, provate ad aggiungere un po’ di simpatia originale.

Se avete dei problemi nel passare dalla chat alle uscite, rivedete le vostre proposte di appuntamento.
Credevate che proporre la cena perfetta a lume di candela con passaggio in limousine fosse il top della classe e dell’eleganza?
Forse lo è, e proprio per questo spaventa i vostri match… provate ad offrir loro un kebab.

E così via…

Cercate di cambiare.
Cambiare e sperimentare, anche se un’idea vi sembra stupida e destinata a fallire… d’altronde, se state fallendo ora facendo ciò che vi sembra giusto, forse quello di cui avete bisogno è proprio ciò che vi sembra sbagliato.

Se poi dovessero arrivare dei segnali positivi facendo le cose “sbagliate”, potrete analizzare perchè ciò che vi sembra sbagliato funziona, e correggere la vostra idea di cosa sia sbagliato e cosa no.

… e per le ragazze?

Come avrete notato, questo articolo è stato scritto da un uomo, e quindi da un punto di vista maschile…

Senza la pretesa di comprendere appieno le vostre (di voi ragazze) problematiche, voglio però provare anche a dare una lettura dal mio punto di vista di alcune situazioni che so che vi mettono in difficoltà, e dei consigli su cose che da uomo apprezzerei faceste.

Se avete letto tutto l’articolo, potrete notare che in realtà molti di questi suggerimenti sono del tutto analoghi a quelli scritti sopra per gli uomini… in altre parole, le controparti al femminile di quelle buone pratiche che anche noi maschietti dobbiamo mettere in pratica!

  • Per prima cosa, se un ragazzo vi interessa, mostratelo.
    Se c’è una cosa che odio sono gli interrogatori in chat, in cui sono l’unico a cercare spunti di conversazione e fare domande.
    Le ragazze che in chat sono propositive e fanno vedere che vogliono parlare con me, e non solo farsi corteggiare ed inseguire, sono quelle con cui esco anche dopo poche ore dal match.
    Le altre, invece… sono quelle che dopo breve tempo inizio a considerare solo come trofei da aggiungere alla cintura.
    Quelle a cui chiedo se vogliono regalarmi una scopata facile, perchè per quanto mi riguarda non vale la pena starci a perdere tempo.
  • Scrivete una descrizione del profilo!
    Vi lamentate degli uomini che non scrivono per primi, o scrivono banalità, o generici messaggi copia-incolla.
    Ma se non ci date neanche un appiglio per scrivervi qualcosa di originale pensato apposta per voi, di cosa vi lamentate?
  • Scrivere per prime non è un reato.
    Sia ben chiaro, io sono dell’idea che sia giusto che un uomo faccia il primo passo, mi piace l’idea di questa galanteria un po’ d’altri tempi.
    Però, non è di certo obbligatorio, ne’ scontato.
    Solitamente scrivo sempre per primo, ma a volte non so davvero cosa inventarmi, e sarebbe bello se una di voi facesse il primo passo.
    E’ qualcosa che fanno forse 2 ragazze su 100, e quelle due le apprezzo sempre molto, qualsiasi cosa scrivano… è inoltre un eccellente, semplice modo per distinguersi dalla massa.
  • Se qualcosa non va come previsto, fatevi delle domande.
    Lo so, noi uomini siamo un po’ dei coglioni, e se qualcosa va a finire male, è molto probabilmente colpa nostra. Lo dico senza ironia, davvero.
    Però, così come ho consigliato agli uomini di non dare mai nulla per scontato, lo consiglio anche a voi.
    Quel ragazzo che sembrava tanto a modo se ne esce con proposte esplicite che vi fanno accapponare la pelle? Chiedetevi se forse non abbia deciso di tentare questa carta perchè si stava annoiando con voi (punto #1 di questa lista), nonostante i suoi buoni intenti iniziali.
    Nessuno vi scrive cose interessanti? Chiedevi se forse non date abbastanza spunti di conversazione (punto #2 di questa lista).
    Alcuni dei comportamenti fastidiosi più tipici, come vedete, potrebbero derivare anche da voi.
    Il fatto che buona parte dei maschi su Tinder consista in sfigati che non sanno approcciare una donna non significa che sia sempre colpa nostra, di tutto.
  • Non scrivete che siete su Tinder per curiosità, o per sbaglio (lol!), o che vi annoiavate, o che non sapete neanche voi cosa ci state a fare.
    Capisco l’imbarazzo nell’ammettere che siete su Tinder, ma oggettivamente, lo sappiamo tutti che vi siete iscritte per incontrare dei ragazzi, così come noi ci iscriviamo per incontrare delle ragazze. Non c’è niente di male.
    Magari non sapete se volete una storia di una notte o una storia seria, ma questo non c’è bisogno di metterlo in chiaro da prima, perchè è ovvio che si tratta di qualcosa che dipende troppo dal tipo di rapporto che si instaurerà con la persona in questione… però non siate ipocrite: non ci si ritrova con Tinder sul telefono per sbaglio.
  • Anche per voi, vale il consiglio di non autocommiserarvi.
    Una volta una tipa mi scrisse (senza neanche che io le chiedessi qualcosa a riguardo): “Non cerco qualcosa in particolare, solo di dimenticare una persona, poi il modo e se ci riesco nn lo so“.
    Prima mi piaceva ed ero interessato a conoscerla, ma dopo questa frase, la mia risposta è stata sulla falsariga del “ok, se tanto la tua testa è presa da altro, non vale neanche la pena provare ad avere qualcosa di più di semplice intesa fisica… scopiamo?

Per il momento questo è tutto, anche se nelle prossime settimane aggiungerò qualche paragrafo di secondaria importanza (potete aspettarvi l’articolo completo più o meno per metà Settembre), anche in base ai vostri feedback.

Spero di esservi stato utile, e vi invito ad utilizzare il box commenti qua sotto non solo per darmi la vostra opinione e condividere le vostre riflessioni sulle tecniche di approccio online, ma anche per chiedermi consigli – se vi fa piacere riceverne da parte mia – sui vostri metodi di approccio.

A presto! 🙂

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Nicola
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Nicola

Ciao, innanzitutto complimenti per i risultati (per me da sogno) che stai ottenendo su Tinder. Una domanda a cui ti chiedo di rispondere in modo sincero: hai foto scattate da un professionista o sei un ragazzo molto bello??
Secondo me l’apparenza gioca tanto per acchiappare match (poi tra gli n match della ragazza si emerge con una conversazione brillante, questo è chiaro)