Casino Online e Scommesse: è possibile guadagnarci davvero?

Quello dei casino online e delle scommesse è un mondo che, comprensibilmente, attrae milioni di persone in tutto il mondo.
D’altronde, da quando è stato inventato il concetto di “soldi” (e stiamo parlando dell’800 a.C circa), l’uomo ha sempre cercato modi facili e veloci per guadagnare…
Nell’epoca di internet, in cui tutto ciò che è online viaggia alla velocità della luce, i casino online offrono potenzialità enormi… sia di guadagno, che di perdita.

In questo articolo cercherò di fare un’analisi razionale e senza estremismi di sorta sulle reali possibilità di guadagno – nonchè sui rischi di perdita – che offrono i siti di scommesse e casino.

Già, razionale e senza estremismi.
Perchè la rete è piena di articoli estremisti, che danno un’idea distorta in un senso o nell’altro. In che modo?

Da una parte abbiamo i “perbenisti“.
Quelli che parlano per sentito dire.
Quelli del “Casino? Vade retro, Satana! Sono tutte truffe!
Quelli a cui è stato insegnato che i casino fanno perdere soldi e chiunque ci giochi è destinato a fallire… eppure, probabilmente non hanno mai giocato più di 0,50€  al Sette e Mezzo di Natale contro la nonna.

Dall’altra abbiamo gli “esaltati“.
Quelli che sono convinti di aver trovato un metodo sicuro ed infallibile per diventare ricchi.
Quelli che sanno come “trovare le slot migliori” che “fanno guadagnare davvero” (perchè magari ci hanno vinto una volta, salvo poi perdere le successive 20).
O quelli che parlano per interessi, perchè ricevono commissioni dai casino online di cui parlano bene.

Ecco, questo articolo non scadrà nella banalità di nessuno dei due estremi: guadagnare giocando ai casino online è possibile; generalizzare dicendo che “sono tutte truffe” ottiene soltanto l’effetto opposto, perchè chiunque faccia un’affermazione del genere perde di credibilità.
Allo stesso tempo però, se qualcuno sostiene di potervi far avere guadagni grossi, continuativi e sicuri, o è in malafede, o è stupido.


Guadagni sicuri con le scommesse: il matched betting

No, non sto parlando di vostro cuggino che viene da voi e vi dice “Oh frà, c’è questa squadra che è quotata 1:75, ma è fortissima frà, vince sicuro! Punta forte e stai sereno che stai in una botte di ferro!“.

Non esistono scommesse sicure.
Pensate alla famosa stagione della Premier League inglese 2015-2016: il Leicester ad inizio campionato era quotato 1:5000.
Se puntavi 10€, in pratica ti ritrovavi con un bilocale in tasca, o 50,000€ che dir si voglia.
Tenete presente, giusto per darvi qualche metro di paragone, che alcuni bookmaker pagano quote minori per eventi assurdi tipo “incontrare Elvis per strada” (1:2000), o “Bono Vox diventa Papa“.

Insomma, anche se non seguite il calcio questo vi dà l’idea di quanto la non-vittoria del Leicester fosse una scommessa praticamente sicura, e invece… il Leicester ha vinto lo Scudetto.

Oppure, vogliamo parlare di Steven Bradbury alle Olimpiadi Invernali? Se non lo conoscete, guardate questo video della Gialappa’s e fatevi due risate:

Appurato che non esistono scommesse sicure in se’, bisogna dire che esistono scommesse combinate (il cosiddetto “matched betting“) matematicamente sicure.
Scommesse che, sfruttando i bonus offerti dai vari bookmakers, non fanno affidamento sui pronostici di vostro cuggino Mario al baretto sotto casa, ma sulla fredda e razionale matematica pura.

Facciamo un esempio.

Ci iscriviamo a 2 siti di scommesse, ognuno dei quali ci offre un bonus di benvenuto di qualche genere… ad esempio, ci restituiscono il 100% della prima scommessa (sotto forma di bonus da ri-scommettere) se la perdiamo.

Prendiamo una partita qualsiasi, anche la più sfigata delle partite della serie B della Papua Nuova Guinea, magari fra le giovanili… tanto non ci serve essere dei bravi pronosticatori per questo tipo di scommesse: ci affidiamo alla matematica, e non alla bravura nel prevedere gli esiti di un evento sportivo.

Ora, sul sito A scommettiamo 10€ che il numero di gol sarà pari.
Sul sito B, scommettiamo 10€ che il numero di gol sarà dispari.

Opzioni del genere sono quotate 1:1.85.

Dato che, comunque vada a finire la partita, il numero di gol sarà o pari o dispari, sicuramente vinceremo una scommessa, e sicuramente perderemo l’altra.

Poniamo che il numero di gol al termine della partita sia pari.

A fronte di una spesa di 20€ ci troveremo dunque con 18.5€ in tasca (la vittoria sul sito A), e con 10€ di credito da ri-scommettere (il rimborso sul sito B).

Per la partita successiva, scommettiamo:

  • sul sito A, 10€ che il numero di gol sarà pari;
  • sul sito B, 10€ che il numero di gol sarà dispari;

Poniamo che il numero di gol sarà dispari, avremo:

  • 18.50€ (vincita prima scommessa) – 10€ (perdita seconda scommessa) = 8.50€ sul sito A;
  • 0 (perdita prima scommessa) + 18.50€ (vincita seconda scommessa) = 18.50€ sul sito B;
  • Totale = 18.50 + 8.50 = 27€ da prelevare.

Se il numero di gol dovesse essere pari, avremmo:

  • 18.50€ + 8.50€ = 27€ sul sito A;
  • 0€ sul sito B;
  • Totale: 27€ da prelevare.

Il nostro guadagno sarà stato di 27€ – 20€ = 7€, senza alcun rischio. Nessun evento, a parte forse la fine del mondo a causa di un meteorite, potrebbe impedirci di incassare i nostri meritatissimi 7€.

Matched betting: limitazioni e svantaggi

Qual è il problema di questo approccio allora?
Perchè non sono diventato abbastanza ricco da comprarmi uno yatch a Montecarlo?

Perchè questo approccio è limitato nel tempo e nelle quantità.
I bonus di benvenuto, quelli più cospicui, valgono soltanto per i nuovi iscritti: anche se fate iscrivere fantomatiche zie, nonne, cugine, etc… prima o poi la pacchia finirà, e sarete costretti ad accontentarvi dei bonus per i già iscritti, decisamente meno generosi.
Inoltre, bonus così convenienti hanno sempre delle limitazioni: se ne trovate uno che vi restituisce il 100% in caso di perdita, sicuramente avrà dei limiti (ad es. fino ad un massimo di 50€).
Quindi riuscirete sì a scroccare qualche decina di euro, ma difficilmente vi ci scapperà fuori uno stipendio mensile.

Sia chiaro, spulciando bene le promozioni di tutti i maggiori bookmaker, ed iscrivendosi ad almeno 6-7 siti diversi (magari anche usando qualche nome\documento di parenti al di fuori del nucleo familiare), si riesce comunque a guadagnare con continuità, dato che diventa possibile incrociare le scommesse in schemi sempre più complicati… c’è solo da capire se il gioco valga la candela.

Il tempo che si perde per star dietro a tutto questo è tanto, e quando l’entusiasmo per un qualcosa di nuovo svanisce, il divertimento lascia spazio alla noia… e allora forse è preferibile guadagnare andando a lavorare in ufficio, che scommettendo online.
Questione di gusti.

Per approfondire…

Nel caso vi interessi approfondire la questione matched betting, vi consiglio di seguire uno dei numerosi siti e gruppi Facebook che si occupano di fare il lavoro più tedioso per voi.
Loro cercano le promozioni e le quote migliori, le incrociano e trovano i sistemi capaci di garantire guadagni matematici, postando delle vere e proprie “istruzioni”.
Del tipo: “scommetti 10€ su questo risultato di questa partita su questo sito, quindi attiva questa promo su quest’altro sito e scommetti 7.50€ su questo risultato di questa partita. Alla fine avrai un guadagno minimo di 1.25€“, etc…
In questo modo risparmierete parecchio tempo, ma per quanto mi riguarda i guadagni sul lungo periodo comunque non valgono lo scazzo.
Se però non avete niente da fare questi giorni e vi servono 200€ veloci per andare in vacanza, i guadagni iniziali che potete ottenere con i bonus di benvenuto rendono il vostro obiettivo realistico e neanche troppo difficile.

Se poi siete disposti a mettere in campo un minimo di rischio, i possibili guadagni salgono di molto… attenti però: da qui a diventare degli scommettitori incalliti il passo è davvero molto, molto breve.

Guadagni rischiosi con i casino online: il blackjack

Il BlackJack è senza dubbio il gioco preferito dai giocatori di casino esperti. Quelli più razionali che giocano per guadagnare, e non per divertirsi 10 minuti nel tempo libero.

Questo perchè è quello con la % di ritorno al giocatore (RTP – Return to Player) più alta in assoluto, ed è solitamente compresa – a seconda della variante di BlackJack utilizzata – fra il 99% ed il 99.61%.
E’ più alta anche della roulette: se pensate di puntare sul nero o sul rosso ed avere una probabilità di vincere del 50%, vi sbagliate di grosso. La presenza dello 0 porta il ritorno teorico al 98%.

Tornando al BlackJack, questo vuol dire che, presupponendo una strategia di gioco perfetta da parte del giocatore (cosa non molto difficile, dato che esistono delle semplici tabelle che ti dicono cosa fare con ogni possibile combinazione di carte), e dato un numero di mani sufficientemente ampio da non essere influenzato dalla “sfiga” o da colpi di fortuna, su 1000€ puntati, al giocatore ne dovrebbero ritornare 996.1€.
In altre parole, è vero che come si suol dire “il banco, alla lunga, vince sempre“, ma se paragonato all’RTP medio di slot e gratta e vinci (solitamente compresi fra il 70% e l’80%), appare chiaro come il vantaggio del banco qua sia molto minore.

Minore, ma stiamo comunque giocando a perdere.
Se il nostro obiettivo è guadagnare soldi sul lungo periodo, che senso potrà mai avere giocare a BlackJack facendo solo affidamento su una buona, statisticamente improbabile sorte?

Nessuno.
Tuttavia, questi calcoli teorici non tengono conto della strategia di puntata… e grazie ad essa, le cose cambiano, almeno dal punto di vista teorico.

Facciamo un esempio semplificato: la prima mano gioco 1€, perdo.
La seconda gioco 2€, perdo.
La terza gioco 4€, perdo ancora.
Inizia ad essere un’anomalia statistica – in altre parole, sfiga.
Però la sfiga ci vede benissimo, e continua: la quarta volta punto 8€, e perdo di nuovo!
Per la quinta mano salgo a 16€ e… indovinate un po’: perdo.
La sesta mano mi vede mettere in campo 32€, e finalmente incasso una vittoria.

Il ricavo è di 64€, a fronte di una spesa di 1+2+4+8+16+32 = 63€.

Ho guadagnato 1€ e ricomincio daccapo, puntando di nuovo 1€… e così via. Si raddoppia ogni volta che si perde, e quando si vince si chiude un ciclo.
Al termine di ogni ciclo si riparte con la puntata base, e con un euro in tasca in più.

Supponendo un budget di 260€, si può avere “sfiga” (= perdere) per 7 turni di fila, ed una sola vittoria all’ottavo ci porterebbe a chiudere il set e guadagnare comunque 1€.

Il “Metodo del Raddoppio” prende anche il nome di “Progressione Martingala

Metodo del raddoppio: vantaggi e rischi

L’ovvio vantaggio di questo metodo è che il favore della statistica passa dal banco al giocatore.
E’ molto più probabile che il giocatore vinca almeno 1 mano su 8, piuttosto che il banco ci spenni per 8 giocate consecutive.
Il verificarsi del secondo evento è probabile quasi quanto l’uscita consecutiva di 8 teste in 8 lanci di una moneta… insomma, raro, seppur possibile.

Gli svantaggi, sono 2.

Il primo, quello ovvio, è dovuto al fatto che ho utilizzato termini come “molto più probabile” o “raro“.
Il che, lo capite da soli, non significa “sicuro“.
Se lanciate una monetina per 10,000 volte, capiteranno delle serie di 10 teste o 10 croci consecutive.
Allo stesso modo, può capitare a voi di perdere 10 mani di fila a Blackjack; è (im)probabile quasi quanto vincere alla lotteria, ma se succede... iniziate con una puntata di 1€, e a suon di raddoppi vi ritrovate con oltre 1000€ di perdite.

[In questo articolo sto sempre facendo riferimento – per semplificare il discorso – a situazioni in cui o si vince o si perde la semplice puntata effettuata. In realtà, nel BlackJack più favorevole al giocatore, quello a 5 mani con possibilità di raddoppio, split, resa, etc., la questione è un po’ diversa… ad esempio potete vincere 2 delle 5 mani e perdere le altre 3, o perdere una puntata che avete raddoppiato]

La progressione Martingala, per funzionare al 100%, prevede di avere un bankroll illimitato, ossia di poter raddoppiare la propria puntata di partenza anche per 30-40 volte.
D’altronde sono state registrate, nel corso della storia dei casino (quelli veri: Las Vegas, Montecarlo, etc…), delle serie in cui il rosso alla roulette è uscito per ben 32 volte consecutive prima di lasciar spazio al nero…
Chi aveva deciso di iniziare una progressione del genere puntando sul nero è certamente finito sul lastrico… avete idea di quanti soldi servano per raddoppiare 33 volte?
Insomma, è il classico “non succede, ma se succede…“.

E’ un po’ come un gratta e vinci, ma al contrario.
Nel gratta e vinci, avete un’enorme probabilità di perdere pochi soldi, ma una piccolissima probabilità di vincerne tantissimi. Nel complesso, è matematicamente sconveniente.
Con il metodo del raddoppio, avete un’enorme probabilità di vincere qualche soldo, ma una piccola probabilità di perderne tantissimi. Nel complesso, matematicamente conveniente.

Il secondo svantaggio di cui vi parlavo è più subdolo, e riguarda la nostra psicologia e la nostra capacità di gestire razionalmente una sessione di gioco… un discorso che merita molto approfondimento, e che tratterò meglio nel paragrafo successivo.
Leggetelo, soprattutto se pensate di essere “troppo furbi” e\o “razionali” per lasciarvi fregare dai casino.

Errori comuni (perchè si va in bancarotta?)

[Questo paragrafo farà maggiormente riferimento ai giochi da casino, tuttavia alcune considerazioni si applicano anche alle scommesse online, seppur con delle limitazioni di cui vi parlerò più avanti]

Abbiamo visto come strategia di gioco perfetta + strategia di puntata perfetta portino ad un ribaltamento delle probabilità di vittoria.

Ossia, se prima l’evento statisticamente più probabile era la vittoria del banco (ricordate quel 99.6% di RTP?), ora l’evento statisticamente più probabile è la vittoria di 1€ da parte del giocatore.

Tuttavia, sono gli stessi casino a fare salti di gioia quando vedono un giocatore iniziare una progressione Martingala, e anzi… se ci fate caso, nella maggior parte dei giochi vi è proprio un bottone “raddoppia e punta” per incoraggiare questo tipo di giocata.

Se consideriamo che di persone rovinatesi col gioco d’azzardo ve ne sono a milioni, mentre non si è mai sentito di un casino fallito per le troppe perdite, capiamo che sarebbe molto stupido e presuntuoso da parte nostra pensare di aprire un conto online, e fregarli tutti con facilità con una semplice Martingala.

In che modo una progressione matematicamente favorevole si trasforma in un totale disastro?

Scelta della puntata e fretta di guadagnare

Innanzitutto, molti giocatori sottovalutano le probabilità che si verifichi una serie negativa e, di conseguenza, scelgono la loro puntata base secondo criteri troppo ottimistici.
Non dico serva poter incassare una serie negativa di 20 mani, ma almeno 8 senza dubbio. Almeno.
Ossia, se puntate 1€, dovete essere pronti a scommetterne 128€ in una sola mano, dopo averne incassati altrettanti di perdite (quindi un bankroll di 255€).
E qui, subentra il primo fattore psicologico: quante persone sono pronte a puntare 128€ su una sola mano, dopo averne persi altrettanti, senza alcuna garanzia che la loro progressione negativa finisca in tale mano?
Ecco, se non si è disposti ad accettare una situazione del genere, avete sbagliato la puntata iniziale: anzichè 1€, avreste dovuto partire con 0.10€.
Ma a nessuno piace guadagnare 0.10€ alla volta, e nessuno crede mai che possa capitare anche a lui una sfiga tale da perdere 8 mani consecutive in un gioco con RTP > 99%.
E quindi, avvengono i disastri.

Scelta del bankroll

Strettamente legata alla scelta della puntata vi è la scelta del bankroll. Ossia, il capitale che vogliamo avere a disposizione per giocare. Ossia, il capitale che potremmo perdere.

La regola è molto semplice: non si gioca mai con cifre che non siamo pronti a perdere.
Ad esclusione del matched betting, che è l’unica strategia matematicamente sicura, qualsiasi scommessa\giocata è soggetta ad un rischio!
E se affitto, mutuo, spesa, bollette, etc… dipendono dalla vittoria o meno, non si gioca.

Se a fine mese arrivate con l’acqua alla gola, non giocate d’azzardo. Al più, affidatevi al matched betting se volete arrotondare un po’, ma rimanete sempre in quell’area di sicurezza matematica.

Se invece avete trovato 200€ per terra, senza i quali avreste comunque vissuto come volete, sentitevi liberi di usarli come bankroll, ma attenzione: se li perdete, arrabbiatevi quanto vi pare, ma non iniziate ad immettere altro denaro per inseguire le perdite.

Scegliere di puntare una cifra che possiamo permetterci di perdere ci aiuta ad accettare con più filosofia l’eventuale sconfitta, e previene danni maggiori.
Non ci farà vincere di più, ma fungerà da assicurazione: una via d’uscita dal retro, un’ancora di salvezza prima che affondi la nave.

Il bankroll dunque deve essere sufficientemente alto da permetterci di giocare secondo la nostra strategia, ma sufficientemente basso da permetterci di uscire con dignità nel caso in cui le cose vadano male.

La memoria delle carte

Una delle tentazioni più forti quando si gioca d’azzardo è quella di voler dare una “memoria” alle carte, ai dadi, alle monete… come se fossero loro a scegliere cosa far uscire.

E’ uscito 10 volte il rosso, la prossima sarà sicuramente nero“.
Dopo 15 teste, è più probabile che esca croce piuttosto che testa per la 16esima volta“.
Per non parlare di tutte quelle persone che perdono ore a cercare i numeri ritardatari del lotto, credendo abbiano più possibilità di uscire.

Tutto questo NON ha senso.
E’ vero che è improbabile che esca 16 volte testa, ma nel raro caso in cui vi trovaste di fronte ad una serie di 15 teste, il 16esimo lancio avrà le stesse identiche probabilità di tutte le altre: 50% che esca testa, 50% che esca croce.
La moneta non ha un cervello per pensare “vabè dai, ho fatto uscire 15 volte testa, ora è mio dovere far uscire croce“.

Se il banco fa BlackJack per 3 volte di fila (succede), nulla vi garantisce che puntando fortissimo sulla la quarta mano recupererete tutto con gli interessi.

Deviazione dalla strategia ottimale

La strategia ottimale del BlackJack prevede che se il banco ha un 10 e voi un 15, voi chiediate carta.
Il rischio di sballare è altissimo, ma è comunque il modo migliore per difendersi.
Normalmente, vi fidereste della teoria senza fare troppe storie.
Ma poniamo che siate al culmine di una serie negativa, magari nell’altra mano avete appena sballato con un 14, e avete il cuore a mille per la paura di perdere un sacco di soldi… diventa facilissimo scegliere di stare con un 15 perchè non si è psicologicamente pronti a sballare ancora.
E allora magari va a finire che il banco sta a 17, mentre voi chiedendo carta avreste potuto fare 20.

Il rischio più grande: i comportamenti irrazionali

Ok, avete letto quali sono gli errori comuni, li avete compresi, e vi siete ripromessi che non li commetterete perchè siete d’accordo con quanto detto.
Siete dunque immuni a qualsiasi tipo di comportamento irrazionale?

No, perchè la psicologia dietro al gioco d’azzardo è assai complessa, e potrebbe farvi fare cose che non avreste mai pensato di fare razionalmente.

Questo è particolarmente vero nei giochi da casino, dove tutto avviene così velocemente: nel giro di 5-6 click e 10 secondi potete vincere (o perdere) centinaia o migliaia di €.
Nelle scommesse, al contrario, tutto avviene a ritmi più lenti, e siete praticamente obbligati a ragionare prima di fare le vostre puntate (a meno che non si tratti di matched betting, suppongo siate soliti scommettere su squadre\partite\eventi di cui sapete qualcosa, affidandovi alla vostra capacità di pronosticare più che alla cieca fortuna).
Questa differenza nei tempi è cruciale, perchè comporta un’enorme differenza in termini di adrenalina e capacità di fermarsi-respirare-razionalizzare.
Quando invece l’adrenalina prende il sopravvento e non sopraggiunge nulla ad interrompere la vostra frenesia di gioco, l’unica cosa che può porvi fine è la fine del vostro bankroll.

Ciò che a freddo vi sembra stupido ed irrazionale e quindi “no ma io non farò mai un errore simile“, a caldo fa molto presto a diventare “vabè proviamo, devo vincere soldi!“.
Ecco quindi che si cominciano ad inseguire le perdite con puntate irragionevoli, a fare discorsi tipo “ho perso 4 volte di fila, questa sfiga deve finire per forza!“, a giocare fuori strategia per la paura di perdere, etc…

So che questo discorso sembra molto astratto… così ho deciso di scrivere il prossimo paragrafo, in cui voglio parlarvi della mia esperienza personale.
Non dico che, essendo capitata a me, allora capiterà anche a voi.
Se però io stesso, che con la razionalità ferrea con cui ho scritto questo articolo (e che avevo anche quando giocavo) sono comunque incappato in alcuni (tutti) di questi errori, quantomeno dovreste tenere presente che potrebbe succedere anche a voi.

La mia esperienza con scommesse e casino (e l’importanza di fermarsi)

Ho iniziato la mia carriera nel gioco d’azzardo con una specie di matched bet, tanti tanti anni fa.
In realtà, non sapevo neanche che questa pratica si chiamasse matched betting, non me ne aveva parlato nessuno: ci ero arrivato da me, ad intuito.
Semplicemente mi era comparsa una pubblicità su Facebook in cui un bookmaker offriva delle quote molto vantaggiose su una partita della mia squadra, e ho pensato che puntare 5€ sarebbe stato divertente… non avevo mai scommesso prima d’ora, a parte forse qualche schedina al totocalcio da bambino.
Non lo facevo per guadagnare 10€, quanto per il divertimento di provare una cosa nuova.

Subito dopo hanno iniziato a comparirmi via via sempre più pubblicità di bookmakers, tutti con bonus di benvenuto allettanti… così mi sono iscritto anche presso di loro.
Ed ho iniziato a notare che, combinando alcune scommesse e bonus, potevo avere guadagni modesti ma matematicamente certi.
Oppure guadagni discreti e matematicamente molto probabili.

Non sapevo che il matched betting fosse una pratica ben nota e stabilita, con siti e gruppi che si occupavano proprio di suggerire le combinazioni migliori, quindi mi facevo a mano le mie considerazioni, arrivando a mettere da parte qualche decina di euro.

La cosa mi divertiva, giocare era un piacere (non un lavoro), così ho iniziato ad uscire dal terreno della sicurezza matematica… e grazie ai bonus, avevo accumulato comunque almeno 100\200€.

Dato che 200€ non mi cambiavano la vita, ho pensato di usarli per provare qualcosa di nuovo: il Blackjack.

Inizialmente giocavo molto timoroso, un po’ come un gatto che si avvicina guardingo ad un umano che non conosce.
Puntate da pochi centesimi, nessuna strategia particolare.

Poi ho realizzato che qualcuno doveva pur aver fatto delle tabelle che spiegassero come giocare in ogni situazione possibile in base alla matematica: le ho cercate, le ho trovate, ed ho iniziato ad adottare una strategia di gioco perfetta.
I risultati erano migliori, ed ho iniziato a rendermi conto che raddoppiando le puntate, con una sola mano buona potevo cancellare diverse mani storte e anzi guadagnarci pure!
Non avevo mai sentito parlare di Progressione Martingala, ma l’avevo appena “teorizzata” da me.

La confidenza saliva, i soldi pure.
Giocando in maniera ferramente ligia alla strategia era praticamente impossibile perdere, e ho iniziato a pensare di poter sbancare, di aver trovato un modo semi-sicuro per fare soldi… a quel punto avevo 400\500€ di guadagni.

Se all’inizio ogni euro che guadagnavo mi faceva sentire un Dio del Casino e l’idea di aver vinto – che so – 10€ in una scommessa mi divertiva tantissimo, con 500€ in tasca il “fattore novità” si era perso. Per avere lo stesso livello di adrenalina avevo bisogno di molto, molto di più.

Così ho aumentato le puntate di base. Più perdevo, più puntavo, sapendo che prima o poi la sfiga sarebbe finita.
E la cosa funziona bene, dato che sfioro i 1000€ di guadagno.

Il problema è che magari mi ritrovavo a mettere sul tavolo anche 250€. In una singola mano.
Io, che fino a 2 settimane prima avevo paura di mettere più di 0.20€ su un casino online.
La prima volta magari ti va bene, con guadagni enormi. E avendo vinto, di certo non ti fermi sul più bello!
Però la seconda volta (o la terza, o la quarta, è uguale: tanto non ci si ferma in ogni caso finchè si vince) va male, e lì iniziano i problemi.

Mi ritrovo a perdere tutto ciò che avevo guadagnato, e la cosa non mi va giù: non è tanto per i quasi 1000€ persi, che ti fanno incazzare ma non ti cambiano la vita. D’altronde non li avevo neanche letteralmente persi: avevo solo mancato di incassare i guadagni.

No, non era quello: era una questione d’orgoglio.
Mi fermo un attimo a pensare: “Non ci credo, è successo anche a me! A me! Ho smesso di giocare con la strategia matematicamente migliore, ho inseguito le perdite, ho perso la razionalità! Io! Come ho potuto?!

Non me ne capacitavo ed era un colpo all’orgoglio fortissimo.
Ero tornato in pareggio.

Penso: “Ok, ho imparato la lezione! Mi calmo, riprendo la strategia ottimale e non la lascio per un solo istante. Nessun colpo di testa. Deposito 500€, ne vinco un centinaio giusto per poter dire di aver sbancato i casino, e via, capitolo chiuso“.

Effettivamente, deposito e vinco un centinaio di euro: “Oh yeah, vedi che è impossibile perdere se mi mantengo fedele a quanto deciso razionalmente?

Sapete già dove sto andando a finire, vero?
Sì, finisco sul “Beh, già che ci sono, posso giocare un altro po’“…

Il che non sarebbe neanche così malvagio, se non fosse che… la gioia per la recente vittoria mi ha già fatto dimenticare i pericoli che mi avevano portato a perdere i 500€ di vincite poco prima. L’unica cosa che ricordo bene è la relativa facilità con cui sono passato da 500€ a 600€ con l’ultimo deposito.

E così, l’idea di giocare un po’ più forte torna ad allettarmi.

Il racconto delle successive settimane lo faccio breve: è un continuo altalenarmi fra perdite, recuperi, riperdite, ri-recuperi, etc… ogni volta la stessa storia: vinco, gioco più forte, perdo, mi riprometto che è l’ultima volta che devio dalla strategia, recupero, rigioco più forte, perdo, etc…

Se prima era un divertimento, in breve tempo diventa un’ossessione: non gioco più per piacere, ma per inseguire le perdite o recuperare il mio orgoglio.

Entra in gioco la stanchezza: già, stanchezza.

Passare una notte a puntare 0.50€ perchè devi recuperarne 300€ è stancante… fisicamente ma soprattutto psicologicamente.
Così, quando si fa l’alba e sei 50€ sotto al tuo target pensi di aumentare un po’ la puntata…. “Un paio di mani fortunate e finalmente posso andare a letto in pareggio“.
Nel 90% dei casi, quando si pensa una roba del genere, l’unico esito possibile è una grossa perdita.

E così, dopo un lungo tira e molla, prima di decidere che non ce la faccio più e cancellarmi da ogni sito di casino, arrivo a perdere 2000€.
Una cifra considerevole, ma che comunque potevo permettermi di perdere senza fare la fame.
Decido che è meglio recuperarla, piuttosto che con un’altra nottata al casino, facendo qualche ora di lavoro “vero” extra.
E così, si chiude il capitolo casino… per un lungo periodo della mia vita.

Anni e anni dopo mi arriva un’email di uno dei casino in cui giocavo: bonus di 95€ senza deposito per me. Wow! Lo colgo al volo.
Lo unisco ad un altro paio di bonus che trovo nella mia area riservata e… sbam!
Tempo una mattinata e ho guadagnato, fra bonus e giocate, un totale di 300€.
Mi sto per fermare, ma poi un pensiero (guidato sempre dal mio orgoglio) mi stuzzica: “e se provassi a recuperare i 2000€ persi 6 anni fa? Ho imparato la lezione, gioco con calma, ogni giorno appena arrivo a guadagnare 5€ mi fermo, così in qualche mese…

E’ più forte di me: nonostante gli anni non ho ancora accettato l’idea di essermi fregato da solo, preda della mia incapacità di gestire emozioni ed adrenalina… e questa breve esperienza ha riportato a galla la vecchia ferita.
Non ve la faccio lunga, raccontandovi come vanno le cose mano per mano, deposito per deposito (tanto sapete come funziona)… fatto sta che il giorno dopo mi ritrovo a quota 0€.

Fortunatamente la sera, al culmine della mia serie negativa, ho un impegno a cui non posso proprio dire di no.
Fosse stata una normale uscita fra amici avrei trovato una scusa per rimanere al PC a giocare, ma sono fortunato abbastanza da non poter rifiutare per alcuni motivi.
Questo interrompe la mia serie: il mio cervello esce e respira ossigeno fresco.
Quando rientro a casa l’indomani sono lucido e razionale: “se voglio recuperare 2000€ ho modi migliori di farlo, come lavorare“.

Capisco che forse è tempo di iniziare ad ammettere che sì, i casino mi hanno sconfitto.

Chiudo il conto, ed accetto di aver (ancora una volta) mandato in malora tutte le centinaia di euro che avevo guadagnato.
Ma l’idea di passare un’altra ora a seguire tabelle nel tentativo mastodontico di scalare una montagna da 2000€ a suon di vincite di 0.50€ mi fa vomitare. Ho la nausea.
E di certo non ho intenzione di puntare più forte, sapendo che non ho voglia di reggere lo stress di scommettere oltre 100€ su una mano di Blackjack.
Tutto sommato, almeno qualche (piccola) cosa l’ho imparata veramente…

Conclusioni e consigli

Cosa voglio dirvi con questa storia?
Che i casino sono malvagi e dovete starne lontani a tutti i costi perchè perderete di sicuro? No.
Non sono così presuntuoso da pensare che se ho ceduto psicologicamente io, allora lo farete anche voi.

Se decidete di giocare, però, vi consiglio di tenere bene a mente i pensieri che ho avuto io nella mia breve “carriera”, perchè potreste riconoscervi in qualcuno di essi.
Qualora questo dovesse capitare…. beh, sapete come va a finire la storia, e quali sono gli step che separano pensieri del genere dal finire al verde.

Imparate a riconoscere il momento in cui è obbligatorio fermarsi, ed ecco alcuni consigli per farlo al meglio…

  • Non sottovalutate la stanchezza: ci si può stancare anche giocando da seduti al PC, e la stanchezza porta ad avere fretta, che porta ad alzare le puntate, che porta a commettere errori.
  • Non sottovalutate il fattore divertimento, perchè se fate una cosa controvoglia non vedrete l’ora che finisca, e questo porta ad avere fretta, che abbiamo già visto a cosa porta…
  • Forzatevi a fare delle pause: non c’è niente di meglio del passare 2-3 ore all’aperto con degli amici per dissipare l’adrenalina e permettere al cervello di ragionare lucidamente, senza influenze compulsive.
  • Giocate con un amico, che vi aiuti a riconoscere comportamenti irrazionali e vi obblighi a fermarvi se vi vede puntare in maniera strana. Questo è il consiglio più importante!
  • Non inseguite le perdite, perchè vi portano ad avere fretta di recuperare e… vabè, conoscete l’antifona.
  • Siate sempre pronti a perdere ciò che puntate.
    Chiedetevi: “come sarebbe la mia vita senza questi XXX€?
    Se la risposta è “uguale“, potete giocare. Altrimenti, no. Easy.

Questo è quanto.

Se avete domande o riflessioni da condividere, fatemelo sapere con un commento qua sotto! 😉

Buona fortuna a tutti!

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