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Migliori app per allenarsi

Mens sana in corpore sano, dicevano gli antichi. E avevano ragione. Uno stile di vita sano, unito a un’alimentazione equilibrata è la chiave per vivere bene e non rischiare di sviluppare malattie cardiovascolari che a lungo andare possono essere pericolose.

Di seguito elenchiamo quindi una lista di app per tenersi in forma, dividendo questa guida in quattro sezioni: corsa, corpo libero/allenamento a casa, ciclismo e qualche consiglio finale.


Running

C25K

È chiaro che stabilire quale sia la “migliore app per la corsa” è un’operazione come minimo arbitraria, che dipende quasi esclusivamente dall’esperienza personale. Posto questo paletto iniziare, per quella che è la mia esperienza nulla batte C25K (Android, iOS). Premessa: qui descriveremo la versione a pagamento, che costa 5,49 € al mese. La ragione è presto detta: per il costo di cinque caffè, quest’app nella versione full fornisce un’esperienza imparagonabile rispetto a quella free, e superiore rispetto ad altri competitor.

C25K è l’acronimo di Couch To Five Kilometres, che spiega in maniera trasparente anche qual è l’obiettivo dell’app: farci passare dallo status di sedentari sul divano a quello di runner di una 5 chilometri. E ci riesce.

Da un punto di vista del programma di lavoro, che è anche la cosa più importante, con quest’app chiunque può affrontare almeno la prima settimana di allenamento: 3 giorni da distribuire come preferiamo per un totale di corsa pari a 8 minuti al giorno. Ma se negli ultimi anni abbiamo vissuto solo sul divano, non saremo mai in grado di correre per otto minuti di fila, pertanto le prime volte correremo un minuto e cammineremo i novanta secondi successivi, così per otto tornate. Compreso il warmup e il cool down, fa un totale di mezz’ora di allenamento correndone solo otto. Una sfida onestamente alla portata di chiunque, che diventerà sempre più impegnativa col passare delle settimane fino a che, giunti all’ottava settimana, saremo in grado di correre senza interruzione per 5 chilometri.

Un’utile assistente vocale (solo in inglese, purtroppo) ci guiderà durante tutto l’allenamento, durante il quale l’app registrerà il nostro percorso (a patto che attiviamo il GPS sullo smartphone) conteggiando anche il numero di chilometri e le calorie bruciate. Questo è anche il grande tasto dolente dell’app: le statistiche finiscono qui. Gli amanti dei numeri potranno tuttavia installare altre app di tracking come Google Fit e Health (di quest’ultima parleremo dopo) e usare quelle per controllare tutti i dati.

Due ulteriori elementi mi hanno portato a eleggere C25K come la migliore app per il running. Primo: le playlist. Per chi ha un mezzo catorcio di smartphone come me, attivare Spotify può essere problematico quando vuoi solo pensare a correre. C25K ovvia egregiamente a questo inconveniente, disponendo di decine e decine di playlist pensate davvero per ogni gusto. E non lo dico tanto per. Generalmente la musica da running è costituita da quegli odiosi (per i miei gusti, eh!) beat rap, latini o R’n’B. A me piace il punk, e su C25K ho trovato ottime playlist punk: chapeau!

Secondo: se terminato l’allenamento per i 5 chilometri volete fare di più, Zen Labs propone app identiche a C25K ma pensate per prepararvi ai 10 chilometri, alla mezza maratona e alla maratona. L’abbonamento è unico per tutte, quindi basterà attivarne uno solo.

La versione free è stilisticamente identica, con queste differenze: prevede banner pubblicitari, non calcola la distanza né le calorie bruciate e non garantisce l’ampia scelta di playlist presenti nella versione pro.

Le alternative

I nomi più noti, affidabili e comuni sono quelli associati alle grandi case di sportswear, e infatti suggeriamo di dare uno sguardo almeno a Nike Run Club (Nike, Android e iOS), adidas Running by Runtastic (Adidas, Android e iOS), RunKeeper (Asics, Android e iOS) alle quali ne vanno aggiunte due indipendenti ma molto apprezzate per il loro animo “social” come Edmondo (Android e iOS) e Strava (Android e iOS).

Descriverle tutte esulerebbe dallo spazio concesso a questo articolo, pertanto mi a fare una classificazione in base al numero e tipo di opzioni presenti.

Tutte quelle elencate tengono traccia di: distanza, passo, calorie bruciate e durata dell’esercizio. Per il resto, la più completa sembra essere quella distribuita dalla Nike, che oltre a quanto detto prende misura del percorso fatto, della pendenza, dei passi e dei parziali. È integrato un sistema di annunci audio per eseguire al meglio l’allenamento, e all’app è associato un sito web in cui si possono controllare le proprie statistiche da PC.

Ecco invece cosa manca alle altre rispetto a quanto detto finora. Edmondo: pendenza, passi, e sito web di riferimento. Runkeeper: pendenza e passi. Runtastic: pendenza e suggerimenti audio. Strava: mappa GPS col percorso fatto, passi, suggerimenti audio e sito di riferimento.

Infine, è utile sottolineare che alcune di queste app possono essere utilizzate anche per allenarsi in altri sport. Fa eccezione Nike Run Club, che funziona solo per la corsa, mentre con Edmondo, Runkeeper, Runtastic e Strava possiamo tracciare anche i nostri allenamenti in bici. Le sessioni di sola camminata sono tracciabili con Edmondo e Runkeeper, mentre Runtastic è ideale per chi oltre alla corsa ama lo skate e lo sci di fondo.

Corpo libero/allenamento in casa

Altra categoria, stesso problema delle app per la corsa, ma da prospettive opposte. Se le prime sono più o meno tutte uguali e C25K era l’unica che aveva quel “qualcosa” di diverso da farla stagliare rispetto alle altre, classificare quelle per l’allenamento a casa è complicato perché i prodotti di questa categoria possono divergere non poco gli uni dagli altri, rendendo difficile una classificazione unitaria. Proviamoci lo stesso.

Nike Training Club (NTC)

nike training club

La soluzione proposta da Nike (Android e iOS) sembra ancora una volta essere la più completa. Anche la versione free del Training Club offre numerosi piani di allenamento, pensati sia per i principianti che per i più allenati, dalla durata variabile di 15-45 minuti.

La parte più interessante di quest’app è sicuramente il grado di personalizzazione a monte dell’allenamento. Prima di iniziare, infatti, NTC cerca di capire insieme a noi quali sono gli obiettivi da raggiungere, ed elabora un piano pseudo-personalizzato. Lo fa non soltanto in base ai nostri valori di peso e abitudini di vita, ma anche in base al tipo di attrezzatura che abbiamo a casa. Potremmo quindi avere un allenamento interamente a corpo libero così come uno full bodyweight, ma anche una via di mezzo, e questo sarà modificabile in qualsiasi momento. Il percorso di training è graduale per venire incontro anche alle esigenze di chi torna ad allenarsi dopo tanto, e ovviamente è guidato da una voce amica che ci permette di iniziare, riposare e riprendere senza dover stare sempre con gli occhi attaccati allo schermo. La versione a pagamento, tendenzialmente, non offre molto di più quanto a opzioni ma dà la possibilità di selezionare numerosi altri piani di allenamento, alcuni dei quali sponsorizzati da grandi campioni dello sport (l’ultima volta che ho controllato ce n’era uno pensato insieme a Cristiano Ronaldo).

Dunque, se Nike Training Club non è la migliore in assoluto, è quantomeno una buona idea da cui partire per iniziare ad allenarsi o riprendere l’attività fisica dopo un periodo di stop.

Le alternative

Esistono chiaramente delle alternative. Fra quelle che abbiamo provato, segnaliamo:

  • Tutte quelle del Leap Fitness Group (solo Android). Sono leggere, gratuite e ognuna è pensata per un tipo particolare di allenamento: dallo stretching al potenziamento delle braccia, dal fitness femminile al percorso per fare la spaccata in 30 giorni. Sono abbastanza popolari proprio per la loro specificità, ma d’altro canto peccano parecchio quanto a interfaccia, supporti audio ed estetica.
  • Se vi è piaciuta C25K, segnaliamo poi che Zen Labs mette a disposizioni sia per Android che per iOS altre app abbastanza uguali nell’interfaccia per gli allenamenti a casa. Come C25K, sono app di tipo challenge che ci aiutano a raggiungere un obiettivo prefissato come ad esempio passare da 0 a 20 trazioni alla sbarra, da 0 a 100 flessioni, e da 0 a 200 addominali e squat. Se amate la categoria degli obiettivi preimpostati, dovreste dare una chance a queste soluzioni.

La lista ovviamente non finisce qui, ma per limiti di spazio non possiamo procedere oltre. Se nessuna delle opzioni elencate fa al caso vostro, suggeriamo una rapida scorsa ad altre fonti, meglio se americane. Qui il concetto di fintess è ragionato su tutto un altro livello, e non mancano buoni articoli comparativi, come quelli di Techradar, Tomsguide e TheSportsEdit.

Ciclismo

Varie ed eventuali

Infine, due segnalazioni.

Primo. Per quei pochi disgraziati (come chi scrive) che non si possono permettere un vogatore come il Concept2, ma solo un’alternativa low cost con zero connettività, l’app Start Rowing (Android e iOS) è una buona compagnia per la routine quotidiana, l’unica completamente gratuita che non richiede connessione a fornire piani di allenamento strutturati e progressivi, raramente superiori alla mezz’ora.

Secondo. Ogni attività fisica andrebbe monitorata con strumenti adatti a tale scopo. Lungi da me voler spingere chicchessia a fare acquisti superflui, ma le smartband oggi sono alla portata di tutti, e di app gratuite per il monitoraggio da remoto ce ne sono quante se ne possono immaginare. Io uso una modesta Huawei Band 4 (pagata 30 euro) che sincronizzo con l’app nativa Health (Android e iOS) e ho tutto ciò che mi serve: calorie, contapassi mappe degli allenamenti, qualità del sonno, frequenza cardiaca monitorata h24 e anche una notifica sulla smartband che mi avvisa quando rimango seduto per troppo tempo. 

A proposito, ecco la notifica. Tempo di sgranchirsi le gambe.

Vi saluto augurandovi buon workout!

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