<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>recupero dati Archivi - Guida alla Scelta</title>
	<atom:link href="https://www.guidallascelta.it/tag/recupero-dati/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.guidallascelta.it/tag/recupero-dati/</link>
	<description>Sindrome da &#34;Blocco dell&#039;Indeciso&#34;? Curati con noi!</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Mar 2020 10:20:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.3.6</generator>
	<item>
		<title>Come recuperare i file eliminati dal PC con Recuva (tutorial)</title>
		<link>https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/come-recuperare-i-file-eliminati-dal-pc-con-recuva-tutorial/</link>
					<comments>https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/come-recuperare-i-file-eliminati-dal-pc-con-recuva-tutorial/?noamp=mobile#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[enzo.s]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2018 15:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[data recovery]]></category>
		<category><![CDATA[recupero dati]]></category>
		<category><![CDATA[recuva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.guidallascelta.it/?p=589</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il recupero dei dati cancellati o smarriti (per distrazione, incuria o cause accidentali) è un’operazione che prima o poi tocca a chiunque possieda un PC in casa… non a caso su Guidallascelta.it avevamo già affrontato il tema in un articolo nel quale indicavamo i migliori software per il recupero dei dati attualmente in circolazione. Fra questi, avevamo &#8230; <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/come-recuperare-i-file-eliminati-dal-pc-con-recuva-tutorial/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Come recuperare i file eliminati dal PC con Recuva (tutorial)</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/come-recuperare-i-file-eliminati-dal-pc-con-recuva-tutorial/">Come recuperare i file eliminati dal PC con Recuva (tutorial)</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>recupero dei dati cancellati o smarriti</strong> (per distrazione, incuria o cause accidentali) è un’operazione che prima o poi tocca a chiunque possieda un PC in casa… non a caso su Guidallascelta.it avevamo già affrontato il tema in un articolo nel quale indicavamo i <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/software-recupero-dati-i-migliori-programmi-per-recuperare-file-dallhard-disk/">migliori software per il recupero dei dati</a> attualmente in circolazione.</p>
<p>Fra questi, avevamo citato come capofila <strong>Recuva</strong>, soluzione proposta da <strong>Piriform</strong> (gli stessi sviluppatori di CCleaner) e <strong>fra le più utilizzate</strong> da chi deve effettuare un recupero dati senza scavare troppo in profondità e senza dedicare troppo tempo alla cosa.</p>
<p>In questo articolo, andremo a vedere come utilizzare il software in questione per porre rimedio ai nostri errori, o ai fallimenti del nostro hard disk… Eh già, perchè la perdita accidentale di un file è una piccola tragedia che non avviene esclusivamente a causa di uno svuotamento ci cestino effettuato con troppa leggerezza, ma anche a causa di improvvisi <strong>crash del PC </strong>o<strong> fallimenti hardware</strong>.</p>
<p>Quale che sia stato il tuo caso, <strong>Recuva è una delle soluzioni migliori</strong> per risolvere il pasticcio.<span id="more-589"></span></p>
<h2>Recuva: come funziona</h2>
<p>In poche parole, Recuva <strong>effettua una scansione di qualsiasi dispositivo contenga file</strong>, e quindi lavorerà egregiamente sia sull’hard disk del Pc che su penne USB, memory card e fotocamere. Ovviamente, recupera file anche dal <strong>Cestino di Windows</strong>, ma soprattutto da tutti quei drive danneggiati o appena formattati. Il software contempla inoltre una funzione “<strong>Deep Scan</strong>”, che scansiona più in profondità ogni dispositivo di memorizzazione alla ricerca di quei <strong>file</strong> eliminati anche da molto tempo, o <strong>sovrascritti a seguito di masterizzazione e formattazione</strong>.</p>
<p>Per capire <strong>come funziona Recuva</strong>, bisogna partire dal presupposto che l’operazione di “cancellare” un file non è mai davvero definitiva, almeno in tempi brevi. Spesso e volentieri i file che eliminiamo lasciano delle tracce e questo, se da un lato in passato ha scoperto il fianco a non poche critiche sull’effettivo tasso di tutela della privacy che ogni possessore di Pc dovrebbe vedersi garantita, dall’altro permette a chi ha perso file importanti di recuperarli proprio seguendo quelle tracce.</p>
<p>Per le stesse ragioni, grazie a Recuva non solo sarai in grado di <strong>recuperare ciò che hai perso</strong>, ma anche (se lo desideri) di eliminare definitivamente ciò che non vuoi sia più presente sul tuo dispositivo, grazie all’utilizzo di protocolli in dotazione all’esercito americano progettati appositamente per l’occultamento dei file.</p>
<h2>Primi passi: download e installazione</h2>
<p>Prima di entrare nella descrizione di un caso specifico di recupero file, assicuriamoci di<strong> avere il software</strong>. Nota bene: la presente guida è stata concepita per l’utilizzo su un PC montante sistema operativo <strong>Windows 10</strong>, ma dovrebbe funzionare anche per chi utilizza versioni di Windows precedenti.</p>
<p>Per scaricare Recuva, colleghiamoci alla <strong>pagina di download di <a href="https://filehippo.com/it/download_recuva" target="_blank" rel="noopener noreferrer">filehippo.com<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a></strong>, sito che da anni gestisce in piena sicurezza la distribuzione dei prodotti Piriform.</p>
<p>Clicchiamo sul grande pulsantone verde “<strong>Scarica ultima versione</strong>” (a cui segue fra parentesi la dimensione del file). Si aprirà una nuova scheda, e qui ci comparirà il popup di download. Clicchiamo su “<strong>salva file</strong>”.</p>
<p><img decoding="async" fetchpriority="high" class="aligncenter wp-image-590 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/1.-download-installazione.png" alt="" width="1360" height="642" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/1.-download-installazione.png 1360w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/1.-download-installazione-300x142.png 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/1.-download-installazione-768x363.png 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/1.-download-installazione-1024x483.png 1024w" sizes="(max-width: 1360px) 100vw, 1360px"></p>
<p>Andiamo a recuperare il file scaricato e <strong>avviamo l’istallazione</strong>. Per sicurezza, effettuiamo un’istallazione <strong>con diritti di amministratore</strong>, così da poter sfruttare al meglio le potenzialità del software e non avere limiti di esecuzione da parte di Windows.</p>
<p>Dunque, una volta trovato il nostro file che dovrebbe chiamarsi <strong>rcsetup</strong> seguito dai numeri indicati la versione che abbiamo scaricato (nel nostro caso rcsetup153),<strong> facciamo click</strong> sul medesimo col pulsante destro del mouse &gt; <strong>esegui come amministratore</strong>, e rispondiamo “<strong>sì</strong>” alla domanda: “<strong>vuoi consentire a questa app di apportare modifiche al dispositivo?”</strong></p>
<p>Ci apparirà la schermata di installazione. <strong>Selezioniamo la lingua italiana</strong> nella scheda in alto a destra e anziché cliccare su “Install” scegliamo “<strong>Customize</strong>”. In questo modo potremo modellare il prodotto a seconda delle nostre esigenze di utente.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-591 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/2.png" alt="" width="746" height="544" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/2.png 746w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/2-300x219.png 300w" sizes="(max-width: 746px) 100vw, 746px"></p>
<p>Nella schermata successiva, ci verrà richiesto di selezionare 5 opzioni, che riportiamo di seguito con traduzione in italiano:</p>
<ul>
<li>Add desktop shortcut &gt; aggiungi icona sul desktop</li>
<li>Add start menu shortcut &gt; aggiungi icona al menu di avvio</li>
<li>Add ‘scan for deleted files option’ to Recycle Bin context menu &gt; aggiungi l’opzione “scansiona i file eliminati” al menu contestuale del cestino</li>
<li>Add ‘scan for deleted files option’ to Explorer contex menu &gt; aggiungi l’opzione “scansiona i file eliminati” al menu contestuale dell’Explorer</li>
<li>Automatically check for updates to Recuva &gt; cerca automaticamente gli aggiornamenti per Recuva</li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-594 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/3.png" alt="" width="740" height="541" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/3.png 740w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/3-300x219.png 300w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px"></p>
<p> </p>
<p>Chiaramente, ognuno è libero si selezionare le opzioni che preferisce, noi abbiamo <strong>tolto la spunta all’opzione di avere l’icona sul desktop e a quella di scansione sul menu dell’Explorer</strong>, nel primo caso per ragioni di ridondanza (è possibile comunque accedere al programma dal menù di avvio), nel secondo per non appesantire troppo Windows. È indispensabile invece <strong>lasciare la spunta sull’opzione di attivazione di Recuva dal menù contestuale del cestino</strong>, perché è lì che – con buona probabilità – dovremo andare ad operare quando ce ne sarà bisogno.</p>
<p>Ora possiamo finalmente cliccare su “<strong>Install</strong>”. L’istallazione non dovrebbe durare più di un minuto, al termine della quale toglieremo la spunta su “<strong>View release note</strong>” e potremo finalmente lanciare il nostro programma cliccando su “<strong>Run Recuva</strong>”.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-595 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/4.png" alt="" width="739" height="539" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/4.png 739w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/4-300x219.png 300w" sizes="(max-width: 739px) 100vw, 739px"></p>
<h2>Il wizard di avvio</h2>
<p>Funzione molto interessante di Recuva è quella di aiutarci immediatamente a capire quanti e quali siano i file recuperabili ancor prima di indicarne uno specifico.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-596 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/5.png" alt="" width="497" height="468" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/5.png 497w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/5-300x282.png 300w" sizes="(max-width: 497px) 100vw, 497px"></p>
<p>Nella prima schermata del wizard di avvio, clicchiamo su “<strong>Avanti</strong>”. Ne apparirà così un’altra, in cui ci verrà chiesto quali file desideriamo recuperare. Trattandosi di una scansione preliminare, possiamo lasciare la spunta su “Tutti i file”, e cliccare di nuovo “<strong>Avanti</strong>”.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-597 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/6.png" alt="" width="496" height="468" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/6.png 496w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/6-300x283.png 300w" sizes="(max-width: 496px) 100vw, 496px"></p>
<p>Una nuova schermata arriva in nostro soccorso, chiedendoci se sappiamo <strong>dove sono i file eliminati e da recuperare</strong>. Noi abbiamo lasciato la spunta su “non sono sicuro” per testare il grado di affidabilità del software, ma se ritieni che nel tuo caso specifico la posizione da scandagliare sia un’altra, puoi tranquillamente selezionarla da una delle opzioni presenti in schermata. Dopodiché cliccheremo di nuovo su “<strong>Avanti</strong>”.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-598 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/7.png" alt="" width="498" height="471" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/7.png 498w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/7-300x284.png 300w" sizes="(max-width: 498px) 100vw, 498px"></p>
<p>Nella finestra successiva ci verrà chiesto se desideriamo eseguire una scansione approfondita, facendo presente che in tal caso la scansione potrebbe richiedere anche diverse ore. Per il momento, trattandosi di un test, <strong>scegliamo la scansione normale</strong>, e clicchiamo su “<strong>Avvia</strong>”.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-599 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/8.png" alt="" width="368" height="182" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/8.png 368w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/8-300x148.png 300w" sizes="(max-width: 368px) 100vw, 368px"></p>
<p>La scansione è stata eseguita su un PC HP vecchio di un anno, con 500 GB di Hard Disk, di cui 56 liberi. In<strong> meno di due minuti</strong>, alla sua prima scansione in assoluto su questa macchina, Recuva ha individuato 8501 file che in quest’ultimo anno sono stati eliminati accidentalmente o per volontà del possessore. Il più antico è risalente addirittura a 3 anni fa, e fra tutti quelli elencati una buona metà gode dell’etichetta di “eccellente”.</p>
<p>Recuva infatti per prima cosa individua quali sono i <strong>file eliminati</strong>, per poi<strong> classificarli in base al loro stato</strong>, che può essere “eccellente”, “scarso”, “molto scarso” o “irrecuperabile”, in base alla probabilità che abbiamo di recuperare detti file.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-600 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/9.png" alt="" width="339" height="180" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/9.png 339w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/9-300x159.png 300w" sizes="(max-width: 339px) 100vw, 339px"></p>
<h2>Recuperare un grande numero di file e cartelle con Recuva</h2>
<p>Finora abbiamo visto come funziona Recuva quando ci si limita a fare una scansione sui generis. Ma la ragione principale per cui ci si debba ritrovare ad utilizzare questo software di recupero potrebbe essere con buona probabilità quella di recuperare un file specifico o una cartella, oppure un ingente numero di file contenuti in una stessa cartella.</p>
<p>Come procedere in questi casi? Procediamo di nuovo per esperimenti. Poniamo di aver archiviato la nostra bella biblioteca di scritti di linguistica solo ed esclusivamente su una <strong>penna USB</strong> (male: i documenti importanti andrebbero sempre salvati anche su uno spazio di cloud come Google Drive, Dropbox o One Drive), e poniamo che detto dispositivo USB venga <strong>accidentalmente formattato</strong>.</p>
<p>Nella nostra cartella, del peso totale di 784 MB, erano presenti 391 file, suddivisi in 52 ulteriori sottocartelle.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-601 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/10.png" alt="" width="604" height="539" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/10.png 604w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/10-300x268.png 300w" sizes="(max-width: 604px) 100vw, 604px"></p>
<p>Ci rendiamo conto del fattaccio, e decidiamo di recuperare il tutto grazie a Recuva. Avviamo il software, stavolta saltando il wizard, e ci appare la<strong> finestra principale del programma</strong>. Qui, in alto a sinistra, <strong>selezioneremo il drive che ci interessa scandagliare</strong>, ovvero la chiavetta USB.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-602 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/11.png" alt="" width="1366" height="768" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/11.png 1366w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/11-300x169.png 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/11-768x432.png 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/11-1024x576.png 1024w" sizes="(max-width: 1366px) 100vw, 1366px"></p>
<p>Nella finestra di fianco, <strong>clicchiamo su “Scansione”</strong> e otteniamo un poco rassicurante messaggio, in cui il software ci fa presente che non ha trovato nulla da recuperare. Ci viene chiesto pertanto se vogliamo eseguire una scansione più approfondita.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-603 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/12.png" alt="" width="411" height="153" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/12.png 411w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/12-300x112.png 300w" sizes="(max-width: 411px) 100vw, 411px"></p>
<p>È il momento di<strong> passare alle maniere forti</strong>. Clicchiamo su “<strong>Sì</strong>” e avviamo la <strong>scansione approfondita</strong>: la nostra biblioteca di linguistica non può andare perduta! Il messaggio ci informa che la scansione potrebbe durare un po’ di tempo in più, e così è: il nostro drive USB ha una capacità di 8 GB, ma al momento della scansione risulta completamente vuoto.</p>
<p>Nonostante ciò, il tempo impiegato per il recupero è di <strong>4 minuti e 23 secondi</strong>. Tempo assolutamente ben speso, poiché <strong>i file recuperabili</strong> sono ben 316 su 391, <strong>più dell’80% del totale</strong>.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-604 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/13.png" alt="" width="353" height="233" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/13.png 353w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/13-300x198.png 300w" sizes="(max-width: 353px) 100vw, 353px"></p>
<p>Possiamo a questo punto passare alla fase finale, quella del <strong>ripristino</strong>. Il primo consiglio è quello di <strong>copiare i file recuperati su un disco diverso da quello in cui abbiamo effettuato il recupero</strong>: in questo modo sarà più facile evitare pericolose sovrascritture che non farebbero altro che farci tornare al punto di partenza. Selezioniamo quindi tutti i file cliccando sul riquadro bianco che troviamo in alto a sinistra nella nostra lista, di fianco alla colonna “<strong>Nome File</strong>”.</p>
<p>Dopodiché <strong>clicchiamo con il pulsante destro del mouse in un punto qualsiasi della schermata</strong> di Recuva e dalla tendina che si apre scegliamo l’opzione “<strong>Recupera selezionati</strong>”. Se invece ci interessa recuperare solo alcuni specifici file, possiamo evidenziare solo quelli che ci interessano cliccandci sopra con il pulsante sinistro del mouse mentre teniamo premuto il pulsante Ctrl della tastiera. In questo caso, dopo aver selezionato i nostri file, faremo ancora una volta click destro sulla schermata di Recuva e sceglieremo la voce “<strong>Recupera evidenziati</strong>”.</p>
<p>Prima di fare tutto ciò, sarebbe saggio <strong>creare una cartella specifica</strong> in cui andremo a copiare i nostri file salvati dall’oblio, etichettandola con un nome facilmente riconoscibile, come ad esempio “file recuperati”.</p>
<p>Dunque, per riassumere:</p>
<ul>
<li>Se recuperiamo file da una chiavetta USB o da una memoria SD o micro SD, sceglieremo come posizione di recupero il PC, e faremo il contrario se i file saranno da recuperare da PC;</li>
<li>Prima di avviare il recupero, creiamo una cartella apposita nella quale andremo a copiare i file riportati in vita, onde evitare piacevoli fraintendimenti;</li>
<li>Selezioniamo i file da recuperare, spuntando le caselline bianche alla loro sinistra o evidenziandoli tramite l’operazione di pulsante Ctrl + click sinistro del mouse. Una volta pronti, scegliamo se recuperare i file selezionati o quelli evidenziati.</li>
</ul>
<p>A questo punto, tutto è pronto. Nel nostro caso abbiamo deciso di recuperare tutto il recuperabile. Quindi: <strong>click destro del mouse &gt; recupera selezionati</strong> &gt; si apre una nuova finestra nella quale selezioneremo la cartella che abbiamo creato sul desktop.</p>
<p><em>Et voilà</em>! La maggior parte dei nostri file che altrimenti sarebbero andati persi per sempre sono di nuovo disponibili e pronti a essere consultati.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-605 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/15.png" alt="" width="447" height="386" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/15.png 447w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/15-300x259.png 300w" sizes="(max-width: 447px) 100vw, 447px"></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-606 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/16.png" alt="" width="354" height="177" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/16.png 354w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/16-300x150.png 300w" sizes="(max-width: 354px) 100vw, 354px"></p>
<p>Il <strong>risultato</strong>, come sarà facile notare dallo screen di sopra, <strong>non è esteticamente strabiliante</strong>: i file non vengono riposizionati secondo l’ordine originario, né vengono ricreate le cartelle che li contenevano. Anche per questo è necessario crearne una ad hoc prima di avviare il recupero: in questo modo si potrà iniziare a fare ordine sin da subito all’interno del caos post-recupero. Chiaramente questa è <strong>solo una piccola pecca</strong> del software che stiamo utilizzando, assolutamente ininfluente rispetto all’importanza del servizio svolto.</p>
<h3>Recuperare un singolo file</h3>
<p>A volte, tuttavia, <strong>le liste possono essere anche enormemente lunghe</strong> o del tutto confusionarie, e può risultare impossibile trovare il file di nostro interesse sia se ordiniamo l’elenco per data, per nome, o per priorità.</p>
<p>Ci viene di nuovo incontro Recuva mettendo a disposizione un <strong>utile motore di ricerca</strong> preinstallato nel software. Per trovarlo, nella schermata dei risultati clicchiamo sul pulsante “passa alla modalità <strong>avanzata”,</strong> presente in alto a destra.</p>
<p>Apparirà il motore di ricerca, dove andremo a inserire i dati di nostro interesse. Per tornare al nostro esempio, poniamo di voler recuperare esclusivamente i testi di Greville Corbett. Digitiamo perciò la stringa “Corbett” all’interno del motore di ricerca appena apparso, e otterremo solo i documenti che rispecchiano quanto richiesto.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-607 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/17.png" alt="" width="1362" height="323" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/17.png 1362w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/17-300x71.png 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/17-768x182.png 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/17-1024x243.png 1024w" sizes="(max-width: 1362px) 100vw, 1362px"></p>
<p>L’operazione può essere effettuata anche se anziché un nome cerchiamo un particolare tipo di file. Ci interessano solo i Pdf? Nessun problema:<strong> digitiamo nell’apposito riquadro la sequenza</strong> “.pdf” senza virgolette ed otterremo l’elenco dei soli documenti salvati in questo formato.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-608 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/19.png" alt="" width="1239" height="192" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/19.png 1239w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/19-300x46.png 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/19-768x119.png 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/19-1024x159.png 1024w" sizes="(max-width: 1239px) 100vw, 1239px"></p>
<p>Gli esempi che abbiamo qui riportato valgono per una situazione in cui erano presenti solo file Word, Pdf e Power Point. Recuva è in grado di <strong>recuperare</strong> una quantità molto maggiore di file, che spaziano dalle <strong>foto</strong> ai <strong>video,</strong> dai <strong>documenti</strong> agli <strong>archivi compressi</strong>. Pertanto, se l’oggetto della nostra ricerca saranno solo le foto, basterà digitare anziché “.pdf” i nomi delle estensioni dei file immagini più comuni, come ad esempio “.jpeg”, “.jpg”, “.png” e così via. Stesso discorso vale se siamo alla ricerca esclusiva di video (pertanto le stringhe saranno, ad esempio, “.mp4”, “.wmv”., “.avi”., “.mkv” eccetera) o di cartelle compresse, il cui valore di riferimento può essere “.rar” oppure “.zip”.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Quale che sia la ragione che ti spinge ad utilizzare un software di recupero dati, <strong>Recuva è un’ottima soluzione</strong> se si cerca una soluzione semplice da utilizzare e non troppo impegnativa.</p>
<p>L’utile <strong>wizard</strong> è in grado di guidare l’utente alla ricerca di file specifici presenti in specifiche sezioni del disco fisso o di supporti removibili, e speso l’esito della ricerca può essere fruttuoso anche dopo una formattazione di lunga data.</p>
<p>Il consiglio finale, tuttavia, rimane quello di <strong>prestare sempre particolare attenzione ai file importanti</strong>, conservandone delle copie negli spazi messi a disposizione dai numerosi servizi di cloud gratuiti attualmente presenti in circolazione. Recuva è una buona soluzione, ma deve essere l’ultima opzione alla quale ricorrere quando non c’è proprio più niente da fare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/come-recuperare-i-file-eliminati-dal-pc-con-recuva-tutorial/">Come recuperare i file eliminati dal PC con Recuva (tutorial)</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/come-recuperare-i-file-eliminati-dal-pc-con-recuva-tutorial/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Software Recupero Dati: i migliori programmi per recuperare file dall&#8217;hard disk</title>
		<link>https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/software-recupero-dati-i-migliori-programmi-per-recuperare-file-dallhard-disk/</link>
					<comments>https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/software-recupero-dati-i-migliori-programmi-per-recuperare-file-dallhard-disk/?noamp=mobile#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[enzo.s]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 May 2017 13:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[data recovery]]></category>
		<category><![CDATA[migliori programmi]]></category>
		<category><![CDATA[recupero dati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.guidallascelta.it/?p=449</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quante volte ci è capitato di perdere inavvertitamente e in modo irrecuperabile i nostri dati o file importanti? Le ragioni alla base di questi piccoli disastri possono essere molteplici, ma si riassumono generalmente in due tipologie principali di casistiche: Cancellazione involontaria da parte dell’utente; Deterioramento dell’hard disk. Un consiglio generale per evitare di incappare in questa &#8230; <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/software-recupero-dati-i-migliori-programmi-per-recuperare-file-dallhard-disk/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Software Recupero Dati: i migliori programmi per recuperare file dall&#8217;hard disk</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/software-recupero-dati-i-migliori-programmi-per-recuperare-file-dallhard-disk/">Software Recupero Dati: i migliori programmi per recuperare file dall&#8217;hard disk</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte ci è capitato di perdere inavvertitamente e in modo irrecuperabile i nostri dati o file importanti? Le ragioni alla base di questi piccoli disastri possono essere molteplici, ma si riassumono generalmente in <strong>due tipologie principali</strong> di casistiche:</p>
<ol>
<li>Cancellazione involontaria da parte dell’utente;</li>
<li>Deterioramento dell’hard disk.</li>
</ol>
<p><strong>Un consiglio generale</strong> per evitare di incappare in questa spiacevole evenienza è prima di tutto quello di <strong>fare sempre un backup</strong> dei tuoi dati più importanti: consumerai spazio su un hard disk esterno o su una nuvoletta cloud, ma com’è noto è sempre meglio prevenire che curare.<br>
Tuttavia, se state leggendo questo articolo alla ricerca dei <strong>migliori programmi per il recupero dati</strong>, è probabile che sia troppo tardi per fare la solita predica sull’importanza del backup: solo tenetelo a mente per la prossima volta!<span id="more-449"></span>Se ti trovi di fronte ad una perdita di dati importantissima, una questione di vita o di morte, e smanettare al computer non è proprio il tuo forte, è fondamentale che tu <strong>smetta immediatamente di usare la macchina</strong> sulla quale è avvenuto il fattaccio, o rischi di diminuire le possibilità di recupero da parte di un esperto.</p>
<p>In questi casi, infatti, bisognerebbe collegare l’hard disk ad un’altra macchina in modalità “sola-lettura”, effettuarne un’immagine (ossia una copia 1:1, bit per bit), e lavorare solo su di essa, sempre in modalità “sola-lettura”.<br>
Si tratta di un’operazione abbastanza complicata, e se il vostro unico obiettivo è recuperare quella foto delle vacanze che avete appena cancellato per sbaglio, non è neanche così necessaria.<br>
Se però dovete recuperare un file che rappresenta mesi di duro lavoro andato perduto qualche settimana fa… beh, la questione si fa più complessa, ed ogni piccolo dettaglio può fare la differenza.</p>
<p>Oggi molti di noi sono in grado di gestire piccole e grandi crisi grazie ad una conoscenza più o meno approfondita delle tecniche da osservare quando siamo di fronte ad un brutto crash.</p>
<p>L’attività di <strong>recuperare dati</strong> è diventata <strong>molto importante anche in ambito aziendale</strong>, in quanto sempre più imprese, per risparmiare spazio e denaro, scelgono di affidare la gestione di informazioni importanti a computer e reti intranet.<br>
<strong>L’operazione di recupero dati può essere molto dispendiosa</strong> se affidata a dei professionisti di settore, quindi se sei nella situazione di risolvere un problema del genere e <strong>ti senti abbastanza confidente</strong> con le tue abilità informatiche, <strong>vale la pena fare un tentativo</strong> con un <em>data recovery software</em> gratuito prima di chiedere supporto ad un tecnico specializzato.</p>
<p>Se anche non ti dovessi sentire così sicuro di te, non ti preoccupare: su guidallascelta.it abbiamo pubblicato <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/come-recuperare-i-file-eliminati-dal-pc-con-recuva-tutorial/">un tutorial che ti guiderà passo passo al recupero dei tuoi file con Recuva</a>.</p>
<p>Quale che sia la causa del danno e il tuo livello di esperienza, esiste una <strong>quantità notevole di programmi dedicati al recupero dei dati</strong> persi involontariamente. Molti di questi sono gratis o prevedono una versione gratis con meno <em>optional</em> rispetto a quella a pagamento. Di seguito, ti proponiamo una lista di 8 fra i <strong>migliori software per recupero dati</strong>, sperando che fra quelli elencati tu possa trovare quello che più fa al caso tuo.</p>
<hr>
<h2>Recuva</h2>
<p>Non deve sorprendere che <a href="https://www.piriform.com/recuva/download" target="_blank">Recuva<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> sia <strong>uno dei <em>data recovery</em> software più conosciuti ed apprezzati</strong>. Il programma ti permette di recuperare con una certa facilità file da hard disk esterni e interni, MicroSD, CD, DVD nonché i file eliminati dal cestino, ed ha come unica missione quella di <strong>rendere il recupero dati quanto più semplice possibile</strong>, per chiunque. Dall’<strong>interfaccia semplice</strong> e intuitiva, Recuva utilizza algoritmi militari e industriali per andare a ripescare quanti più file possibili, e lo fa grazie ad una qualità di scansione che ha ben pochi rivali fra i concorrenti.</p>
<figure id="attachment_602" aria-describedby="caption-attachment-602" style="width: 474px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/come-recuperare-i-file-eliminati-dal-pc-con-recuva-tutorial/attachment/11/" rel="attachment wp-att-602"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-602" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/11-1024x576.png" alt="software recupero dati" width="474" height="267" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/11-1024x576.png 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/11-300x169.png 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/11-768x432.png 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2018/05/11.png 1366w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px"></a><figcaption id="caption-attachment-602" class="wp-caption-text">La schermata principale di Recuva ci consente di selezionare il drive su cui è avvenuta la perdita, per recuperare dati da hard disk, penne USB, fotocamere e quant’altro.</figcaption></figure>
<p>Grazie all’<strong>installazione semplificata</strong> chiunque, anche gli utenti alle prime armi, sono in grado di utilizzare questo software sin da subito. Anche l’ispezione è semplice e intuitiva: nella barra di ricerca puoi infatti <strong>specificare se i file che vuoi recuperare sono foto, video, documenti o quant’altro</strong> e Recuva si metterà al lavoro di conseguenza. Potrai inoltre scegliere fra una scansione superficiale che terminerà in pochi secondi o una più approfondita, la quale richiederà più tempo ma darà risultati migliori.</p>
<p>Una volta finita la scansione, <strong>il programma ti informerà anche sul livello di “salute”</strong> dei file recuperati, perché a volte può essere fondamentale riavere anche un file ridotto molto male che perderlo del tutto. Se il tuo computer ha subito un grave danno al sistema operativo e per qualche ragione non puoi installare programmi, <strong>Recuva è eseguibile anche da penna USB</strong>.</p>
<p>Il software può essere installato su Winwows XP, Vista, 7, 8, 8.1, 10 e, se necessario, gira bene anche su versioni più datate di Windows.</p>
<p>Su guidallascelta.it è presente un <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/come-recuperare-i-file-eliminati-dal-pc-con-recuva-tutorial/">tutorial che vi guiderà passo passo al recupero dei file con Recuva</a>.</p>
<h2>PhotoRec</h2>
<p>Con <a href="https://www.cgsecurity.org/wiki/TestDisk_Download" target="_blank">PhotoRec<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> entriamo nel reame di quei programmi di recupero dati che lavorano tramite un’<strong>interfaccia basata sul testo</strong>.<br>
Se da un lato l’utilizzo di software come questo <strong>non è alla portata di tutti</strong>, dall’altro le <strong>ricerche sono molto più veloci e approfondite</strong> rispetto alla concorrenza<strong>.</strong></p>
<figure id="attachment_730" aria-describedby="caption-attachment-730" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/migliori-software-per-recupero-dati-2017/attachment/photorec-3/" rel="attachment wp-att-727"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-730 size-medium" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/05/photorec-2-300x270.jpg" alt="photorec recupero dati" width="300" height="270" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/05/photorec-2-300x270.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/05/photorec-2.jpg 711w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></a><figcaption id="caption-attachment-730" class="wp-caption-text">Ecco come si presenta Photorec: tanto minaccioso quanto potente</figcaption></figure>
<p>A differenza di quanto si potrebbe evincere dal nome, <strong>PhotoRec non si limita a recuperare solo foto</strong>, ma lavora con un ben più vasto numero di file. Il programma infatti viene scaricato in un unico pacchetto insieme a TestDisk, che è in grado di <strong>riconoscere oltre 440 estensioni</strong> e di creare partizioni del disco in cui salvarle una volta recuperate.<br>
A differenza di molti suoi concorrenti, inoltre, <strong>è disponibile</strong> non solo per Windows, ma <strong>anche per Mac e Linux</strong>.</p>
<p>Una delle sue caratteristiche più interessanti e peculiari di PhotoRec è sicuramente la ‘<strong><em>unformat function</em></strong>’, ovvero la possibilità di de-formattare un computer a seguito di formattazione, se il risultato conseguito non ti ha lasciato soddisfatto.</p>
<p>Come si diceva sopra, <strong>la pecca più grande è proprio l’interfaccia utente, per niente <em>user-friendly</em></strong> soprattutto perché per lavorare non permette di utilizzare il mouse.<br>
D’altro canto, insieme al software puoi scaricare una guida dettagliata che ti spiegherà passo passo cosa digitare per effettuare una scansione approfondita, e <strong>numerosi consigli ti verranno forniti dal programma stesso mentre è in esecuzione</strong>.</p>
<p>In definitiva, PhotoRec è un software al quanto ostico per i non addetti ai lavori, ma con un po’ di pazienza diventa senza ombra di dubbio <strong>uno dei più efficaci e funzionali software per il recupero dati</strong>.</p>
<h2>DMDE</h2>
<p>Spesso scelta come <strong>prima alternativa a Recuva</strong>, la versione gratuita di <a href="https://dmde.com/download.html" target="_blank">DMDE<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> probabilmente non gode della popolarità che meriterebbe.</p>
<p>Fra le caratteristiche più interessanti c’è sicuramente quella di poter <strong>scansionare dischi superiori ai 2TB </strong>di capienza, grazie a una procedura guidata che, come nel caso di PhotoRec, aiuterà l’utente a superare l’impaccio iniziale. Più che per recuperare un certo tipo di file, <strong>DMDE è l’ideale quando si vuole setacciare un hard disk nella sua interezza</strong>. Una volta terminata la scansione, il programma ti mostrerà evidenziandoli i file più confacenti alla tua ricerca, in maniera tale da poter effettuare un recupero più veloce.</p>
<p>Purtroppo, <strong>la versione free impone delle restrizioni</strong> sui tipi di ricerca che è possibile fare, ma questo non inficia la profondità della ricerca e la duttilità del software, soprattutto se si considera che <strong>è eseguibile anche da una penna USB</strong>.</p>
<p>In definitiva DMDE è<strong> l’ideale per chi ha bisogno di fare una scansione approfondita qualora Recuva non fornisca i risultati desiderati</strong>, ma per godere a pieno delle sue potenzialità è consigliabile considerare la versione full.</p>
<h2>MiniTool</h2>
<p>A volte può capitare di non dover <strong>recuperare</strong> singoli file o cartelle, ma <strong>un’intera partizione</strong>. In casi come questo, il software ideale al quale fare riferimento è <a href="https://www.minitool.com/free-tools/minitool-partitionrecovery.html" target="_blank">MiniTool Partition Recovery<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>.</p>
<p>Il funzionamento del programma è davvero semplice: una volta scaricato e installato basta lanciarlo, selezionare il drive nel quale era contenuta la partizione cancellata e MiniTool farà tutto il resto. <strong>La scansione potrà richiedere anche molto tempo</strong> a seconda della grandezza della partizione, quindi armati di tanta pazienza, lascia in pace il PC e attendi. Al termine del lavoro dovresti essere in grado di ripristinare quanto perduto, o almeno una parte del tutto (che in alcuni casi, può essere più che sufficiente).</p>
<p>MiniTool <strong>funziona perfettamente su tutte le versioni di Windows</strong>, anche le più vecchie, sebbene al momento non ne esistono versioni compatibili per Mac o Linux.</p>
<h2>Disk Drill</h2>
<figure id="attachment_728" aria-describedby="caption-attachment-728" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/migliori-software-per-recupero-dati-2017/attachment/diskdrill/" rel="attachment wp-att-728"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-728" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/05/diskdrill-300x194.jpg" alt="disk drill recovery software" width="300" height="194" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/05/diskdrill-300x194.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/05/diskdrill.jpg 532w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></a><figcaption id="caption-attachment-728" class="wp-caption-text">Quando la semplicità è una priorità, la nostra scelta in materia di software per recupero dati è Disk Drill</figcaption></figure>
<p>Fra la grande scelta di <em>data recovery software</em> che c’è in circolazione, qualcuno doveva pur puntare sulla <strong>semplicità di utilizzo</strong>. È quello che ha scelto di fare <a href="//www.cleverfiles.com/it/disk-drill-windows.html" target="_blank">Disk Drill<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>, il software di Cleverfiles <strong>pensato per ogni tipo di utenza</strong>, che, a seguito di un download aggiuntivo di 15MB ti darà un’esperienza di utilizzo più semplice e colorata di qualsiasi altro concorrente.</p>
<p>Secondo la casa produttrice, Disk Drill è in grado di <strong>recuperare file da “praticamente qualsiasi dispositivo”</strong>, dove per <em>qualsiasi</em> non intendono solo i classici hard disk esterni e CD, ma anche <strong>cellulari e iPod</strong>. Il software infatti è <strong>disponibile sia per Windows che per Mac</strong>, e gira egregiamente su entrambi i sistemi operativi, nonché sulla maggior parte delle periferiche che ad essi colleghiamo.</p>
<p>Una <em>feature</em> interessante del software è quella di poter <strong>guardare le anteprime dei file mentre li stai recuperando</strong>, così da poterli eliminare direttamente se non ti interessano e velocizzare la scansione. Potrai inoltre applicare dei<strong> filtri di ricerca per data e dimensione</strong>, fare ricerche rapide o approfondite, e creare un backup di un’intera memoria.</p>
<p>Unico svantaggio: <strong>scansioni davvero lente</strong>, forse le più lente del settore. Ma se i file che cerchiamo di recuperare sono di vitale importanza, forse non sarà un problema concedere al programma tutto il tempo di cui ha bisogno.</p>

<h2>Paragon</h2>
<p>Quando ti trovi nella fastidiosa situazione di <strong>non riuscire ad accedere a Windows</strong>, <a href="https://www.paragon-software.com/home/rk-free/" target="_blank">Paragon<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è la scelta obbligata.</p>
<p>Tutti i programmi che abbiamo elencato fin ora, infatti, per funzionare richiedono come minimo che tu sia in grado di accedere a Windows. Non sempre questo è possibile, e allora bisogna dotarsi di un software che aggiri questo ostacolo, un software come Paragon. Chiaramente, se non possiamo accedere a Windows non possiamo neanche installarlo, quindi il consiglio generale è di <strong>pre-installarlo </strong>mentre il sistema operativo funziona correttamente. Se la frittata è già stata fatta, nessuna paura: <strong>puoi installare Paragon su un altro computer e copiarlo su un CD o su una penna USB</strong>, per poi selezionarlo come drive principale dal menu del BIOS al momento dell’accensione.</p>
<p>Una volta avviato il computer con Paragon inserito, ti apparirà una finestra comprendente <strong>una vasta scelta di opzioni fra cui scegliere</strong>, fra cui il recupero di partizioni perdute, il trasferimento di dati da una macchina all’altra, la riparazione dei processi di avvio. In altre parole, <strong>Paragon è il programma a cui ricorrere quando tutti gli altri falliscono</strong>, perché è uno dei pochi che ti permette ancora di usare il PC prima di prendere l’estrema decisione di portarlo in assistenza.</p>
<h2>Pandora Recovery</h2>
<p>L’unica ragione per cui <a href="https://www.pandorarecovery.com/download/" target="_blank">Pandora Recovery<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> non rientra nell’Olimpo dei software di settore sta nel fatto che <strong>non dispone di una versione <em>portable</em></strong>, e quindi per funzionare correttamente deve essere installato sull’hard disk del computer.</p>
<p>A parte questo,<strong> a Pandora non manca nulla</strong>: scansione eccelsa di praticamente qualsiasi dispositivo di memoria, anteprima dei file in fase di recupero, possibilità di riportare in vita file criptati danneggiati ed interfaccia alla portata di chiunque.</p>
<p>L’opzione più interessante è tuttavia quella dell’<strong><em>undelete</em></strong>, ovvero di “de-cancellare” quei dati persi erroneamente. Questa caratteristica è davvero utile nel momento in cui ti accorgi di <strong>aver eliminato un file da poco tempo</strong> e sai che si trova ancora da qualche parte all’interno del computer. Non si tratta infatti di un vero e proprio recupero, ma piuttosto di <strong>annullare l’effetto di una determinata azione</strong>, in questo caso una cancellazione involontaria.</p>
<p>Un paio di ulteriori pecche fanno di questo software un buon software, ma non il migliore: prima fra tutte il fatto che <strong>non sembra esistere una versione pensata appositamente per Windows 10</strong> (per non parlare di Mac e Linux) alla quale si accompagna un elenco di risultati a seguito di scansione non sempre soddisfacente.</p>
<h2>Puran File Recovery</h2>
<figure id="attachment_733" aria-describedby="caption-attachment-733" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/migliori-software-per-recupero-dati-2017/attachment/filerecovery/" rel="attachment wp-att-733"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-733" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/05/FileRecovery-300x158.jpg" alt="FileRecovery hard disk" width="300" height="158" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/05/FileRecovery-300x158.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/05/FileRecovery-768x405.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/05/FileRecovery-1024x540.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/05/FileRecovery.jpg 1027w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></a><figcaption id="caption-attachment-733" class="wp-caption-text">FileRecovery non eccelle per modernità nella grafica, ma è comunque aggiornato per funzionare anche sul più recente Windows 10.</figcaption></figure>
<p>Chiudiamo il nostro excursus fra i <strong>migliori software per recupero dati </strong>del 2018 con <a href="http://www.puransoftware.com/File-Recovery.html" target="_blank">File Recovery<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>, utility della Puran Software.</p>
<p>Puran non spicca per particolari ragioni rispetto agli altri contendenti, ma per la sua facilità di utilizzo e per il numero di drive che riesce a scansionare con successo non poteva mancare in questa lista. Pur non concedendo una resa ottimale in termini di grafica, questo software<strong> in alcuni casi riesce a rintracciare anche più file di Recuva e Co.</strong>, fattore non discriminante se si cerca la quantità anziché la qualità.</p>
<p>Insieme a Paragon, si tratta dunque di un’opzione da provare quando gli altri falliscono, soprattutto se oltre a recuperare dati <strong>hai bisogno di ripristinare una partizione corrotta</strong> (a patto che questa non sia già stata sovrascritta). La ricerca può essere personalizzaae per tipo di file, ed è eseguibile sia su partizioni FAT che NTFS.</p>
<p>Il bello di Puran è che permette all’utente di scegliere ben<strong> tre tipi di scansione</strong>, a seconda del livello di profondità che si desidera raggiungere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/software-recupero-dati-i-migliori-programmi-per-recuperare-file-dallhard-disk/">Software Recupero Dati: i migliori programmi per recuperare file dall&#8217;hard disk</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/software-recupero-dati-i-migliori-programmi-per-recuperare-file-dallhard-disk/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
