Profumi San Marino: recensioni dei loro tester ed equivalenti

Profumi San Marino è un marchio di profumi equivalenti, o “falsi d’autore” come gli piace autodefinirsi.
Come lui, ne esistono moltissimi: da quelli più famosi con punti di vendita fisici come L’Equivalenza, a quelli esclusivamente online, fra i quali comunque ve ne sono alcuni di cui si fa un gran parlare (a volte per meriti dei rispettivi profumi, altre volte solo a causa di un buon reparto marketing).

Quello dei brand di profumi equivalenti è un argomento che non tocco spesso su questo blog, perchè di base si… “equivalgono” (non ho resistito) un po’ tutti: non esiste un marchio che svetti inconfutabilmente rispetto a tutti gli altri, alcuni si distinguono in negativo, mentre la stragrande maggioranza di essi si trova sullo stesso tiepido livello senza infamia e senza lode.
Un livello in cui, in media, su 10 fragranze che provi, 5-6 sono così-così (adatte a persone non molto interessate ai profumi, che vogliono solo risparmiare), 2-3 indecenti (sconsigliate a chiunque), e 1-2 tutto sommato ben fatte.

In questo articolo andremo a vedere dove si collocano i profumi equivalenti di Profumi San Marino.


Presentazione e packaging

Ok, come per tutti (o quasi) i brand di profumi equivalenti, il packaging lascia parecchio a desiderare.
Più una bottiglia è scarna, più il consumatore pare goderne, come se fosse più facile in questo modo convincersi che sia solo la bottiglia a giustificare il prezzo minore, piuttosto che il liquido ivi contenuto.

Sia chiaro, anche io ritengo che l’estetica della bottiglia sia un aspetto molto secondario… tuttavia, trattandosi di prodotti di vanità, un po’ di buongusto non sarebbe poi così inappropriato.
I grandi chef ad esempio prestano grande attenzione ad impiattare le loro creazioni, anche se questo non ne migliora minimamente il sapore… allo stesso modo, un brand che proclama di offrire imitazioni d’autore, di grande qualità, con tutto l’orgoglio del made in Italy, potrebbe contribuire a darci quantomeno l’illusione di star utilizzando un prodotto di lusso fornendo un packaging migliore.
La scatola invece sembra quella degli antibiotici (o altri farmaci) generici, la bottiglia anonima al 100%.

Alcuni marchi di equivalenti, pur rimanendo su un design sobrio ed uguale per tutte le fragranze (ed è qua il vero risparmio, non tanto nel fare economia su un buon design una-tantum), riescono comunque ad offrire prodotti esteticamente gradevoli.
LPDO ad esempio ha delle bottiglie in vetro molto particolari, ai livelli di una fragranza di designer… è vero, è un’eccezione in questo panorama, ma anche Edò Profumi o One Parfums ed altri hanno dato dei minimi tocchi artistici ai loro packaging.

Dopo qualche minuto in più di navigazione, però, il motivo di una scelta così drastica appare chiaro: per ciascun profumo è infatti possibile trovare anche la confezione regalo, ossia lo stesso liquido imbottigliato in una bottiglia molto più particolare, colorata, con una scatola più elegante, brandizzato come profumo del marchio “Amira”, e con un nome vero e proprio (magari anche ispirato ed evocativo) al posto del freddo codice numerico.
Il costo ovviamente più o meno triplicato.

Vabè, poco importa. Era una premessa doverosa, ma non voglio dare un voto alla presentazione, perchè ininfluente sulla qualità del liquido che ci interessa.

Catalogo ed offerta

Il catalogo di Profumi San Marino è molto ampio: non li ho contati tutti, ma siamo sull’ordine delle centinaia di prodotti.

E’ anche molto facile da navigare, perchè tutti i profumi vengono presentati non tanto con il loro codice anonimo come fanno la maggior parte degli altri brand, ma direttamente col nome del profumo originale che hanno copiato.
Aspetto sicuramente comodo per l’utente, forse non molto gradito alla Guardia di Finanza. Non a caso, con un po’ di coda di paglia, sul sito è presente una pagina specificatamente indirizzata alle Fiamme Gialle in cui sono riportate alcune sentenze che li “scagionano” da eventuali reati di contraffazione.

Un po’ di confusione nasce dal fatto che moltissimi profumi sono resi disponibili in 4 diverse versioni: la già citata confezione-regalo brandizzata Amira, la versione “fragranza tipo“, la versione “fragranza equivalente“, e la versione “fragranza tester“.

Mentre la prima ha le differenze di cui vi ho già parlato, le altre 3 sembrano essere di fatto la stessa identica cosa, declinata in 3 diversi modi per ragioni di marketing: dato che un utente può cercare su Google sia “fragranza tipo Creed” sia “fragranza equivalente ad Aventus”, così facendo si intercettano meglio entrambe le tipologie di persone.

Menzione a parte la merita la versione tester, perchè più scorretta: i tester delle fragranze sono, notoriamente, le versioni originali dei profumi, prodotti dalle stesse case originali, non destinate alla vendita ma solo alla prova nelle profumerie.

Molti di questi tester vengono spesso venduti nonostante il divieto, e sono considerati molto convenienti poichè il liquido è a tutti gli effetti identico a quello dell’originale (ci credo, lo produce la stessa casa per far provare il proprio profumo!), così come la bottiglia, che al più arriva senza tappo e con la scritta tester… l’unica cosa che cambia è la confezione di carta, ed il prezzo, più conveniente.

Ovviamente i tester sono a tutto un altro livello qualitativo rispetto ai profumi equivalenti, e infatti hanno anche prezzi maggiori.

Ora, dato che parlare di tester veri e propri nel caso delle fragranze di Profumi San Marino non ha senso, e dato che i sedicenti tester che vendono non sono veramente tester, ma sempre i loro soliti equivalenti, mi chiedo cosa possa spingerti a commercializzare un equivalente come tester… forse la speranza di ingannare gli utenti, facendogli credere di star acquistando un tester originale, e non un equivalente scopiazzato?

Altra nota negativa: non è presente un discovery set, ne’ la possibilità di ordinare dei campioncini… è vero che i costi sono già bassi di loro, ma proprio poichè uno non si aspetta che ogni fragranza sia perfetta, se si volessero testare 10-20 profumi per trovarne 1 o 2 che siano utilizzabili, si finirebbe con lo spendere comunque quanto si spenderebbe per una buona fragranza di nicchia di sicura qualità!

E ancora una nota negativa: ogni tanto spuntano fuori equivalenti di profumi inesistenti.
Ad esempio, cosa dovrei aspettarmi da un equivalente di Acqua di Giò Sport (?!), dato che non esiste nel mondo reale un flanker “Sport” di Acqua di Giò? Mistero!

Costi e formati

I costi sono abbastanza contenuti, leggermente inferiori alla media.
I formati principali sono 4:

  • formato da viaggio, solitamente a 6€;
  • 50ml, solitamente a 10€ (meno nel caso dei “tester”);
  • 100ml, solitamente a 26€;
  • confezione regalo, a 30€.

Si notano due cose: la prima, che sebbene i formati piccoli siano economici, il formato da 100ml è completamente fuori mercato… fra l’altro, è la prima volta che vedo un formato grande essere meno conveniente del corrispettivo minore.
La seconda, che la confezione regalo fa pagare (e molto caro) un packaging leggermente più ispirato. Ma dato che le apparenze contano quando si tratta di un regalo, i formati “normali” non sarebbero davvero utilizzabili a tal scopo.
Rispetto al 100ml, per 4€ in più, è una scelta preferibile.

Qualità e prova pratica

[ … ] Paragrafo in lavorazione

Blog e mediocrità: è intervenuta l’AGCOM

Un altro aspetto mediocre di Profumi San Martino è lo pseudo-blog ospitato sul sito: un concentrato di articoli-spazzatura autoreferenziali, scritti male e scopiazzati malo modo.
In una sola parola: inutili.

Ciò che maggiormente denota la scarsa serietà del sito, ed il generale sentore cheap, non è tanto la pubblicazione di 50 articoli con un italiano da scuola elementare a causa delle opprimenti ripetizioni di parole come “profumi equivalenti”, “tester”, “fragranza tipo”, etc… pur di ottenere qualche risultato sui motori di ricerca.

I geni del marketing hanno infatti pensato bene di copiare, senza pudore alcuno, il mio (ormai famoso) articolo sui profumi equivalenti, utilizzando le mie stesse identiche descrizioni e cambiando solo… beh, neanche a dirlo, i profumi consigliati.
Che, guardacaso, erano diventati solo ed esclusivamente quelli da loro prodotti.
Ma io dico: capisco che se vendi prodotti mediocri non puoi avere guadagni tali da investire in copywriter di livello, e quindi devi ricorrere a tecniche da ultimo della classe… ma andare a copiare i contenuti di chi ti potrebbe recensire? Un briciolo di intelligenza anche nello scopiazzare, diavolo!

Ad ogni modo, appena un utente di questo blog mi ha segnalato il furto di contenuti in questione, ho provveduto a scrivere un’email al proprietario del sito. Email completamente ignorata per 1 mese, al termine del quale ho avviato una procedura presso l’Autorità Garante delle Comunicazioni (AGCOM) che ha effettivamente riscontrato la violazione, ed intimato la rimozione di tutti i contenuti copiati pena denuncia. Rimozione che, ovviamente, alla fine c’è stata.

Conclusioni

State alla larga da Profumi San Martino.

Spendere 60€ per 10 profumi che non userete mai non si chiama fare economia, si chiama sprecare soldi.
Spenderne 60€ per 1 profumo di qualità che vi piaccia e vi dia soddisfazione, si chiama farsi un bel regalo.
Spenderne 20-30€ per un equivalente di qualità, invece, significa fare economia.

Scegliete una di queste ultime due opzioni, e lasciate perdere la prima.

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Arianna Panza
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Arianna Panza

Interessantissimo questo sito, in cui mi sono imbattuta nella periodica e nostalgica ricerca del vecchio Sicily di Dolce e Gabbana! Purtroppo neanche quello di Zara è più disponibile… avresti altri suggerimenti, magari sui siti di profumi equivalenti che consigli? grazie di cuore!