Sali di livello 15 fragranze di designer, e le rispettive evoluzioni di nicchia

Per chi ama una fragranza di designer ma ha deciso che vuole investire un po’ della sua passione per avere qualcosa di più dalle fragranze che indossa, oggi prenderò in esame 15 profumi di designer e le rispettive versioni di nicchia.

Cosa intendo per versioni di nicchia? Nella maggior parte dei casi si tratta di profumi il cui sapore ricorda quello di partenza di designer, ma lo migliora, quantomeno secondo me. Non è sempre così, infatti in alcuni casi vedremo delle fragranze che si basano sulle stesse suggestioni date dal profumo di partenza o fragranze che si vanno a sovrapporre ai contesti e ai modi d’utilizzo delle fragranze di designer di partenza.

In ogni caso, si tratta di 15 profumi di designer e altrettanti profumi di nicchia che li ricordano, sotto uno o più aspetti, e se avete un budget un po’ più alto e se siete intenzionati a spendere un po’ di più, possono dare veramente una grossa soddisfazione alla vostra passione per i profumi e al gusto che provate nell’indossarli.

Versace Eau Fraiche \ Escentric Molecules Molecule 01

Cominciamo con Versace Eau Fraiche, la fragranza trasparente, estiva, acquatico-legnosa molto naturale, perfetta per quelle giornate in cui ci sono 40 gradi e voi dovete andare in ufficio sotto al sole. L’alternativa di nicchia che vi vado a suggerire è Molecule 01, il profumo mononota a base di Iso e Super, dal sentore estremamente naturale, legnoso-gommoso, anch’esso molto trasparente, il profumo che non sembra un profumo, che potete indossare per le giornate più afose.

Lacoste Blanc \ Amouage Reflection

Lacoste Blanc è un profumo bianco floreale da uomo, molto pulito, fresco e semplice. Il suo difetto principale sono le performance e questo difetto viene colmato ampiamente da Amouage Reflection che dà anche un grosso boost al sapore, il sapore dell’ammorbidente più buono che abbia mai sentito in vita mia. Lacoste Blanc è un buon generico floreale bianco, ma Amouage Reflection è tutto un altro livello. Per quanto riguarda il sapore sono abbastanza diversi, l’unica somiglianza è rappresentata dal fatto che sono nella stessa categoria, quindi se vi piace Blanc è praticamente sicuro che vi piaccia anche Reflection, ma questo è molto migliore.

Versace Eros \ Parfums de Marly Layton

Versace Eros è il profumo clubbing dei ventenni. Se avete utilizzato per anni questa fragranza e adesso si avvicinano i 30, o magari li avete già superati, potete fare il salto di qualità e passare a Parfums de Marly Layton. Sono due fragranze in realtà abbastanza diverse fra loro ma allo stesso tempo simili nel feeling e nelle vibes che emanano. Versace Eros ha un’apertura a base di menta buonissima, resa più dolce dalla mela e dopo, sul fondo, esce fuori la morbidezza vanigliata e la ricchezza speziata della fava tonka. In Parfums de Marly Layton abbiamo lo stesso tipo di freschezza pungente, che sembra quasi un controsenso ma, fidatevi, è estremamente più ricco, di classe, più elegante, leggermente più impegnativo ma ugualmente buono e capace di prendersi un sacco di complimenti.

Bvlgari Man in Black & Viktor & Rolf Spicebomb \ Parfums de Marly Herod

Adesso due fragranze che invece si assomigliano, soprattutto drydown, sto parlando di Bvlgari Man in Black e Parfums de Marly Herod. Herod è la versione di nicchia di Man in Black ma anche di Spicebomb di Viktor & Rolf, non a caso molti paragonano Spicebomb a Man in Black. Spicebomb è un profumo a base di vaniglia, molto morbido però senza particolari spunti di carattere, Man in Black è fondamentalmente Spicebomb sulla quale sono state cosparse spezie, sale e pepe che lo hanno reso molto più interessante, più mascolino e più profondo. Herod fondamentalmente parte da Bvlgari Man in Black, amplifica la vaniglia rendendola ancora più morbida e avvolgente, ancora più magnetica di complimenti e dà una smussata alle spezie, che in Man in Black possono essere a volte fastidiose, e quello che ne esce fuori è un connubio perfetto fra mascolinità e dolcezza. Ha infatti la dolcezza dei profumi che ricevono un sacco di complimenti dalle ragazze ma senza apparire generico e banale, non è per niente stucchevole, anzi è molto maschile.

CK One Shock & Dolce & Gabbana The One \ Serge Lutens Chergui

CK One Shock è una delle mie fragranze preferite nell’ambito dei problemi economici, secondo me il miglior profumo di Calvin Klein, il profumo al tabacco migliore per chi ha 21-22 anni. Ha questa notte di tabacco la cui maturità è smorzata dalla dolcezza del lampone e il risultato è originalissimo ed incredibilmente buono. Il problema di questa fragranza è che non ha delle buone performance ed è troppo leggerino, quindi il profumo che vi vado a consigliare in alternativa è Chergui di Serge Lutens, un profumo unisex, a base di miele, ambra e resine che sono rese più pregne di carattere, più maschili da una consistente nota di tabacco. Chergui può essere la versione di nicchia anche di una fragranza storica di Dolce & Gabbana, ossia The One.

Dior Sauvage\ L’Air Du Desert Marocain di Andy Tauer

È tempo di un paragone un po’ ardito, ragioniamo fuori dagli schemi e per Dior Sauvage vi vado a consigliare L’Air Du Desert Marocain di Andy Tauer. Questi due profumi sono estremamente diversi fra di loro ed è estremamente diverso il target di persone, quindi se siete degli utilizzatori abituali di Dior Sauvage non comprate alla cieca Andy Tauer, specialmente se avete meno di 35 anni, perché è un profumo molto maturo, per certi aspetti nostalgico, un profumo molto carico a base di ambra e coriandolo, che ricorda una notte nel deserto e questo è il motivo per il quale lo associo a Sauvage. Anche Sauvage trae ispirazione dalla notte del deserto, viene descritto come l’odore che si ha “nell’ora magica del crepuscolo nel deserto, quando l’aria torrida incontra la freschezza della notte”, descrizione ufficiale del marketing Dior. Ebbene, questo profumo secondo me rappresenta la descrizione che la casa fa per Sauvage, molto meglio di quanto non lo faccia Sauvage, ed è per questo che li ho voluto abbinare. Se avete acquistato Dior Sauvage all’inizio della vostra carriera profumistica e adesso siete pronti per diventare dei veri uomini, per fare il salto di qualità e abbandonare questa freschezza mass-pleasing volendo provare qualcosa di evocativo e affascinante, allora vi consiglio Andy Tauer L’Air Du Desert Marocain, da indossare quando siete vestiti bene.

Paco Rabanne 1 Million \ Creed Aventus

Di One Million non mi vengono in mente fragranze di nicchia che lo ricordino da vicino, perché per me è esattamente l’esatto contrario di una fragranza di nicchia, generica, banale, mass-pleasing, che hanno tutti, e quindi il corrispettivo di nicchia che io ho trovato è Creed Aventus, perché fra le fragranze di nicchia è la star, quella più conosciuta, più generica, più venduta, più facile da apprezzare e quindi più complimentata. È un po’ il One Million delle fragranze di nicchia.

Armani Acqua di Giò \ Creed Millesime Imperial

Quanti di voi ancora indossano Acqua Di Giò? Scommetto tantissimi, d’altronde è uno dei dna più intramontabili, sicuri e buoni della profumeria maschile per quanto riguarda le scelte estive. Forse è ora di provare qualcosa di nuovo e il consiglio che vi vado a dare è Creed Millesime Imperial, una fragranza acquatica salata, molto particolare e molto elegante, che sa distinguersi senza però perdere una verve abbastanza mass-pleasing. Dal punto di vista del sapore nudo e crudo, con Acqua Di Giò non ha niente a che vedere, però sono entrambe delle fragranze estive e versatili, che vanno bene di giorno ma anche buone e seducenti da colpire una ragazza che incontrate di sera. Se avete quindi il budget e volete qualcosa per l’estate ma più nuovo e più interessante, scegliete Creed Millesime Imperial.

Azzaro Pour Homme \ Creed Viking

Vi ho spesso parlato di Creed Viking come la fragranza old school ultra tradizionale da barbiere degli anni trenta, ebbene, se pensiamo a fragranze ultra tradizionali ancora oggi in voga, le scelte non sono tantissime ma una in particolare secondo me incarna perfettamente il sapore della tradizionalità dei profumi da uomo e questa fragranza è Azzaro Pour Homme. Creed Viking ne è una versione più moderna, il che fa sorridere perché è la versione più moderna di un profumo che si rifà ad un’epoca passata. Dal sentore barbershop classico, elegante e iper versatile, entrambi hanno questa nota di menta appuntita, che punge e brucia come un dopobarba alcolico subito dopo la rasatura, è una nota che brucia all’inizio ma che vi dà anche quella carica, quella determinazione e quella voglia di conquistare il mondo che avete dopo una rasatura, che vi fa sentire freschi puliti.

Bvlgari Aqva Marine \ Profumum Roma Aqua di Sale

Bvlgari Aqva Marine è una fragranza che rievoca in maniera molto precisa il mare, in cui senti veramente il sapore della salsedine, dell’acqua salata, delle alghe di mare. È una camminata sul lungomare di una riviera italiana e il profumo di nicchia che meglio rappresenta questa sensazione è Acqua di Sale di Profumum Roma. Si tratta di due fragranze che non amo indossare, ma sono molto suggestive in termini di rievocazione perché olfattivamente riescono a rievocare le immagini precise, chiare e nitide del mare.

Terre d’Hermes \ L’artisan Parfumeur Timbuktu

Passiamo ad una fragranza che ho comprato da pochissimo e che è diventata la mia fragranza a base di vetiver preferita, si tratta di Timbuktu di L’artisan Parfumeur. È un vetiver molto buono e realistico, che pur avendo solitamente una nota abbastanza secca, è reso più avvolgente e morbido da una nota fruttata di mango, che si sente bene soprattutto in apertura. Se dico vetiver qual è il primo il primo profumo che vi viene in mente? Ovviamente è Terre d’Hermes. Timbuktu ne è una versione di nicchia, a mio avviso, più buona, forse per certi aspetti più elegante, certamente più amabile e molto più originale di Terre d’Hermes.

Bleu de Chanel \ Maison Francis Kurkdjian Masculin Pluriel

Masculin Pluriel della Maison Francis Kurkdjian è un profumo principalmente a base di lavanda, una delle note più utilizzate in ambito della profumeria maschile, perché è capace di dare un sentore molto maschile, classico e elegante ma anche amabile e seducente, tutto questo senza risultare austero, troppo dolce e quindi magari stucchevole. A questa nota si aggiunge del vetiver e questo feeling con la lavanda molto classico, ma al contempo elegante, ricorda molto da vicino, soprattutto in apertura, Bleu de Chanel. È incredibile come Bleu de Chanel non abbia la lavanda tra le sue note, ma l’accordo che si viene a creare grazie all’incenso, il sandalo e il bergamotto è elegantemente seducente allo stesso identico modo in cui lo è Masculin Pluriel. Questo, specialmente nel drydown ha un twist che va nella direzione di Terre d’Hermes, però rimane sempre un profumo classico ma mai banale.

Dior Fahrenheit \ Tom Ford Tuscan Leather

Se avete Dior Fahrenheit saprete già quanto elegante e seducente sia questo profumo, quanto sia il George Clooney dei profumi da uomo, ebbene, se vi dicessi che esiste un profumo ancora più di classe, più elegante, più ricco, che sprizzi sfarzosità da tutti i pori, voi ci credereste? Fareste bene a farlo, perché il profumo esiste e si chiama Tuscan Leather di Tom Ford. È forse un po’ meno seducente, ma amplifica quel carattere elegante e di classe. Dior Fahrenheit è il George Clooney, ma Tuscan Leather è il Tony Montana con un quintale di cocaina sul suo tavolo e la sedia in pelle da diecimila euro, è il profumo di un uomo potente, ricco e sfarzoso.

Davidoff Cool Water \ Creed Green Irish Tweed

Passiamo ad classico super economico, Davidoff Cool Water, l’ammorbidente blu molto informale per l’estate. Questo profumo andava molto negli anni ‘90 ma viene ancora consigliato in qualità di imitazione di Green Irish Tweed di Creed, ebbene, in questa recensione faccio il contrario, cioè consiglio Green Irish Tweed come versione super pompata di Davidoff Cool Water. Immaginate di rendere la nota blu acquatica di ammorbidente del Davidoff un pelino più mansueta e aggiungete una buonissima e naturalissima nota verde di prato irlandese, e quello che avrete fuori è Green Irish Tweed, il profumo del bucato bianco pulito, steso al sole, su un prato irlandese.

Bentley for Men Intense \ Nasomatto Duro

Qualche giorno fa stavo provando Duro di Nasomatto, e ho realizzato che ha molto in comune con Bentley for Men Intense. Chi possiede Bentley for Men sa quanto sia forte, duro, carico, come un legno potente e granitico, ebbene, sappiate che a confronto di Nasomatto Duro, questo profumo sembra un Eau Fresh, una sua versione colonia estiva, quindi vi lascio immaginare che legnosità possa avere Nasomatto Duro, un profumo a base di legno e oud.

Fuori classifica: Azzaro Wanted \ Paco Rabanne Invictus

Concludiamo con un fuori classifica, ossia Azzaro Wanted, come alternativa a Paco Rabanne Invictus. Non è un profumo di nicchia, ma lo trovate a 30 euro in tutte le profumerie, ma il senso è lo stesso perché finora abbiamo visto dei profumi di designer che vengono arricchiti e resi più interessanti da un profumo di nicchia.   Azzaro Wanted non ha un feeling o delle vibes marcatamente di nicchia, ma prende la base di Invictus e la rende più maschile, più notturna, più seducente, più interessante, tendenzialmente più speziata dell’originale. Quindi se usate Invictus e volete fare un salto di qualità, in ambito nicchia non trovate niente di particolare se non questo Azzaro Wanted.

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Questo articolo è stato ricavato dalla trascrizione dell’omonimo video pubblicato sul canale Youtube di Guida alla Scelta, che potete trovare in fondo alla pagina.

Recensione Shaghaf Oud Abyad (e l’importanza della qualità di un dupe)

C’è differenza fra la similarità di un dupe con il suo originale e la qualità del dupe stesso?

Secondo me assolutamente sì e andremo a parlare proprio di questo aspetto, usando come pretesto la recensione di un profumo a mio avviso spettacolare, Shaghaf Oud Abyad, prodotto dalla casa Swiss Arabian.

Shaghaf Oud Abyad & confronto con l’originale

È un profumo fortemente ispirato a Amouage Interlude. Per chi non lo conoscesse, si tratta della tipica fragranza araba ultra carica con resine, balsami, incenso, mirra e spezie, il tipico “orientalone” pesante di nicchia, ossia un profumo per niente mass-pleasing, difficile da indossare, molto elegante, molto particolare però anche molto rischioso. Una delle caratteristiche di Amouage Interlude è l’essere molto fumoso, con una nota di fumo molto pronunciata, al punto da farlo sembrare un profumo affumicato, mentre Shaghaf Oud Abyad questa nota affumicata non ce l’ha. È abbastanza facile sentire la differenza fra lo Swiss Arabian e l’originale di Amouage, tuttavia questa differenza più che un errore di copiatura, secondo me, è un twist probabilmente volontario dato dalla casa per conferire un carattere più giovanile e più facile da indossare. Definirlo mass-pleasing è esagerato, però lavora in quella direzione.

Io non sono un fan dell’originale di Amouage, è un profumo che non indosserei mai perché non mi si addice, ma Oud Abyad lo trovo veramente buono. Non lo si mette per andare in discoteca e prendere i complimenti che vi da One Million, non siamo a questi livelli, però è estremamente più facile da indossare e questo me lo rende addirittura preferibile rispetto all’originale, nonostante il costo fra i 25 e i 30 euro per Oud Abyad e oltre i 200 per Amouage Interlude.

Se voi siete dei fan di Amouage Interlude e vi piace per questa sua caratteristica fumosa, incensata, carica e super orientale in realtà rimarrete molto delusi da Shaghaf Oud Abyad, però se siete una persona come me e vi piace avere dei profumi più particolari, ma non apprezzate certe esagerazioni, Shaghaf Oud Abyad è non solo più economico ma anche migliore dell’originale.

Similarità di un dupe o qualità a 360 gradi?

In che modo questa cosa si collega con il discorso sulla qualità di un dupe e sulla similarità con l’originale? Io ritengo che la qualità di un dupe non sia dovuta solo a quanto sia simile al suo profumo ispiratore, ma anche alla qualità del profumo in sé. Io posso avere due profumi estremamente simili ma con una piccola differenza che però è fastidiosa, o due profumi magari diversi ma con una discreta differenza che ha comunque un suo perché, è buona e non rappresenta un errore. Fra due profumi del genere la mia preferenza va sempre verso quello qualitativamente migliore nel complesso.

Montblanc Explorer vs CDNIM

Facciamo qualche altro esempio. Club de Nuit Intense for man, il clone di Creed Aventus più conosciuto al mondo, ed Explorer, l’ultimo uscito firmato da un nome importante come Mont Blanc.

Differenze tra questi due: Mont Blanc Explorer è molto morbido, si concentra sulla parte più dolce, più morbida e più rotonda di Creed Aventus, quindi ha tanto ananas, una buona base legnosa, è morbido ed avvolgente, non proietta in maniera portentosa e ha pochi agrumi.

Club de Nuit Intense for man è un po’ l’esatto contrario, ha una quantità di agrumi spropositata, soprattutto in apertura, e nel drydown diventa una fragranza più bilanciata, molto simile a  Creed Aventus.

Fra questi due, a mio avviso, quello più simile ad Adventus è Armaf Club De Nuit Intense for Men, quantomeno passati i primi 15-20 minuti, tuttavia quello che io preferisco è Mont Blanc Explorer, perché Club De Nuit Intense ha questa apertura agrumata fortissima, molto fastidiosa, di limone grezzo, ruvido, sintetico, che ti fa percepire una differenza che Armaf non avrebbe voluto avere nel suo profumo, la quale è piccola ma oggettivamente peggiorativa. Nel complesso questo errore iniziale mi fa a catalogare Club de Nuit Intense for Man in quell’area di fragranze che imitano, con buoni risultati e a prezzi bassissimi, fragranze più famose ma con degli errori di scopiazzatura. Mont Blanc Explorer non ha di questi problemi è una fragranza a tutto tondo, con una sua qualità, forse ha un odore un pochino di più diverso dal Creed Aventus originale rispetto Club De Nuit, però per me ne vale la pena.

Creed Viking vs dupe Perfume Parlour

Osserviamo adesso Creed Viking e il suo dupe in olio Perfume Parlour. Il dupe in olio è uno dei più simili che abbia provato della casa in questione, è fatto molto bene, ma c’è un qualcosa che non va, è talmente piccola la differenza che non riesco ad esplicarla. Spruzzando Creed Viking ho sin da subito quella sensazione di barbiere “old school” e di dopobarba super lussuoso. L’originale è un profumo elegantissimo sempre di altissimo livello, il dupe in olio mescola a questa sensazione molto elegante e molto ricca un qualcosa che non c’entra niente.

Amouage Reflection vs dupe Perfume Parlour

Discorso diametralmente opposto per Amouage Reflection e il suo dupe, sempre di Perfume Parlour. L’originale di Amouage è la fragranza bianca e pulitissima che io preferisco in assoluto. Rosmarino, neroli e gelsomino sono le note principali di questo profumo, che danno in apertura questo sentore bianchissimo e pulitissimo che poi si evolve con le note di fondo, con il sandalo in particolar modo, che dà una ricchezza in più, un qualcosa di nuovo, leggermente più profondo. Io questa profondità non la sento nel dupe in olio, però sento un profumo buono, a cui forse manca una piccola nota secondaria del carattere dell’originale, ma che nel complesso è estremamente piacevole, che dà gusto indossare e non dà mai quel sentore di sintetico che invece dà tanto fastidio. Questo è un dupe che mi piace molto.

Dior Pure Poison vs Jesus dal Pozo In White

Entriamo nel reame dei profumi femminili: si tratta di Jesus dal Pozo In White, clone di Dior Pure Poison. Nei suoi confronti avevo enormi aspettative perché il naso di questa fragranza è Francis Kurkdjian, dell’omonima Maison di nicchia.

È una fragranza che dopo circa un’ora è estremamente simile a Pure Poison, ma la realtà è che appena spruzzato c’è un odore di aceto rancido veramente intollerabile. Per quanto poi possa essere simile, passati 45-60 minuti, all’originale, questo feeling di aceto rancido, almeno in minima parte, permane sempre quindi anche dopo un’ora stona un po’ e rovina veramente tutto.

Mugler Pure Havane vs Insurrection II Wild

Rimanendo in ambito designer, molto più interessante è il clone di Thierry Mugler Pure, ovvero Havane Insurrection II Wild di Reyane Tradition, che forse conoscete per Insurrection II Pure, clone di Aventus. Sono due profumi che da bendato, alla cieca, distinguerei mille volte su mille, perché è impossibile confonderli.  Se da un lato questo non va a favore del clone – perché se è facile distinguerlo dall’originale allora non è un buon clone – in realtà può essere una cosa positiva. Per quale motivo? Pure Havane è il profumo sporco delle strade de L’Avana, avana pura, fumo di sigaro, di traffico, di bar in cui servono pampero a tutte le ore. Pure Havane rappresenta questo, è un profumo letteralmente sporco, che in apertura colpisce e dà fastidio e questa nota poi permane per tutta la durata del profumo in misura molto minore ma comunque presente. Ha un feeling grezzo, perché vuole rappresentare le strade urbane trafficate di una città e questo è ciò che lo differenzia maggiormente e che gli dà carattere. A molti può piacere ma per tutte quelle persone a cui non piace, Insurrection II Wild è la soluzione, un profumo che si distingue dall’originale facilmente perché sin da subito ha quel feeling elegante, un po’ barber shop, in cui non è presente quella nota fastidiosa sporca iniziale, arriva subito dritto al punto e poi rimane per tutto il tempo. È una fragranza che è innegabilmente sorella gemella di Pure Havane, ma non è mai sporca, è sempre più rotonda, più amabile e più accogliente.

Performance Shaghaf Oud Abyad

Per quanto riguarda le performance di Swiss Arabian, sono eccellenti sia in termini di scia che in termini di longevità. È veramente ben fatto, per un costo tra i 25 e 30 euro.

La prima volta che l’ho indossato è andato avanti a proiettare a buona distanza per almeno tre ore, e con due spruzzi non è per niente roba da poco. Essendo un profumo abbastanza insolente, molto sbattuto in faccia, molto forte, molto particolare, molto virile, avrei preferito in realtà una cosa un pochino più tenue e mansueta.

Conclusioni

Se vi piacciono le fragranze orientali, se vi piace Amouage Interlude ma volete qualcosa con un twist più giovane, se vi state avvicinando al mondo dei profumi di nicchia e volete qualcosa di economico senza però prendere un banale clone, o profumo vero a tutto tondo, che vi distingua e che vi dia gusto indossare, Swiss Arabian Shaghaf Oud Abyad fa al caso vostro.

Importante, quando acquistate un clone di qualsiasi altro profumo, a prescindere da Amouage Interlude, non valutate soltanto la somiglianza con l’originale ma prendete in considerazione il profumo come a sé stante, con una sua dignità.

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Questo articolo è stato ricavato dalla trascrizione dell’omonimo video pubblicato sul canale Youtube di Guida alla Scelta, che potete trovare in fondo alla pagina.

L’Air du Desert Marocain

L’Air du Desert Marocain è il profumo più famoso e più conosciuto di Andy Tauer, un profumista svizzero, autodidatta, indipendente e un po’ fuori dalle righe, i cui profumi traggono tutti ispirazione da luoghi geografici ben precisi, in questo caso il deserto marocchino.

Non è il tipico profumo per ricevere tantissimi complimenti, specialmente nei confronti di una platea più giovane, compresa tra i venti e i trent’anni o anche meno, però è una delle fragranze più suggestive ed evocative che abbia mai sentito. Ha capacità di generare immagini e colori e questo la rende incredibilmente interessante a livello di emozioni.

Composizione e fragranza

Ha un odore che in me crea l’immagine dell’arancione, non so quanto possa essere dovuto alla suggestione del nome che evoca l’aria del deserto, la sabbia e il sole che tramonta però, secondo me, anche senza saperlo, l’arancione ti si forma davanti.

È una fragranza che, quindi, cerca di ricreare la suggestione del deserto e lo fa in due modi.

Il primo è un vago richiamo all’oriente, e sottolineo vago perché sarebbe facile creare un profumo che ricordi il deserto caricandolo di sapori mediorientaleggianti: sarebbe una soluzione semplice ed anche efficace perché la nostra mente ricollega questo tipo di odori speziati ed esotici a paesi molto caldi con grandi deserti, però sarebbe anche molto banale e scontata. Ne L’Air du Desert sono percettibili degli accenni di cumino e di coriandolo, una spezia molto leggera che ha un odore simile al limone e quindi molto più percettiva.

Il secondo aspetto è quello preponderante, ovvero la nota di ambra, nota principale di questo profumo. È presente anche una base legnosa, con un po’ di vetiver che serve per richiamare la secchezza del terreno brullo e arido del deserto. Pur non essendo il Marocco propriamente Oriente, nell’immaginazione di noi europei occidentali presenta molte somiglianze con il Medio Oriente per il tipo di terreno, per le spezie usate in cucina e per gli odori che è possibile sentire.

Tutti questi ingredienti non sono rivoluzionari, perché il vetiver, le spezie e il coriandolo sono presenti in tantissimi profumi da uomo, forse il cumino è un po’ più raro ma l’ambra ce l’abbiamo veramente ovunque.

Pur non essendo rivoluzionari, il loro mix è incredibilmente unico e originale, non esiste infatti un altro profumo che sia simile a L’Air du Desert Marocain, che abbia questa capacità di creare un “effetto wow”, caratteristica che non molti profumi hanno. Non è semplicemente un odore astratto, ma ha un fascino un po’ misterioso e un po’ esotico.

Quando è uscito Dior Savage, è stata una delle primissime se non la prima fragranza basata così pesantemente sull’ambroxan, una molecola nuova, totalmente sintetica, che non trova un corrispettivo in natura e che il nostro naso non può catalogare, ma che ci spiazza. Se senti un profumo agrumato come Dior Homme Sport, pur non essendo propriamente al limone, il tuo naso lo cataloga precisamente come profumo agrumato. L’ambroxan, invece, non ti ricorda il legno, non ti ricorda l’agrumi, erbe, piante o fiori, non ti ricorda niente. Ai tempi dell’uscita, secondo me, è stato un profumo rivoluzionario.

L’Air du Desert Marocain non è rivoluzionario in tal senso però è certamente unico e molto misterioso. Non so se mi avrebbe ricordato il deserto se non avessi saputo il nome di questa fragranza perché, secondo me, sa di nostalgia: se la nostalgia avesse un profumo, questo sarebbe L’Air du Desert Marocain, il profumo di un antiquario nella più positiva accezione del termine, il profumo della biblioteca d’Alessandria, in un’area completamente deserta, con il fascino che migliaia e migliaia di manoscritti antichi possono dare, il tutto in questa cornice afosa arancione e brulla in mezzo al deserto. Questa è la suggestione più malinconica e nostalgica che racchiude un po’ tutte le caratteristiche di questo profumo, a partire dal nome “deserto”, passando per questa componente nostalgica che io sento molto ma molto forte. È molto difficile parlare di questo profumo perché lo vedo estremamente astratto, ma spero di avervi dato un po’ un’idea.

Performance: scia e longevità

Le performance sono stratosferiche, la longevità è molto buona, ma in particolare quello che mi piace di questo profumo è la sua proiezione veramente potente, ma non di quelle ignoranti, come Invictus che con due spruzzi vi sovrasta in una maniera fastidiosissima, ma è la proiezione perfetta, perché con i classici tre-quattro spruzzi non vi ritrovate a emanare un odore veramente fastidioso, ma vi si sente anche a distanza. Lascia una scia incredibile, che non è mai opprimente e il risultato è che camminando per strada, in una sera d’estate, lascerete questa scia sempre molto piacevole, molto ampia, facendo giungere il vostro profumo alle persone che sentiranno nell’aria quest’odore estremamente suggestivo, estremamente evocativo, vagamente orientaleggiante, ma non il classico profumo mediorientale che tutti conosciamo a base di incenso e mirra, ma molto più sottile, unico, appunto. Non sarà la fragranza che attirerà una ragazza come potrebbe fare La Nuit De L’Homme, però è dannatamente buona. Se io sentissi a cinque metri questo quest’odore così particolare e non sapessi che si trattasse de L’Air du Desert, morirei dalla voglia di sapere chi abbia questo odore e come faccia ad averlo.

Quando indossare L’Air du Desert?

Questo profumo lo immagino indossato da un uomo molto elegante, magari un po’ vintage nello stile, non solo nel vestire ma anche nei modi di fare, un gentleman d’altri tempi. Va bene per la sera, sia per l’inverno, perché possiede una carica che lo rende assolutamente adeguato alla stagione fredda, ma anche per l’estate perché è stato pensato per ricordare delle zone calde e bollenti come il deserto. In estate forse potrebbe risultare un po’ opprimente, però secondo me bisogna avere la propensione e la passione per osare un po’, quindi si può indossare comunque benissimo la sera.

Questo profumo io l’ho indossato poche volte, ma quelle poche volte mi sono sentito proprio bene, mi piaceva tanto l’idea di diffondere nell’aria questa suggestione esotica.

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Dior Homme 2020

Il Dior Homme che conoscevate fino a qualche mese fa esiste ancora, si chiama Dior Homme Original e non è stato cambiato per niente. Dior Homme 2020 non è una riformulazione ma un nuovo profumo: è fondamentalmente il Bleu de Chanel, però prodotto da Dior. La fragranza, specialmente all’inizio, è veramente tanto simile.

Composizione e fragranza

È agrumato ma elegante, quasi serale, non è la tipica fragranza agrumata estiva, e dopo questo inizio in stile Bleu de Chanel, ha una leggera deviazione verso i sapori di Dior Savage e se ne sente, in particolare, la consistenza leggera della versione Eau de Toilette. Se avete provato la differenza fra l’Eau de Toilette, l’Eau de Parfum e il Parfum sapete di cosa sto parlando.

Dior Savage Eau de Toilette ha nel drydown una texture molto leggera che mi ricorda la carta, oppure l’odore della pelle umana senza profumo e questo tipo di consistenza l’ho riscontrata anche in Dior Homme. Abbiamo quindi un mix fra Bleu de Chanel che dopo poco va ad incontrarsi con l’ambroxan di Dior Savage Eau de Toilette. Per quanto riguarda la fedeltà con il DNA originale di Dior Homme, ho delle grosse difficoltà a sentirlo in questa fragranza, mi devo veramente impegnare tanto, quindi se vi aspettate qualcosa di simile al Dior Homme Original o al Dior Homme Intense o al Dior Homme Parfum, rimarrete delusi. Questo profumo va un po’ nella direzione di Dior Homme Sport, che è una fragranza a base di limone, quindi anch’esso a base agrumata.

Target e quando indossarlo

È dunque un profumo non rivoluzionario, forse già sentito in tante altre composizioni ma si tratta comunque di una discreta fragranza che fa il suo il suo dovere, con un target appena più maturo di Bleu de Chanel e appena più elegante e formale. Sia Bleu de Chanel che Dior Homme sono due profumi versatili che potete utilizzare sia in ufficio che per uscire la sera, di una raffinata eleganza che non è mai fuori luogo, con un pizzico di capacità di sedurre che non risulta inappropriata per un ufficio e che allo stesso tempo è piacevole da avere quando si esce la sera. Entrambi i profumi sono utilizzabili in tanti contesti, da tante persone diverse, ma Dior Homme tende verso un pubblico un pelino più maturo è un po’ più da ufficio, anche perché la fragranza notturna l’abbiamo già con Dior Homme Intense, un capolavoro da indossare la sera per un uomo elegante, raffinato e di grandissimo fascino.

Performance: scia e longevità

Dal punto di vista delle performance, la proiezione è buona e la longevità appena sufficiente.

Conclusioni

Secondo me è una discreta aggiunta al catalogo Dior che effettivamente era un po’ ridondante nel proporre un Dior Homme e Dior Homme Intense così simili fra loro, in cui Home era eclissato dalla versione Intense e ne usciva con le ossa rotte. Non saranno ricordati per aver rivoluzionato la profumeria maschile del 2020 però, per una persona che non ha altri profumi della stessa categoria, questa può essere una scelta valida da tenere in considerazione.

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Che profumo indossi a capodanno?

Esiste una domanda peggiore del “cosa fai a capodanno” e questa domanda è “cosa indossi a capodanno?”. Ho pensato fosse un’idea interessante darvi una decina di suggerimenti pensati per altrettante tipologie di serata che sono tipiche della sera del 31 dicembre.

Per chi sta in casa a guardare il trenino di Carlo Conti – 4711 Original

La prima categoria di persone possiamo definirla eroica, ossia tutti coloro che passeranno il capodanno in casa in pantofole a guardare il trenino di Carlo Conti, con tanto di countdown annesso. Per questi eroi moderni che rifiutano lo stereotipo del super-capodanno col botto, il mio consiglio è una fragranza tanto informale quanto da loro scelta, e si tratta di 4711 Acqua di Colonia, un profumo che potete acquistare con circa 20 euro ogni 800 ml. Ha una fragranza estremamente pulita e saponosa, non è per l’inverno ma è decisamente estiva. Avete presente il buon profumo che avete quando vi lavate le mani con una saponetta da 2 euro? Ecco, questo profumo ha proprio quel sapore, ma amplificato a mille, che perdura per qualche ora. È quindi una fragranza easy, molto low profile. Nessuno vi chiederà che profumo state indossando perché si chiederanno, piuttosto, con che sapone vi siete lavati le mani; è però una bella sensazione da avere addosso, super fresca, super pulita che potete usare per andare al supermercato, per stare in casa e semplicemente respirare aria fresca, pulita e floreale.

 

Capodanno tranquillo in famiglia – Tom Ford Tobacco Vanille

Per il classico capodanno in famiglia, non un cenone con tutti i parenti, ma una cosa più ristretta, il mio consiglio per questa occasione è Tom Ford Tobacco Vanille, che con le sue note speziate, unite alle note dolci di frutta essiccata, crea quel feeling tipico da mercatino di natale. C’è questa nota di foglie di tabacco, molto morbida e avvolgente, che lo rende un profumo estremamente “cosy”, direbbero gli inglesi, un profumo che ti vuole abbracciare, molto invernale, e dato che il 31 dicembre l’atmosfera natalizia scorre ancora potente in noi, ho optato per Tobacco Vanille per un capodanno in famiglia.

 

Capodanno clubbing – Andy Tauer L’Air du Desert Marocain

Passiamo ora a un genere completamente diverso, ossia il profumo per chi va in discoteca o al classico festone col botto da fine dell’anno. Per l’ultimo dell’anno non potevo consigliarvi una fragranza banale e mainstream come il solito Dior Sauvage, così come non potevo consigliarvi Eros: è capodanno, quindi cerchiamo di essere un po’ più estrosi. Potrei consigliarvi profumi come Azzaro Wanted By Night o Parfums De Marly Layton? Sì, potrei, ma per il capodanno clubbing ho una proposta veramente fuori dalle righe. Si tratta di L’Air du Desert Marocain di Andy Tauer. È una fragranza molto matura che non ha assolutamente niente a che vedere con la discoteca. È un profumo dalle performance brutali, che richiama l’aria del deserto al tramonto. Ha una nota di ambra molto orientaleggiante che poi viene condita dal coriandolo, una spezia vagamente agrumata, che secondo me è un po’ nostalgica e molto suggestiva. Mi sono immaginato questo capodanno in cui tutti sono vestiti bene, con i classici profumi, e voi inondate il club di aria del deserto marocchino trasformando il capodanno out in discoteca in un capodanno a Sharm El Sheikh.

Una via di mezzo fra la banalità delle fragranze clubbing più scontate, che tutti avranno, e l’aria del deserto marocchino, che è un esperimento sociale divertente ma per niente sicuro, potrebbe essere Bulgari Man In Black o, ancora meglio, la versione parfum Black Orient, una fragranza appropriata anche al di sotto dei trent’anni, che riceve complimenti ma che ha un carattere speziato ben pronunciato che la rende adatta per una serata speciale come capodanno.

 

Festa a casa di amici – CH Men Prive

Se andate a cena da amici e dopo uscite in centro, oppure viceversa, il profumo che consiglio è CH Men Prive, che va benissimo che abbiate vent’anni o che ne abbiate quaranta, perché è una fragranza maschile ricca di carattere ma, al contempo, ha una nota “busy” morbida, avvolgente e dolce, a base di whisky che la rende molto piacevole e abbastanza mass-pleasing. Ha la serietà e l’importanza delle grandi occasioni ma allo stesso tempo non è un profumo eccessivo, sguaiato, che sarebbe un po’ inappropriato se steste semplicemente a casa di amici.

 

In due a casa – Parfums de Marly Herod

Per tutti i romanticoni che saranno in dolce compagnia a casa in due, il mio consiglio è Herod. Ha questa fragranza di vaniglia gourmand, buonissima, che ispira abbracci e coccole, ma che viene resa maschile e particolarmente originale dalla nota di tabacco, la quale rende Herod perfetto per un’occasione veramente importante ed unica. Avrei potuto consigliarvi Stronger With You di Giorgio Armani, ma essendo capodanno, possiamo alzare un po’ il livello con Parfums de Marly Herod.

 

In due a cena fuori – YSL La Nuite de l’Homme

Se il capodanno è a due, tra voi e la vostra fidanzata, ma prevede di andare a cena fuori, opto per un classico, specifico per le occasioni speciali: La Nuite de l’Homme di Yves Saint Laurent, il profumo più seducente che abbia mai conosciuto. Anche se è un profumo noto, che indossate anche in altre occasioni, è talmente specifico e seducente, che non serve andare a cercare qualcosa di più particolare.

 

Per chi lavora a capodanno – Bvlgari Aqva Amara e L’Artisan Parfumeur Timbuktu

Facciamo la distinzione fra chi lavora all’aperto e chi al chiuso, magari in un ristorante dove le temperature sono sempre molto alte e, anche se è pieno inverno, c’è probabilmente bisogno di un profumo fresco. Il mio consiglio è allora il profumo acquatico e agrumato più sbattuto in faccia che mi sia venuto in mente, ossia Bvlgari Aqva Amara. È un acquatico agrumato spettacolare perché è uno dei pochissimi, in questo filone, che riesce a distinguersi. L’agrume protagonista è il mandarino, che ha un sapore abbastanza acidulo che non viene minimamente smorzato nel profumo di Bvlgari e il risultato è estremamente particolare, molto molto appuntito, pungente e pregno di carattere, per un’occasione speciale estiva o, come in questo caso, per un capodanno al caldo.

Per chi, invece, lavora all’aperto o in posti con temperature un po’ più fredde, il mio consiglio è Timbuktu de L’Artisan Parfumeur. Si tratta di una fragranza a base di vetiver, dalle performance monstre, è una specie di Terre d’Hermès ma più carico, elegante ma al contempo fresco come tutte le fragranze a base di vetiver. Ha quell’eleganza che ci si aspetta da una persona che sta lavorando, ma che non è austera o eccessivamente formale, e che dà gusto indossare anche in una sera dove solitamente si fa festa, come il capodanno.

 

Per il classico cenone fuori – Dior Fahrenheit e Zadig & Voltaire This Is Him

Le due possibilità che vado a proporvi sono entrambe abbastanza “mature”. Se state andando ad un cenone fuori, vestiti eleganti e avete oltre trent’anni ve li consiglio, ma anche se avete vent’anni questi profumi risultano comunque appropriati perché il contesto compensa l’età. Il primo è Dior Fahrenheit, il George Clooney dei profumi da uomo, molto maturo, ma incredibilmente seducente con una mascolinità elegantemente sexy che sprizza da tutti i pori, fantastico e intramontabile.

La seconda alternativa è This Is Him di Zadig & Voltaire, una fragranza leggermente più giovane, molto più recente, uscita da pochi anni. È un profumo di base legnoso con una nota incensata, non il tipico incenso da chiesa, ma più delicato, un po’ come Acqua di Giò, molto maschile ma non da vecchio. This Is Him, al contrario di Fahrenheit, non è una fragranza da statement, è molto più nuda e naturale, ma questo non la rende banale o scontata, quindi ugualmente adatta ad un’occasione speciale, come capodanno, in cui volete mantenere un profilo leggermente più basso, meno sfacciatamente maschile e seducente.

 

Gala iper-elegante (stile Mr. Gatsby) – Shaghaf Oud Abyad

Se la cena fuori è super elegante, come quei gala in cui andate con il frac, allora innalziamo un po’ il livello e il profumo che vi consiglio è Shaghaf Oud Abyad, oppure la sua controparte super costosa Amouage Interlude. Si tratta del profumo che indossa un ricco e sceicco dell’Arabia Saudita il 31 dicembre, un profumo stracarico di balsami e resine, sfarzoso e molto insolente. Impossibile passare inosservati, si nota a distanza di metri, ha una performance pazzesca, ed è da abbinare necessariamente a un contesto molto molto elegante, maturo e di classe.

Video

Questo articolo è stato ricavato dalla trascrizione dell’omonimo video pubblicato sul canale Youtube di Guida alla Scelta, che potete trovare in fondo alla pagina.

Migliori agende 2020/2021

Questi primi sei mesi del 2020 ci hanno messo a dura prova; la nostra vita è inevitabilmente cambiata, e ancor più di prima abbiamo bisogno di organizzazione e pianificazione per le giornate. Dirò la verità: le uscite di questo periodo in fatto di agende e planner non mi hanno entusiasmata. Qualche caposaldo che non delude certamente non manca, ma di fatto ho trovato ben poca originalità, anche a partire dai temi scelti dai vari brand e dal proliferare di agende quasi esclusivamente a spirale.

Ma bando alle ciance, vediamo subito insieme cosa offre al momento il mercato in tema di agende per il 2020/2021. Continua la lettura di Migliori agende 2020/2021

Migliori app per allenarsi

Mens sana in corpore sano, dicevano gli antichi. E avevano ragione. Uno stile di vita sano, unito a un’alimentazione equilibrata è la chiave per vivere bene e non rischiare di sviluppare malattie cardiovascolari che a lungo andare possono essere pericolose.

Di seguito elenchiamo quindi una lista di app per tenersi in forma, dividendo questa guida in quattro sezioni: corsa, corpo libero/allenamento a casa, ciclismo e qualche consiglio finale. Continua la lettura di Migliori app per allenarsi

Blind buy: 15 fragranze acquistabili alla cieca (e perché)

Quando un profumo è impossibile da trovare nelle profumerie della nostra zona, l’unica alternativa che abbiamo è quella deI blind buy, o “acquisto alla cieca”.

Una pratica senza dubbio rischiosa, dato che il pericolo di spendere soldi per una fragranza che non vi piace è molto concreto, tuttavia praticabile, specialmente se con le dovute accortezze. Continua la lettura di Blind buy: 15 fragranze acquistabili alla cieca (e perché)

Top 10 Profumi per Principianti: le migliori fragranze per iniziare

Oggi andremo ad esaminare la top 10 dei profumi per principianti, ovvero profumi con cui iniziare a costruire la propria collezione, oppure da utilizzare come signature scent, cioè profumi ultra-versatili per tutte le occasioni (per coloro che vogliono acquistare un solo profumo da usare sempre).

Si tratta in tutti i casi di fragranze adatte anche a coloro che hanno iniziato da pochissimo ad interessarsi al mondo dei profumi (e a breve vi spiegherò il perchè).

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Top 3 profumi per fasce d’età

Quando si tratta di stabilire l’appropriatezza di una fragranza, il fattore anagrafico è certamente uno dei più importanti. Andremo adesso a vedere tre eccellenti scelte per ciascuna fascia d’età.

Le fasce d’età che ho individuato sono molto ravvicinate fra di loro, 4-5 anni di differenza al massimo, dunque non prendetele come una serie di diktat e regole eccessivamente ferree.

Ad esempio, se siete nella fascia 30-35, i profumi delle fasce 36-40, o 26-30, possono essere tranquillamente adeguati per voi, così come possono esserli quelli di due fasce in su o in giù, specialmente se prima di indossarli vi fermate un attimo a riflettere sul contesto nel quale li state andando ad indossare.

Esempio banale: siete nella fascia 18-24, ma state andando ad un evento in cui siete vestiti molto eleganti, come un matrimonio o la vostra laurea… in questi casi è assolutamente lecito scegliere una fragranza più matura, che vi dia più eleganza, perché rispecchierà quel particolare momento. Continua la lettura di Top 3 profumi per fasce d’età

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