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	<title>Tecnologia Archivi - Guida alla Scelta</title>
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	<description>Sindrome da &#34;Blocco dell&#039;Indeciso&#34;? Curati con noi!</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Jun 2020 14:56:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Come scaricare storie, foto e video da Instagram: programmi, siti e app gratis</title>
		<link>https://www.guidallascelta.it/tecnologia/come-scaricare-storie-foto-e-video-da-instagram-programmi-siti-e-app-gratis/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[enzo.s]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 10:15:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Instagram è senza dubbio il social network di condivisione immagini più utilizzato al mondo, per alcuni addirittura l’unico. Come scaricare dunque l’enorme quantità di foto, video e storie che quotidianamente vengono condivise? In questa guida ci occuperemo proprio di questo, andando a scoprire i migliori servizi che consentono il download di storie, foto e video &#8230; <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/come-scaricare-storie-foto-e-video-da-instagram-programmi-siti-e-app-gratis/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Come scaricare storie, foto e video da Instagram: programmi, siti e app gratis</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/come-scaricare-storie-foto-e-video-da-instagram-programmi-siti-e-app-gratis/">Come scaricare storie, foto e video da Instagram: programmi, siti e app gratis</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Instagram è senza dubbio il social network di condivisione immagini più utilizzato al mondo, per alcuni addirittura l’unico.<br>
Come scaricare dunque l’enorme quantità di foto, video e storie che quotidianamente vengono condivise?</p>
<p>In questa guida ci occuperemo proprio di questo, andando a scoprire <strong>i migliori servizi che consentono il download di storie, foto e video da Instagram</strong>.<br>
Le opzioni sono molteplici e molto diverse fra di loro: prima analizzeremo i migliori <strong>programmi per PC</strong> attualmente in circolazione; dopodichè, passeremo ai <strong>servizi online</strong>, che ci consentiranno di scaricare i contenuti via web senza installare alcunchè sul nostro dispositivo; infine, elencheremo una manciata di <strong>app</strong> per chi vuole fare tutto da telefono.</p>
<p>Un’ultima premessa: non tutti i servizi che indicheremo permettono di scaricare da Instagram sia foto, che video, che storie. Per ogni programma (o sito) sarà riportato fra parentesi <em>cosa</em> ci consentirà di scaricare esattamente.</p>
<p><span id="more-4842"></span></p>

<h2>Programmi da scaricare</h2>
<p>Sembrerà strano, ma di downloader Instagram per PC ne esistono davvero pochi, probabilmente messi in secondo piano dalle app o dai servizi online che sono più facilmente fruibili.<br>
Tuttavia, le potenzialità (e le funzionalità) dei programmi come quelli che vi stiamo segnalare li rendono perfetti per gli scaricatori seriali, o per gli utenti più esigenti.</p>
<h3>4K Stogram (foto, video e storie)</h3>
<p>4K Stogram è un eccellente programma per<strong> scaricare ogni genere di contenuto da Instagram</strong>: storie, video e, ovviamente, foto. Sì, anche di profili privati.</p>
<p>La sua caratteristica principale è la possibilità di scaricare non solo dei singoli contenuti da noi richiesti, ma di tenere sotto controllo determinati utenti, hashtag o luoghi e <strong>scaricare in automatico</strong> qualsiasi cosa da essi (o su di essi) postata.</p>
<p>Insomma, un programma perfetto per chi vuole salvare sul proprio computer, con regolarità, tutti i contenuti di utenti diversi, e in maniera facile, veloce ed il più possibile automatizzata.</p>
<p>Disponibile per Windows, Linux e MacOS, il programma è <strong>gratuito</strong> ma dispone di una versione Premium necessaria qualora vogliate rimuovere i limiti al numero di download quotidiani o <strong>scaricare storie</strong>.</p>
<h4>Guida all’utilizzo</h4>
<p><strong>1.</strong> Colleghiamoci al sito ufficiale di <a href="https://www.4kdownload.com/it/products/product-stogram" target="_blank">4K Stogram<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>, scarichiamo ed installiamo l’applicazione.</p>
<p><strong>2.</strong> Nella schermata principale del programma sarà possibile dare un primo sguardo a tutti i <em>tool</em> che 4K Stogram mette a nostra disposizione. Prima di tutto però, effettuiamo il login con il nostro account Instagram (azione necessaria per scaricare profili privati). Clicchiamo dunque nel riquadro a destra con scritto <strong>Accedi al tuo account Insagram – Accedi ora</strong>.</p>
<p><img decoding="async" fetchpriority="high" class="aligncenter wp-image-4845 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/3-login.png" alt="login 4k stogram" width="950" height="634" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/3-login.png 950w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/3-login-300x200.png 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/3-login-768x513.png 768w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px"></p>
<p><strong>3</strong>. Usando la versione gratuita del software possiamo iscriverci a due profili. Attenzione: «<em>iscriversi</em>» non significa che possiamo scaricare storie solo da quei due profili, ma che quelli a cui ci iscriviamo sono <strong>gli unici due i cui contenuti saranno scaricati automaticamente</strong>.<br>
In qualsiasi momento, possiamo eliminare un’iscrizione e sostituirla con un altro profilo di nostro interesse.<br>
Per non fare torto a nessuno, nella nostra prova abbiamo scelto di seguire i profili di Treccani e dell’Accademia della Crusca.<br>
Per seguirli, basterà cercarli nell’apposita barra di ricerca situata in alto nell’interfaccia del software, cliccare Invio e 4K Stogram ne caricherà in automatico i post.<br>
Il <strong>download di foto e video avviene in automatico</strong>, e nella versione <strong>free ha un limite di 100 al giorno</strong>.</p>
<p><strong>3</strong>. Come troviamo le foto scaricate? Semplice, basta passare col mouse su una delle anteprime che vediamo nella schermata del software e cliccare sull’icona a forma di cartella che appare (vedi immagine di sotto). Infine, clicchiamo su <strong>Visualizza nella cartella</strong>. Le ultime 100 foto e video caricate dai 2 profili che seguiamo si trovano nella cartella <strong>Immagini &gt; 4K Stogram</strong> del nostro PC.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4846 size-large" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/4-treccani-e-crusca-1024x506.png" alt="treccani e crusca" width="474" height="234" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/4-treccani-e-crusca-1024x506.png 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/4-treccani-e-crusca-300x148.png 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/4-treccani-e-crusca-768x379.png 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/4-treccani-e-crusca.png 1332w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px"></p>
<p>L’unica pecca di 4K Stogram è che <strong>non ci consente di scaricare le storie dei profili pubblici gratuitamente</strong>, ma solo se acquistiamo una licenza premium (costo attuale: 12,14 €).<br>
Ottenere le storie a questo punto è davvero un gioco da ragazzi. Basta<strong> cliccare sul profilo che ci interessa</strong>, poi <strong>Storie</strong>, <em>et voilà</em>, le abbiamo tutte lì già scaricate in automatico dal software.</p>
<p>Poniamo di aver scaricato le storie dell’Accademia della Crusca. Per trovarle nel nostro PC, sarà sufficiente andare nella cartella <strong>Immagini &gt; 4K Stogram &gt; accademiacrusca</strong>. Le storie normali (quelle che scompaiono dopo 24 ore) saranno nella cartella <strong>story</strong>, quelle in evidenza nella cartella <strong>highlights</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4847 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/5-crusca-storie-IG.png" alt="" width="533" height="498" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/5-crusca-storie-IG.png 533w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/5-crusca-storie-IG-300x280.png 300w" sizes="(max-width: 533px) 100vw, 533px"></p>
<h4>Vale la pena acquistare una licenza a pagamento?</h4>
<p>Se ci interessa seguire solo un profilo e scaricarne foto e video ogni tanto, ovviamente no. Se invece abbiamo bisogno di un volume maggiore di dati e soprattutto delle storie, abbiamo due possibilità. La <strong>licenza per uso personale</strong> (a 12,14 €) permette di iscriversi al download di 10 profili e di scaricarne illimitatamente tutti i post e tutte le storie. <strong>Illimitati sono anche i profili privati che possiamo seguire</strong>, ovvero quelli che sono già nostri amici su Instagram, e dai quali possiamo scaricare tutte le foto, i video e le storie che vogliamo.<br>
<strong>La licenza per uso commerciale</strong>, invece, per un prezzo attualmente scontato di 36,00 € ci permette di seguire un numero illimitato di profili anche fra quelli pubblici e di esportare post e didascalie. Per entrambe le licenze, a seguito dell’attivazione non avremo più pubblicità, e avremo diritto agli aggiornamenti gratuiti.</p>
<h3>Free Instagram Download (foto e video)</h3>
<p>Se cercate una delle poche alternative a 4K Stogram, potete provare <a href="https://www.dvdvideosoft.com/it/products/dvd/Free-Instagram-Download.htm" target="_blank">Free Instagram  Download<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>.</p>
<p>Questo programma di casa DVDVideoSoft  si scarica in un lampo ed è ampiamente personalizzabile. Ad esempio, permette di spegnere automaticamente il PC a download completato.</p>
<p>La versione gratuita funziona ottimamente, ma  volendo si può acquistare quella premium che permette il download di intere playlist video.</p>
<p>Secondo quanto riportato dalla descrizione nel sito, Free Instagram Download permettere anche il download di «interi canali degli utenti», ma è una feature indicata come  «(presto in arrivo)», e al momento non è dato sapere fra quando sarà disponibile.</p>
<p>E’ bene ricordare che Free Instagram Download <strong>permette solo lo scaricamento di foto e video da Instagram, ma non delle storie</strong>.</p>
<h2>Servizi Online</h2>
<p>Di siti per scaricare foto, video e storie da Instagram ne esistono tanti quanti è possibile contarne. Ne abbiamo provato alcuni, ed ecco i risultati.</p>
<h3>Storysaver.net (storie e video)</h3>
<p>Se vogliamo<strong> scaricare velocemente, e gratis, storie da Instagram</strong>, <a href="https://www.storysaver.net/" target="_blank">storysaver.net<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è probabilmente il nostro miglior alleato.</p>
<p>Spiegarne il funzionamento pare superfluo data la semplicità del sito: tutto ciò che ci serve si trova nella home page, ed è un grosso bottone in cui scrivere il nickname del profilo di cui vogliamo scaricare le storie (sia quelle normali, che quelle salvate, dette <em>highlights</em>).</p>
<p>Una volta inserito il nome del profilo che ci interessa nella grande barra di ricerca centrale, storysaver caricherà tutte le sue storie attualmente online e, più in basso nella pagina, anche le storie in evidenza (per visualizzarle dovremmo cliccare su <strong>Show #Highlights</strong>). Sotto ogni storia apparirà un pulsante azzurro che ci permetterà di scaricare ogni elemento come un video se si tratta di un contenuto in movimento o come una foto se è statico.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-4848 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/download-storie-instagram-web.png" alt="download storie instagram web" width="422" height="543" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/download-storie-instagram-web.png 422w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/download-storie-instagram-web-233x300.png 233w" sizes="(max-width: 422px) 100vw, 422px"></p>
<h3>Instaoffline.net (foto e video)</h3>
<p><a href="https://instaoffline.net/" target="_blank">Instaoffline.net<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è un eccellente sito che complementa alla perfezione Storysaver, visto poc’anzi.<br>
Instaoffline si presta infatti per il <strong>download di foto e video da Instagram</strong>, ma non di storie.</p>
<p>Anche qui, l’interfaccia è minimal e assolutamente intuitiva; il processo di download è lo stesso sia per foto che per video.</p>
<p>Per scaricare la foto o video che ci interessa, ci dobbiamo procurare il link di riferimento che troviamo nella barra dell’indirizzo una volta cliccatoci sopra.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-4850 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/salvare-foto-video-storie-instagram.png" alt="salvare foto video storie instagram" width="957" height="463" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/salvare-foto-video-storie-instagram.png 957w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/salvare-foto-video-storie-instagram-300x145.png 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/salvare-foto-video-storie-instagram-768x372.png 768w" sizes="(max-width: 957px) 100vw, 957px"></p>
<p>Copiamo quel link, lo incolliamo nella barra di ricerca di instaoffline e <strong>clicchiamo Download</strong>. Clicchiamo poi sul pulsante verde che appare con su scritto “Download foto” (o video) e il gioco è fatto.</p>
<h3>La concorrenza</h3>
<p>Chiaramente, storysaver e instaoffline non sono gli unici servizi di questo tipo. Se non dovessimo trovarci bene con questi due possiamo provare diverse alternative che sono (fra parentesi indichiamo quello che è possibile scaricare):</p>
<ol>
<li><a href="https://gramsave.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gramsave.com<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> (foto, video e storie);</li>
<li><a href="https://downloadinstagramvideos.net/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">downloadinstagramvideos.net<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> (solo video);</li>
<li><a href="https://instadownloader.co/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">instadownloader.co<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> (foto e video, per le storie provate <a href="https://instadownloader.co/story.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>);</li>
<li><a href="https://www.w3toys.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">w3toys.com<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> (foto e video, per le storie bisogna seguire<a href="https://www.w3toys.com/bkp/stories" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> questa guida<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>);</li>
<li><a href="https://downloadgram.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">downloadgram.com<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> (foto e video);</li>
<li><a href="https://keepvid.pro/en37/instagram-video-downloader" target="_blank" rel="noopener noreferrer">keepvid.pro<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> (solo video).</li>
</ol>
<h2>App per iPhone e Android</h2>
<p>Esistono anche diverse <strong>app per scaricare contenuti da Instagram</strong>, ma apparentemente gli utenti Android (una volta tanto!) sembrano essere più fortunati di quelli iOS potendo contare su un’offerta di gran lunga superiore.</p>
<p>Dividiamo ancora una volta il nostro elenco in base a ciò che è possibile scaricare. Se ci interessano <strong>foto e video</strong>, ma non necessariamente storie, possiamo provare:</p>
<ul>
<li>Regrammer (solo <a href="https://apps.apple.com/us/app/regrammer/id1455355839" target="_blank" rel="noopener noreferrer">iOS<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>)</li>
<li>Fastsave (<a href="https://apps.apple.com/us/app/fastsave-repost-photo-videos/id1428306748" target="_blank" rel="noopener noreferrer">iOS<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> e <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=photo.video.instasaveapp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Android<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>)</li>
<li>Supersave (solo <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.meepo.instasave&amp;hl=it_419" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Android<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>)</li>
<li>Saver Reposter for instagram (solo <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.skwirrl.instasaver" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Android<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>)</li>
<li>Video Downloader for Instagram (solo <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.popularapp.videodownloaderforinstagram" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Android<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>)</li>
<li>Quick Save (solo <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=ph.app.instasave&amp;hl=en_IN" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Android<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>)</li>
<li>InstaGet (solo <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.aerotron.instaget&amp;hl=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Android<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>)</li>
<li>Downloader for Instagram (solo <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.znstudio.instadownload&amp;hl=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Android<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>)</li>
</ul>
<p>Se ci interessano solo le <strong>storie</strong>, invece, due sono le opzioni più interessanti:</p>
<ul>
<li><a href="https://apps.apple.com/us/app/repost-story-for-instagram/id1258928655" target="_blank">ReShare Story<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> per iPhone</li>
<li><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=io.yoba.storysaverforinsta&amp;hl=en" target="_blank">Story Saver<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> per Android.</li>
</ul>
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		<title>Affaticamento Visivo da PC: i migliori monitor per gli occhi</title>
		<link>https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/affaticamento-visivo-da-pc-i-migliori-monitor-per-gli-occhi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo.f]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2020 11:39:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello dell’affaticamento visivo è un problema concreto per decine di migliaia di persone che utilizzano monitor, TV, smartphone o altri schermi per molte ore al giorno. Coloro che con i computer ci lavorano sono chiaramente i più colpiti, sia per il tempo che devono passare davanti ad uno schermo, sia per le gravi ripercussioni che &#8230; <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/affaticamento-visivo-da-pc-i-migliori-monitor-per-gli-occhi/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Affaticamento Visivo da PC: i migliori monitor per gli occhi</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/affaticamento-visivo-da-pc-i-migliori-monitor-per-gli-occhi/">Affaticamento Visivo da PC: i migliori monitor per gli occhi</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quello dell’<strong>affaticamento visivo</strong> è un problema concreto per decine di migliaia di persone che utilizzano <strong>monitor</strong>, <strong>TV</strong>, <strong>smartphone</strong> o altri <strong>schermi</strong> per molte ore al giorno.</p>
<p>Coloro che con i computer ci lavorano sono chiaramente i più colpiti, sia per il tempo che devono passare davanti ad uno schermo, sia per le gravi ripercussioni che questa cosa ha sulle effettive possibilità di lavorare.<br>
Per fortuna, prima di rassegnarsi ad una vita di occhi stanchi, mal di testa, fotosensibilità e lacrimazione continua, ci sono tante soluzioni che possono risolvere – in maniera talvolta definitiva – tutti i problemi di <strong>stanchezza da PC.</strong><span id="more-4774"></span></p>
<p>No, questo articolo non si concentrerà (sebbene vi sia comunque un’appendice a riguardo in fondo al post) sui consigli più banali come diminuire la luminosità, distanziare lo schermo, alzare la sedia <em>et similia… </em>questo articolo è pensato per tutti coloro che non riescono a trovare una soluzione semplice al loro problema e vogliono (devono) indagare <strong>a fondo</strong> la questione per venirne a capo.<br>
Non tanto dunque l’utente medio che ha un leggero mal di testa se un giorno al mese si guarda 3 film sullo smartphone, quanto piuttosto il programmatore che deve leggere per 8 ore al giorno su un terminale o il geometra che passa intere giornate a disegnare sui CAD.</p>
<p>Insomma, questo articolo non si limita ad una classifica dei “migliori monitor per gli occhi”, che magicamente risolveranno tutti i vostri problemi al 100% e in quattro e quattr’otto, una scorciatoia che paghi, aspetti un paio di giorni, e risolvi tutto.<br>
Purtroppo, non funziona così.<br>
E sarebbe una banalizzazione del problema, poco utile a chi ha veramente problemi con i propri occhi.</p>
<p><strong>I motivi dell’affaticamento visivo davanti ad un PC sono infatti molteplici</strong>, e non esiste una soluzione che sia uguale per tutti.<br>
Vi sono almeno 5-6 fattori (solo fra quelli più tecnici e meno noti) che possono fare una differenza enorme, e l’unico modo per trovare la combinazione perfetta per voi consiste nel:</p>
<ol>
<li>comprendere suddetti fattori;</li>
<li>provare diverse configurazioni, con la consapevolezza di cosa si sta provando grazie alla comprensione di cui al punto #1;</li>
<li>capire quali sono i fattori che fanno soffrire i vostri occhi;</li>
<li>trovare il monitor perfetto per voi.</li>
</ol>
<p>Questo articolo si occuperà di farvi comprendere questi fattori ed aiutarvi a mettere in pratica le vostre conoscenze per svolgere nel migliore dei modi il punto #4: trovare il monitor perfetto, in grado di risolvere anche i casi più “disperati” di affaticamento degli occhi.</p>
<p>Tutto ciò che leggerete in questo post nasce principalmente dalla mia esperienza personale (sono 10 anni che cerco i modi migliori per non affaticare la mia vista quando lavoro), ma anche dalle ricerche che ho svolto nel corso del tempo, e che mi hanno permesso di capire cosa sia <strong>oggettivamente dannoso per gli occhi</strong>, e cosa invece sia una questione soggettiva.</p>
<p>Sebbene studiare tutti questi aspetti richieda del tempo, solo così si possono risolvere problemi meno scontati di una banale luminosità eccessiva.</p>

<hr>
<h2>Monitor lucido vs opaco</h2>
<p>I monitor possono essere <strong>lucidi</strong> od <strong>opachi</strong>, ossia trattati con un filtro <strong>antiriflesso</strong>.</p>
<p>Monitor lucidi garantiscono colori vividi e brillanti ma sono soggetti a fastidiosi riflessi nel caso in cui vi siano fonti luminose davanti ad essi.<br>
Quante volte, guardando la TV, vi siete trovati con porzioni di schermo “inguardabili”, perchè l’unica cosa che vedevate in quel punto era il riflesso dei raggi del sole che si insinuavano nelle fessure della finestra?</p>
<p>Ecco, con un <strong>monitor opaco antiriflesso</strong> non si hanno di questi problemi, e questo è molto riposante per gli occhi.</p>
<p>I monitor moderni da ufficio sono ormai tutti antiriflesso: i piccoli svantaggi in termini di resa dei colori diventano trascurabili al cospetto della fatica risparmiata ai propri occhi.<br>
Tuttavia, monitor più vecchi, o monitor da gaming, nonchè molti pannelli di PC portatili, sono lucidi.<br>
Anche le TV sono praticamente sempre lucide, quindi se avete notato una maggiore stanchezza nel guardare la TV piuttosto che il computer, questo è probabilmente un fattore decisivo.<br>
Se volete acquistare un nuovo <strong>monitor per alleggerire il carico sui vostri occhi</strong>, assicuratevi di prenderlo <strong>opaco</strong>.</p>
<p>Se non siete sicuri se il vostro attuale monitor sia lucido od opaco, mettetelo in una stanza illuminata normalmente e spengetelo. Provate a specchiarvi al suo interno: se riuscite a distinguere i vostri connotati, avete uno schermo lucido.</p>
<p>Se vedete solo un’ombra dai confini imprecisi, avete un monitor opaco.</p>
<h2>Pannello IPS vs TN</h2>
<p>I pannelli dei nostri schermi possono essere <strong>TN</strong> (Twisted-nematic) o <strong>IPS</strong> (In-plan switching).</p>
<p>I TN sono <strong>meno costosi</strong> e garantiscono <strong>latenze minimali</strong>: sono la scelta preferita da chi ha budget ridotti, o dai videogiocatori più esigenti di sparatutto e frenetici giochi d’azione.</p>
<p>I TN hanno però dei <strong>ridotti angoli di visione</strong>, ossia se guardate il vostro schermo senza essergli perfettamente di fronte, potreste non vedere bene.<br>
Avete presente quando dovete regolare la posizione dello schermo del portatile per riuscire a vedere un film, salvo poi dover cambiare tutto non appena cambiate posizione?<br>
Ecco, quello è un esempio di ridotti angoli di visione.</p>
<p>In caso di pannelli TN non eccelsi e\o particolarmente grandi, piccole distorsioni dell’immagine sono possibili anche stando in una posizione perfetta: gli angoli dello schermo potrebbero risultare meno ottimizzati rispetto al centro di esso, rendendo impossibile una soluzione soddisfacente al 100%.</p>
<p>I pannelli TN hanno anche una<strong> peggiore resa dei colori</strong>, leggermente meno realistica.</p>
<p>I pannelli IPS, al contrario, sono più <strong>costosi</strong>, ma garantiscono <strong>angoli di visione nettamente migliori</strong> ed una migliore<strong> riproduzione dei colori</strong>.<br>
Inoltre, i più recenti modelli sono in grado di raggiungere tempi di latenza davvero minimali: <strong>4ms</strong> non saranno ancora in grado di pareggiare i top di gamma in ambito TN (dove 1ms è diventato il nuovo standard), ma come potrete immaginare la differenza è impercettibile anche per competitori professionisti in ambito di eSports.</p>
<p>I pannelli IPS sono molto più riposanti per gli occhi, e sono senza dubbio la scelta consigliata per qualsiasi tipologia di utente.</p>
<figure id="attachment_4828" aria-describedby="caption-attachment-4828" style="width: 474px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-4828" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/ipsvstn-1024x456.jpg" alt="IPS vs TN" width="474" height="211" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/ipsvstn-1024x456.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/ipsvstn-300x134.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/ipsvstn-768x342.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/05/ipsvstn.jpg 1035w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px"><figcaption id="caption-attachment-4828" class="wp-caption-text">Un confronto fra gli angoli di visione di un monitor IPS o TN</figcaption></figure>
<p>PS: spulciando in rete è possibile imbattersi in utenti che affermano di trovarsi meglio con pannelli TN. Si tratta di una rarità assoluta, sia chiaro, e penso che la loro sensazione derivi da altre caratteristiche dei monitor in questione. Ad esempio, un pannello IPS su schermo lucido facilmente risulta più stancante di un TN su schermo opaco… ma questo non significa che il TN sia migliore dell’IPS!<br>
Consiglio di orientarsi verso un pannello IPS, e valutare la possibilità che per voi sia più riposante il TN solo come ultima spiaggia.</p>
<h2>PWM e flickering</h2>
<p>Si sa, uno dei modi migliori per ridurre la stanchezza degli occhi consiste nell’abbassare la luminosità (ne parleremo meglio nel paragrafo sulle norme di base).</p>
<p>Uno dei metodi utilizzati dai produttori di monitor per consentire di <strong>portare la luminosità a livelli molto bassi</strong> è quello del <strong>PWM</strong> – Pulse Width Modulation.</p>
<p>Funziona così: anzichè abbassare realmente la luminosità del LED che illumina il monitor, si alternano momenti OFF a momenti ON a distanza di pochi millisecondi.</p>
<p>Esempio senza PWM: per settare la luminosità a 25, il monitor regola la potenza del LED a 25.</p>
<p>Esempio con PWM: per settare la luminosità a 25, il monitor setta per 1ms la potenza del LED a 50, quello dopo a 0, quello dopo a 50, e così via…</p>
<p>Per la maggior parte delle persone, <strong>il risultato finale è apparentemente identico</strong>: il nostro cervello lavora troppo lentamente per percepire dei cambi così repentini, e non ci accorgiamo che a millisecondi alterni i LED si spengono.<br>
Tuttavia, gli occhi di molte persone percepiscono eccome questi cambi di luminosità, e fanno una fatica enorme a gestirli.</p>
<p>Il PWM può essere molto stancante, per alcuni addirittura devastante, e la cosa più incredibile è che magari neanche si accorgono della presenza di questo <strong>flickering</strong>.</p>
<p>Come verificare se il vostro monitor utilizza la tecnologia PWM per abbassare la luminosità, dando origine a fenomeni di flickering?</p>
<p>Con il <a href="https://www.testufo.com/blurtrail#foreground=FFFFFF&amp;background=000000&amp;thickness=1&amp;height=480&amp;ppf=16&amp;separation=1000">test gratuito online di TestUFO</a>, per esempio.</p>
<p>Sulla pagina web in questione troverete una linea bianca muoversi su fondo nero.<br>
Settate la luminosità del vostro monitor al massimo: in questo modo siamo sicuri che il monitor non starà facendo uso di PWM, dato che questa tecnologia<strong> serve solo per settare livelli di luminosità bassi. </strong></p>
<p>Dovreste quindi vedere una linea non troppo sottile di colore bianco, o meglio: un gradiente bianco-grigiochiaro muoversi in orizzontale.</p>
<p>Abbassate progressivamente la luminosità: se il vostro monitor dà origine a fenomeni di flickering, ad un certo punto quel bel gradiente diventerà un gruppo di <strong>4 linee sottili e nitide equidistanti fra loro</strong>.</p>
<p>Se così fosse, provate a lavorare qualche giorno con un monitor flicker-free, e vedete se i vostri occhi ne traggono giovamento.</p>
<h2>Luce blu, filtri ed occhiali</h2>
<p>Quello della luce blu è uno degli argomenti più in voga quando si parla di monitor specifici per gli occhi.</p>
<p>La<strong> luce blu</strong> è quella<strong> porzione di spettro della luce</strong> le cui emissioni sembrano causare il maggior affaticamento visivo, ed influisce anche sulla <strong>qualità del sonno</strong> se ci esponiamo a quantità eccessive di luce blu prima di andare a dormire.</p>
<p>La luce blu può essere filtrata in vari modi:</p>
<ul>
<li>con degli <strong>occhiali</strong> specifici;</li>
<li>attraverso delle <strong>funzioni del monitor</strong>;</li>
<li>con dei <strong>software</strong>.</li>
</ul>
<p>Per quella che è la mia esperienza, le soluzioni software per qualche ragione non hanno raggiunto i risultati che ho ottenuto con degli occhiali specifici.</p>
<p>Tuttavia, provare non costa nulla: i programmi gratuiti in grado di ridurre le emissioni di luce blu sono molteplici, e vale la pena fare un tentativo prima di valutare l’acquisto di un paio di occhiali (il cui costo, comunque, non dovrebbe andare oltre i 30-50€).</p>
<p>Alla luce di ciò, non è fondamentale acquistare monitor con funzioni integrate per il controllo della luce blu, dato che non aggiungono nulla a ciò che potrebbe fare un programma gratuito.</p>
<h2>Illuminazione della stanza e retroilluminazione del monitor</h2>
<p>Una <strong>stanza luminosa</strong> e piena di luce naturale non va bene per gli occhi, perchè vi costringe a <strong>tenere alta la luminosità del monitor.</strong></p>
<p>Anche l’eccesso opposto è sbagliato: una <strong>stanza completamente buia</strong> con il monitor a costituire l’unica fonte luminosa può rivelarsi <strong>ancora più stancante</strong>.</p>
<p><strong>Luci soffuse da dietro</strong> possono dare origini a <strong>riflessi fastidiosi</strong>, anche se minimi nel caso di un monitor opaco \ antiriflesso.</p>
<p>La soluzione?</p>
<p>Una stanza <strong>tendenzialmente scura</strong>, con dei <strong>led dietro al monitor</strong> e <strong>rivolti non verso di voi</strong>, in grado di creare un’aura luminosa intorno allo schermo. In questo modo, i vostri occhi non dovranno fossilizzarsi unicamente sul monitor, ma avranno anche un background intorno su cui riposarsi.</p>
<h2>Risoluzione dello schermo</h2>
<p>Avere dei testi su schermo <strong>nitidi</strong> e della<strong> giusta grandezza</strong> è fondamentale per riposare gli occhi. Proprio come è più riposante leggere un libro scritto con caratteri normali piuttosto che uno con caratteri piccolissimi.</p>
<p>Qua non si tratta di fenomeni di flickering, o riflessi tipici dei monitor, o luci fastidiose: è una semplice questione “meccanica”.</p>
<p>Aiutiamo i nostri occhi a non dover svolgere un lavoro eccessivo di messa a fuoco, e privilegiamo monitor da almeno 24′, con risoluzione minima Full HD. Meglio ancora il 4K.</p>
<h2>Monitor curvi?</h2>
<p>Può essere un’idea, soprattutto se dovete lavorare con monitor molto grandi (oltre i 27′, e soprattutto da 30′ in su).</p>
<p>Per l’occhio, avere tutto a portata di mano è più riposante del doversi continuamente muovere per vedere tutto ciò che viene mostrato sullo schermo.</p>
<p>Un monitor curvo riduce la fatica necessaria per mettere a fuoco un orizzonte tendente ai 180 gradi.</p>
<h2>Norme di base</h2>
<p>Se siete finiti a leggere questo articolo, probabilmente sapevate già di queste basilari norme di sicurezza. Comunque, ripassarle male non fa:</p>
<ul>
<li>Settate una <strong>luminosità bassa</strong>.<br>
Non così bassa che non riuscite a leggere lo schermo (risultando nell’effetto opposto, ossia fare molta più fatica), ma comunque bassa. Cambiate la luminosità in base alla luce ambientale: una stanza più luminosa richiede una maggiore luminosità del monitor, mentre una stanza buia ci permette (obbligata) a tenere livelli minimi.</li>
<li><strong>Distanziatevi dallo schermo.</strong><br>
Almeno 30cm, ma non esiste un numero in assoluto migliore anche perchè dipende dalla grandezza e dalla risoluzione del monitor: non volete essere troppo lontani da far fatica a leggere, o troppo vicini da non riuscire a visualizzare comodamente l’intero rettangolo.</li>
<li>Fate delle <strong>pause</strong>.<br>
Possibilmente ogni 20 minuti, e non sottovalutate l’importanza di questa norma… anzi, consideratela la più importante di tutte!<br>
Nelle pause, cercate di rilassare i muscoli degli occhi guardando paesaggi in lontananza.</li>
<li>Posizionatevi leggermente <strong>al di sopra del monitor</strong>.<br>
I vostri occhi per guardare lo schermo dovrebbero essere puntati leggermente in basso… pochi cm, nulla più.</li>
</ul>
<h2>Ricapitolando: l’identikit del monitor perfetto</h2>
<p>Sulla base di quanto detto sino ad ora, un buon monitor per evitare l’affaticamento della vista ha le seguenti caratteristiche (in ordine di importanza):</p>
<ul>
<li>Antiriflesso \ Opaco</li>
<li>Pannello IPS</li>
<li>Non utilizza la tecnologia PWM</li>
<li>Possibilità di abbassare la luminosità anche a livelli molto bassi</li>
<li>Risoluzione 4K (UltraHD)</li>
<li>Almeno 24′</li>
<li>Opzionalmente curvo</li>
<li>Con filtro per luce blu, solo se non si hanno degli occhiali specifici e non ci si trova bene con i software a disposizione</li>
</ul>
<p>Tutte le altre caratteristiche che determinano spostamenti di prezzo (ad es. tecnologie particolari per la resa dei colori, velocità di refresh più o meno elevate, etc…) non sono probabilmente influenti sui problemi di affaticamento oculare, e si rivolgono maggiormente a chi ha bisogno di un prodotto professionale perchè lavora nel settore multimediale.</p>
<p>Tenendo conto di questi fattori, dovreste avere ormai tutto ciò che vi serve per scegliere in autonomia il monitor più eye-friendly possibile, rimanendo all’interno del budget.<br>
Se volete comunque dei consigli di modelli particolari, potete trovarne alcuni nel paragrafo seguente.</p>
<h2>I migliori monitor per l’affaticamento degli occhi</h2>
<p>BenQ PD2700U (ha tutto, piu costoso)</p>
<p>LG 27UL500 (ha tutto)</p>
<p>HP 27F 4K (no antiflicker)</p>
<p id="title" class="a-size-large a-spacing-none"><span id="productTitle" class="a-size-large">Philips 243V7QJABF (no 4k)</span></p>
<p> </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/affaticamento-visivo-da-pc-i-migliori-monitor-per-gli-occhi/">Affaticamento Visivo da PC: i migliori monitor per gli occhi</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
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		<title>I migliori programmi per scaricare musica, gratis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[enzo.s]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 18:02:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[migliori programmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I programmi per scaricare musica hanno vissuto il loro momento di maggior gloria agli inizi degli anni 2000. Da lì è iniziato un lento declino, dovuto ai colpi messi a segno dalle associazioni antipirateria e soprattutto alla nascita di nuovi servizi di streaming musicale (ad es. Spotify) sempre più convenienti. Tuttavia, gli abbonamenti mensili richiesti &#8230; <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/i-migliori-programmi-per-scaricare-musica-gratis/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">I migliori programmi per scaricare musica, gratis</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/i-migliori-programmi-per-scaricare-musica-gratis/">I migliori programmi per scaricare musica, gratis</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>programmi per scaricare musica</strong> hanno vissuto il loro momento di maggior gloria agli inizi degli anni 2000.<br>
Da lì è iniziato un lento declino, dovuto ai colpi messi a segno dalle associazioni antipirateria e soprattutto alla nascita di nuovi servizi di streaming musicale (ad es. Spotify) sempre più convenienti.<br>
Tuttavia, gli abbonamenti mensili richiesti per questi servizi, la necessità di poter <strong>ascoltare le proprie canzoni anche offline</strong>, o su CD o altri dispositivi particolari (lettori mp3, smart tv, etc…) ha mantenuto vivo il desiderio di scaricare dalla rete album e canzoni di ogni genere.</p>
<p>In queste circostanze, ti potrai affidare ad uno dei software di cui parleremo in questa guida: ne analizzeremo le <strong>funzionalità</strong>, la <strong>velocità</strong> di download e, soprattutto, <strong>l’efficacia</strong> nel trovare le canzoni che desideriamo, <strong>andando a testarli sul campo uno ad uno</strong>.</p>
<p>Prima di iniziare, una premessa è d’obbligo: per legge, <strong>sei autorizzato a scaricare musica</strong> solo se questa è di dominio pubblico, e la detenzione di materiale coperto da copyright e procurato illegalmente può portare a spiacevoli conseguenze. Utilizzate i programmi qui citati solo per scaricare musica legale <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><span id="more-3073"></span></p>

<hr>
<h2>2Conv \ 4K Youtube to Mp3</h2>
<figure id="attachment_4755" aria-describedby="caption-attachment-4755" style="width: 280px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-4755" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/4kyoutubetomp3.jpg" alt="4k youtube to mp3" width="280" height="361" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/4kyoutubetomp3.jpg 518w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/4kyoutubetomp3-233x300.jpg 233w" sizes="(max-width: 280px) 100vw, 280px"><figcaption id="caption-attachment-4755" class="wp-caption-text">Semplice, gratuito, efficace: un programma per scaricare musica da Youtube costituisce il modo migliore per salvarsi l’mp3 sporadico.</figcaption></figure>
<p>Nel 2020, Youtube è una fonte di musica quasi senza limiti: rispetto ai tradizionali servizi di streaming, qua è possibile trovare non solo milioni di brani fra i più famosi, ma anche rare clip di concerti dal vivo, cover e pezzi di artisti meno noti.</p>
<p>Inutile dire che, se fosse possibile scaricare in formato mp3 i video di Youtube,<strong> tutti i nostri problemi di scaricamento musica sarebbero risolti</strong>… e, in effetti, è possibile.</p>
<p>Su Guida alla Scelta potete trovare un intero articolo sui <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/5-programmi-per-scaricare-musica-da-youtube-gratis/">migliori programmi per scaricare musica da Youtube gratuitamente</a>, utile se volete approfondire tutte le possibilità che avete in tal senso.<br>
Per chi volesse un riassunto, sappiate che le scelte migliori sono:</p>
<p>– <a href="https://www.2conv.com" target="_blank">2Conv.com<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> (un<strong> servizio online</strong> che non richiede di scaricare alcun software);<br>
– <a href="https://www.4kdownload.com/it/products/product-youtubetomp3" target="_blank">4K Youtube to Mp3<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> (un programma gratuito con una buona <strong>gestione dei download</strong> e delle code).</p>
<p>Entrambi vi consentiranno di scaricare e convertire al volo in formato audio i video del sito, permettendovi anche di scegliere la qualità più alta (<strong>320 Kbps</strong>), se disponibile.</p>
<p><strong>Pro</strong>: eccellente per chi vuole scaricare poche, singole canzoni; estremamente facile da usare; tutto lo sconfinato catalogo di Youtube a disposizione; quasi legale.</p>
<p><strong>Contro</strong>: scaricare centinaia di file può richiedere molto tempo, non tanto nel download, quanto nella ricerca e nell’inserimento di ogni singola URL.</p>

<h2>uTorrent</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-4756 size-large" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/utorrent-e1588773960868-1024x307.jpg" alt="uTorrent, il client bittorrent più conosciuto" width="474" height="142" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/utorrent-e1588773960868-1024x307.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/utorrent-e1588773960868-300x90.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/utorrent-e1588773960868-768x230.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/utorrent-e1588773960868.jpg 1262w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px"></p>
<p>Anche <strong>file di enormi dimensioni</strong>, o raccolte con <strong>centinaia di file al loro interno </strong>(ad es. intere discografie, video di concerti dal vivo, o album con audio in formati <strong>non compressi)</strong>, non rappresentano alcun problema quando per scaricarli si ricorre a un client torrent, e uTorrent è uno dei migliori di categoria.</p>
<p>La distribuzione di torrent è uno dei modi migliori per condividere file e cartelle di grosse dimensioni, e non a caso questo è il mezzo preferito dagli audiofili per trovare le canzoni che amano.<br>
Tuttavia, i file in alta qualità <strong>FLAC, i WAV o gli AIFF</strong> non compressi, così come i nuovi formati audio usciti direttamente dallo studio di registrazione, hanno un difetto: sono enormi. E poche cose danno più fastidio dei tempi biblici di download…</p>
<p>Per poter scaricare la musica che desideri tramite il protocollo torrent, hai bisogno di due cose:</p>
<ul>
<li>un<strong> file .torrent</strong> corrispondente all’album \ discografia \ etc… che vuoi scaricare. Questo file non contiene effettivamente la musica in questione, ma contiene le istruzioni che un client Bittorrent può leggere ed utilizzare per il download effettivo.</li>
<li>Un <strong>client Bittorrent</strong>, per scaricare effettivamente i file.</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda il primo punto,<strong> dovete ricercare i file in questione su siti dedicati</strong>: The Pirate Bay, RARBG, Il Corsaro Nero o TNTVillage sono fra i più famosi, rispettivamente in Italia (Corsaro e TNT) e nel mondo (TPB e RARBG).</p>
<p>Per il secondo punto, esistono diversi client: <a href="https://www.utorrent.com/intl/it/downloads/win" target="_blank">µTorrent<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è di certo il più famoso e user-friendly, con alcune utili funzioni come il playback di download parziali, ma non è l’unico.<br>
Una valida alternativa è <a href="https://www.qbittorrent.org/download.php" target="_blank">qBittorrent<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>, forse meno completo ma senza le fastidiose pubblicità. Inoltre, ha un’interfaccia ancora più semplice, priva di orpelli.<br>
Gli utenti più avanzati potranno invece optare per <a href="https://www.vuze.com/" target="_blank">Vuze<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>, precedentemente noto come Azureus, che si rivela essere il client d’eccezione per lo smanettone che vuole una lunga serie di opzioni aggiuntive, poco utili tuttavia per lo scaricatore occasionale di mp3.</p>
<p>Il protocollo torrent permette di scaricare più file in contemporanea da diversi host, cosicché la traccia o la cartella arrivi sul tuo computer nella maniera più rapida possibile, e senza che i file siano fisicamente ospitati su un solo server… aspetto che ne ha reso possibile la resistenza agli attacchi antipirateria delle major discografiche o delle emittenti televisive.</p>
<p><strong>Pro: </strong>gestisce file di grandi dimensioni e li scarica velocemente; eccellente per scaricare intere directory con centinaia di file al loro interno (ad es. discografie, raccolte, etc…) in un solo click; discreto grado di anonimità.</p>
<p><strong>Contro</strong>: trovare i file .torrent può essere difficile o addirittura frustrante; inadatto per scaricare canzoni singole.</p>
<h2>Frostwire</h2>
<figure id="attachment_4757" aria-describedby="caption-attachment-4757" style="width: 474px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-4757" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/frostwire-1024x540.jpg" alt="frostwire" width="474" height="250" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/frostwire-1024x540.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/frostwire-300x158.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/frostwire-768x405.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/frostwire.jpg 1920w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px"><figcaption id="caption-attachment-4757" class="wp-caption-text">Frostwire, un client torrent che fa della ricerca integrata il suo cavallo di battaglia.</figcaption></figure>
<p>Sebbene <a href="https://www.frostwire.com/" target="_blank">Frostwire<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> rientri fra i client bittorrent, merita un paragrafo a parte perchè le sue modalità d’utilizzo si differenziano da quelle tradizionali dei programmi del paragrafo precedente.</p>
<p>Se andare su internet alla ricerca dei file .torrent di vostro interesse è troppo frustrante, Frostwire faciliterà questo compito offrendovi un<strong> pratico motore di ricerca interno</strong>, che scandaglierà alcuni siti (selezionati manualmente dagli sviluppatori) per trovare ciò che desiderate.<br>
Fra le fonti vi sono alcuni famosi <strong>siti torrent</strong> (ad es. EZTV o Torrentz2, con la possibilità di cercare, visualizzare e scaricare anche soltanto i singoli file contenuti nei .torrent, come se non fossero parte di un pacchetto più ampio), nonchè <strong>archivi web</strong> più tradizionali (ad es. archive.org) e <strong>social network musicali</strong> (Soundcloud).</p>
<p>Questo approccio multicanale garantisce molti risultati in più rispetto ad una tradizionale ricerca umana manuale su un singolo sito, ed in tempi assai più rapidi.<br>
E’ facilissimo trovare i grandi classici dei – che so – Led Zeppelin, ma sono rimasto stupito nel constatare la facilità nel reperire anche brani più di nicchia, come le canzoni del prog-rock italiano anni ’70 del Banco del Mutuo Soccorso.<br>
L’unico svantaggio è che a volte la quantità può mandare in confusione: cercando “Concerning Hobbits”, celebre canzone dalla colonna sonora de Il Signore degli Anelli, mi sono ritrovato con una specie di audiolibro in inglese, con il narratore che leggeva appunto il capitolo “Concerning Hobbits”.<br>
Avrei comunque potuto accorgermi del malinteso in anticipo guardando fra i dettagli il nome del torrent da cui proveniva.</p>
<p>Frostwire consente di scaricare non solo musica, ma anche film, programmi e documenti. Il motore di ricerca <strong>suddivide i file trovati in base alla tipologia</strong> (audio, video, immagini, testo, torrent ed altro), e possiamo facilmente verificare la bontà dei nostri download grazie al <strong>media player integrato</strong>.</p>
<p>La sensazione che si ha usando Frostwire è quella di modernità al cospetto di un <em>modus operandi</em> antico ma mai superato, servendosi di un programma che risulterà familiare ai fan di vecchie glorie del passato come <strong>eMule</strong>.</p>
<p><strong>Pro</strong>: approccio multicanale che rende la ricerca molto efficace; media player integrato; catalogo non sconfinato, ma comunque vasto.</p>
<p><strong>Contro</strong>: brani e artisti meno famosi potrebbero comunque richiedere una ricerca manuale; alle volte confusionario.</p>
<h2>Mp3Jam</h2>
<p><a href="http://www.mp3jam.org/it/" target="_blank">Mp3Jam<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è un programma simile a Frostwire nell’interfaccia e nell’idea di funzionamento, tuttavia non lavora ne’ supporta il protocollo torrent o altri protocolli p2p.<br>
Si appoggia esclusivamente a fonti web, Youtube in primis, e lo fa <strong>dannatamente bene</strong>.</p>
<p>Ciò che differenzia Mp3Jam da qualsiasi altro downloader Youtube è il fatto che qua non dovete cercare i video che volete convertire ed incollare nel programma l’URL: dovrete soltanto utilizzare il<strong> motore di ricerca integrato nell’applicazione</strong>, e cliccare sui titoli che vi verranno proposti.</p>
<figure id="attachment_4758" aria-describedby="caption-attachment-4758" style="width: 474px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-4758" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/mp3jam-1024x684.jpg" alt="mp3jam" width="474" height="317" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/mp3jam-1024x684.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/mp3jam-300x200.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/mp3jam-768x513.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/mp3jam.jpg 1200w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px"><figcaption id="caption-attachment-4758" class="wp-caption-text">L’eccellente interfaccia di Mp3Jam</figcaption></figure>
<p>La<strong> vera magia</strong> è dovuta agli eccellenti filtri applicati da Mp3Jam per presentare i risultati, raggruppandoli per album o per genere ed eliminando un buon 95% dei “falsi positivi” tipici di altri software.</p>
<p>Questo, unito ad un’interfaccia elegante, essenziale e molto funzionale,<strong> rende l’operazione di scaricamento musica un vero piacere.</strong><br>
Completano il quadretto positivo un media player integrato ed una buona gestione dei download.</p>
<p>La prova pratica conferma in toto quanto di buono scritto sino ad ora: potendo pescare dallo sconfinato archivio di Youtube, è l’unico programma che è stato in grado di trovare anche canzoni semi-sconosciute come “Marylin” dell’Assemblea Musicale Teatrale, e ha svolto un eccellente lavoro per filtrare i risultati non voluti relativi a “Concerning Hobbits”, restituendo subito il file corretto (a differenza di Frostwire).</p>
<p>Mp3Jam è di base gratuito, ma con la versione Premium potrete rimuovere il limite di 3 download simultanei e sbloccare la funzionalità per scaricare in automatico interi album.</p>
<p><strong>Pro</strong>: un software semplice, con poche funzioni ma implementate alla perfezione; lo stesso enorme catalogo di Youtube.</p>
<p><strong>Contro</strong>: alcune funzioni a pagamento; non si può utilizzare come un tradizionale Youtube downloader.</p>

<h2>eMule</h2>
<p>Ti ricordi dei vecchi programmi peer-to-peer e di come questi abbiano cambiato per sempre il modo di procurarsi musica? Questi programmi esistono ancora, e sebbene alcuni mostri sacri di settore (come Napster) non ci sono più da tanto tempo, c’è ancora la possibilità di procurarsi musica “alla vecchia maniera” ricorrendo a software come eMule.</p>
<p>Sebbene i fasti di eMule siano ormai passati (e anche da una quindicina d’anni!), la storica rete “del mulo”, simbolo delle più feroci guerre contro la pirateria, è ancora attiva.</p>
<p>Certo, non pensate di trovare la quantità di file che c’erano agli inizi degli anni 2000, e non aspettatevi le velocità che siete soliti raggiungere con altri metodi di scaricamento più moderno… tuttavia, l’interfaccia semplice e per molti familiare, unita comunque ad una buona dose di file (non solo musica), rende il sistema in questione ancora adatto sia per scaricare l’mp3 sporadico che giochi, film ed applicazioni.</p>
<p>Solo una raccomandazione: occhio ai fake! Privilegiate file che abbiano molte fonti o, ancora meglio, delle recensioni.</p>
<p><strong>Pro</strong>: interfaccia semplice e familiare; ottima varietà di file a disposizione; adatto a chi vuole un unico sistema per scaricare non solo musica, ma anche altro materiale.</p>
<p><strong>Contro</strong>: non è più quello di un tempo in termini di quantità; serve un po’ di cautela per non scaricare fake.</p>
<h2>Lacey</h2>
<p><a href="http://www.the-sz.com/products/lacey/" target="_blank">Lacey<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è un buon programma, <strong>simile a Mp3Jam</strong> nel funzionamento ma con decine e decine di sorgenti da cui prelevare gli audio: oltre a Youtube vi sono Vimeo, Baidu, Mail.ru, Soundcloud, Hulkshare, QQMusic e tantissimi altri siti di cui, lo ammetto, neanche io sospettavo l’esistenza (ma che a quanto pare sono ben forniti).</p>
<p>A prima vista, dunque, sembrerebbe una manna dal cielo, il software definitivo.</p>
<p>In realtà, per quanto valido, non ha particolari vantaggi rispetto al già citato Mp3Jam, dato che la maggior parte delle volte i file migliori sono quelli provenienti da Youtube.<br>
In compenso, ha dei lati negativi che Mp3Jam non ha:</p>
<ul>
<li><strong>alcune delle fonti non sono sempre appropriate</strong>… ad esempio, la ricerca di Concerning Hobbits ha portato ad improbabili quanto dilettantistiche cover di flauto della canzone in questione, remix elettronici di dubbio livello, ed altre oscenità prima di arrivare al giusto file;</li>
<li>il<strong> sistema di filtri</strong> non funziona ugualmente bene, ed i risultati di ricerca sono popolati da innumerevoli file palesemente fuori tema.</li>
<li>ogni tanto capita che<strong> alcuni download falliscano</strong> senza saperne bene il perchè.</li>
</ul>
<p>Bisogna comunque riconoscere che Lacey è <strong>gratuito</strong>, le fonti aggiuntive possono risultare utili nel caso vogliate scoprire qualcosa di diverso dal solito, le velocità di scaricamento sono elevate, l’interfaccia è ugualmente semplice e la gestione dei download buona.</p>
<h2>Un velocissimo trucco per Google (che funziona davvero)</h2>
<p>Prima di concludere questa carrellata sui migliori programmi per scaricare musica gratuitamente, c’è un piccolo trucco per cercare mp3 su Google che vale la pena conoscere.</p>
<p>Aprite il vostro browser di fiducia e digitate:</p>
<p><em>?intitle:index.of? [ARTISTA BRANO] mp3</em></p>
<p>Ovviamente sostituite [ARTISTA BRANO] a vostro piacimento. Ad esempio:</p>
<p><em>?intitle:index.of? Winehouse Back to Black mp3</em></p>
<p>Cosa fa questo comando?<br>
Ricerca su Google le parole chiave “winehouse back to black” fra tutte le directory liberamente accessibili (sempre caratterizzate dal titolo “Index Of”) e contenenti la stringa “mp3”.</p>
<p>Non a caso, i primi risultati sono <strong>tutte directory contenenti gli mp3</strong> delle canzoni dell’album Back to Black di Amy Winehouse, come nella schermata sottostante!</p>
<figure id="attachment_4858" aria-describedby="caption-attachment-4858" style="width: 621px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-4858" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/scaricare-musica-google.jpg" alt="scaricare musica amy winehouse" width="621" height="604" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/scaricare-musica-google.jpg 621w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/04/scaricare-musica-google-300x292.jpg 300w" sizes="(max-width: 621px) 100vw, 621px"><figcaption id="caption-attachment-4858" class="wp-caption-text">Che meraviglia le directory pubbliche!</figcaption></figure>
<p><strong>Sì, funziona più spesso di quanto non immaginiate.</strong><br>
Soprattutto per musica mainstream.</p>
<p>Ovviamente se volete file di alta qualità potete cercare</p>
<p><em>?intitle:index.of? wish you were here <strong>flac</strong></em></p>
<p>Facile ed incredibilmente veloce.</p>
<h2>Ulteriori alternative</h2>
<p>Quelli finora descritti sono solo <strong>alcuni fra i migliori software per scaricare musica</strong>. Chiaramente l’offerta non si limita a quelli appena elencati. Pertanto se nessuno dei precedenti soddisfa le tue aspettative, puoi provare uno di quelli che seguono.</p>
<h3>iMusic</h3>
<p><a href="https://imusic.aimersoft.com/it/" target="_blank">iMusic<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> ti permette di <strong>registrare musica da oltre 3000 siti web</strong>. Anziché ascoltare le canzoni su iTunes o Spotify, questo programma ti garantisce di scaricarle direttamente sul tuo PC o Mac. Ha anche un’opzione per <strong>masterizzare i CD</strong> e funziona su tutte le versioni di Windows, da XP a 10.</p>
<h3>Blubster</h3>
<p>Oltre a darti la possibilità di <strong>trovare praticamente qualsiasi canzone in formato MP3</strong>, questo downloader gratuito per Windows 10 include nei suoi risultati di ricerca anche i file di qualità professionale. <a href="https://blubster.it.uptodown.com/windows" target="_blank">Blublster<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> anche un’interfaccia che assicura ricerche veloci e il recupero di download interrotti.</p>
<h3>Ares</h3>
<p>Fino al 2017 <a href="https://aresgalaxy.io/" target="_blank">Ares<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è stato uno dei <strong>maggiori software di file sharing in circolazione</strong>. La sua interfaccia è del tutto simile a quella di Windows Media Player, e quindi non sarà difficile familiarizzarci. Oltre ad essere un valido supporto per trovare e scaricare musica, il player incorporato di permette di riprodurre le canzoni scaricare senza passare da un software all’altro.</p>
<h3>Mp3 Rocket</h3>
<p>Anche <a href="http://www.mp3rocket.me/" target="_blank">MP3 Rocket<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è un software per <strong>scaricare musica e convertirla in MP3 in maniera completamente gratuita</strong>. Ti dà anche la possibilità di gestire i file scaricati grazie a una schermata di utilizzo semplice e di facile compressione. Nella maggior parte dei casi, sia il download che la conversione restituiranno risultati più che apprezzabili. Non della migliore qualità immaginabile, ma in giro c’è di peggio.</p>
<h3><strong>SDownload</strong></h3>
<p><a href="https://github.com/brkastner/sdownload" target="_blank">SDownload<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è il software per scaricare musica che risponde alle esigenze di chi ha bisogno di <strong>trasferire contenuti da SoundCloud sul proprio computer</strong> o direttamente nella propria libreria iTunes. Può essere utilizzato anche per scaricare quelle canzoni che sono su SoundCloud, ma che non presentano il fondamentale pulsante di download.</p>
<h3><strong>Pymaxe </strong></h3>
<p>Programma <strong>gratuito e open source</strong> per il download di file video e audio con la massima facilità. <a href="http://pymaxe.com/" target="_blank">Pymaxe<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>, inoltre, si definisce <strong>completamente sicuro e malware-free</strong>, qualcosa che non tutti i concorrenti sarebbero disposti a giurare di essere.</p>
<h3>TruxShare</h3>
<p>Anche <a href="https://truxshare.com/" target="_blank">TruxShare<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è completamente gratuito, e attinge le sue fonti multimediali dai network peer-to-peer. La sua nota di maggiore merito è probabilmente quella di <strong>verificare in autonomia la bontà di un file</strong>. In altre parole, scaricare un file da TruxShare vuol dire avere la certezza che quello che finirà sul tuo PC sarà effettivamente ciò che stai cercando. Nessuna brutta sorpresa.</p>
<h3>Music Chow</h3>
<p>Se sei un appassionato di musica che ama scoprirne sempre di nuova, quest’app è fatta apposta per te. <a href="https://music-chow.en.softonic.com/" target="_blank">Music Chow<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> scandaglia un elevatissimo numero di siti web di natura musicale <strong>selezionando solo quei brani corrispondenti alle keyword che tu gli hai suggerito</strong>. E i risultati non tarderanno ad arrivare: oltre a garantire una vasta scelta di materiale, è anche super veloce.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Come sarà stato possibile notare da queste righe, se sei alla ricerca di software per scaricare musica hai solo l’imbarazzo della scelta. Ogni programma dispone di caratteristiche uniche, ma la decisione definitiva dipende solo da te.</p>
<p>Chi è nuovo nel mondo del download potrà affidarsi alle <strong>soluzioni più user-friendly</strong> e dalle interfacce intuitive, mentre gli utenti più esperti potranno divertirsi con quei software ricchi di caratteristiche tecniche.</p>
<p>Buon download!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/computer/i-migliori-programmi-per-scaricare-musica-gratis/">I migliori programmi per scaricare musica, gratis</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
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		<title>5 programmi per scaricare musica da Youtube gratis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo.f]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 12:38:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[migliori programmi]]></category>
		<category><![CDATA[migliori servizi]]></category>
		<category><![CDATA[musica digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fin da quando YouTube, il più popolare sito di hosting video al mondo, è apparso tutti ci siamo chiesti come fare per scaricare i contenuti del sito (musica in primis) così da goderne anche offline, quando non si ha a disposizione una connessione ad internet. Oggi, a più di dieci anni di distanza dalla nascita del &#8230; <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/5-programmi-per-scaricare-musica-da-youtube-gratis/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">5 programmi per scaricare musica da Youtube gratis</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/5-programmi-per-scaricare-musica-da-youtube-gratis/">5 programmi per scaricare musica da Youtube gratis</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fin da quando <strong>YouTube</strong>, il più popolare sito di hosting video al mondo, è apparso tutti ci siamo chiesti come fare per scaricare i contenuti del sito (musica in primis) così da goderne anche <strong>offline</strong>, quando non si ha a disposizione una connessione ad internet.</p>
<p>Oggi, a più di dieci anni di distanza dalla nascita del portale, quasi non c’è artista vivente che non abbia il suo canale ufficiale su Youtube, e per tutti gli altri… ci pensano i caricamenti effettuati ad opera dei fan.<br>
Avere la possibilità di <strong>scaricare gratuitamente</strong> (e legalmente) la musica da esso significa avere un’infinità di canzoni a portata di mouse da far impallidire anche i più popolari servizi di musica in streaming come Spotify.</p>
<p><strong>YouTube poi non è solo musica</strong>: vi si trovano anche conferenze, lezioni, ricette ed audiolibri e sarebbe un vero peccato non poterne godere in quei posti dove non si ha una connessione veloce ad internet.</p>
<p>Vi sono moltissimi <strong>programmi gratuiti </strong>per scaricare gli audio dei video Youtube sul proprio PC o telefono, ma anche numerosi <strong>servizi online</strong> che vi consentiranno di svolgere l’operazione di download e conversione senza dover installare alcunchè sul vostro sistema.</p>
<p>In questo articolo abbiamo selezionato per voi i migliori 5, aggiornati (e ritestati) il 29 Aprile 2020.<br>
Ecco dunque i 5 <strong>migliori programmi per scaricare gratuitamente musica da Youtube</strong>.<span id="more-357"></span></p>
<h2>2Conv.com</h2>
<figure id="attachment_723" aria-describedby="caption-attachment-723" style="width: 474px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/come-scaricare-musica-da-youtube-5-programmi-e-servizi-gratuiti/attachment/video-converter-youtube/" rel="attachment wp-att-723"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-723" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/04/video-converter-youtube-1024x430.jpg" alt="2conv convertitore youtube" width="474" height="199" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/04/video-converter-youtube-1024x430.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/04/video-converter-youtube-300x126.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/04/video-converter-youtube-768x323.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/04/video-converter-youtube.jpg 1097w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px"></a><figcaption id="caption-attachment-723" class="wp-caption-text">L’interfaccia online di 2Conv. Volendo, è anche possibile scaricarne la versione desktop.</figcaption></figure>
<p><a href="https://2conv.com/it/" target="_blank">2Conv.com<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è probabilmente il sito più conosciuto per salvare file mp3 partendo dai video di YouTube.</p>
<p>Si tratta di una piattaforma leggera, funzionante anche da smartphone, super veloce e senza troppe pubblicità.<br>
Non richiede né download né installazione, trattandosi di un <strong>servizio online, </strong>e fa della semplicità uno dei suoi punti di forza: basta infatti copiare l’URL del video del quale si vuole salvare l’audio e si attende il download del file che<strong> ci verrà fornito già convertito in mp3</strong>.<br>
Se lo preferite, tuttavia, è possibile selezionare uno dei formati alternativi (ad esempio AVI o <strong>MP4 HD</strong>) per scaricare il video completo e non solo l’audio.</p>
<p>Per i più esigenti, è possibile anche <strong>scaricare la versione desktop, ugualmente gratuita</strong>, con funzionalità aggiuntive come la gestione delle code ed il download simultaneo (in realtà, è possibile far partire conversioni \ download multipli anche dal sito, aprendo più tab contemporaneamente).<br>
Si tratta di caratteristiche fondamentali per gli <em>scaricatori seriali</em> che non si accontentano di salvare una canzone ogni tanto, ma necessitano di un programma per scaricare di continuo innumerevoli brani.</p>
<p><strong>Pro</strong>: utilizzabile sia come programma desktop che come servizio online, conversione veloce e di qualità, possibilità di scaricare sia audio che video, gratis senza eccesso di pubblicità.</p>
<h3>4K Youtube to Mp3</h3>
<figure id="attachment_3135" aria-describedby="caption-attachment-3135" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-3135 size-medium" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/05/tutorial-scaricare-musica-4k-youtube-to-mp3-235x300.png" alt="4k youtube to mp3" width="235" height="300" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/05/tutorial-scaricare-musica-4k-youtube-to-mp3-235x300.png 235w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/05/tutorial-scaricare-musica-4k-youtube-to-mp3.png 527w" sizes="(max-width: 235px) 100vw, 235px"><figcaption id="caption-attachment-3135" class="wp-caption-text">4K Youtube to MP3, uno dei programmi più semplici, ma efficaci e sicuri, per scaricare musica da Youtube.</figcaption></figure>
<p>In materia di programmi da scaricare, <a href="https://www.4kdownload.com/it/products/product-youtubetomp3" target="_blank">4K Youtube to Mp3<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> ha pochi rivali.<br>
In <strong>italiano</strong>, semplice da usare, veloce a scaricare, con la possibilità di personalizzare i formati di output e la qualità dei file scaricati.</p>
<p>Il programma è <strong>gratuito</strong>, ma offre anche una versione Premium a pagamento con la quale potrete <strong>automatizzare il download di interi canali</strong> o playlist, o avere supporto tecnico prioritario.<br>
Insomma, nulla di imprescindibile, considerando anche che la versione <em>free</em> è non solo dotata di tutte le funzionalità fondamentali, ma anche priva di pubblicità.</p>
<p>Merita una menzione il <em>look&amp;feel</em> estremamente professionale sia del programma in se’, che del sito web della casa che lo produce, attiva nel settore da oltre 5 anni. Un segno della serietà dell’azienda, a garanzia della nostra sicurezza.</p>

<h2>Mediahuman YouTube to Mp3</h2>
<figure id="attachment_725" aria-describedby="caption-attachment-725" style="width: 639px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/come-scaricare-musica-da-youtube-5-programmi-e-servizi-gratuiti/attachment/youtube-mp3-2/" rel="attachment wp-att-724"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-725 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/04/youtube-mp3-1.jpg" alt="youtube to mp3" width="639" height="363" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/04/youtube-mp3-1.jpg 639w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/04/youtube-mp3-1-300x170.jpg 300w" sizes="(max-width: 639px) 100vw, 639px"></a><figcaption id="caption-attachment-725" class="wp-caption-text">La versione free di Youtube to Mp3, disponibile per Windows, Mac e Linux</figcaption></figure>
<p><a href="https://www.mediahuman.com/it/youtube-downloader/" target="_blank">Youtube-to-Mp3<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è un programma semplicissimo, <strong>privo di pubblicità</strong>, che svolge egregiamente il lavoro di converter da YouTube a mp3 anche nella versione gratuita.<br>
E’ funzionale, leggero, intuitivo (una volta installato basta seguire la solita procedura copia &amp; incolla dell’URL) e discretamente veloce.<br>
È forse il miglior compromesso per chi cerca la <strong>semplicità dei servizi online</strong> coniugata con la comodità di avere un<strong> software sempre a disposizione sul proprio PC</strong>.</p>
<p>La versione Premium offre la possibilità di gestire meglio i propri download raggiungendo velocità maggiori… tuttavia, per gli scopi di un utente tipo, si tratta di una piccolezza e <strong>la versione gratuita si comporta eccellentemente</strong> presentando anche una buona gestione dei <strong>download simultanei</strong>.</p>
<p>Inoltre, il programma è disponibile anche per <strong>Mac</strong> e <strong>Linux</strong>, e dal sito del produttore è possibile scaricare altri utili software come <strong>Youtube Downloader</strong>, che consente di salvare interi video sul proprio PC, e non solo i rispettivi file audio.</p>
<p>Un’ultima chicca: Youtube to Mp3, nonostante il nome, può scaricare e convertire video non solo da Youtube, ma anche da Facebook, Vimeo, Soundcloud, Vevo ed altri ancora!</p>
<h2><del>Online Video Converter</del></h2>
<p><del>Anche <a href="https://www.onlinevideoconverter.com/it/video-converter" target="_blank">Online Video Converter<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>, più che un <strong>programma per scaricare musica da Youtube</strong>, è un <strong>servizio online</strong> molto simile al precedente: gli daremo in pasto l’URL del video che ci interessa e lui si occuperà della conversione in mp3.</del><br>
<span style="color: #993300;">Il sito non è più funzionante.</span></p>
<h2>Freemake Video Converter</h2>
<p><a href="http://www.freemake.com/free_video_converter/" target="_blank">Freemake Video Converter<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è un programma da scaricare gratuitamente che permette di salvare i video da YouTube in moltissimi formati, tra cui appunti anche i nostri amati <strong>mp3</strong>.<br>
In questo modo si riescono ad ottenere audio di qualità partendo dai video che si trovano sul tubo (ma non solo, Freemake Video Converter funziona anche con altre piattaforme).<br>
Il programma è veramente <strong>veloce</strong> e <strong>semplice</strong> da utilizzare, anche grazie ad un’interfaccia estremamente ben congegnata: come per i programmi precedenti, anche qui è sufficiente copiare il link al video dal quale vogliamo prendere la musica e lasciare al software il compito di estrarre l’audio che verrà salvato nella cartella che noi avremo indicato.</p>
<p>Il suo maggior <strong>pregio</strong> rispetto alla concorrenza?<br>
La presenza di una<strong> ricchissima serie di tool e funzionalità aggiuntive</strong> (conversione audio\video fra 500 formati, editing di base, masterizzazione ed altro ancora).<br>
Il suo difetto?<br>
Alcune funzioni sono <strong>limitate</strong> nella funzione gratuita, e vi sono continui popup che vi invitando ad acquistare la versione premium.</p>
<h2>aTube Catcher</h2>
<figure id="attachment_731" aria-describedby="caption-attachment-731" style="width: 474px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/come-scaricare-musica-da-youtube-5-programmi-e-servizi-gratuiti/attachment/atube/" rel="attachment wp-att-731"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-731 size-large" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/04/atube-1024x746.jpg" alt="aTube Catcher schermata" width="474" height="345" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/04/atube-1024x746.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/04/atube-300x219.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/04/atube-768x559.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2017/04/atube.jpg 1160w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px"></a><figcaption id="caption-attachment-731" class="wp-caption-text">aTube Catcher è più di un semplice programma per scaricare musica da Youtube, e si presenta con una lunga serie di feature aggiuntive</figcaption></figure>
<p>Alla fine della nostra selezione non poteva non esserci uno dei migliori programmi free per scaricare mp3 e non solo partendo dai video di YouTube. <a href="http://www.atube.me/" target="_blank">aTube Catcher<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è un programma completo, totalmente gratuito, che <strong>aggiunge alcune funzioni extra</strong> oltre al semplice download, come ad esempio poter essere usato per creare compilation su CD o DVD.<br>
Anche questo programma mantiene il funzionamento dei precedenti, basato su una barra dove inserire direttamente l’URL che ci interessa, dopo di che sarà aTube Catcher a fare il lavoro per noi.<br>
La pecca di questo software è che non è esattamente velocissimo, anche se nulla di preoccupante.</p>
<h2>Quale scegliere quindi?</h2>
<p><strong>Tutti e cinque i programmi o siti online per scaricare musica da Youtube qui segnalati sono testati</strong>, discretamente veloci e capaci di restituire file di qualità.</p>
<p>I <strong>servizi online </strong>sono comodi per la loro semplicità e si possono raggiungere da qualsiasi dispositivo: smartphone Android o iOS, Mac, Linux e ovviamente PC Windows…  Se volete scaricare i vostri mp3 da Youtube senza installare programmi aggiuntivi, sono la scelta migliore. Non rischiano di farci installare spazzatura sul PC tuttavia, se dobbiamo scaricare tanta musica diversa, il processo può risultare un po’ lento e macchinoso.</p>
<p>I <strong>programmi</strong> hanno l’inconveniente di dover essere installati, quindi li potremo usare solo dal nostro computer, e per chi ha un <strong>Mac</strong> la ricerca di un buon software gratuito risulta un po’ più difficile.<br>
Tuttavia avranno delle funzioni in più rispetto ai servizi online, fra cui la gestione di una coda di download e la possibilità di lavorare con formati diversi – inclusi formati video – al posto dei soliti mp3.</p>
<p>Il consiglio è di sperimentare un po’ e vedere, come sempre, quali sono i vostri programmi preferiti per scaricare musica (e non solo) da Youtube.<br>
Con uno qualunque di questi cinque prodotti state sicuri che avrete risultati garantiti!</p>
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		<title>Migliori MMO Gratis 2020: i giochi per PC più giocati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mattia.e]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2020 13:43:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi]]></category>
		<category><![CDATA[giochi mmo]]></category>
		<category><![CDATA[giochi online]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All’alba del nuovo decennio, il mondo dei videogiochi appare radicalmente differente da come appariva una decade fa. Il segmento dei free-to-play (giochi gratuiti con possibilità di microtransazioni all’interno) in particolare ha avuto una rivalutazione nell’immaginario comune: se un tempo si era soliti associare un titolo gratuito ad uno di scarsa qualità, ora è invece quasi &#8230; <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/giochi/migliori-mmo-gratis-2020-i-giochi-per-pc-piu-giocati/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Migliori MMO Gratis 2020: i giochi per PC più giocati</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>All’alba del nuovo decennio, il mondo dei videogiochi appare radicalmente differente da come appariva una decade fa.</p>
<p>Il segmento dei <strong>free-to-play </strong>(giochi gratuiti con possibilità di microtransazioni all’interno) in particolare ha avuto una rivalutazione nell’immaginario comune: se un tempo si era soliti associare un titolo gratuito ad uno di scarsa qualità, ora è invece quasi la norma anche nel caso di giochi AAA.</p>
<p>All’interno di questo articolo abbiamo quindi deciso di portare alla vostra attenzione – raggruppandoli per genere – alcuni dei <strong>migliori giochi MMO free to play</strong> ad oggi disponibili, nella speranza che riusciate ad identificare uno o più titoli particolarmente adatti ai vostri gusti e alle vostre esigenze.</p>
<p>Senza ulteriori indugi, dunque, non ci resta che augurarvi una buona lettura!<span id="more-4502"></span></p>

<hr>
<h1><strong>MMO Fantasy</strong></h1>
<p>Tra foreste incantate e castelli medievali, tra battaglie all’arma bianca e altre combattute a colpi di magie, quello del <strong>fantasy</strong> è un genere che può declinarsi in tantissimi generi ludici differenti.</p>
<p>All’interno di questa sezione abbiamo voluto inserire sia esperienze MMORPG “dure e pure”, sia altre votate a sotto-generi e contaminazioni.</p>
<h2><strong>Dauntless</strong></h2>
<p><strong> <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4509 alignright" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/Dauntless-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/Dauntless-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/Dauntless-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/Dauntless-1024x576.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/Dauntless.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></strong></p>
<p>Dauntless è un titolo che viene sovente accostato a Monster Hunter nel tentativo di descriverlo, data l’estrema somiglianza di “concept” che vi è alla base di entrambi i giochi.<br>
In buona sostanza, Dauntless è un “hunting game”, ossia un gioco di caccia che, al posto di cervi, volatili e altri animali, chiede ai giocatori di mettersi sulle tracce dei cosiddetti behemoth, ossia degli imponenti mostri che minacciano di distruggere i delicati equilibri del mondo di gioco.<br>
Scelta la propria arma preferita, quindi, il giocatore verrà di volta in volta buttato in apposite arene in compagnia di altri giocatori, con lo scopo comune di abbattere il bestione di turno.<br>
Gran parte del fascino del gioco consiste nell’ottenimento di equipaggiamento via via migliore, ottenibile mediante il riutilizzo dei vari oggetti rilasciati dai mostri abbattuti.<br>
Dauntless è, in buona sostanza, un continuo “grinding” ma senza l’accezione negativa del termine; un perenne miglioramento ottenuto sia levigando le proprie abilità che i propri attrezzi di guerra.</p>
<h2><strong>TERA</strong></h2>
<p><strong> <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4508 alignleft" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/tera-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/tera-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/tera-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/tera-1024x576.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/tera.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></strong></p>
<p>Di provenienza asiatica, TERA è un MMORPG che deve molto del suo successo al suo peculiare sistema di combattimento, di sicuro non comune all’epoca della sua prima uscita sul mercato, e al gradevolissimo colpo d’occhio generale regalato dal suo aspetto grafico, in grado di non sfigurare nemmeno al giorno d’oggi, dopo diversi anni dalla release originale.<br>
Ambientato nell’immaginario mondo di Arborea, TERA permette agli utenti di creare un proprio personaggio scegliendo tra una grande varietà di razze di fantasie, estremamente diverse le une dalle altre.<br>
Per il combat system gli sviluppatori hanno adottato un approccio che si differenziasse non poco dalla rigidità allora imperante all’interno degli MMORPG, realizzando un vero e proprio sistema di combattimento action, che a tratti sembra davvero preso di peso da giochi appartenenti a tutt’altro genere.<br>
La contaminazione è stata talmente elevata che gli sviluppatori, prima di portare il gioco anche su console, avevano già inserito la possibilità di giocare utilizzando un gamepad.<br>
Il risultato finale è un MMO frenetico e adrenalinico, adatto sia ai neofiti che ai giocatori veterani.</p>
<h2><strong>RAID: Shadow Legends</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4513 alignleft" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/raid-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/raid-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/raid-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/raid-1024x576.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/raid.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Svincolatasi ufficialmente dal genere dei browser game, Plarium ha risposto al mondo degli MMO fantasy con RAID: Shadow Legends, un interessante titolo giocabile sia su PC che su piattaforme mobile e che integra al suo interno tutta l’esperienza accumulata dal publisher messa però al servizio di un genere diverso a quello a cui esso era abituato a lavorare.<br>
RAID è quindi un MMORPG fantasy quasi interamente incentrato sul reclutamento di vari eroi, che potranno essere collezionati e aggiunti al proprio roster di personaggi schierabili in battaglia. Quest’ultime si svolgeranno a turni e metteranno in mostra tutto il lato più GDR della produzione.<br>
Anche in questo caso, la produzione Plarium non punta a mettersi in diretta competizione con gli MMORPG più tradizionali ed impegnativi ma, piuttosto, cerca di ritagliarsi un proprio spazio indirizzandosi ad un’utenza più “casual” o comunque in cerca di un’esperienza complessiva più leggera, senza però rinunciare ai toni cupi e a tratti brutali di un setting dark fantasy in piena regola.</p>
<h2><strong>Neverwinter</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4504 alignleft" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/neverwinter-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/neverwinter-300x189.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/neverwinter-768x484.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/neverwinter-1024x645.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Universo fantastico per eccellenza, le ambientazioni di Dungeons &amp; Dragons hanno fatto da sfondo ad innumerevoli avventure per milioni di giocatori in tutto il mondo che, utilizzando carta, dadi e la propria smisurata fantasia, hanno dato vita a quest epiche e viaggi indimenticabili.<br>
Su uno sfondo così ricco di possibilità, dunque, non appare molto strano che qualcuno abbia voluto sfruttare una delle ambientazioni più amate di D&amp;D, quella dei Forgotten Realms, per dare vita ad un gioco di ruolo online che ricalcasse la filosofia del mitico GDR cartaceo.<br>
Neverwinter è, quindi, proprio questo; un imperdibile MMORPG gratuito che porta i giocatori a visitare le oscure ambientazioni dei Forgotten Realms, il tutto condito da un sistema di combattimento votato all’azione e dall’inestimabile esperienza dei Cryptic Studios nel realizzare quest di qualità.</p>
<h2><strong>Aion</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4507 alignright" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/AION-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/AION-300x177.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/AION-768x453.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/AION-1024x604.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/AION.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Presente sul mercato sin dal 2008, Aion è un MMORPG di origini asiatiche, che mette in scena un enorme mondo fantasy, all’interno del quale vivono 3 fazioni distinti, due delle quali potranno essere controllate in prima persona dal giocatore.<br>
Sono due, in buona sostanza, le principali caratteristiche di peso del gioco che gli valsero, all’epoca della sua uscita, la capacità di differenziarsi dalla concorrenza, in un’epoca in cui molti titoli massivi erano ancora contraddistinti dalla presenza di una canone mensile per poter giocare (Aion, come molti altri giochi originariamente a pagamento, diventò in seguito gratuito).<br>
La prima feature significativa del gioco è data dalla possibilità di volare per molte delle ambientazioni di gioco, grazie a delle vere e proprie ali sbloccabili nelle prime fasi dell’avventura, caratteristica questa che raggiunge l’apice nel cosiddetto Abisso, una speciale area adibita unicamente al combattimento in cui il proprio movement diventa fondamentale, acquisendo ancora più profondità tramite il fatto di muoversi nello spazio in qualsiasi direzione.<br>
Proprio l’Abisso rappresenta, poi, l’altro cardine primario dell’esperienza, dato che mette in scena quello che gli sviluppatori hanno identificato come PvPvE, ossia la possibilità di partecipare a battaglie su vastissima scala in cui i giocatori, oltre che a darsi battaglia tra loro, dovranno vedersela con una terza forza in gioco.</p>
<h2><strong>Guild Wars 2</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4510 alignleft" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/guildwars2-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/guildwars2-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/guildwars2-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/guildwars2-1024x576.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/guildwars2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>MMORPG di origine statunitense, Guild Wars 2 rappresenta il seguito dell’omonimo titolo, ambientato 250 anni dopo il primo episodio.<br>
Accolto in maniera assolutamente entusiastica sia dalla critica che dai giocatori, Guild Wars 2 rappresenta ancora oggi uno dei migliori esponenti del suo genere, rivelandosi un titolo da provare assolutamente ora che è disponibile gratuitamente (all’epoca dell’uscita era accessibile mediante la formula buy to play, che richiedeva di acquistare il gioco senza però dover sottoscrivere un canone mensile).<br>
Pur senza raggiungere i livelli di frenesia di altri titoli, come il già citato TERA ad esempio, anche Guild Wars 2 offre più di qualche strizzatina d’occhio al genere degli action per imbastire il suo sistema di combattimento.<br>
Nonostante sia fruibile come un titolo free to play, è bene precisare che per accedere alle espansioni maggiori rilasciate dagli sviluppatori sia necessario acquistare le stesse separatamente. Nonostante possa sembrare controintuitiva, tale scelta si è subito dimostrata vincente per tutte le parti in gioco, permettendo agli utenti di avere comunque a disposizione un numero di contenuti davvero ampio in maniera del tutto gratuita ed evitando agli sviluppatori di dover riempire il gioco di microtransazioni invasive ed accessorie.</p>
<h2><strong>League of Angels III</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4511 alignright" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/loaiii-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/loaiii-300x163.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/loaiii-768x419.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/loaiii-1024x558.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/loaiii.jpg 1156w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Ormai arrivata al terzo capitolo, quella di League of Angels è una saga che è riuscita a raggiungere un discreto successo nel corso del tempo, tanto da convincere gli sviluppatori a continuare ad investire in essa.<br>
Giocabile interamente tramite la finestra del vostro browser, il gioco si presenta come un vero e proprio MMORPG, nonostante faccia di tutto per semplificare le meccaniche di base e andare incontro ad un bacino d’utenza il più vasto possibile, senza che quest’ultimo stia a tribolare eccessivamente a causa di meccaniche troppo complesse.<br>
Il gioco è infatti strutturato per essere un passatempo decisamente leggero piuttosto che un classico MMO estremamente “time consuming” e possiede al suo interno numerosi automatismi che di fatto impediranno in quasi ogni caso di rimanere bloccati per mancanza di idee su come proseguire.<br>
Graziato da un comparto grafico davvero impressionante per gli standard di un browser game, League of Angels III è un ottimo titolo se cercate un gioco con cui distrarvi durante le vostre pause, per sua stessa natura incapace di rivaleggiare con titoli più ambiziosi ma comunque in grado di offrire sano intrattenimento di qualità.</p>
<h1><strong>Giochi di Guerra</strong></h1>
<p>Tra trincee di fortuna, ripari improvvisati e l’inconfondibile sibilo assordante dei proiettili che sfiorano i timpani, la guerra simulata ha sempre esercitato un indubbio fascino sui giocatori, in grado di provare l’ebrezza e l’adrenalina dei campi di battaglia senza però pagarne le atroci sofferenze che si hanno nella realtà.<br>
Come per moltissimi altri contesti, nel corso della storia del medium i giochi shooter sono andati incontro a tantissime evoluzioni, che gli hanno portati ad assumere forme anche molto differenti tra di loro.<br>
I giochi che troverete elencati qui di seguito, dunque, potrebbero sembrare a prima vista estremamente differenti l’uno dall’altro (e, in effetti, è proprio così) ma sono tutti accomunati dall’incredibile quantità di piombo che sarà presente a tonnellate.<br>
Che vi piaccia mettervi alla guida di ingombranti ma potentissimi mezzi, che apprezziate il lato più arcade degli shooter o, al contrario, non disdegnate realismo e tecnicismi, qui troverete pane per i vostri denti!</p>
<h2><strong>World of Tanks</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4514 alignright" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/world-of-tanks-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/world-of-tanks-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/world-of-tanks-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/world-of-tanks-1024x576.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/world-of-tanks.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Sviluppato da Wargaming, World of Tanks è un ormai celebre titolo che mette i giocatori alla guida di possenti carri armati pronti a battagliarsi tra loro in svariate ambientazioni diverse, tutte ricreate con un occhio di riguardo a campi di battaglia realmente esistiti.<br>
Il gioco non permette agli utenti di scendere dal proprio mezzo e tutte le azioni di gioco verranno svolte mentre si è alla guida del proprio cingolato, che potrà ovviamente essere scelto da una rosa di carri molto ampia.<br>
Questa particolarità dona alle partite un feeling molto particolare e sicuramente differente da quello avvertibile giocando ad un qualsiasi altro sparatutto, sia a causa della relativa goffaggine nei movimenti dei vari carri, capaci di arrampicarsi un po’ ovunque ma non esattamente agili, sia per i ritmi leggermente più compassati rispetto alla media, che non disdegnano mai di offrire l’occasione per mettere in atto un approccio più ragionato del previsto.<br>
Una menzione d’onore va poi fatta alla rappresentazione grafica dei carri, aspetto su cui gli sviluppatori hanno evidentemente lavorato molto, che si riflette in una minuziosa ricostruzione delle controparti reali.</p>
<h2><strong>Crossout</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-4515" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/crossout-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/crossout-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/crossout-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/crossout-1024x576.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/crossout.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Presentandosi fin da subito come un titolo totalmente folle e che non si vergogna minimamente di mettere in mostra tutta la sua carica eccentrica, Crossout è grossomodo un riuscito mix tra un MMO, un gioco di guida, uno sparatutto ed un gallone di tamarragine, che prenderà qualsiasi di definizione di buon senso a cazzotti con l’unico intento di modificarle perpetuamente i tratti somatici.<br>
Ambientato in un mondo post-apocalittico che ricorda da vicino i desolati deserti di Mad Max, Crossout permette ai giocatori di creare il proprio veicolo mediante un ricchissimo editor che, con un po’ di impegno, permetterà di tirar fuori qualsiasi diavoleria motorizzata si voglia, ovviamente mandando alle ortiche qualsiasi tipo di verosomiglianza.<br>
Adrenalinico e testosteronico, Crossout non lesinerà in proiettili ed esplosioni, per un risultato finale in grado di farvi pompare a mille il sangue nelle vene. Se non siete esattamente tipi dai gusti raffinati questo è il gioco che fa per voi!</p>
<h2><strong>Fortnite</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4516 alignright" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/fortnite-300x178.jpg" alt="" width="300" height="178" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/fortnite-300x178.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/fortnite-768x457.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/fortnite-1024x609.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/fortnite.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Travalicando il concetto stesso di videogioco, Fortnite è ben presto diventato un fenomeno di massa a tutto tondo, tanto che praticamente chiunque lo avrà sentito nominare almeno una volta.<br>
Al di là del successo planetario ottenuto, tuttavia, il gioco realizzato da Epic Games resta uno dei migliori titoli battle royale ad oggi disponibili, capace di regalare ai suoi utenti innumerevoli ore di puro divertimento e di offrire un concept di gioco scopiazzato fino alla nausea dalla concorrenza ma mai completamente eguagliato.<br>
Da soli o in compagnia di qualche amico, il gioco ci chiederà di scegliere un luogo in cui paracadutarsi per cercare infine di rimanere gli ultimi giocatori in vita, all’interno di una mappa le cui dimensioni si riducono progressivamente e dentro la quale l’equipaggiamento viene generato in maniera casuale.<br>
Con la possibilità di costruire muri e strutture per trovare riparo e/o per raggiungere luoghi altrimenti irraggiungibili, Fortnite è riuscito a coadiuvare un’idea di fondo estremamente semplice ad una profondità di gioco notevole, riuscendo ad essere per moltissimo tempo uno dei titoli più giocati e chiacchierati del pianeta.</p>
<h2><strong>World of Warships</strong></h2>
<p><strong> <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4517 alignleft" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/worldofwarships-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/worldofwarships-300x179.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/worldofwarships-768x458.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/worldofwarships.jpg 992w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></strong></p>
<p>Altro titolo di spicco della solida scuderia di Wargaming, World of Warships è sostanzialmente la versione marina di World of Tanks, da cui riprende in buona sostanza la filosofia di base per riadattarla al nuovo contesto.<br>
Mettendo tutta l’esperienza accumulata con il precedente gioco sui carri al servizio di questo nuovo titolo, gli sviluppatori sono riusciti a convogliare tutte le loro capacità in un prodotto di assoluta qualità, che si presenta ai giocatori ricco di modalità e di potenziale ludico.<br>
Nonostante le continue strizzate d’occhio al realismo, che si concretizza in modelli poligonali estremamente somiglianti alle navi reali ed in ambientazioni realmente esistenti, WoW ha bene in mente la sua natura fondamentalmente arcade, che richiederà una marcata skills pur senza rinunciare a qualche gradevole appunto simulativo.<br>
Immediato ma profondo, World of Warships è il parco giochi perfetto per tutti gli amanti della battaglie nautiche ed una tappa obbligata per chiunque abbia apprezzato World of Tanks.</p>
<h2><strong>Apex Legends</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4518 alignright" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/apex-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/apex-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/apex-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/apex-1024x576.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/apex.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Altro gioco entrato di diritto nell’olimpo dei migliori battle royale sulla piazza, Apex Legends condivide il suo genere di appartenenza con il già citato Fortnite, evolvendo però il suo gameplay in una direzione totalmente diversa rispetto al gioco di Epic Games.<br>
Per molti aspetti, il feeling generale delle meccaniche shooting proposte ricordano da vicino le sensazioni date da un Call of Duty, anche a causa del team di sviluppo dietro al progetto, che annovera tra i suoi membri molti ex veterani che hanno contribuito a dare i natali alla divagazione moderna di CoD.<br>
Rapido, frenetico ed estremamente “skill-oriented”, Apex Legends porta il concetto di cooperazione tra giocatori al parossismo, di fatto impedendo la possibilità di buttarsi in partita in solitaria e permettendo unicamente scontri tra più team.<br>
Il successo ottenuto dal gioco è stato a dir poco dirompente, con milioni di utenti che l’hanno immediatamente “adottato” come titolo di riferimento per il proprio tempo libero sin dalla sua prima uscita.</p>
<h2><strong>Paladins</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4519 alignleft" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/paladins-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/paladins-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/paladins-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/paladins-1024x576.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/paladins.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Portando nel mondo dei free to play il sottogenere degli “hero-shooter”, Paladins è un titolo che per essere descritto viene sovente paragonato al più famoso Overwatch, il celebre FPS di Blizzard che ai tempi riuscì a catalizzare un’enorme attenzione attorno a sé e a riportare alla ribalta questa particolare categoria di sparatutto.<br>
Presentandosi di fatto come molto simile al già citato Overwatch, si può tranquillamente affermare che Paladins ne rappresenti un po’ l’alternativa gratuita; un’alternativa che, a dispetto dell’assenza di una qualsivoglia barriera d’ingresso monetaria, non ha nulla da invidiare alla produzione di Blizzard.<br>
Con tonnellate di personaggi disponibili, ognuno dei quali dotato delle proprie specifiche abilità e delle proprie strategie di utilizzo, Paladins è un titolo che si presta bene sia a partite scanzonate avviate per puro relax sia a match ben più impegnati e tatticamente studiati, proponendo un gameplay immediato da apprendere ma garantendo contemporaneamente una certa profondità di fondo qualora si voglia ben scavare nelle meccaniche di gioco.</p>
<h2><strong>War Thunder</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4520 alignright" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/WarThunder-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/WarThunder-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/WarThunder-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/WarThunder.jpg 920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Cresciuto poco alla volta e forse anche un po’ all’ombra dei giochi di Wargaming (i vari “World of…” presenti anche in questa lista), War Thunder si è guadagnato nel tempo il diritto di essere annoverato tra i migliori e più completi titoli bellici free to play attualmente disponibili, forte di un gameplay estremamente divertente ed affinato, sempre in bilico tra arcade ed elementi di pura simulazione, e di un supporto costante da parte del proprio team di sviluppo, che non manca mai di apportare al gioco nuovi contenuti a cadenza regolare.<br>
Spaziando magistralmente tra più scenari di guerra possibili, War Thunder butta nel calderone battaglie terrestri, marine e aeree in un unico gioco, dando ai giocatori la possibilità di vivere gli scontri a bordo di carri armati, aerei e navi da guerra.<br>
Così come accade per World of Tanks/Warships/Warplanes, la qualità complessiva si attesta su livelli decisamente elevati e, di fatto, scegliere uno di questi piuttosto che War Thunder diventa una mera scelta di preferenze personali. In ogni caso, comunque, cadrete in piedi e il divertimento sarà assicurato.</p>
<h2><strong>Warframe </strong></h2>
<p><strong> <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4521 alignleft" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/warframe-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/warframe-300x150.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/warframe-768x384.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/warframe-1024x512.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/warframe.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></strong></p>
<p>Tanto longevo quanto qualitativo, Warframe è un titolo che ha affrontato un percorso di crescita a tratti impressionante, migliorandosi in maniera sensibile e costante nel corso del tempo, con gli sviluppatori che sono stati maestri nel perfezionare la propria opera fino a farle sfiorare la definizione di capolavoro nella versione odierna del gioco.<br>
Tanto spassoso quanto visivamente affascinante, Warframe è un titolo in terza persona che chiederà al giocatore di impersonare un Tenno, che è sostanzialmente la nomenclatura interna che il gioco utilizza per indicare quelle che potremmo definire come vere e proprie classi.<br>
I Tenno presenti nel gioco, oltre ad essere assai numerosi, sono incredibilmente differenti gli uni dagli altri per approccio utilizzabile, cosa che rende l’esperienza personalizzabile e adattabile al proprio stile di gioco con estrema facilità.<br>
Che sia in solitaria o in compagnia di altri giocatori, Warframe ci permetterà di addentrarci nei suoi oscuri e opprimenti scenari per svolgere un gran quantitativo di compiti differenti, ognuno dei quali supportato dalla medesima qualità di fondo.<br>
Se lo sci-fi a tinte dark vi è sempre piaciuto, Warframe è un titolo che dovreste provare assolutamente!</p>
<h2><strong>Counter Strike: Global Offensive</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4522 alignright" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/csgo-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/csgo-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/csgo-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/csgo-1024x576.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/csgo.jpg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Ultimo esponente di una saga di FPS online che ha saputo (ri)scrivere la storia del genere, Global Offensive è anche quello più moderno, capace di mantenere intatto il suo nucleo centrale ma strizzando comunque l’occhio alle novità del mercato di oggi, ovviamente diverso da quello in cui la primissima versione di Counter Strike vide inizialmente la luce.<br>
Non è un caso se nel passaggio al free to play del gioco gli sviluppatori abbiano infatti introdotto anche un’apposita modalità battle royale all’interno del titolo, manifestando la volontà di voler anche guardare al futuro, oltre che al glorioso passato.<br>
Difficile e spietato per i neofiti, profondo ed appagante per chi invece ne padroneggia il gameplay; Counter Strike è un FPS che trasuda “vecchia scuola” da tutti i pori, senza nemmeno preoccuparsi troppo di addolcire la pillola con semplificazioni varie.<br>
Per quanto l’altissima competitività potrebbe presto scoraggiare i giocatori meno pazienti, una volta domato a dovere Global Offensive saprà restituire all’utente grandi soddisfazioni.<br>
Non è detto che sia il gioco adatto per voi ma, in ogni caso, una chance dovete concedergliela.<strong> </strong></p>
<h1><strong>Giochi di Carte (MMO-Tcg)</strong></h1>
<p>Tra il lancio di un incantesimo e una partita ad un FPS, forse potrebbe insorgere in voi la voglia di dedicare del tempo anche a qualcosa di più rilassato e strategico, che vi allontani per un attimo dalla frenesia dei titoli tradizionali per darvi tutto il tempo necessario a pianificare le vostre mosse e a combattere una battaglia decisamente più mentale che fisica.<br>
Complice il rilancio in grande stile del genere, che ha contribuito a far arrivare sul mercato diversi titoli di carte, quello dei card game online è un genere estremamente florido al giorno d’oggi e che può contare su tantissimi esponenti di valore.<br>
Dipendentemente dal vostro grado di esperienza con il genere e dai vostri gusti personali, potreste preferire un gioco piuttosto che un altro ma, in ogni caso, se siete alla ricerca di un TCG con cui spremervi le meningi tra strategie di gioco e deck building, qui di seguito troverete ciò che fa per voi.</p>
<h2><strong>Magic Arena</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4523 alignleft" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/arena-300x170.jpeg" alt="" width="300" height="170" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/arena-300x170.jpeg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/arena-768x435.jpeg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/arena.jpeg 804w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Dopo aver sempre faticato al ungo nel trovare una propria dimensione videoludica che rappresentasse al meglio tutti i punti di forza dell’immortale e leggendario gioco cartaceo, con Arena gli sviluppatori di Wizards of the Coast hanno compiuto l’impossibile, realizzando un titolo che, oltre ad essere estremamente fedele alla propria controparte da tavolo, riesce in pieno ad inerirsi in quella nicchia di giochi altrimenti “dominati” dai soliti esponenti di spicco.<br>
Senza troppo girarci attorno, Magic Arena è Magic al 101%, riproposto videoludicamente in maniera assolutamente perfetta.<br>
Se avete sempre sognato di poter nuovamente tornare a calcare gli immaginari campi di battaglia immersi tra Planeswalker e magie ma le circostanze vi hanno sempre tenuto lontano dai luoghi di ritrovo ufficiali, ora potete rimediare dalla comodità del vostro PC!</p>
<h2><strong>Hearthstone</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4524 alignright" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/hearthstone-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/hearthstone-300x171.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/hearthstone-768x437.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/hearthstone.jpg 820w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Diventato per molti un vero e proprio sinonimo del termine “TCG videoludici”, Hearthstone è anche il titolo più anziano presente all’interno di questa categoria e colui che, all’epoca della sua uscita, si prese la briga di rinnovare profondamente e di riportare alla ribalta un genere che era ormai relegato ad una modesta fetta di utenza, decisamente lontano dal fenomeno di massa che è oggi.<br>
Oggi come ieri, il pregio più grande di questo gioco realizzato da Blizzard, che per i disegni delle carte ha utilizzato direttamente i personaggi presenti in World of Warcraft, è la sua semplicità di base, che permette a chiunque, anche a chi non hai mai toccato un gioco di carte in vita sua, di entrare nei meccanismi che regolano le partite in pochissimo tempo.<br>
Oltre che risultare un validissimo passatempo, Hearthstone è anche il gioco più indicato per tutti coloro che vogliono iniziare ad esplorare il genere, facendosi le ossa con un titolo accessibile e non troppo “ingarbugliato” prima di passare a qualcosa di più profondo e complesso.</p>
<h2><strong>The Elder Scrolls: Legends</strong></h2>
<p><strong> <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4525 alignleft" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/esl-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/esl-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/esl-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/esl-1024x576.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/esl.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></strong></p>
<p>Molto probabilmente, molti di voi avranno sentito parlare di Skyrim, il popolare gioco di ruolo sviluppato da Bethesda che tanto ha fatto parlare di sé qualche anno fa.<br>
Ebbene, quello che forse non sapete è che Skyrim rappresenta il quinto capitolo ufficiale della saga di “The Elder Scrolls”, che nel corso del tempo ha ricevuto anche alcuni spin-off.<br>
Come avrete già intuito, quindi, Legends rappresenta proprio un episodio a sé stante di questa imponente serie di videogiochi, ripescando a piene mani dall’immaginario di Skyrim e dei suoi predecessori le atmosfere e i personaggi utilizzati per disegnare le varie carte presenti.<br>
A metà tra la profondità di un Magic e l’accessibilità di Hearthstone, Legends è quindi un titolo perfetto per chi ha già imparato a masticare i rudimenti del genere ma che ancora non se la sente di buttarsi a capofitto in un mondo iper competitivo come quello del gioco di Wizards.<br>
Con numerose modalità differenti che garantiranno un divertimento a tutto tondo e numerosi riferimenti al mondo di Tamriel che manderanno in visibilio tutti gli appassionati di The Elder Scrolls in generale, Legends è ad oggi uno dei più validi esponenti del genere.</p>
<h1><strong>Browser game strategico-gestionali</strong></h1>
<p>Nati sotto una stella sfortunata, che li ha costretti a lottare non poco prima di esser stati rivalutati dai più, quello dei browser game è quasi un universo a parte, perlopiù dominato da esperienze di tipo strategico-gestionale.<br>
All’interno di questa sezione, dunque, troverete dei giochi che rispondono proprio a questa etichetta e che sono accomunati, oltre che dal genere, dalla loro natura di titoli “in finestra”, giocabili quindi grazie al proprio normalissimo browser web.<br>
Nel corso del tempo si è assistito all’uscita di un numero spropositato di giochi appartenenti a questo genere che, nel bene e nel male, hanno esplorato qualsiasi ambientazione e trovata ludica inseribile nel gameplay.<br>
Nonostante questo, però, è facile ritrovare all’interno di ogni strategico-gestionale un preciso filo conduttore ricorrente che, come ovvio che sia, troverete anche all’interno della selezione di giochi che vi proponiamo poco sotto.<br>
Semplici e adatti a tutti, questi titoli sapranno divertire tutti i fan del genere.</p>
<h2><strong>Throne: Kingdom at War</strong></h2>
<p><strong> <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4526 alignright" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/throne-300x157.jpeg" alt="" width="300" height="157" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/throne-300x157.jpeg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/throne-768x401.jpeg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/throne-1024x535.jpeg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/throne.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></strong></p>
<p>Sfruttando un topos estremamente comune per questo genere di giochi, Throne mette i giocatori nei panni del legittimo erede al trono di una città il cui precedente sovrano è appena deceduto, sfruttando tale dinamica per avviarlo verso l’ascesa che lo porterà a regnare incontrastato sui territori circostanti.<br>
Con un’ambientazione di stampo medievale, l’utente dovrà quindi ampliare la propria città costruendo edifici utili al sostentamento della stessa, addestrando diversi tipi di truppe per costituire il proprio esercito e andare in spedizione al di fuori della mura per tornare (si spera) vittoriosi con nuove conquiste e risorse.<br>
Plarium confeziona un browser game da manuale che saprà intrattenere potenzialmente all’infinito tutti i numerosi fan del genere.</p>
<h2><strong>Vikings: War of Clans</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4527 alignleft" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/vikings-300x157.jpeg" alt="" width="300" height="157" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/vikings-300x157.jpeg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/vikings-768x401.jpeg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/vikings-1024x535.jpeg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/vikings.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Vero e proprio crogiolo di diversi tipi di esperienze strategico-gestionali, Plarium ha sfornato numerosi titoli nel corso del tempo e non appare strano, quindi, vedere che molti giochi qui presenti appartengano proprio a questo publisher.<br>
Per quanto il setting sia, per ovvie ragioni, differente, buona parte delle parole spese per Throne ben si adattano anche a questo Vikings, che riprende in pieno la formula vincente realizzata dal produttore per offrire agli utenti la medesima esperienza di gioco traslata però nello spietato mondo dei vichinghi.<br>
Vestendo i panni del nuovo jarl di turno, quindi, l’obiettivo del giocatore sarà proprio quello che ci si aspetta e consisterà nel far fiorire la propria città migliorandola ed espandendola con nuovi edifici incrementando al contempo la propria influenza al di fuori delle mura.<br>
Uno strategico da manuale, insomma, che farà la gioia di tutti gli amanti delle atmosfere norrene.</p>
<h2><strong>Khan Wars</strong></h2>
<p><strong> <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4528 alignright" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/khan-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/khan-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/khan-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/khan-1024x576.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/khan.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></strong></p>
<p>Titolo piuttosto anzianotto, Khan Wars è un browser game che rientra all’interno di quella cerchia di browser game strategici della “prima ora”, contribuendo non poco, in maniera pioneristica, all’istituzione di un genere che all’epoca emetteva i primi vagiti.<br>
Nonostante i quindici anni di carriera sulle spalle, Khan Wars non ha ceduto il passo ad altri titoli venuti dopo di lui, conservandosi intatto nel tempo nonostante l’agguerritissima concorrenza abbia nel frattempo affinato molte delle idee proposte inizialmente da questo titolo originario della Bulgaria.<br>
Il concept di gioco è piuttosto semplice e, non smentendo una caratteristica ormai divenuta marchio di fabbrica del genere, affida ai giocatori il compito di far crescere e sviluppare la propria città, portandola alla gloria assieme alla propria nazione scelta a inizio gioco da una lista di 12.<br>
Nonostante i numerosi aggiornamenti che ne hanno nel tempo affinato le caratteristiche, è davvero difficile definire Khan Wars come uno dei browser game più moderni attualmente in circolazione ma, nonostante il “fascino vintage” che il gioco si porta dietro, resta ancora un validissimo passatempo ad ambientazione medievale.</p>
<h2><strong>Pirates: Tides of Fortune</strong></h2>
<p><strong> <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4529 alignleft" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/pirates-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/pirates-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/pirates-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/pirates-1024x576.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/pirates.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></strong></p>
<p>All’interno di un mondo, quello dei browser game, dominato perlopiù da esperienze che propongono ai giocatori ambientazioni medievaleggianti (o comunque incentrate su antiche civiltà che si davano battaglia a suon di spade e armature pesanti), trovare un titolo con un setting totalmente differente è già di per sé una mezza vittoria, soprattutto se il gioco in questione si basa su fondamenta di gameplay estremamente solide.<br>
Realizzato da Plarium, Pirates è, ovviamente, interamente incentrato sul mondo dei pirati, di cui si serve per dar vita ad un immaginario zeppo di riferimenti alla cultura nautica più fuorilegge.<br>
Senza premurarsi troppo dell’aspetto più realistico della questione, Pirates: Tides of Fortune butta nel calderone anche elementi non esattamente verosimili, ma comunque legati a quello che, nell’inaccurato immaginario collettivo, rappresenta il mondo piratesco.<br>
Ambientazione a parte, il gioco si presenta comunque come un gestionale per browser da manuale, con una grande enfasi posta sull’ottenimento di risorse e sull’ampliamento della propria isola pirata.</p>
<h2><strong>Forge of Empires</strong></h2>
<p><strong> <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4530 alignright" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/forge-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/forge-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/forge-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/forge-1024x576.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/forge.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></strong></p>
<p>Realizzato da InnoGames, anche Forge of Empires adotta in pieno le classiche meccaniche da gestionali strategici utilizzate nei titoli precedentemente citati, richiedendo ai giocatori di accumulare influenza e risorse per espandere e migliorare il proprio regno d’influenza.<br>
Giocabile sia tramite finestra del browser che su mobile, la più grande particolarità di Forge of Empires è senza dubbio rappresentata dalla possibilità di avanzare letteralmente nel tempo attraverso le ere, percorrendo tutta la storia dell’uomo partendo dalla più lontana antichità fino ad arrivare ai giorni nostri, per poi spingersi ancora più in là verso il futuro remoto.<br>
Le implicazioni di tale caratteristica sono assai notevoli, permettendo al gioco di rinnovarsi continuamente sia dal punto di vista contenutistico, con nuove strutture, edifici e meccaniche che si rendono via via disponibili, sia dal punto di vista visivo.</p>
<h1><strong>Giochi in arrivo</strong></h1>
<p>In quest’ultima sezione, al contrario delle precedenti, vedremo alcuni giochi che non sono ancora disponibili sul mercato e che, si spera, verranno rilasciati a breve.<br>
Dal momento che nessuno dei seguenti titoli è ancora giocabile con mano e che, anzi, dettagli e informazioni su gameplay e meccaniche sono ancora avvolti nel mistero, non possiamo avere la certezza che una volta usciti si rivelino giochi all’altezza delle aspettative.<br>
Nonostante le prudenti riserve, però, per un motivo o per l’altro i giochi sotto menzionati hanno saputo attirare la nostra attenzione, vuoi per il pedigree degli sviluppatori al lavoro sul progetto vuoi per l’idea di fondo alla base del gioco.<br>
Con la consapevolezza che ci sarà ancora da aspettare prima di saggiarne le potenzialità, vi lasciamo quindi scoprire alcuni titoli che, secondo il nostro modesto parere, dovreste tenere d’occhio.</p>
<h2><strong>Magic Legends</strong></h2>
<p><strong> <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4531 alignleft" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/legends-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/legends-300x150.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/legends-768x384.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/legends-1024x512.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/legends.jpg 1400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></strong></p>
<p>Svelato nelle sue intenzioni solo di recente, Magic Legends è il progetto legato al mondo di Magic in sviluppo presso il team di sviluppo di Cryptic Studios, gli stessi ragazzi che hanno realizzato Neverwinter per intenderci.<br>
Con una prima fase di beta che dovrebbe prendere il via già a partire dall’inizio della prossima primavera, Magic Legends proporrà un gameplay “in stile Diablo”, ossia proponendosi come un hack’n’slash di stampo fantasy, che logicamente sfrutterà a suo vantaggio l’immensa “lore” messa a disposizione dall’universo cartaceo di Wizards of the Coast.<br>
Ad onor del vero, per la maggior parte il gioco è ancora totalmente avvolto nel mistero e, fatta eccezione per un risicatissimo trailer di gameplay, le informazioni in merito al titolo sono ridotte all’osso.<br>
Nonostante questo, però, considerando il team di sviluppo al lavoro sul progetto e l’importanza della licenza utilizzata, abbiamo tutte le ragioni per essere galvanizzati da questo Magic Legends e, dal canto nostro, non vediamo l’ora di saperne di più.</p>
<h2><strong>Roller Champions</strong></h2>
<p><strong> <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4532 alignright" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/roller-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/roller-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/roller-768x432.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/roller.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></strong></p>
<p>Anche in questo caso trarre qualsiasi giudizio sul gioco appare a dir poco azzardato considerate le pochissime informazioni rilasciate ma, da quel poco che è stato comunicato, sembra proprio che questo Roller Champions voglia andare a posizionarsi in quella nicchia di mercato scoperchiata qualche tempo fa da Rocket League, che propose un gameplay semplice ma al contempo estremamente profondo e capace di capitalizzare attorno a sé un successo senza eguali.<br>
Mettendo da parte il realismo, Roller Champions chiederà ai giocatori di scendere nell’arena coi propri fidati roller ai piedi, in partite dove sarà necessario lanciare la palla di gioco nella porta avversaria per segnare un goal. Ovviamente, dietro una meccanica di base così semplice si nasconderà tutto il lato più divertente della produzione, che punta tutto su un gameplay arcade che sembra voler dare il meglio di sé quando giocato in compagnia di qualche amico.</p>
<h2><strong>Torchlight Fontiers</strong></h2>
<p><strong> <img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4533 alignleft" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/frontiers-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/frontiers-300x171.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/frontiers.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></strong></p>
<p>Dopo due ottimi giochi di ruolo canonici, la saga di Torchlight sembra finalmente pronta a compiere un balzo in direzione degli MMORPG veri e propri, con questo capitolo denominato Frontiers in dirittura d’arrivo su PC e console.<br>
Al momento sprovvisto di una data d’uscita precisa, il gioco si trova in stato di closed alpha, con pochi fortunati che hanno già potuto averne un assaggio.<br>
Sviluppato da molti degli autori originali dei primi due capitoli offline, Torchlight Frontiers sembra avere diverse frecce al suo arco, configurandosi come un titolo che raccoglie l’eredità dei titoli originali adattandola ad un mondo di gioco che viene descritto dagli stessi sviluppatori come “condiviso, persistente, e generato in modo dinamico.”<br>
Nel gioco sarà posta grande enfasi sul sistema di costruzione, che permetterà di erigere in giro per il mondo la propria roccaforte e altre strutture utili alla progressione.<br>
In piena continuità con i primi due Torchlight, Frontiers sembra avere tutte le carte in regola per intrattenere i fan dei giochi originali e non solo.</p>
<h2><strong>Il Signore degli Anelli </strong>(titolo provvisorio)</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-4534" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/lotro-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/lotro-300x169.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/02/lotro.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Non si sa ancora praticamente nulla su questo progetto in fase di sviluppo presso Amazon Game Studios ma, quando fu annunciato durante l’estate scorsa, il semplice nome de Il Signore degli Anelli è stato sufficiente per scuotere gli animi di tutti i fan di MMO e, ovviamente, dell’universo fantasy creato da Tolkien.<br>
Da quando fu svelato al mondo ad oggi, le informazioni a riguardo sono rimaste pressocché le medesime, ossia prossime allo zero, e tutto ciò che è noto riguarda il modelli economico del gioco (è stato dichiarato che sarà un free to play) e l’ambientazione temporale, che vedrà le vicende in esso contenute svolgersi molto tempo prima gli eventi narrati al cinema nei tre film diretti da Peter Jackson.<br>
Dopo The Lord of the Rings Online, titolo di buonissima fattura ma che risale ormai al lontano 2007, l’idea di un nuovo gioco ambientato nella mitologia tolkeniana ci affascina parecchio e non vediamo l’ora di saperne di più; speriamo solo di non dover aspettare troppo…</p>
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		<title>Le Migliori App per Montare Video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[clara.b]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 12:42:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[migliori app]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sei alla ricerca di un modo facile e veloce per creare, modificare e montare video direttamente dal tuo smartphone, ci sono decine di app che fanno al caso tuo. Rispetto ai programmi per PC il loro utilizzo è più semplice ed intuitivo, e consente a chiunque, anche ai novizi, di raggiungere risultati di buon &#8230; <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/le-migliori-app-per-montare-video/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Le Migliori App per Montare Video</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/le-migliori-app-per-montare-video/">Le Migliori App per Montare Video</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se sei alla ricerca di un modo facile e veloce per <strong>creare</strong>, <strong>modificare e montare video</strong> direttamente dal tuo smartphone, ci sono decine di app che fanno al caso tuo. Rispetto ai programmi per PC il loro utilizzo è più semplice ed intuitivo, e consente a chiunque, anche ai novizi, di raggiungere risultati di buon livello.</p>
<p>Va inoltre notato che la maggior parte delle nostre immagini passa proprio attraverso lo <strong>smartphone</strong>: è con questo fido alleato che immortaliamo i momenti più belli delle nostre giornate, e si intuisce quanto sia comodo avere un’app lì, già disponibile e che ci eviti il trasferimento dei video e/o delle foto sul computer.</p>
<p>Negli ultimi anni il panorama delle <strong>app di video editing</strong> ha compiuto passi da gigante; rimarrai stupito di ciò che puoi fare con pochi tap dal tuo smartphone!</p>
<p>Scopriamo subito insieme quali sono <strong>le migliori app per montare video</strong>; ne proporremo molte gratuite e qualcuna a pagamento, ricordandoti che la bontà di una o di un’altra dipende da che funzionalità stai cercando.<span id="more-4473"></span></p>

<hr>
<h2>inShot</h2>
<p><a href="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/inshot.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-4696" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/inshot.jpg" alt="inshot video editing" width="620" height="413" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/inshot.jpg 620w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/inshot-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px"></a>inShot è probabilmente <strong>la migliore app per creare e modificare video</strong> di ogni genere.</p>
<p>E’ disponibile <strong>gratuitamente</strong> sia iOS che Android, tuttavia dobbiamo segnalare che esiste anche una versione a pagamento con alcune amenità aggiuntive come sticker od emoji. Inoltre, la versione gratuita presenta gli immancabili banner pubblicitari che potrebbero far sbuffare.<br>
Il costo, in tutti i casi, è esiguo (1.99€) e decisamente conveniente se si intende utilizzarla con regolarità.</p>
<p>Montare e modificare i video con inShot è davvero facile grazie all’interfaccia ridotta al minimo: troverai infatti tre pulsanti principali che si riferiscono a Video, Foto e Collage, dunque un’app <strong>versatile</strong> che copre in toto il terreno delle immagini digitali.</p>
<p>Puoi scegliere se modificare un video che hai già girato oppure iniziarne uno sul momento direttamente dall’app, ma comunque la procedura di editing è la medesima; una volta selezionato il video verrai infatti rimandato ad una schermata successiva dotata degli strumenti basilari quali taglio, tela, filtro, musica, etichetta, velocità, testo, sfondo, ruota e inverti. Già da qui si capisce subito il <em>target</em> cui il <em>team</em> di sviluppo si rivolge: <strong>giovani utilizzatori di social network</strong> che intendono condividere lì i loro video. Ciò è confermato, ad esempio, dalla possibilità di ottimizzare le dimensioni in base al social in cui si vuole effettuare lo sharing, dal 4:5 di Instagram al 16:9 di Youtube.</p>
<h2>Splice</h2>
<p>Splice è tra le migliori app di video editing presenti al momento, ma  <strong>solo per iOS</strong>. Se possiedi un dispositivo Apple sicuramente ti è stata proposta dallo store, ed è utilissima per apportare modifiche veloci, aggiungere transizioni, effetti grafici e suoni, grazie alla libreria integrata. Anche in questo caso si possono condividere le proprie creazioni sui principali social.</p>
<p>Un’utile funzionalità è quella di <strong>importazione dei fermi immagini</strong>, cosa ricavare foto dai video. Segnaliamo inoltre l’estesa libreria musicale, con migliaia e migliaia di <strong>brani royalty-free</strong>, essenziali per chi carica video su Youtube e non vuole rischiare di perdere la monetizzazione violando i copyright.</p>
<p>Infine, con Splice puoi tagliare pezzi di filmato o collegarne di registrati in momenti diversi, nonché salvare i tuoi <strong>video in 1080p</strong> senza fastidiose filigrane o promozione dell’app. Puoi infatti rimuovere il logo dell’app alla fine del video e ottenere così un risultato più professionale.</p>
<h2>iMovie</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-4475 size-large" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-imovie-1024x449.png" alt="migliori app per montare video imovie" width="474" height="208" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-imovie-1024x449.png 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-imovie-300x132.png 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-imovie-768x337.png 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-imovie.png 1345w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px"></p>
<p>Rimaniamo in casa <strong>Apple</strong> con iMovie, anch’esso disponibile solo per device con la mela e incluso nel <strong>pacchetto iLife</strong>; se invece non hai mai posseduto iMovie, lo trovi sul Mac App Store al costo di 13,99€. Pure in questo caso siamo di fronte ad un prodotto concepito per tutti, ma diversamente da Splice potrebbe occorrere un po’ di “esercizio” per sfruttare al meglio le funzionalità presenti.</p>
<p>iMovie ti consente di montare filmati già presenti sul tuo cellulare, ma anche quelli salvati su iCloud, o ancora puoi registrarne uno sul momento dall’app stessa. Puoi aggiungere titoli, scritte, immagini, filtri e tracce sonore, oltre naturalmente a particolari transizioni tra una parte di video e l’altra.</p>
<p>L’app è stata di recente aggiornata e migliorata; ad esempio trovi l’utile funzione Cinema o iMovie Teather, una soluzione pensata per la <strong>condivisione di video</strong> tra dispositivi iOS, del tutto automatica, oltre a numerosi temi, stili e modelli per personalizzare i tuoi filmati. Per aggiungere velocemente clip al tuo filmato basta fare tap sul tasto “+”, e con altrettanta rapidità puoi eliminarli dalla timeline.</p>
<p>Piccola ma essenziale precisazione: se utilizzi già iMovie come programma, non aspettarti le stesse funzionalità dall’app. L’applicazione è infatti ideata per un pubblico che si sta avvicinando da poco al montaggio video, dunque più <em>easy</em> e meno completa rispetto al programma; rimane tuttavia valido l’ottimo giudizio sulle performance e sulla varietà di strumenti che mette a disposizione.</p>
<h2>GlitchCam</h2>
<p>GlitchCam è stata votata dagli utenti del Google Play Store come <strong>migliore app di video editing nel 2019</strong>, ma è disponibile anche per dispositivi iOS.</p>
<p>La particolarità dell’app è quella di aiutarti a montare video in <strong>stile anni ’90</strong>: distorsioni (per l’appunto, glitch!), filtri vintage, <strong>effetti retro</strong> per dare ai tuoi filmati un tocco unico e originale. L’editor è progettato in particolar modo per chi intende creare video artistici in maniera intuitiva, da condividere poi nelle storie di Instagram e Facebook.</p>
<p>GlitchCam per Android è scaricabile gratuitamente, ma se vuoi sbloccare ulteriori effetti e filtri ed evitare i banner pubblicitari, è disponibile la <strong>versione Premium o Pro</strong> al prezzo di 10,99€ l’anno, con prima settimana di prova gratuita. Su Mac App Store è invece a pagamento, al costo di 8,49€.</p>
<p>Bonus: ne esiste anche un’interessante versione per modificare le foto!</p>
<h2>Magisto</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-4476 size-large" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-magisto-1024x388.png" alt="migliori app per montare video magisto" width="474" height="180" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-magisto-1024x388.png 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-magisto-300x114.png 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-magisto-768x291.png 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-magisto.png 1335w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px">Magisto, disponibile per Android, è una delle app di più facile utilizzo, super consigliata se non hai mai fatto editing video, davvero un <strong>ottimo <em>entry level</em></strong>, perfetto anche per la condivisione sui social</p>
<p>L’app ti permette di aggiungere contenuti dalla galleria o dal cloud, e successivamente modificarli con filtri, template, musica e transizioni già preimpostati; puoi inoltre aggiungere un titolo al video e modificarne la lunghezza semplicemente muovendo la barra dei minuti.</p>
<p>Se vuoi provare Magisto, ricorda di scaricare periodicamente gli aggiornamenti disponibili: l’app viene spesso <strong>implementata e migliorata</strong>, in modo da offrirti sempre nuovi effetti grafici.</p>
<p>Per ulteriori funzionalità si può passare alla versione a pagamento, o meglio, “versioni” al plurale, più conveniente con piano annuale che mensile. Per fare un esempio, con l’annuale Premium il costo è di 4,99€, mentre con il piano mensile si arriva a 9,99€; con questo pacchetto hai diritto all’utilizzo fino a 60 foto e 60 video, lunghezza video fino a 2:30 minuti, ulteriori stili di modifica e download illimitati.</p>
<h2>KineMaster</h2>
<p>Con KineMaster puoi selezionare un video già presente sul tuo dispositivo e modificarlo con temi, titoli e musica. Probabilmente KineMaster, su questo, non è l’app più semplice da usare, ma una volta capito il funzionamento si aprono molte opzioni interessanti; ad esempio le <strong>transizioni</strong> tra clip di video, anche in 3D, selezionando effetti e colori tra una molteplicità di scelte. Una seconda possibilità è quella di utilizzare l’app anche per girare i video, come progetto vuoto, opzione più semplice e intuitiva.</p>
<p>Dal punto di vista dell’ottimizzazione, KineMaster è quanto di più simile ci sia ad un programma per computer: effetti sonori, controllo della velocità, strumenti di <strong>animazione per i fotogrammi chiave</strong> per risultati davvero professionali.</p>
<p>Terminato l’editing, decidi se salvare il video sul tuo smartphone o tablet oppure se caricarlo direttamente sui tuoi<strong> profili social sincronizzati</strong>. Il primo caso sarebbe da evitare: i video “pesano” moltissimo, possono essere cancellati per sbaglio o, con tutti gli scongiuri del mondo, c’è sempre il rischio di guasto del dispositivo. Piuttosto, se non intendi pubblicarlo, meglio il salvataggio su cloud o drive.</p>
<p>Attenzione: <strong>l’app funziona solo in orizzontale</strong>, quindi ricorda di fare tap su “rotazione schermo”!</p>
<h2>Quik Stories</h2>
<p>Quik Stories è l’app che mette d’accordo tutti: da un lato presenta svariate <strong>funzionalità automatiche</strong>, perfette se sei di fretta o se sei un principiante nel montaggio video, dall’altro ti consente di <strong>personalizzare</strong> l’editing con moltissimi effetti, per un risultato unico e originale.</p>
<p>Cosa fa di diverso Quik Stories rispetto alle sue “sorelle”? Anzi tutto il <strong>flashback</strong>: una volta alla settimana seleziona le clip più belle (tra foto e video) e prepara una bozza preimpostata da cui trarre ispirazione. Un’altra funzionalità che semplifica le operazioni di montaggio video, riguarda i suggerimenti sulla durata del video quando è presente la musica: questa è sempre a scelta dell’utente, è vero, ma Quik Stories fornisce indicazioni su quale è il momento migliore per far terminare il video.</p>
<p>Chi deve editare video molto lunghi, troverà interessante la funzione <strong>highlight</strong>: selezionandola, in una schermata, inizia a scorrere lentamente la tua clip, così da avere il tempo di, appunto, evidenziare i frame che consideri più rilevanti. In seguito, l’app, in automatico, individua i momenti di in e out della clip e li sincronizza con la musica e gli effetti precedentemente scelti.</p>
<p>Quik Stories è disponibile sia per Android che per dispositivi con iOS ed è sviluppata da GoPro, infatti tre delle sei classiche aree di video editing sono in esclusiva per le clip registrate con la GoPro Hero dalla 5 in poi.</p>
<h2>AndroVid</h2>
<p>Come il nome suggerisce, solo per Android. AndroVid consente di modificare e montare facilmente i tuoi filmati. Unica nota su cui porre attenzione è il menu di opzioni che si trova in alto: si tratta infatti di una lista che scorre in orizzontale, ma a prima vista potrebbe sembrare fissa. Niente paura, il resto dell’app è decisamente più <strong><em>user friendly</em></strong>!</p>
<p>Scoperte le funzionalità “nascoste”, il resto è in discesa. Gli strumenti basilari per montare i video sono tre. Un comando Trim ti consente di <strong>selezionare un piccolo segmento</strong> di un video e di eliminare il resto; con Split ti puoi invece scegliere un punto nel filmato in cui verrà diviso in <strong>due parti</strong>, e infine Grab ti permette di <strong>ritagliare un singolo fotogramma</strong> della clip da salvare come fermo immagine.</p>
<p>AndroVid presenta anche un’opzione per <strong>convertire un video in un MP3</strong>, utile se ad esempio vuoi estrarre l’audio da una registrazione video di un concerto, e uno per aggiungere una singola <strong>traccia musicale</strong> in una clip, che però non permette di controllare il punto di ingresso e di fine della musica.</p>
<p>Puoi aggiungere del testo e scegliere la dimensione, il colore e la posizione sullo schermo, inserire effetti (a scelta tra una gamma piuttosto ampia), nonché ruotare i video e convertirli in formati e qualità differenti.</p>
<p>Consigliamo AndroVid ai principianti che vogliano prendere dimestichezza con editing e montaggio, mentre per i pro risultano più complete le app che abbiamo citato in precedenza.</p>
<h2>Videoshop</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-4477 size-large" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-videoshop-1024x451.png" alt="migliori app per montare video videoshop" width="474" height="209" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-videoshop-1024x451.png 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-videoshop-300x132.png 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-videoshop-768x338.png 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2020/01/migliori-app-per-montare-video-videoshop.png 1339w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px"></p>
<p>Per Android e iPhone, Videoshop è l’app di cui hai bisogno se vuoi condividere contenuti divertenti, ironici e un po’ naif sui social network.</p>
<p>L’app ha infatti una stupefacente quantità di <strong>effetti audio</strong>, ad esempio versi di animali, esplosioni e risate; sono presenti strumenti di<strong> stop-motion</strong>, rallentatore, movimento veloce, registrazione della tua <strong>voce fuori campo</strong>, inserimento di titoli animati, e naturalmente le più classiche come il ritaglio e il ridimensionamento. Hai inoltre la possibilità di inserire la musica scegliendo il brano dalla tua libreria personale o dal database dell’app</p>
<p>Insomma, se oltre a montare vuoi anche arricchire i tuoi filmati, Videoshop è l’applicazione più completa a questo scopo: ha tutte le caratteristiche tipiche di un video editor ma con in più un alto grado di personalizzazione, con un’interfaccia utente davvero facile e intuitiva.</p>
<h2>FilmoraGo</h2>
<p>Ultima, ma non certo per performance, Filmora Go, scaricabile gratuitamente su Android e iOS, ma ne esistono anche diverse versioni per Windows e Mac.</p>
<p>Primo punto a favore di quest’applicazione è la<strong> sterminata offerta di temi</strong>, font per testi, transizioni, elementi, filtri e sovrapposizioni; una varietà impressionante se si contano anche quelli proposti dallo store in-app.</p>
<p>Le opzioni principali che riguardano il montaggio in senso stretto sono: taglia/dividi, ratio/crop (per regolare il video a 16:9 o 1:1), controllo di velocità, inversione, voce fuori campo, mixer audio (impostabile a diversi livelli) e PIP, con cui puoi aggiungere una seconda clip su quella principale. Grazie all’archivio Filmstock è possibile scaricare ulteriori effetti, <strong>video e musica royalty free</strong>.</p>
<p>Una vera chicca che ha reso FilmoraGo molto popolare tra gli youtuber, è la funzione <strong>Chroma Key</strong>: registrando un video con alle spalle un telo verde, puoi, in sede di editing, eliminare questo telo e inserire immagini statiche o altri video dalla tua galleria.</p>
<p>Un’app completa e versatile, pensata per qualunque finalità ed esigenza.</p>
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		<title>Parental control: la guida a come tenere al sicuro i tuoi figli dalle insidie di internet</title>
		<link>https://www.guidallascelta.it/tecnologia/parental-control-la-guida-a-come-tenere-al-sicuro-i-tuoi-figli-dalle-insidie-di-internet/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[enzo.s]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 20:44:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[parental control]]></category>
		<category><![CDATA[programmi]]></category>
		<category><![CDATA[router]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.guidallascelta.it/?p=4011</guid>

					<description><![CDATA[<p>Essere genitori nell’era di internet I bambini di oggi stentano a credere che possa essere esistita un’epoca in cui le cose – qualsiasi cosa – si facevano anche senza internet, compresa la comunicazione. Di fatto, nell’arco della loro vita loro passeranno più tempo su internet di qualsiasi generazione precedente, sicuramente di più rispetto ai propri &#8230; <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/parental-control-la-guida-a-come-tenere-al-sicuro-i-tuoi-figli-dalle-insidie-di-internet/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Parental control: la guida a come tenere al sicuro i tuoi figli dalle insidie di internet</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/parental-control-la-guida-a-come-tenere-al-sicuro-i-tuoi-figli-dalle-insidie-di-internet/">Parental control: la guida a come tenere al sicuro i tuoi figli dalle insidie di internet</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Essere genitori nell’era di internet</h2>
<p><strong>I bambini di oggi</strong> stentano a credere che possa essere esistita un’epoca in cui le cose – qualsiasi cosa – si facevano anche senza internet, compresa la comunicazione. Di fatto, nell’arco della loro vita loro <strong>passeranno più tempo su internet di qualsiasi generazione precedente</strong>, sicuramente di più rispetto ai propri genitori. E se il genitore sei tu che stai leggendo, questo potrebbe costituire un problema perché <strong>nel web</strong>, è inutile negarlo, <strong>esistono siti dai contenuti espliciti</strong>, moralmente bassi quando non addirittura illegali. I tuoi figli rischiano di essere esposti a tutti questi contenuti.<span id="more-4011"></span></p>
<p>Se non bastasse l’internet da solo, bisogna contare il <strong>numero sempre maggiore di dispositivi che permettono la navigazione</strong>: non solo computer e telefoni; oggi si può navigare tranquillamente anche sulla Tv o da un orologio. Di conseguenza, mantenere il livello di vigilanza alto 24 ore al giorno potrebbe essere complicato. È qui che <strong>i software, le app e i dispositivi di parental control giungono in tuo soccorso</strong>. Questi strumenti ti permettono di <strong>bloccare i contenuti indesiderati</strong>, ma anche di limitare il tempo di navigazione e l’utilizzo di app pericolose.</p>
<p>Ciò detto, bisogna precisare che nessun programma di parental control si potrà mai sostituire a della sana comunicazione fra genitori e figli. Se vuoi evitare che i tuoi ragazzi si imbattano in cose poco carine, <strong>devi prima di tutto parlare con loro</strong> e spiegargli la differenza che sta fra cosa è bene e cosa è male. È poi molto importante che loro imparino sin da subito quanto sia importante <strong>proteggere la propria privacy</strong>, e questo non puoi insegnarglielo se sei continuamente appostato alle loro spalle con l’intenzione di monitorarne le attività.</p>
<p><strong>La risposta, come al solito, è l’equilibrio</strong>: il bambino va lasciato libero di esplorare pur con un occhio vigile che lo controlli, e laddove il genitore non arriva può essere d’aiuto il ricorso a software e app pensati appositamente per tale scopo.</p>
<p>È quello di cui ci occuperemo in questo articolo, dove discuteremo delle <strong>migliori app, software e dispositivi per il parental control</strong>.</p>
<h2>Controlla tutti i dispositivi dei tuoi figli</h2>
<p>Sono ormai passati i tempi in cui per tenere i propri cuccioli al sicuro bastava tenere d’occhio un solo dispositivo. <strong>Oggi i ragazzi possono connettersi praticamente da qualunque oggetto</strong> dotato di una presa elettrica o di batterie, e i genitori devono stare al passo coi tempi.</p>
<p>Prima di scegliere il software di parental control più adatto a te, quindi, è necessario <strong>assicurarsi di poter agire su tutti i dispositivi presenti in casa</strong>. Buona parte dei prodotti di cui parleremo, ad esempio, funzionano per Windows e per Android ma sono anche compatibili con i sistemi operativi dei computer Mac e dei cellulari iPhone.</p>
<p>Fra le <strong>caratteristiche da controllare</strong> prima di scegliere il proprio software di parental control c’è sicuramente quella relativa al <strong>numero di profili attivabili e dispositivi controllabili</strong>. Le famiglie molto ampie, ad esempio, apprezzeranno molto Norton Family (vedi sotto), che funziona su quanti dispositivi si desidera. La maggior parte di questi software richiede la sottoscrizione di un abbonamento, quindi anche <strong>il prezzo sarà qualcosa da tenere d’occhio</strong>, e spesso e volentieri questo valore varia proprio in base al numero massimo di dispositivi che è possibile proteggere.</p>
<p>Se l’operazione di coprire tutti i dispositivi su diversi profili utente inizia ad essere difficoltosa, potesti tenere in considerazione l’ipotesi di <strong>andare ad operare direttamente sulla rete</strong> con prodotti quali Circle With Disney (vedi sotto) o Open DNS. In questo modo il blocco avverrà direttamente a livello del router, un’operazione che se da un lato pecca in quanto a raffinatezza dei controlli, dall’altro garantisce quantomeno una discreta protezione generale su qualsiasi dispositivo si collegi al wi-fi domestico.</p>
<h2>Filtri web, limiti di tempo, app</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-4014 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/parental-control-guida-2.jpg" alt="" width="960" height="671" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/parental-control-guida-2.jpg 960w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/parental-control-guida-2-300x210.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/parental-control-guida-2-768x537.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px"></p>
<p>Come minimo, un buono strumento di parental control offre <strong>filtri di blocco per alcuni contenuti</strong>, ovvero l’impossibilità di accedere a certi siti che riportano video, immagini e testi che trattano di odio, violenza, pornografia. Questo tipo di filtraggio funziona davvero solo se lo fa indipendentemente dal browser e su siti https. Se il sito non dispone di filtro https, questo può essere facilmente raggiunto con un proxy o anche semplicemente cambiando browser. È anche vero che la maggior parte dei browser più noti dispone dell’opzione “Safe Search”, ma questa può essere disabilitata in qualsiasi momento.</p>
<p>I <strong>limiti di tempo di navigazione</strong> sono un’altra caratteristica importante. Alcuni di questi software consentono ai genitori di scegliere quando e quanto a lungo i ragazzi possono avere accesso alla rete o anche al dispositivo stesso.</p>
<p>I migliori servizi sono quelli che riescono a <strong>combinare intelligentemente i due capisaldi del filtro contenuti e del limite di tempo</strong>, sia sui dispositivi fissi che su quelli mobili. Uno di questi è Qustodio, di cui parleremo più approfonditamente in seguito.</p>
<h2>Messaggistica e Social Network</h2>
<p>Più i bambini crescono, più l’operazione di parental control sembra inutile. A un certo punto iniziano naturalmente a parlare di argomenti sempre più diffusi e controversi (come ad esempio una scena particolarmente cruenta di un film o una serie Tv), il che rende molto più complicato per un genitore stabilire quando la conversazione è sicura oppure no. <strong>Sei davvero in grado di stabilire se la persona con cui tu figlio sta messaggiando sia affidabile o meno?</strong> E soprattutto, dove si colloca il limite che separa il lecito controllo dall’invasione della privacy? A queste domande diventa sempre più complicato rispondere man mano che i tuoi figli si allontanano dell’età dell’infanzia e si avvicinano a quella dell’adolescenza.</p>
<p>Diversi <strong>servizi ti permettono di monitorare messaggi e contatti</strong>, persino bloccarli da remoto se lo ritieni necessario. Tieni a mente che ciò è più facile per gli SMS, mentre app come WhatsApp e Snapchat generalmente sfuggono a questo tipo di supervisione.</p>
<p>Anche <strong>dare uno sguardo ai profili di social network</strong> dei tuoi figli potrebbe essere un buon modo per tenerli d’occhio, ma questo richiede di conoscere le sue password o convincerlo a installare un software di tracking. Questo non è impossibile, ma ancora una volta è necessario che il genitore riesca a comunicare proficuamente con il ragazzo, e questo non può insegnarlo nessuna app.</p>
<h2>Notifiche e controllo da remoto</h2>
<p>La maggior parte dei ragazzi oggi accede a internet tramite telefono. Fortunatamente, molti software di parental control offrono un servizio che permette di <strong>controllare da remoto le attività dei più piccoli,</strong> pianificare regole da non infrangere e avere visione tramite notifica quando succede qualcosa che non va. NetNanny, su cui ci concentreremo fra poco, è uno di questi.</p>
<h2>I migliori strumenti per il parental control</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-4012 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/parental-control-guida-1.jpg" alt="" width="960" height="637" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/parental-control-guida-1.jpg 960w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/parental-control-guida-1-300x199.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/parental-control-guida-1-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px"></p>
<p>Dopo aver provato a descrivere brevemente quali sono le accortezze da seguire per effettuare un buon parental control sia online che offline, possiamo finalmente passare ad analizzare i software, le app e gli strumenti a cui abbiamo brevemente accennato sopra.</p>
<h3>Qustodio</h3>
<p><strong>Pro</strong>: <a href="https://www.qustodio.com/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Qustodio<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> funziona sia su dispositivi mobili che fissi, presenta dei filtri ai contenuti sensibili indipendenti da quelli del browser che si utilizza e opera su traffico https. Dispone del tool di calendarizzazione di accesso a internet che può essere personalizzato sia per tipo di dispositivo che per tipo di app. È presente il tracker GPS.</p>
<p><strong>Contro</strong>: non è di certo economico e il monitoraggio dei social è possibile solo su Facebook. Il sito è pure vecchiotto, e il software in generale sembra funzionare meglio su Windows che su iOS.</p>
<p><strong>In breve</strong>: Qustodio stupisce soprattutto per la sua alta configurabilità e per la facilità di utilizzo. Il fattore che lo rende preferibile ad altri è sicuramente la possibilità di essere utilizzato – seppure non con uguali risultati – su Windows, Android, Mac e iOS.</p>
<p><strong>Costi</strong>: è possibile sottoscrivere tre tipi di piani che prevedono un pagamento annuale. Small: 42,95 € l’anno, 5 dispositivi protetti. Medium: 73,95 € l’anno, 10 dispositivi protetti. Large: 106,95 € l’anno, 15 dispositivi protetti.<strong> </strong></p>
<h3>Net Nanny</h3>
<p><strong>Pro</strong>: <a href="https://www.netnanny.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Net Nanny<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> funziona su Android, Mac e Windows, e fornisce resoconti dettagliati basati sull’esperienza web del profilo controllato. Il filtraggio di contenuti indesiderati è notevolmente accurato e si fa apprezzare anche la possibilità di poter decidere per quanto tempo garantire la navigazione a seconda della piattaforma desiderata. Esiste un’app che permette di controllare tutto ciò da remoto, ma è disponibile solo per Android.</p>
<p><strong>Contro</strong>: viene aggiornato poco, non è economico e non prevede lo strumento di tracking GPS. Mancano opzioni avanzate di personalizzazione e risulta molto limitato su dispositivi iOS.</p>
<p><strong>In breve</strong>: L’approccio di Net Nanny è “web-centrico” e multipiattaforma, il che lo rende un ottimo prodotto per i tempi che corrono. Peccato gli scarsi aggiornamenti, una lacuna che fa perdere a questo software non pochi punti.</p>
<p><strong>Costi</strong>: proteggere un solo computer costa 39,99 $ l’anno, per 5 dispositivi (compresi cellulari e Kindle fire) se ne spenderanno 54,99 mentre per 20 il costo sarà di 89,99 $.</p>
<h3>Norton Family Premier</h3>
<p><strong>Pro</strong>: il punto maggiormente a favore di <a href="https://it.norton.com/norton-family-premier" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questo prodotto<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è il suo costo, che permette di acquistare il software completo con un unico pagamento. Ottime anche le funzioni web: opera su quasi tutti i dispositivi e non presenta limiti di utilizzo. Dispone del tracking GPS.</p>
<p><strong>Contro</strong>: non funziona su Mac, non ne esiste una versione basic e gratuita, non blocca i siti HTTPS su tutti i browser.</p>
<p><strong>In breve</strong>: ideale per quei genitori che vogliono prima di tutto tracciare e avere il controllo sulle attività dei ragazzi in rete, sarebbe uno dei migliori se solo fosse compatibile anche per Mac.</p>
<p><strong>Costi</strong>: il pacchetto completo di Norton Family Premier costa 39,99 € l’anno.<strong> </strong></p>
<h3>Kaspersky Safe Kids</h3>
<p><strong>Pro</strong>: è uno dei più economici fra quelli qui elencati e non impone alcun limite al numero di dispositivi o profili che è possibile tenere sotto controllo. Il filtraggio è abbastanza robusto, l’utilizzo del software molto agevole ed è presente il tracking GPS nonché un ottimo sistema di notifiche.</p>
<p><strong>Contro</strong>: come gli altri, anche il software di <a href="https://www.kaspersky.it/safe-kids" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kaspersky<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> risulta fortemente limitato su dispositivi con sistema operativo iOS, e non funziona ugualmente bene su tutti i browser. Anche il monitoraggio dei social network è limitato ai soli Facebook e VK, mentre l’interfaccia web è un po’ apatica.</p>
<p><strong>In breve</strong>: Kaspersky Safe Kids è sicuramente un prodotto completo, che costa poco e che non impone limiti al numero di dispositivi che un genitore può tenere sotto controllo.</p>
<p><strong>Costi</strong>: il costo annuale è molto inferiore rispetto a quelli della concorrenza, e ammonta a 14,99 €.</p>
<h3>Circle With Disney</h3>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-4016 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/parental-control-disney-circle.jpg" alt="" width="1500" height="1152" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/parental-control-disney-circle.jpg 1500w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/parental-control-disney-circle-300x230.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/parental-control-disney-circle-768x590.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/parental-control-disney-circle-1024x786.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px"></p>
<p><strong>Pro</strong>: il Circle With Dinesy di NetGear, <a href="https://www.amazon.com/Circle-Disney-1st-Gen-Home/dp/B019RC1EI8" target="_blank" rel="noopener noreferrer">disponibile su Amazon<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> a un prezzo scontato, si installa facilmente e ti permette di gestire ogni dispositivo connesso alla tua rete domestica. Il filtraggio dei contenuti indesiderati si basa sulle categorie preselezionate in fase di impostazione. Fra le opzioni interessanti, si segnala quella di impedire mettere in pausa l’accesso a internet in qualsiasi momento o di impedirlo completamente durante l’ora della nanna</p>
<p><strong>Contro</strong>: la sottoscrizione al servizio è sorprendentemente costosa, e anche impostare tutto a puntino potrebbe dare qualche grattacapo agli utenti meno esperti. Si riscontra qualche falso positivo, cioè messaggi di allarme anche laddove non c’è alcun pericolo.</p>
<p><strong>In breve</strong>: questa apparecchiatura è controllabile in maniera abbastanza semplice da un’app, e garantisce un ottimo livello di parental control se sei disposto a sostenerne i costi.</p>
<p><strong>Costi</strong>: oltre all’acquisto del filtro fisico, il cui costo attuale si aggira intorno ai 40 $, è necessario pagare una licenza di circa 80 $ l’anno.</p>
<h3>Clean Router</h3>
<p><strong>Pro</strong>: il <a href="https://www.amazon.com/CLEAN-ROUTER-Wireless-automatically-Internet/dp/B014ESMZHO" target="_blank">Clean Router<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> ti garantisce pieno controllo su tutti i dispositivi connessi alla tua rete domestica, con un occhio di riguardo alla ricerca sicura e ai tempi di navigazione. Genera inoltre report molto dettagliati sui siti visitati e bloccati, che possono essere ricevuti anche su base giornaliera per e-mail.</p>
<p><strong>Contro</strong>: I report, purtroppo, non danno informazioni su quale utente abbia visitato quei siti. Alcuni di questi, inoltre, non vengono considerati come pericolosi anche se contengono immagini pornografiche, sebbene si tratti di sviste minime.</p>
<p><strong>In breve</strong>: Se hai figli che navigano parecchio dentro casa il Clean Router potrebbe essere un ottimo rimpiazzo per il tuo router tradizionale e un valido alleato per operazioni di parental control.</p>
<p><strong>Costo</strong>: Dopo aver acquistato il router è necessario sottoscrivere un abbonamento che varia da 9,99 $ a 14,99 $ al mese a seconda dei servizi che si desidera attivare.<strong> </strong></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>In questo articolo abbiamo provato a gettare una nuova luce su un argomento tanto dibattuto e spesso poco chiaro come quello del parental control. Sarà risultato subito chiaro che n<strong>on esiste una formula magica</strong>, un modo definitivo di controllare i propri ragazzi durante la navigazione ed è per questo che non ci siamo addentrati più di tanto sulla descrizione dei singoli prodotti ma abbiamo preferito concentrarci soprattutto sui comportamenti da seguire.</p>
<p>La prima regola, l’abbiamo detto e lo ripetiamo, è quella di <strong>capire <em>come</em> controllare l’attività dei ragazzi dal vivo</strong>, e solo in un secondo momento munirsi degli strumenti necessari per farlo. Ogni storia, ogni famiglia e ogni bambino sono differenti, pertanto anche il parental control dovrà adattarsi al singolo caso e alle sue peculiarità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/parental-control-la-guida-a-come-tenere-al-sicuro-i-tuoi-figli-dalle-insidie-di-internet/">Parental control: la guida a come tenere al sicuro i tuoi figli dalle insidie di internet</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
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		<title>Recensione Microsoft Edge: il Browser &#8220;ufficiale&#8221; di Windows</title>
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		<dc:creator><![CDATA[enzo.s]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 21:53:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft edge]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Microsoft Edge è il browser preinstallato sulle macchine con sistema operativo Windows. Questo gli ha permesso di godere di una posizione abbastanza privilegiata, anche se tale aspetto ha forse contribuito a renderlo meno competitivo rispetto alla concorrenza. Ottimo prodotto in termini di sicurezza, presenta gravi falle in termini di velocità e tutela della privacy. Come vedremo in &#8230; <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/browser/recensione-microsoft-edge-il-browser-ufficiale-di-windows/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Recensione Microsoft Edge: il Browser &#8220;ufficiale&#8221; di Windows</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/browser/recensione-microsoft-edge-il-browser-ufficiale-di-windows/">Recensione Microsoft Edge: il Browser &#8220;ufficiale&#8221; di Windows</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.microsoft.com/it-it/windows/microsoft-edge" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Microsoft Edge<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è il browser <strong>preinstallato sulle macchine con sistema operativo Windows. </strong>Questo gli ha permesso di godere di una posizione abbastanza privilegiata, anche se tale aspetto ha forse contribuito a renderlo <strong>meno competitivo</strong> rispetto alla concorrenza. Ottimo prodotto in termini di sicurezza, presenta gravi falle in termini di velocità e tutela della privacy.</p>
<p>Come vedremo in seguito, infatti, Edge sembra avere tutto il necessario per essere un buon browser, ma solo in potenza. Infatti, come spesso accade in casa Microsoft, il lassismo di chi lavora dietro ai prodotti preinstallati nei sistemi Windows raggiunge livelli di pochezza gravi e preoccupanti. Per quanto riguarda Edge, ad esempio, a un uso della RAM pressoché nullo accomuna <strong>una velocità di lancio e apertura schede imbarazzante</strong>; se da un lato presenta opzioni interessanti come l’annotatore grafico e lo strumento di lettura ad alta voce, dall’altro il numero di estensioni che è possibile scaricare è pressoché nullo. Ottimo quanto a sicurezza, pecca come molti prodotti Microsoft sulla policy di<strong> tutela dei dati personali.</strong></p>
<p>Insomma, Edge è a tutti gli effetti un browser che potremmo definire <strong>Dottor Jekyll &amp; Mr. Hyde</strong>: lodevole sotto certi punti di vista, disastroso per altri.</p>
<p><span id="more-3976"></span></p>

<hr>
<h2>Cenni storici e primi sguardi</h2>
<p>Edge è stato <strong>immesso sul mercato nel 2015</strong> come sostituto di Internet Explorer in qualità di browser che gli utenti Microsoft possono trovare “di serie” sui nuovi PC. La versione attuale opera con motore EdgeHTML, sebbene già da qualche mese è possibile scaricare una <strong>versione alternativa basata su Chromium</strong> che secondo alcune voci dovrebbe rimpiazzare definitivamente quella attuale. Questa guida è stilata tenendo in considerazione la versione attuale del browser, ma cercheremo di gettare uno sguardo comparativo alla <em>Chromium based</em> quando necessario.</p>
<p>Per il desktop Edge è <strong>compatibile solo con Windows 10</strong> ma pare che la versione definitiva basata su Chromium prevederà il supporto anche per vecchie versioni di Windows (almeno 7 e Vista) nonché per macOS. Ne esiste anche una<strong> versione mobile</strong>, disponibile sia per i dispositivi con <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.microsoft.emmx&amp;hl=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SO Android 4.4<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>, <a href="https://apps.apple.com/it/app/microsoft-edge/id1288723196" target="_blank" rel="noopener noreferrer">iOS 12.3<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> e successivi.</p>
<h2>Caratteristiche aggiuntive (features)</h2>
<p>È certamente il <strong>punto più critico di questo prodotto</strong>, talmente critico che si fa anche un po’ di fatica a trovare argomenti per parlarne. Anche se esiste un data base di estensioni da scaricare, questo è praticamente inesistente comparato a quello di browser concorrenti come Chrome e Mozilla. A meno che tu non abbia bisogno di <strong>estensioni davvero basilari come l’adblocker</strong>, dovrai metterti l’anima in pace e rassegnarti a non trovare quella che cerchi.</p>
<p>Preinstallata nel browser troverai la funzione che ti permette di <strong>scrivere o disegnare direttamente sullo schermo mentre navighi</strong> in un sito. È sicuramente utile a guadagnare tempo ed evitare di ricorrere al solito screenshot, e soprattutto dà un tocco di classe e personalizzazione ai tuoi appunti.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-3977 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-1.png" alt="" width="1366" height="557" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-1.png 1366w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-1-300x122.png 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-1-768x313.png 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-1-1024x418.png 1024w" sizes="(max-width: 1366px) 100vw, 1366px"></p>
<p>È anche presente l’<strong>opzione <em>reading list</em></strong> che ti permette di salvare le tue pagine preferite per tornare a leggerle quando sei offline. Ma la caratteristica della versione desktop che si fa apprezzare di più è lo <strong>strumento di lettura ad alta voce</strong>, che si appoggia allo <em>speech engine</em> di Microsoft per tradurre il contenuto di una pagina web dalla forma scritta a quella orale. <strong>Funziona abbastanza bene</strong> per le pagine in inglese e discretamente con quelle scritte in italiano. Non è uno strumento perfetto, ma fa il suo lavoro se è questo quel che cerchi.</p>
<p>E per quanto riguarda la versione mobile?<br>
Su Android e iOS, Edge dispone della <strong>funzione “newsguard”</strong> che analizza i siti in base all’accuratezza e all’affidabilità delle informazioni che forniscono. In altre parole, ti dice sin da subito quanto puoi fidarti di quello che leggerai – poniamo – su Corriere.it a differenza di quello che potresti trovare sul <em>corrieredelcorsaro</em>.</p>
<p>Presente anche un <strong>traduttore</strong>, che una volta acceso è in grado di <strong>tradurre da più di 60 lingue comprese lo spagnolo, il tedesco, il francese e l’inglese</strong>.<br>
Va detto che quest’opzione è disponibile anche per la versione desktop ma va scaricata a parte dallo store delle estensioni di Edge. Il traduttore non lavora male, ma bisogna precisare che<strong> non regge il confronto con Google Translate</strong> in quanto a quantità né qualità dei risultati.</p>
<p>Su smartphone è possibile <strong>navigare anche in modalità desktop</strong>, ma questa più che una feature di Edge è propria della maggior parte degli smartphone.</p>
<p>Lo strumento di <strong>lettura ad alta voce</strong> di cui parlavamo riguardo la versione desktop funziona anche in quella mobile, e questo è davvero bello e importante se si considera la quantità di utilizzatori di smartphone e tablet che hanno problemi di vista o lettura.</p>
<p>Sincronizzando telefono e PC è possibile <strong>“inviare” le schede aperte da un dispositivo all’altro</strong> e condividere impostazioni, segnalibri e tanto altro. Ciò posto, <strong>smanettare fra le impostazioni è davvero complicato</strong>, soprattutto se prendiamo a paragone gli altri browser, anche perché per l’autenticazione Edge richiede l’immissione del proprio numero di cellulare anziché il semplice login con e-mail e password.</p>
<p>Dalle impostazioni è possibile attivare l’opzione <strong><em>video floating</em></strong>, che ti permette di continuare la riproduzione di un video anche dopo aver aperto un’altra scheda. Non è un’opzione molto comune negli altri browser, quindi rende Edge un’ottima risorsa per guardare video senza rimanere bloccato nella scheda di provenienza e potendoti concentrare a fare altro.</p>
<p>Quanto a personalizzazione, non c’è molto da dire. Edge permette di passare dalla modalità notturna a quella diurna, e poco altro. Impostando la tua regione di provenienza e lingua di lettura, il <em>newsreader</em> della home page si aggiornerà automaticamente in base alle tue preferenze.</p>
<h2>Semplicità di utilizzo</h2>
<p>Proprio il fatto di essere un browser ridotto all’osso rende Edge un prodotto dall’<strong>interfaccia pulita e facile da navigare</strong> sia su desktop e su dispositivi mobili.</p>
<h3>Versione desktop</h3>
<p>Nella versione desktop è tendenzialmente <strong>simile agli altri browser maggiori</strong>. Le schede, i pulsanti di navigazione, la barra degli indirizzi e i segnalibri sono nella parte alta dello schermo; cliccando la freccia rivolta verso il basso e posta di fianco alle schede puoi espandere la barra e guardare un’anteprima di ogni tab fra quelle aperte potendo quindi navigare più facilmente fra di esse.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-3978 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-2.png" alt="" width="1358" height="689" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-2.png 1358w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-2-300x152.png 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-2-768x390.png 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-2-1024x520.png 1024w" sizes="(max-width: 1358px) 100vw, 1358px"></p>
<p><strong>Le impostazioni si trovano in alto a destra</strong>, ma passando a un’altra applicazione il menù viene automaticamente chiuso e questo può essere fastidioso.</p>
<p>Una volta aperte un certo numero di schede, anziché minimizzarle all’infinito come fanno altri browser, Edge ti permette di scorrerle orizzontalmente (più o meno come fa Firefox). È possibile bloccare le schede, così da non vedersele sparire quando ne apri troppe.</p>
<h3>Versione mobile</h3>
<p>Anche nella versione mobile di Edge l’utente potrà contare su un’interfaccia semplice e pulita. La barra di indirizzo e i segnalibri si trovano nella parte alta dello schermo, dove è presente anche il <strong>caratteristico scudo che ti informa sull’attendibilità di un certo tipo di news</strong> in base alla colorazione vedere, grigia o rossa.</p>
<p>I pulsanti di navigazione standard e il menù delle schede sono posizionati in fondo allo schermo, e tenendo premuto il pulsante “indietro” è possibile consultare la cronologia. È anche presente un pulsante che <strong>invia immediatamente al pc le tab aperte su smartphone</strong>. Il menù delle impostazioni è in basso a sinistra, e qui è possibile accedere alla funzione di lettura ad alta voce.</p>
<h2>Prestazioni</h2>
<p>Se la semplicità di utilizzo è uno dei punti forti di questo browser, al <strong>punto debole</strong> delle caratteristiche va aggiunto quello delle prestazioni. <strong>Edge sa essere tragicamente lento</strong>, spesso più del 60% rispetto a competitor come <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/browser/google-chrome-recensione-2017/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Chrome</a>, Firefox e Opera. <strong>Meglio la versione mobile</strong>, che invece pareggia i risultati dei concorrenti. La versione <strong>Chromium beta è decisamente più veloce</strong>, ma potrà essere giudicata in maniera accettabile solo dopo che sarà rilasciata al grande pubblico.</p>
<p>Più che accettabile è invece l’utilizzo della RAM, ben il 25% in meno rispetto a Chrome e <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/browser/opera-recensione-2018/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Opera</a>, ma più di Firefox quando si lavora con grossi carichi di dati</p>
<h2>Privacy e sicurezza</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-3979 size-medium" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-3-257x300.png" alt="" width="257" height="300" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-3-257x300.png 257w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-3.png 562w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px"></p>
<p>Privacy e sicurezza sono, rispettivamente, <strong>croce e delizia di questo browser</strong>.</p>
<p>Di default, infatti, <strong>Edge raccoglie molte informazioni di navigazione</strong>; una raccolta che è possibile minimizzare ma non annullare smanettando fra le impostazioni di Windows. È anche possibile <strong>navigare in maniera anonima</strong>, ma bisogna rinunciare praticamente a tutte le già poche estensioni disponibili per questo browser.</p>
<p>Va meglio il settore <strong>sicurezza</strong>, con <strong>buone risposte rispetto all’accesso in siti malevoli, tentativi di phishing e malware</strong>. Come per gli altri browser, tuttavia, l’avvertimento relativo a un sito malevolo può sfuggire dato che si manifesta con un semplice punto esclamativo privo di qualsiasi didascalia.</p>
<p>Gli <strong>aggiornamenti</strong> arrivano indicativamente <strong>su base mensile</strong>, quindi con cadenza inferiore rispetto a Chrome e Firefox. Una volta che si sarà passati alla versione <a href="https://www.microsoftedgeinsider.com/it-it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Chromium based</em><img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> ciò dovrà necessariamente cambiare, perché Chromium stesso è aggiornato almeno ogni due-tre settimane. Se Edge non dovesse tenere il ritmo, ciò costituirebbe un aumento del rischio di vulnerabilità non indifferente per gli utenti che lo scelgono.</p>
<h2>Domande frequenti su Microsoft Edge</h2>
<p>Prima di concludere, proponiamo una breve guida all’uso di questo browser così presente sui nostri PC ma poco noto, rispondendo alle domande che con maggiore probabilità potrebbe porsi un utente (FAQ).</p>
<h3>Cos’è Microsoft Edge?</h3>
<p>Edge è un browser che ti permette di navigare in interner ed è l’unico che troverai preinstallato su un computer che ha un sistema operativo Windows.</p>
<h3>Come disinstallare Microsoft Edge</h3>
<p>Disisntallare Edge potrebbe portare a conseguenze poco piacevoli in termini di stabilità, e non sempre è possibile farlo soprattutto nelle ultime versioni di Windows 10. Tuttavia, è possibile disabilitarlo con pochi semplici passaggi. Da<strong> esplora risorse</strong>, apri la cartella <strong>C:\Windows\SystemApps</strong>; qui troverai diverse cartelle, fra cui quella denominata <strong>Microsoft.MicrosoftEdge_8wekyb3d8bbwe</strong>. Rinominala con un nome a tua scelta; a quel punto Edge non sarà disinstallato ma risulterà disabilitato.</p>
<h3>Come resettare Microsoft Edge</h3>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-3983 alignright" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-4-300x263.png" alt="" width="300" height="263" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-4-300x263.png 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-4-768x674.png 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/10/microsoft-edge-recensione-4.png 791w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px"></p>
<p>Per resettare Edge, apri le impostazioni di Windows (pulsante <strong>Windows+I</strong>), clicca su <strong>App</strong> e scorri finché non vedi l’icona di Microsoft Edge. Clicca sull’icona, poi <strong>Opzioni Avanzate</strong> e poi scorri fino ai pulsanti <strong>Reimposta</strong> o <strong>Ripristina</strong>, scegliendo l’opzione che fa al caso tuo.</p>
<h3>Come aggiornare Microsoft Edge</h3>
<p>Edge <strong>si aggiorna automaticamente</strong> tramite Windows Update, ovvero circa una volta al mese. Se hai disabilitato gli aggiornamenti automatici di Windows, per riattivarli vai su <strong>Impostazioni &gt; Aggiornamento e Sicurezza &gt; Windows Update</strong> e clicca l’apposito pulsante per verificare se sono disponibili nuovi aggiornamenti.</p>
<h3>Come cambiare l’homepage su Edge</h3>
<p>Per cambiare la homepage, clicca su i<strong> tre pallini</strong> in alto a destra del browser, poi <strong>Impostazioni &gt; Generale &gt; Apri Microsoft Edge con</strong>, e qui inserisci l’url della pagina web che vuoi visualizzare come homepage.</p>
<h2>Conclusioni &amp; giudizio finale</h2>
<p>Giunti alla fine di questa breve recensione, possiamo esprimere un giudizio finale e complessivo su questo browser, che in linea di massima rispecchia le impressioni già esposte a inizio articolo.</p>
<p>Riassumendo, potremmo dare a Edge un voto di <strong>risicata sufficienza</strong>, che potrebbe essere superiore se non fosse per l’apparente disinteresse di chi realizza questo prodotto a renderlo davvero competitivo. La sicurezza è buona, la personalizzazione accettabile, mentre nutriamo qualche riserva sull’aspetto della privacy. Non consuma molte risorse di sistema, ma nella sua versione desktop è uno dei più lenti.</p>
<p>La versione mobile invece si fa abbastanza apprezzare soprattutto in termini di velocità e di notifiche quando si sta per raggiungere un sito malevolo. Molto promettente sembra essere anche la versione beta realizzata su Chromium, ma un giudizio davvero completo potrà essere emesso solo dopo il superamento della fase beta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/browser/recensione-microsoft-edge-il-browser-ufficiale-di-windows/">Recensione Microsoft Edge: il Browser &#8220;ufficiale&#8221; di Windows</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
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		<title>I Migliori Programmi per Convertire Video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[enzo.s]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2019 14:26:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[migliori convertitori video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La necessità di convertire video è nata contestualmente ai video digitali stessi. Già agli albori dell’internet, fra le pagine più cliccate e visitate di how to c’erano quelle relative alla conversione video. La pratica non si è persa nel tempo, e anzi gode oggi di nuova linfa grazie alla sempre maggiore presenza di nuovi dispositivi &#8230; <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/i-migliori-programmi-per-convertire-video/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">I Migliori Programmi per Convertire Video</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/i-migliori-programmi-per-convertire-video/">I Migliori Programmi per Convertire Video</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La necessità di <strong>convertire video</strong> è nata contestualmente ai video digitali stessi. Già agli albori dell’internet, fra le pagine più cliccate e visitate di <strong><em>how to</em></strong> c’erano quelle relative alla conversione video.<br>
La pratica non si è persa nel tempo, e anzi gode oggi di nuova linfa grazie alla sempre maggiore presenza di nuovi dispositivi su cui è possibile guardare film e serie Tv. Non solo smartphone e tablet Apple e Android, ma anche e soprattutto le <strong>modernissime Smart-Tv</strong>, sempre più diffuse ma in alcuni casi incapaci di riprodurre video in ognuno dei diversi formati con cui oramai vengono distribuiti.</p>
<p>Quando riscontri il problema di <strong>avere un video che non parte</strong> su un particolare device o con un particolare programma di riproduzione, potresti avere bisogno di convertirlo. Esistono dei software pensati per effettuare questa operazione, pertanto di seguito elencheremo 5 fra i <strong>migliori convertitori video</strong> attualmente in commercio. Lo faremo basandoci su cinque parametri:</p>
<ul>
<li><strong>velocità</strong> di conversione;</li>
<li><strong>facilità</strong> e <strong>praticità</strong> d’utilizzo;</li>
<li><strong>qualità</strong> del file convertito;</li>
<li><strong>numero di dispositivi</strong> compatibili con gli output del nostro software;</li>
<li><strong>numero di formati</strong> output fra i quali il programma ti permette di scegliere;</li>
<li><strong>prezzo.</strong></li>
</ul>
<p><span id="more-3751"></span></p>
<h2>Convertitori video gratuiti</h2>
<p>Se non vi servono funzioni particolarmente avanzate, non vi interessa un controllo maniacale su ogni parametro di encoding e non avete la necessità di giostrarvi fra centinaia di formati diversi, i programmi per convertire video gratuitamente non hanno niente o quasi da invidiare alle loro controparti più costose.<br>
Andiamo a vedere i migliori!</p>
<h3>Handbrake</h3>
<p><a href="https://handbrake.fr/" target="_blank">Handbrake<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è uno dei pochi programmi di conversione video <strong>davvero</strong> gratuiti: niente fastidiosi watermark, niente popup che ti invitano ogni 5 minuti ad acquistare la versione completa, niente <em>feature</em> a pagamento, niente limitazioni.<br>
Solo un ottimo convertitore video completo, semplice e funzionale.</p>
<p>Distribuito con una licenza Open Source per sistemi operativi Windows, Linux e MacOS, Handbrake non avrà le grafiche ultramoderne dei software a pagamento, ma si rivela essere la scelta migliore per il 90% degli utenti che stanno leggendo questo articolo.<br>
Il motivo?<br>
Semplice, Handbrake <strong>consente di effettuare, gratuitamente, tutte le più comuni operazioni sui video</strong>, senza compromessi in termini di velocità o qualità del lavoro svolto. Che è esattamente ciò che stiamo cercando in questo articolo!</p>
<p>Se quello che volete è un software in grado di svolgere brillantemente il suo compito di conversione video, senza orpelli o decine di <em>feature</em> aggiuntive che magari non userete mai, HandBrake fa al caso vostro… ed è completamente gratuito!</p>
<h3>Format Factory</h3>
<p>Format Factory è il coltellino svizzero dei convertitori: non solo video, ma anche audio, documenti ed immagini.</p>
<p><strong>Un tool a tutto tondo</strong> con caratteristiche aggiuntive come basilari funzioni di editing o ripping di CD\DVD.</p>
<p>Altamente consigliato per chi non vuole un semplice convertitore, ma una suite di <em>utilities</em> molto ben realizzate che si riveleranno<strong> utili a tutti coloro che sono soliti smanettare con file multimediali</strong>.</p>
<h3>Freemake video converter</h3>
<p>Freemake video converter è semplice da usare, semi-gratuito, con un’interfaccia molto professionale, supporta tutti i formati più comuni (la lista ne conta oltre 500, uno dei più completi sul mercato!) ed offre anche delle funzioni basilari di editing, nonchè la possibilità di scaricare video dai più famosi siti di condivisione – Youtube in primis (se vi interessa l’argomento, non perdetevi l’articolo sui <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/5-programmi-per-scaricare-musica-da-youtube-gratis/">migliori programmi per scaricare musica da Youtube</a>).</p>
<p>Purtroppo, la versione gratuita presenta molte <strong>pubblicità</strong>, alcune limitazioni minori ed un <strong>watermark</strong> su tutti gli output… è il prezzo da pagare per avere una lunga serie di tool e comodità, come i preset per determinati siti o dispositivi.</p>
<h2>Convertitori video a pagamento</h2>
<p>Tutte le soluzioni di seguito elencate sono a pagamento, sebbene molte di queste presentino anche una <strong>versione gratuita</strong> o di prova limitata nel tempo o nelle funzionalità.</p>
<h3>Wondershare Video Converter</h3>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-3754 size-large" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-1-wondershare-1024x469.jpg" alt="" width="474" height="217" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-1-wondershare-1024x469.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-1-wondershare-300x137.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-1-wondershare-768x352.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-1-wondershare.jpg 1338w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px"></p>
<p><a href="https://videoconverter.wondershare.com/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wondershare<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> realizza <strong>copie</strong> di <strong>ottima qualità</strong>, e lo si vede distintamente comparandole con i risultati delle conversioni di altri programmi.</p>
<p>Non solo: capire dove e in che misura Wondershare abbassi la qualità della copia rispetto all’originale non è mai davvero così semplice. Quella della perdità di qualità è invece una <strong>pecca che hanno tutti i competitor</strong> qui analizzati. Ognuno di essi produce <strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pixelation" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>pixelation</em><img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a>, sfocature o immagini malamente compresse</strong>, fra le altre imperfezioni. Tutto ciò risulta pressoché assente nei video realizzati con Wondershare.</p>
<p>In questo convertitore video troverai <strong>tutti gli strumenti e tutte le impostazioni che cercavi</strong>. Puoi usarlo per convertire un video in un altro formato oppure semplicemente per <strong>ottimizzarne la riproduzione su oltre 150 dispositivi</strong>. Puoi anche effettuare <strong>conversioni di gruppo</strong>, così da non dover impostare manualmente il formato di output per ogni video.</p>
<p>In più, questo software presenta una<strong> vasta gamma di strumenti di editing</strong> di base, come il <em>tool</em> per tagliare il video, regolarne l’inquadratura, abbellirlo con effetti speciali. Fra le altre opzioni, segnaliamo la possibilità di <strong>masterizzare i video editati direttamente su supporti ottici</strong>, nonché quella di poter lavorare senza troppi problemi anche sui formati in risoluzione 4K.</p>
<p>Infine, Wondershare <strong>recupera i metadati</strong> di ogni video da internet automaticamente, e sfrutta l’accelerazione GPU per avere un impatto moderato sulle risorse del sistema.</p>
<p><strong>Pro</strong>: Converte video lunghi diverse ore in meno di cinque minuti, e lo fa con una perdita di qualità minima. Permette di lavorare senza troppi problemi su file in 4K.</p>
<p><strong>Contro</strong>: I 150 dispositivi compatibili forse sono un po’ pochini, soprattutto se paragonati ai quasi 400 di alcuni software concorrenti. Nella versione full <strong>è uno dei più costosi in commercio</strong>, fattore maggiormente aggravato dal fatto che l’assistenza live non funziona sempre come dovrebbe.</p>
<p><strong>Costi</strong>: per gli utenti singoli, la licenza annuale costa <strong>39,99 €</strong> per un anno su un pc o 59,99 € (attualmente scontato a 49,99 €) per sempre. La “licenza famiglia”, che permette di utilizzare Wondershare su 2-5 Pc per sempre, costa 99,99 €. Le aziende pagano 59,99 € per un anno di iscrizione su un Pc, 79,99 € per la licenza a vita, 119,99 € per la licenza a vita su 2-5 Pc o possono scegliere di concordarne una personalizzata.</p>
<h3>Leawo Video Converter</h3>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-3755 size-large" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-2-leawo-1024x464.jpg" alt="" width="474" height="215" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-2-leawo-1024x464.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-2-leawo-300x136.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-2-leawo-768x348.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-2-leawo.jpg 1348w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px"></p>
<p>La prima cosa che bisogna sapere su <a href="https://www.leawo.org/video-converter/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leawo Video Converter<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è che <strong>non è un programma a sé stante</strong>, ma un modulo specifico di una suite più ampia che si chiama Prof Media. Altri moduli della stessa suite sono ad esempio il video downloader o il masterizzatore DVD/Blu-Ray.</p>
<p>Ognuno di questi “pezzi” può essere <strong>acquistato singolarmente</strong>, pertanto se vuoi solo un convertitore video non dovrai pagare per l’intero pacchetto, risparmiando non poco sulla spesa finale.</p>
<p>E come spesso accade quando si tratta di prodotti low cost, ci si deve attendere di non poter contare su tutte le caratteristiche proposte da quelli più cari. Attenzione, questo non significa che il Video Converte di Leawo non faccia più che decentemente il proprio lavoro, sebbene <strong>in alcuni casi la differenza si fa sentire</strong>. Ad esempio nelle <strong>tempistiche</strong>: un video di un’ora viene generalmente convertito in una quarantina di minuti, e questo lo rende <strong>uno dei più lenti</strong> fra quelli qui messi a confronto.</p>
<p>Neanche la qualità di output è delle migliori. Su un video creato senza toccare alcuna impostazione si nota sia <strong>un po’ di pixelation che l’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Artefatto_di_compressione" target="_blank">artefatto di compressione<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a></strong>. Tuttavia, il risultato sembra essere migliore se si alzano un po’ i settaggi di qualità. Chiaramente, così facendo si allungheranno ulteriormente i tempi di conversione. Sul versante delle cose positive, questo programma dispone di un <strong>bel numero di strumenti di editing facili da utilizzare</strong>, che dovrebbero rendere l’intero processo di preparazione alla conversione quantomeno più divertente.</p>
<p><strong>Pro</strong>: è una delle soluzioni più economiche qui presentate e nonostante ciò restituisce conversioni abbastanza apprezzabili. Inoltre, gli strumenti di video editing sono tanti e ben assortiti.</p>
<p><strong>Contro</strong>: Strumenti aggiuntivi, come la possibilità di masterizzare su disco, prevedono costi extra. La conversione è drammaticamente lenta ed è possibile in poco più di 100 formati di output.</p>
<p><strong>Costi</strong>: Un anno di licenza costa circa <strong>27 €</strong>, mentre per la licenza a vita si dovranno spendere circa 36 €. Attenzione: Leawo è una delle realtà che più frequentemente propone <strong>sconti</strong> sui propri prodotti.</p>
<h3>Aimersoft Video Converter</h3>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-3761 size-large" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-4-aimersoft-video-converter-1024x448.jpg" alt="" width="474" height="207" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-4-aimersoft-video-converter-1024x448.jpg 1024w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-4-aimersoft-video-converter-300x131.jpg 300w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-4-aimersoft-video-converter-768x336.jpg 768w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-4-aimersoft-video-converter.jpg 1342w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px"></p>
<p>Uno dei parametri che abbiamo scelto per valutare la performance dei migliori convertitori video è stato il <strong>tempo</strong> che ognuno che questi ha impiegato per <strong>convertire un filmato della lunghezza di un’ora</strong>. Da questo punto di vista, il <a href="https://www.aimersoft.com/video-converter.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Video Converter di Aimersoft<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> è risultato il <strong>campione indiscusso</strong>, facendo registrare la perfomance migliore (quindi, il più breve).</p>
<p>Pertanto, se hai esigenza di convertire video quotidianamente, o se semplicemente hai bisogno di una conversione <em>last minute</em>, questo programma è quello che stavi cercando.</p>
<p>Il software presenta anche un intero <strong>set di strumenti di personalizzazione e gestione video</strong>. Non solo avrai la possibilità di tagliare i fotogrammi indesiderati, ma potrai anche smanettare con gli aspetti fotografici quali quello della luminosità, del contrasto e del colore. È inoltre presente la possibilità di <strong>aggiungere effetti, filigrane e filtri divertenti</strong>; ma va citata anche quella che ti permette di creare dal video un DVD comprensivo di menù.</p>
<p><strong>Pro</strong>: fa registrare i tempi di conversione migliori rispetto a tutti i prodotti concorrenti che qui abbiamo recensito.</p>
<p><strong>Contro</strong>: Apparentemente, i video convertiti non sono riproducibili dai televisori di ultima generazione.</p>
<p><strong>Costi</strong>: La licenza con scadenza annuale costa <strong>25,95 $</strong> (circa 23,30 €), mentre quella di durata indeterminata 35,95 $ (circa 32,30 €). Diversi i prezzi per le licenze a vita di tipo business su più computer: questi variano dai circa 50 € per utilizzare il programma su una sola macchina ai quasi 150 per utilizzarlo su un numero non inferiore a 6 e non superiore a 10.</p>
<h3>Tipard Video Converter</h3>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-3762 size-full" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-5-tapiard.jpg" alt="" width="700" height="413" srcset="https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-5-tapiard.jpg 700w, https://www.guidallascelta.it/wp-content/uploads/2019/07/convertitore-video-5-tapiard-300x177.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px"></p>
<p>Tutti i video converter qui recensiti esportano senza troppi problemi in formati output relativamente noti come <strong>AVI, MP4, MOV</strong>, <strong>WMV</strong>, e così via. Se invece hai bisogno di convertire in quei formati meno noti, nuovissimi o non più in voga come <strong>3GP, WEBM</strong> e <strong>OGG</strong> (per citarne solo alcuni), <a href="https://www.tipard.com/video-converter.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tipard Video Converter<img class="extlink-icon" src="https://www.guidallascelta.it/wp-content/plugins/external-links-nofollow-open-in-new-tab-favicon/images/extlink.png"></a> ti potrebbe dare quello di cui hai bisogno.</p>
<p>Con <strong>27 formati video e 14 formati audio selezionabili</strong>, questo software si classifica al primo posto nella particolare classifica dell’eterogeneità delle estensioni di output video. Video, perché va detto che se Wondershare propone 18 formati audio.</p>
<p>Quanto ai punti deboli, il Tipard risulta <strong>uno dei più lenti</strong> convertitori fra quelli che abbiamo preso in elenco, e non ti dà la possibilità di scaricare video da internet, né di masterizzarli su disco ottico.</p>
<p><strong>Pro</strong>: Numero di formati video di output ineguagliato da nessuno dei concorrenti.</p>
<p><strong>Contro</strong>: Lento nel convertire.</p>
<p><strong>Costi</strong>: Tipard Video Converter costa, scontato, 31,50 $ (<strong>28,3 €</strong>) nella formula della licenza annuale. Il software con licenza lifetime è invece attualmente venduto – sempre scontato – a 48,30 $ (43,40 €)</p>
<h2>Approfodimento: MP4, MOV e AVI, cosa significano?</h2>
<p>Prima di concludere, ci sembra saggio fare una rapida carrellata dei <strong>tipi più popolari di file video</strong>, così che anche chi non ne ha mai convertito uno sa su cosa sta mettendo mano, e quale risultato aspettarsi. Nella fattispecie, qui tratteremo dei formati MP4, MOV e AVI.</p>
<p><strong>MP4</strong>. È un tipo di file video <strong>estremamente compatibile</strong>, e anche per questo è probabilmente il formato<strong> più diffuso al mondo</strong>. L’MP4 comprime i file in maniera maggiore rispetto ad altri formati (ovvero, li fa pesare di meno), candidandosi quindi come il tipo perfetto per la conservazione di un gran numero di file. Fra le sue caratteristiche degne di nota, c’è sicuramente quella di una<strong> resa dalla qualità sicuramente apprezzabile</strong>, con pochissime sfocature. Viene considerato il file video “standard”, infatti può essere riprodotto senza alcun problema <strong>sia sui dispositivi Windows che su quelli Apple</strong>.</p>
<p><strong>MOV</strong>. Creato originariamente in <strong>casa Apple</strong> per essere il formato video prototipico da far girare con il programma <strong>QuickTime</strong>, oggi i file con estensione .MOV sono visionabili anche su Windows. Tuttavia, i <strong>risultati non sono sempre ottimali</strong> quando si esce dal mondo della mela morsicata. Ideale per conservare video di alta qualità, un file MOV risulta <strong>generalmente più pesante di un MP4</strong>, ma la differenza non è mai così clamorosa. Le conversioni da MP4 a MOV e viceversa sono fra le più ricercate dagli utenti.</p>
<p><strong>AVI</strong>. Estensione speculare a MOV, solo che in questo caso <strong>il creatore è Windows</strong> e il programma di riferimento è il <strong>Windows Media Player</strong>. Anche i file AVI, comunque, rendono bene sulla maggior parte dei dispositivi in commercio fino a qualche tempo fa. La distinzione temporale è d’obbligo perché da qualche anno Microsoft <strong>ha interrotto l’implementazione di questo formato</strong>, pertanto video con estensione .AVI potrebbero non essere visualizzati sui dispositivi di ultimissima generazione.</p>
<h2>Conclusione: i campioni di categoria</h2>
<p>Concludiamo questo articolo elencando brevemente quelli che sono i “campioni di categoria”, ovvero quei programmi che superano la concorrenza degli altri in senso generico o in riferimento a un particolare aspetto.</p>
<ul>
<li><strong>Migliore in assoluto</strong>: Wondershare Video Converter</li>
<li><strong>Miglior rapporto qualità/prezzo</strong>: Leawo Video Converter</li>
<li><strong>Migliore velocità di conversione</strong>: Tipard Video Converter</li>
<li><strong>Maggior numero di formati di output video</strong>: Tipard Video Converter</li>
</ul>
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		<title>Casino Online e Scommesse: è possibile guadagnarci davvero?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea.g]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2019 08:32:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello dei casino online e delle scommesse è un mondo che, comprensibilmente, attrae milioni di persone in tutto il mondo. D’altronde, da quando è stato inventato il concetto di “soldi” (e stiamo parlando dell’800 a.C circa), l’uomo ha sempre cercato modi facili e veloci per guadagnare… Nell’epoca di internet, in cui tutto ciò che è &#8230; <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/giochi/casino-online-e-scommesse-e-possibile-guadagnarci-davvero/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Casino Online e Scommesse: è possibile guadagnarci davvero?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.guidallascelta.it/tecnologia/giochi/casino-online-e-scommesse-e-possibile-guadagnarci-davvero/">Casino Online e Scommesse: è possibile guadagnarci davvero?</a> proviene da <a href="https://www.guidallascelta.it">Guida alla Scelta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quello dei <strong>casino online</strong> e delle <strong>scommesse</strong> è un mondo che, comprensibilmente, attrae milioni di persone in tutto il mondo.<br>
D’altronde, da quando è stato inventato il concetto di “soldi” (e stiamo parlando dell’800 a.C circa), l’uomo ha sempre cercato modi facili e veloci per guadagnare…<br>
Nell’epoca di internet, in cui tutto ciò che è online viaggia alla velocità della luce, i casino online offrono potenzialità enormi… sia di guadagno, che di perdita.</p>
<p>In questo articolo cercherò di fare <strong>un’analisi razionale</strong> e <strong>senza estremismi</strong> di sorta sulle reali possibilità di guadagno – nonchè sui rischi di perdita – che offrono i siti di scommesse e casino.<span id="more-3534"></span></p>
<p>Già, razionale e senza estremismi.<br>
Perchè la rete è piena di articoli estremisti, che danno un’idea distorta in un senso o nell’altro. In che modo?</p>
<p>Da una parte abbiamo i “<strong>perbenisti</strong>“.<br>
Quelli che parlano per sentito dire.<br>
Quelli del “<em>Casino? Vade retro, Satana! Sono tutte truffe!</em>”<br>
Quelli a cui è stato insegnato che i casino fanno perdere soldi e chiunque ci giochi è destinato a fallire… eppure, probabilmente non hanno mai giocato più di 0,50€  al Sette e Mezzo di Natale contro la nonna.</p>
<p>Dall’altra abbiamo gli “<strong>esaltati</strong>“.<br>
Quelli che sono convinti di aver trovato un metodo sicuro ed infallibile per diventare ricchi.<br>
Quelli che sanno come “<em>trovare le slot migliori</em>” che “<em>fanno guadagnare davvero</em>” (perchè magari ci hanno vinto una volta, salvo poi perdere le successive 20).<br>
O quelli che parlano per interessi, perchè ricevono commissioni dai casino online di cui parlano bene.</p>
<p>Ecco, questo articolo non scadrà nella banalità di nessuno dei due estremi: <strong>guadagnare giocando ai casino online è possibile</strong>; generalizzare dicendo che “<em>sono tutte truffe</em>” ottiene soltanto l’effetto opposto, perchè chiunque faccia un’affermazione del genere perde di credibilità.<br>
Allo stesso tempo però, se qualcuno sostiene di potervi far avere <strong>guadagni grossi, continuativi e sicuri</strong>, o è in malafede, o è stupido.</p>

<hr>
<h2>Guadagni sicuri con le scommesse: il matched betting</h2>
<p>No, non sto parlando di vostro cuggino che viene da voi e vi dice “<em>Oh frà, c’è questa squadra che è quotata 1:75, ma è fortissima frà, vince sicuro! Punta forte e stai sereno che stai in una botte di ferro!</em>“.</p>
<p><strong>Non esistono scommesse sicure.</strong><br>
Pensate alla famosa stagione della Premier League inglese 2015-2016: il Leicester ad inizio campionato era quotato 1:5000.<br>
Se puntavi 10€, in pratica ti ritrovavi con un bilocale in tasca, o 50,000€ che dir si voglia.<br>
Tenete presente, giusto per darvi qualche metro di paragone, che alcuni bookmaker pagano quote minori per eventi assurdi tipo “<em>incontrare Elvis per strada</em>” (1:2000), o “<em>Bono Vox diventa Papa</em>“.</p>
<p>Insomma, anche se non seguite il calcio questo vi dà l’idea di<strong> quanto la non-vittoria del Leicester fosse una scommessa praticamente sicura,</strong> e invece… il Leicester ha vinto lo Scudetto.</p>
<p>Oppure, vogliamo parlare di Steven Bradbury alle Olimpiadi Invernali? Se non lo conoscete, guardate questo video della Gialappa’s e fatevi due risate:</p>
<p><iframe loading="lazy" width="474" height="267" src="https://www.youtube.com/embed/cuOmjay1Uvs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Appurato che non esistono scommesse sicure in se’, bisogna dire che esistono scommesse combinate (il cosiddetto “<em>matched betting</em>“) <strong>matematicamente sicure</strong>.<br>
Scommesse che, sfruttando i bonus offerti dai vari bookmakers, non fanno affidamento sui pronostici di vostro cuggino Mario al baretto sotto casa, ma sulla fredda e razionale matematica pura.</p>
<p>Facciamo un esempio.</p>
<p>Ci iscriviamo a 2 siti di scommesse, ognuno dei quali ci offre un bonus di benvenuto di qualche genere… ad esempio, ci restituiscono il 100% della prima scommessa (sotto forma di bonus da ri-scommettere) se la perdiamo.</p>
<p>Prendiamo una partita qualsiasi, anche la più sfigata delle partite della serie B della Papua Nuova Guinea, magari fra le giovanili… tanto non ci serve essere dei bravi pronosticatori per questo tipo di scommesse: <strong>ci affidiamo alla matematica</strong>, e non alla bravura nel prevedere gli esiti di un evento sportivo.</p>
<p>Ora, sul sito A scommettiamo 10€ che il numero di gol sarà pari.<br>
Sul sito B, scommettiamo 10€ che il numero di gol sarà dispari.</p>
<p>Opzioni del genere sono quotate 1:1.85.</p>
<p>Dato che, comunque vada a finire la partita, il numero di gol sarà o pari o dispari, <strong>sicuramente vinceremo una scommessa</strong>, e <strong>sicuramente perderemo l’altra</strong>.</p>
<p>Poniamo che il numero di gol al termine della partita sia pari.</p>
<p>A fronte di una spesa di 20€ ci troveremo dunque con 18.5€ in tasca (la vittoria sul sito A), e con 10€ di credito da ri-scommettere (il rimborso sul sito B).</p>
<p>Per la partita successiva, scommettiamo:</p>
<ul>
<li>sul sito A, 10€ che il numero di gol sarà pari;</li>
<li>sul sito B, 10€ che il numero di gol sarà dispari;</li>
</ul>
<p>Poniamo che il numero di gol sarà dispari, avremo:</p>
<ul>
<li><strong>18.50€</strong> (vincita prima scommessa) <strong>– 10€</strong> (perdita seconda scommessa) = 8.50€ sul sito A;</li>
<li><strong>0</strong> (perdita prima scommessa) <strong>+ 18.50€</strong> (vincita seconda scommessa) = 18.50€ sul sito B;</li>
<li>Totale = 18.50 + 8.50 = <strong>27€ da prelevare.</strong></li>
</ul>
<p>Se il numero di gol dovesse essere pari, avremmo:</p>
<ul>
<li>18.50€ + 8.50€ = 27€ sul sito A;</li>
<li>0€ sul sito B;</li>
<li>Totale: <strong>27€ da prelevare.</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro guadagno sarà stato di<strong> 27€ – 20€ = 7€</strong>, senza alcun rischio. <strong>Nessun evento</strong>, a parte forse la fine del mondo a causa di un meteorite,<strong> potrebbe impedirci di incassare i nostri meritatissimi 7€.</strong></p>
<h3>Matched betting: limitazioni e svantaggi</h3>
<p>Qual è il problema di questo approccio allora?<br>
Perchè non sono diventato abbastanza ricco da comprarmi uno yatch a Montecarlo?</p>
<p>Perchè questo approccio è <strong>limitato nel tempo e nelle quantità.</strong><br>
I bonus di benvenuto, quelli più cospicui, valgono soltanto per i nuovi iscritti: anche se fate iscrivere fantomatiche zie, nonne, cugine, etc… prima o poi la pacchia finirà, e sarete costretti ad accontentarvi dei bonus per i già iscritti, decisamente meno generosi.<br>
Inoltre, bonus così convenienti hanno sempre delle limitazioni: se ne trovate uno che vi restituisce il 100% in caso di perdita, sicuramente avrà dei limiti (ad es. fino ad un massimo di 50€).<br>
Quindi riuscirete sì a scroccare qualche decina di euro, ma <strong>difficilmente vi ci scapperà fuori uno stipendio mensile.</strong></p>
<p>Sia chiaro, spulciando bene le promozioni di tutti i maggiori bookmaker, ed iscrivendosi ad almeno 6-7 siti diversi (magari anche usando qualche nome\documento di parenti al di fuori del nucleo familiare), si riesce comunque a guadagnare con continuità, dato che diventa possibile incrociare le scommesse in schemi sempre più complicati… c’è solo da <strong>capire se il gioco valga la candela</strong>.</p>
<p>Il tempo che si perde per star dietro a tutto questo è tanto, e quando l’entusiasmo per un qualcosa di nuovo svanisce, il divertimento lascia spazio alla noia… e allora forse è preferibile guadagnare andando a lavorare in ufficio, che scommettendo online.<br>
Questione di gusti.</p>
<h3>Per approfondire…</h3>
<p>Nel caso vi interessi approfondire la questione <strong>matched betting</strong>, vi consiglio di seguire uno dei numerosi siti e gruppi Facebook che si occupano di fare il lavoro più tedioso per voi.<br>
Loro cercano le promozioni e le quote migliori, le incrociano e trovano i sistemi capaci di garantire guadagni matematici, <strong>postando delle vere e proprie “istruzioni”.</strong><br>
Del tipo: “<em>scommetti 10€ su questo risultato di questa partita su questo sito, quindi attiva questa promo su quest’altro sito e scommetti 7.50€ su questo risultato di questa partita. Alla fine avrai un guadagno minimo di 1.25€</em>“, etc…<br>
In questo modo risparmierete parecchio tempo, ma per quanto mi riguarda<strong> i guadagni sul lungo periodo</strong> comunque<strong> non valgono lo scazzo.</strong><br>
Se però non avete niente da fare questi giorni e vi servono 200€ veloci per andare in vacanza, i guadagni iniziali che potete ottenere con i bonus di benvenuto rendono il vostro obiettivo <strong>realistico</strong> e neanche troppo difficile.</p>
<p>Se poi siete disposti a mettere in campo un minimo di rischio, i possibili guadagni salgono di molto… attenti però: da qui a diventare degli <strong>scommettitori incalliti</strong> il passo è davvero molto, molto breve.</p>
<h2>Guadagni rischiosi con i casino online: il blackjack</h2>
<p>Il BlackJack è senza dubbio il gioco preferito dai giocatori di casino esperti. Quelli più razionali che giocano per guadagnare, e non per divertirsi 10 minuti nel tempo libero.</p>
<p>Questo perchè è quello con la <strong>% di ritorno al giocatore</strong> (RTP – Return to Player) più alta in assoluto, ed è solitamente compresa – a seconda della variante di BlackJack utilizzata – fra il 99% ed il 99.61%.<br>
E’ più alta anche della roulette: se pensate di puntare sul nero o sul rosso ed avere una probabilità di vincere del 50%, vi sbagliate di grosso. La presenza dello <strong>0</strong> porta il ritorno teorico al 98%.</p>
<p>Tornando al BlackJack, questo vuol dire che, presupponendo una strategia di gioco perfetta da parte del giocatore (cosa non molto difficile, dato che esistono delle semplici tabelle che ti dicono cosa fare con ogni possibile combinazione di carte), e dato un numero di mani sufficientemente ampio da non essere influenzato dalla “sfiga” o da colpi di fortuna, su 1000€ puntati, al giocatore ne dovrebbero ritornare 996.1€.<br>
In altre parole, è vero che come si suol dire “<em>il banco, alla lunga, vince sempre</em>“, ma se paragonato all’RTP medio di <strong>slot</strong> e <strong>gratta e vinci</strong> (solitamente compresi fra il 70% e l’80%), appare chiaro come il vantaggio del banco qua sia molto minore.</p>
<p>Minore, ma stiamo comunque giocando a perdere.<br>
Se il nostro obiettivo è guadagnare soldi sul lungo periodo, che senso potrà mai avere giocare a BlackJack facendo solo affidamento su una buona, statisticamente improbabile sorte?</p>
<p>Nessuno.<br>
Tuttavia, questi calcoli teorici non tengono conto della <strong>strategia di puntata</strong>… e grazie ad essa, le cose cambiano, almeno dal punto di vista teorico.</p>
<p>Facciamo un esempio semplificato: la prima mano gioco 1€, perdo.<br>
La seconda gioco 2€, perdo.<br>
La terza gioco 4€, perdo ancora.<br>
Inizia ad essere un’anomalia statistica – in altre parole, <em>sfiga</em>.<br>
Però la sfiga ci vede benissimo, e continua: la quarta volta punto 8€, e perdo di nuovo!<br>
Per la quinta mano salgo a 16€ e… indovinate un po’: perdo.<br>
La sesta mano mi vede mettere in campo 32€, e finalmente incasso una vittoria.</p>
<p>Il ricavo è di 64€, a fronte di una spesa di 1+2+4+8+16+32 = 63€.</p>
<p>Ho guadagnato 1€ e ricomincio daccapo, puntando di nuovo 1€… e così via. <strong>Si raddoppia ogni volta che si perde</strong>, e quando si vince si chiude un ciclo.<br>
Al termine di ogni ciclo si riparte con la puntata base, e con un euro in tasca in più.</p>
<p>Supponendo un budget di 260€, si può avere “sfiga” (= perdere) per 7 turni di fila, ed una sola vittoria all’ottavo ci porterebbe a chiudere il set e guadagnare comunque 1€.</p>
<p>Il “<strong>Metodo del Raddoppio</strong>” prende anche il nome di “<strong>Progressione Martingala</strong>”</p>
<h3>Metodo del raddoppio: vantaggi e rischi</h3>
<p>L’ovvio vantaggio di questo metodo è che <strong>il favore della statistica passa dal banco al giocatore</strong>.<br>
E’ molto più probabile che il giocatore vinca almeno 1 mano su 8, piuttosto che il banco ci spenni per 8 giocate consecutive.<br>
Il verificarsi del secondo evento è probabile quasi quanto l’uscita consecutiva di 8 teste in 8 lanci di una moneta… insomma, raro, seppur possibile.</p>
<p>Gli svantaggi, sono 2.</p>
<p>Il primo, quello ovvio, è dovuto al fatto che ho utilizzato termini come “<em>molto più probabile</em>” o “<em>raro</em>“.<br>
Il che, lo capite da soli, non significa “<em>sicuro</em>“.<br>
Se lanciate una monetina per 10,000 volte, capiteranno delle serie di 10 teste o 10 croci consecutive.<br>
Allo stesso modo, <strong>può capitare</strong> a voi <strong>di perdere 10 mani di fila</strong> a Blackjack; è <strong>(im)probabile</strong> quasi quanto vincere alla lotteria,<strong> ma se succede.</strong>.. iniziate con una puntata di 1€, e a suon di raddoppi vi ritrovate con <strong>oltre 1000€ di perdite.</strong></p>
<p><span style="color: #800000;"><em>[In questo articolo sto sempre facendo riferimento – per semplificare il discorso – a situazioni in cui o si vince o si perde la semplice puntata effettuata. </em></span><span style="color: #800000;"><em>In realtà, nel BlackJack più favorevole al giocatore, quello a 5 mani con possibilità di raddoppio, split, resa, etc.,</em><em> la questione è un po’ diversa… ad esempio potete vincere 2 delle 5 mani e perdere le altre 3, o perdere una puntata che avete raddoppiato]</em></span></p>
<p>La progressione Martingala, per funzionare al 100%, prevede di avere un <em>bankroll</em> illimitato, ossia di poter raddoppiare la propria puntata di partenza anche per 30-40 volte.<br>
D’altronde sono state registrate, nel corso della storia dei casino (quelli veri: Las Vegas, Montecarlo, etc…), delle serie in cui il rosso alla roulette è uscito per <strong>ben 32 volte consecutive</strong> prima di lasciar spazio al nero…<br>
Chi aveva deciso di iniziare una progressione del genere puntando sul nero è certamente finito sul lastrico… avete idea di quanti soldi servano per raddoppiare 33 volte?<br>
Insomma, è il classico “<em>non succede, ma se succede…</em>“.</p>
<p>E’ un po’ <strong>come un gratta e vinci, ma al contrario.</strong><br>
Nel gratta e vinci, avete un’enorme probabilità di perdere pochi soldi, ma una piccolissima probabilità di vincerne tantissimi. Nel complesso, è<strong> matematicamente sconveniente.</strong><br>
Con il metodo del raddoppio, avete un’enorme probabilità di vincere qualche soldo, ma una piccola probabilità di perderne tantissimi. Nel complesso,<strong> matematicamente conveniente.</strong></p>
<p>Il secondo svantaggio di cui vi parlavo è più subdolo, e riguarda la nostra <strong>psicologia</strong> e la nostra <strong>capacità di gestire razionalmente una sessione di gioco</strong>… un discorso che merita molto approfondimento, e che tratterò meglio nel paragrafo successivo.<br>
Leggetelo, soprattutto se pensate di essere “troppo furbi” e\o “razionali” per lasciarvi fregare dai casino.</p>
<h2>Errori comuni (perchè si va in bancarotta?)</h2>
<p><span style="color: #800000;"><em>[Questo paragrafo farà maggiormente riferimento ai giochi da casino, tuttavia alcune considerazioni si applicano anche alle scommesse online, seppur con delle limitazioni di cui vi parlerò più avanti]</em></span></p>
<p>Abbiamo visto come <strong>strategia di gioco perfetta</strong> +<strong> strategia di puntata</strong> <strong>perfetta</strong> portino ad un ribaltamento delle probabilità di vittoria.</p>
<p>Ossia, se prima l’evento statisticamente più probabile era la vittoria del banco (ricordate quel 99.6% di RTP?),<strong> ora l’evento statisticamente più probabile è la vittoria di 1€ da parte del giocatore.</strong></p>
<p>Tuttavia, sono gli stessi casino a fare salti di gioia quando vedono un giocatore iniziare una progressione Martingala, e anzi… se ci fate caso, nella maggior parte dei giochi vi è proprio un bottone “<strong>raddoppia e punta</strong>” per incoraggiare questo tipo di giocata.</p>
<p>Se consideriamo che di persone rovinatesi col gioco d’azzardo ve ne sono a milioni, mentre <strong>non si è mai sentito di un casino fallito per le troppe perdite</strong>, capiamo che sarebbe molto stupido e presuntuoso da parte nostra pensare di aprire un conto online, e fregarli tutti con facilità con una semplice Martingala.</p>
<p>In che modo una progressione matematicamente favorevole si trasforma in un totale disastro?</p>
<h3>Scelta della puntata e fretta di guadagnare</h3>
<p>Innanzitutto, molti giocatori <strong>sottovalutano le probabilità che si verifichi una serie negativa</strong> e, di conseguenza, scelgono la loro puntata base secondo criteri troppo ottimistici.<br>
Non dico serva poter incassare una serie negativa di 20 mani, ma almeno 8 senza dubbio. Almeno.<br>
Ossia, se puntate 1€, dovete essere pronti a scommetterne 128€ in una sola mano, dopo averne incassati altrettanti di perdite (quindi un bankroll di 255€).<br>
E qui, subentra il primo fattore psicologico: quante persone sono pronte a puntare 128€ su una sola mano, dopo averne persi altrettanti, senza alcuna garanzia che la loro progressione negativa finisca in tale mano?<br>
Ecco, se non si è disposti ad accettare una situazione del genere, avete sbagliato la puntata iniziale: anzichè 1€, <strong>avreste dovuto partire con 0.10€.</strong><br>
Ma a nessuno piace guadagnare 0.10€ alla volta, e nessuno crede mai che possa capitare anche a lui una sfiga tale da perdere 8 mani consecutive in un gioco con RTP &gt; 99%.<br>
E quindi, avvengono i disastri.</p>
<h3>Scelta del bankroll</h3>
<p>Strettamente legata alla scelta della puntata vi è la scelta del bankroll. Ossia, il capitale che vogliamo avere a disposizione per giocare. Ossia, il capitale che potremmo perdere.</p>
<p><strong>La regola è molto semplice: non si gioca mai con cifre che non siamo pronti a perdere.</strong><br>
Ad esclusione del matched betting, che è l’unica strategia matematicamente sicura, qualsiasi scommessa\giocata è soggetta ad un rischio!<br>
E se affitto, mutuo, spesa, bollette, etc… dipendono dalla vittoria o meno, <strong>non si gioca.</strong></p>
<p>Se a fine mese arrivate con l’acqua alla gola, <strong>non giocate d’azzardo.</strong> Al più, affidatevi al matched betting se volete arrotondare un po’, ma rimanete sempre in quell’area di sicurezza matematica.</p>
<p>Se invece avete trovato 200€ per terra, senza i quali avreste comunque vissuto come volete, sentitevi liberi di usarli come bankroll, ma attenzione: se li perdete, arrabbiatevi quanto vi pare, ma<strong> non iniziate ad immettere altro denaro per inseguire le perdite</strong>.</p>
<p>Scegliere di puntare una cifra che possiamo permetterci di perdere ci aiuta ad accettare con più filosofia l’eventuale sconfitta, e previene danni maggiori.<br>
<strong>Non ci farà vincere di più, ma fungerà da assicurazione:</strong> una via d’uscita dal retro, un’ancora di salvezza prima che affondi la nave.</p>
<p>Il bankroll dunque deve essere sufficientemente alto da permetterci di giocare secondo la nostra strategia, ma sufficientemente basso da permetterci di uscire con dignità nel caso in cui le cose vadano male.</p>
<h3>La memoria delle carte</h3>
<p>Una delle tentazioni più forti quando si gioca d’azzardo è quella di voler dare una “memoria” alle carte, ai dadi, alle monete… come se fossero loro a scegliere cosa far uscire.</p>
<p>“<em>E’ uscito 10 volte il rosso, la prossima sarà sicuramente nero</em>“.<br>
“<em>Dopo 15 teste, è più probabile che esca croce piuttosto che testa per la 16esima volta</em>“.<br>
Per non parlare di tutte quelle persone che perdono ore a cercare <strong>i numeri ritardatari del lotto</strong>, credendo abbiano più possibilità di uscire.</p>
<p>Tutto questo NON ha senso.<br>
E’ vero che è improbabile che esca 16 volte testa, ma nel raro caso in cui vi trovaste di fronte ad una serie di 15 teste, il 16esimo lancio avrà le stesse identiche probabilità di tutte le altre: 50% che esca testa, 50% che esca croce.<br>
La moneta non ha un cervello per pensare “<em>vabè dai, ho fatto uscire 15 volte testa, ora è mio dovere far uscire croce</em>“.</p>
<p>Se il banco fa BlackJack per 3 volte di fila (succede), nulla vi garantisce che puntando fortissimo sulla la quarta mano recupererete tutto con gli interessi.</p>
<h3>Deviazione dalla strategia ottimale</h3>
<p>La strategia ottimale del BlackJack prevede che se il banco ha un 10 e voi un 15, voi chiediate carta.<br>
Il rischio di sballare è altissimo, ma <strong>è comunque il modo migliore per difendersi.<br>
</strong>Normalmente, vi fidereste della teoria senza fare troppe storie.<br>
Ma poniamo che siate al culmine di una serie negativa, magari nell’altra mano avete appena sballato con un 14, e avete il cuore a mille per la paura di perdere un sacco di soldi… diventa facilissimo scegliere di stare con un 15 perchè<strong> non si è psicologicamente pronti a sballare ancora.</strong><br>
E allora magari va a finire che il banco sta a 17, mentre voi chiedendo carta avreste potuto fare 20.</p>
<h3>Il rischio più grande: i comportamenti irrazionali</h3>
<p>Ok, avete letto quali sono gli errori comuni, li avete compresi, e vi siete ripromessi che non li commetterete perchè siete d’accordo con quanto detto.<br>
Siete dunque immuni a qualsiasi tipo di comportamento irrazionale?</p>
<p>No, perchè la <strong>psicologia dietro al gioco d’azzardo</strong> è assai complessa, e potrebbe farvi fare cose che non avreste mai pensato di fare razionalmente.</p>
<p>Questo è particolarmente vero nei giochi da casino, dove tutto avviene così <strong>velocemente</strong>: nel giro di 5-6 click e 10 secondi potete vincere (o perdere) centinaia o migliaia di €.<br>
Nelle scommesse, al contrario, tutto avviene a ritmi più lenti, e siete praticamente obbligati <strong>a ragionare</strong> prima di fare le vostre puntate (a meno che non si tratti di matched betting, suppongo siate soliti scommettere su squadre\partite\eventi di cui sapete qualcosa, affidandovi alla vostra capacità di pronosticare più che alla cieca fortuna).<br>
Questa differenza nei tempi è cruciale, perchè comporta un’enorme differenza in termini di <strong>adrenalina</strong> e capacità di <strong>fermarsi-respirare-razionalizzare</strong>.<br>
Quando invece l’adrenalina prende il sopravvento e non sopraggiunge nulla ad interrompere la vostra frenesia di gioco, l’unica cosa che può porvi fine è la fine del vostro bankroll.</p>
<p>Ciò che <strong>a freddo</strong> vi sembra stupido ed irrazionale e quindi “<em>no ma io non farò mai un errore simile</em>“, <strong>a caldo</strong> fa molto presto a diventare “<em>vabè proviamo, devo vincere soldi!</em>“.<br>
Ecco quindi che si cominciano ad inseguire le perdite con puntate irragionevoli, a fare discorsi tipo “<em>ho perso 4 volte di fila, questa sfiga deve finire per forza!</em>“, a giocare fuori strategia per la paura di perdere, etc…</p>
<p>So che questo discorso sembra molto astratto… così ho deciso di scrivere il prossimo paragrafo, in cui <strong>voglio parlarvi della mia esperienza personale.</strong><br>
Non dico che, essendo capitata a me, allora capiterà anche a voi.<br>
Se però io stesso, che con la <strong>razionalità ferrea</strong> con cui ho scritto questo articolo (e che avevo anche quando giocavo) sono comunque incappato in alcuni (tutti) di questi errori, quantomeno dovreste tenere presente che potrebbe succedere anche a voi.</p>
<h2>La mia esperienza con scommesse e casino (e l’importanza di fermarsi)</h2>
<p>Ho iniziato la mia carriera nel gioco d’azzardo con <strong>una specie di matched bet</strong>, tanti tanti anni fa.<br>
In realtà, non sapevo neanche che questa pratica si chiamasse matched betting, non me ne aveva parlato nessuno: ci ero arrivato da me, ad intuito.<br>
Semplicemente mi era comparsa una pubblicità su Facebook in cui un bookmaker offriva delle <strong>quote molto vantaggiose</strong> su una partita della mia squadra, e ho pensato che puntare 5€ sarebbe stato divertente… non avevo mai scommesso prima d’ora, a parte forse qualche schedina al totocalcio da bambino.<br>
Non lo facevo per guadagnare 10€, quanto per<strong> il divertimento di provare una cosa nuova.</strong></p>
<p>Subito dopo hanno iniziato a comparirmi via via sempre più pubblicità di bookmakers, tutti con bonus di benvenuto allettanti… così mi sono iscritto anche presso di loro.<br>
Ed ho iniziato a notare che, combinando alcune scommesse e bonus, potevo avere<strong> guadagni modesti ma matematicamente certi.</strong><br>
Oppure guadagni discreti e matematicamente molto probabili.</p>
<p>Non sapevo che il matched betting fosse una pratica ben nota e stabilita, con siti e gruppi che si occupavano proprio di suggerire le combinazioni migliori, quindi mi facevo a mano le mie considerazioni, arrivando a mettere da parte qualche decina di euro.</p>
<p>La cosa mi divertiva,<strong> giocare era un piacere</strong> (non un lavoro), così ho iniziato ad uscire dal terreno della sicurezza matematica… e grazie ai bonus, avevo accumulato comunque almeno 100\200€.</p>
<p>Dato che 200€ non mi cambiavano la vita, ho pensato di usarli per provare qualcosa di nuovo: il <strong>Blackjack</strong>.</p>
<p>Inizialmente giocavo molto timoroso, un po’<strong> come un gatto che si avvicina guardingo ad un umano che non conosce.</strong><br>
Puntate da pochi centesimi, nessuna strategia particolare.</p>
<p>Poi ho realizzato che qualcuno doveva pur aver fatto delle tabelle che spiegassero come giocare in ogni situazione possibile in base alla matematica: le ho cercate, le ho trovate, ed ho iniziato ad adottare una<strong> strategia di gioco perfetta.</strong><br>
I risultati erano migliori, ed ho iniziato a rendermi conto che raddoppiando le puntate, con una sola mano buona potevo cancellare diverse mani storte e anzi guadagnarci pure!<br>
Non avevo mai sentito parlare di Progressione Martingala, ma l’avevo appena “teorizzata” da me.</p>
<p><strong>La confidenza saliva, i soldi pure.</strong><br>
Giocando in maniera ferramente ligia alla strategia era praticamente impossibile perdere, e ho iniziato a pensare di poter sbancare, di aver trovato un modo semi-sicuro per fare soldi… a quel punto avevo 400\500€ di guadagni.</p>
<p>Se all’inizio<strong> ogni euro che guadagnavo mi faceva sentire un Dio del Casino </strong>e l’idea di aver vinto – che so – 10€ in una scommessa mi divertiva tantissimo, con 500€ in tasca il “fattore novità” si era perso. Per avere lo stesso livello di adrenalina avevo bisogno di molto, molto di più.</p>
<p>Così ho aumentato le puntate di base. Più perdevo, più puntavo, sapendo che prima o poi la sfiga sarebbe finita.<br>
E la cosa funziona bene, dato che sfioro i 1000€ di guadagno.</p>
<p>Il problema è che magari mi ritrovavo a mettere sul tavolo anche 250€. In una singola mano.<br>
Io, che fino a 2 settimane prima avevo paura di mettere più di 0.20€ su un casino online.<br>
La prima volta magari ti va bene, con guadagni enormi. E avendo vinto, di certo non ti fermi sul più bello!<br>
Però la seconda volta (o la terza, o la quarta, è uguale: tanto non ci si ferma in ogni caso finchè si vince) va male, e lì iniziano i problemi.</p>
<p>Mi ritrovo a perdere tutto ciò che avevo guadagnato, e la cosa non mi va giù: non è tanto per i quasi 1000€ persi, che ti fanno incazzare ma non ti cambiano la vita. D’altronde non li avevo neanche letteralmente persi: avevo solo mancato di incassare i guadagni.</p>
<p>No, non era quello: era una questione <strong>d’orgoglio</strong>.<br>
Mi fermo un attimo a pensare: “<em>Non ci credo, è successo anche a me! A me! Ho smesso di giocare con la strategia matematicamente migliore, ho inseguito le perdite, ho perso la razionalità! Io! Come ho potuto?!</em>”</p>
<p>Non me ne capacitavo ed era un colpo all’orgoglio fortissimo.<br>
Ero tornato in pareggio.</p>
<p>Penso: “<em>Ok, ho imparato la lezione! Mi calmo, riprendo la strategia ottimale e non la lascio per un solo istante. Nessun colpo di testa. Deposito 500€, ne vinco un centinaio giusto per poter dire di aver sbancato i casino, e via, capitolo chiuso</em>“.</p>
<p>Effettivamente, deposito e vinco un centinaio di euro: “O<em>h yeah, vedi che è impossibile perdere se mi mantengo fedele a quanto deciso razionalmente?</em>”</p>
<p>Sapete già dove sto andando a finire, vero?<br>
Sì, finisco sul “<em>Beh, già che ci sono, posso giocare un altro po’</em>“…</p>
<p>Il che non sarebbe neanche così malvagio, se non fosse che… la gioia per la recente vittoria mi ha già fatto dimenticare i pericoli che mi avevano portato a perdere i 500€ di vincite poco prima. L’unica cosa che ricordo bene è la relativa facilità con cui sono passato da 500€ a 600€ con l’ultimo deposito.</p>
<p>E così, <strong>l’idea di giocare un po’ più forte torna ad allettarmi.</strong></p>
<p>Il racconto delle successive settimane lo faccio breve: è un continuo altalenarmi fra perdite, recuperi, riperdite, ri-recuperi, etc… ogni volta la stessa storia: vinco, gioco più forte, perdo,<strong> mi riprometto che è l’ultima volta che devio dalla strategia</strong>, recupero, rigioco più forte, perdo, etc…</p>
<p>Se prima era un divertimento, in breve tempo diventa un’ossessione: non gioco più per piacere, ma per inseguire le perdite o recuperare il mio orgoglio.</p>
<p>Entra in gioco la <strong>stanchezza</strong>: già, stanchezza.</p>
<p>Passare una notte a puntare 0.50€ perchè devi recuperarne 300€ è stancante… fisicamente ma soprattutto psicologicamente.<br>
Così, quando si fa l’alba e sei 50€ sotto al tuo target pensi di aumentare un po’ la puntata…. “<em>Un paio di mani fortunate e finalmente posso andare a letto in pareggio</em>“.<br>
Nel 90% dei casi, quando si pensa una roba del genere, <strong>l’unico esito possibile è una grossa perdita</strong>.</p>
<p>E così, dopo un lungo tira e molla, prima di decidere che non ce la faccio più e cancellarmi da ogni sito di casino,<strong> arrivo a perdere 2000€.</strong><br>
Una cifra considerevole, ma che comunque potevo permettermi di perdere senza fare la fame.<br>
Decido che è meglio recuperarla, piuttosto che con un’altra nottata al casino, facendo qualche ora di lavoro “vero” extra.<br>
E così,<strong> si chiude il capitolo casino</strong>… per un lungo periodo della mia vita.</p>
<p>Anni e anni dopo mi arriva un’email di uno dei casino in cui giocavo: bonus di 95€ senza deposito per me. Wow! Lo colgo al volo.<br>
Lo unisco ad un altro paio di bonus che trovo nella mia area riservata e… sbam!<br>
<strong>Tempo una mattinata e ho guadagnato, fra bonus e giocate, un totale di 300€.</strong><br>
Mi sto per fermare, ma poi un pensiero (guidato sempre dal mio orgoglio) mi stuzzica: “<em>e se provassi a recuperare i 2000€ persi 6 anni fa? Ho imparato la lezione, gioco con calma, ogni giorno appena arrivo a guadagnare 5€ mi fermo, così in qualche mese…</em>”</p>
<p>E’ più forte di me: nonostante gli anni non ho ancora accettato l’idea di essermi fregato da solo, preda della mia incapacità di gestire emozioni ed adrenalina… e questa breve esperienza ha riportato a galla la vecchia ferita.<br>
Non ve la faccio lunga, raccontandovi come vanno le cose mano per mano, deposito per deposito (tanto sapete come funziona)… fatto sta che il giorno dopo mi ritrovo a quota 0€.</p>
<p>Fortunatamente la sera, al culmine della mia serie negativa, ho un impegno a cui non posso proprio dire di no.<br>
Fosse stata una normale uscita fra amici avrei trovato una scusa per rimanere al PC a giocare, ma sono fortunato abbastanza da non poter rifiutare per alcuni motivi.<br>
Questo interrompe la mia serie: il mio cervello esce e respira ossigeno fresco.<br>
Quando rientro a casa l’indomani sono lucido e razionale: “<em>se voglio recuperare 2000€ ho modi migliori di farlo, come lavorare</em>“.</p>
<p>Capisco che forse è tempo di iniziare ad ammettere che sì, <strong>i casino mi hanno sconfitto.</strong></p>
<p>Chiudo il conto, ed accetto di aver (ancora una volta) mandato in malora tutte le centinaia di euro che avevo guadagnato.<br>
Ma l’idea di passare un’altra ora a seguire tabelle nel tentativo mastodontico di <strong>scalare una montagna da 2000€ a suon di vincite di 0.50€</strong> mi fa vomitare. Ho la nausea.<br>
E di certo non ho intenzione di puntare più forte, sapendo che non ho voglia di reggere lo stress di scommettere oltre 100€ su una mano di Blackjack.<br>
Tutto sommato, almeno qualche (piccola) cosa l’ho imparata veramente…</p>
<h2>Conclusioni e consigli</h2>
<p>Cosa voglio dirvi con questa storia?<br>
Che i casino sono malvagi e dovete starne lontani a tutti i costi perchè perderete di sicuro? No.<br>
Non sono così presuntuoso da pensare che se ho ceduto psicologicamente io, allora lo farete anche voi.</p>
<p>Se decidete di giocare, però, vi consiglio di tenere bene a mente i pensieri che ho avuto io nella mia breve “carriera”, perchè potreste riconoscervi in qualcuno di essi.<br>
Qualora questo dovesse capitare…. beh, sapete come va a finire la storia, e quali sono gli step che separano pensieri del genere dal finire al verde.</p>
<p>Imparate a riconoscere il momento in cui è <strong>obbligatorio</strong> fermarsi, ed ecco alcuni consigli per farlo al meglio…</p>
<ul>
<li>Non sottovalutate la <strong>stanchezza</strong>: ci si può stancare anche giocando da seduti al PC, e la stanchezza porta ad avere fretta, che porta ad alzare le puntate, che porta a commettere errori.</li>
<li>Non sottovalutate il fattore <strong>divertimento</strong>, perchè se fate una cosa controvoglia non vedrete l’ora che finisca, e questo porta ad avere fretta, che abbiamo già visto a cosa porta…</li>
<li>Forzatevi a fare delle <strong>pause</strong>: non c’è niente di meglio del passare 2-3 ore all’aperto con degli amici per dissipare l’adrenalina e permettere al cervello di ragionare lucidamente, senza influenze compulsive.</li>
<li><strong>Giocate con un amico, che vi aiuti a riconoscere comportamenti irrazionali e vi obblighi a fermarvi se vi vede puntare in maniera strana. Questo è il consiglio più importante!</strong></li>
<li><strong>Non inseguite le perdite,</strong> perchè vi portano ad avere fretta di recuperare e… vabè, conoscete l’antifona.</li>
<li>Siate sempre <strong>pronti a perdere ciò che puntate</strong>.<br>
Chiedetevi: “<em>come sarebbe la mia vita senza questi XXX€?</em>”<br>
Se la risposta è “<em>uguale</em>“, potete giocare. Altrimenti, no. Easy.</li>
</ul>
<p>Questo è quanto.</p>
<p>Se avete domande o riflessioni da condividere, fatemelo sapere con un commento qua sotto! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Buona fortuna a tutti!</p>
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