AVG AntiVirus: Recensione 2018

Nuova recensione questa settimana in seno alla nostra classifica dei migliori antivirus attualmente in commercio. È la volta di uno dei più diffusi e amanti, ovvero AVG.

Se hai degli scheletri nell’armadio, o meglio nel PC, AVG AntiVirus può aiutarti a tenerli al sicuro grazie a un potente distruttore di file incluso nella versione gratuita, a complemento del quale si registra una buona protezione da malware e un’interfaccia fortemente personalizzabile.

D’altro canto, all’applicazione manca l’opzione per le scansioni veloci, e i diretti concorrenti Avast (la nostra recensione qui) e Bitdefender offrono, rispettivamente, optional più utili e una migliore protezione malware.

Versioni e costi

AVG AntiVirus può essere installato su qualsiasi PC avente sistema operativo XP (con Servce Pack 3) e successivi, fino ad arrivare a Windows 10.

La versione gratuita prevede una buona protezione da malware, ma non include nessuna caratteristica extra al di fuori del distruttore di file (una feature che i concorrenti offrono quasi sempre a pagamento). Se desideri ottenere un software di criptaggio, una protezione da ranswomware dedicata, una versione migliorata del firewall di Windows e la protezione per i dispositivi Android, dovrai pagare 70$ l’anno per il pacchetto AVG Internet Security.

Il pacchetto AVG Ultimate Protection invece ha un costo di 100$ all’anno e in più offre lo strumento di ottimizzazione del  sistema e la versione dell’antivirus per Mac. Se si acquista una qualsiasi fra le due versioni premium, AVG potrà essere installato su un numero illimitato di dispositivi.

Protezione antivirus

AVG si è fusa con il suo diretto concorrente Avast a metà 2016, ma l’antivirus ha mantenuto la sua interfaccia. Oggi usa parte della tecnologia in condivisione con Avast, con un motore di scansione tradizionale che tagga i codici sospetti grazie alle firme digitali dei malware noti.

La tracciatura è migliorata da un monitoraggio euristico che studia i comportamenti dei cosiddetti malware “zero day” (quelli appena usciti, per intenderci) dei quali generalmente ancora non si hanno molte informazioni. Tutte le informazioni su ciò che viene considerato sospetto sono poi caricate nel laboratorio d’analisi virtuale di AVG, in cui ogni giorno i dati incrociati dai nuovi file malevoli contribuiscono ad allargare il database del software, fondamentale per proteggere in maniera costante gli oltre 200 milioni di utenti AVG.

AVG free raccoglie i dati relativi ai programmi che usi e alla cronologia web, ma puoi scegliere di arrestare la raccolta dati in qualsiasi momento andando nella sezione Privacy del menù Opzioni. Il software non si limita a scansionare gli allegati e-mail, ma ti tiene alla larga da siti web potenzialmente pericolosi per il phishing in base alla reputazione che questi si sono fatti in rete. Manca un’estensione per il browser, ma a detta del team di sviluppo AVG sta lavorando affinché venga inclusa nelle prossime versioni. Dovrebbe essere una questione di pochi mesi.

Nota dolente, l’applicazione non contempla una modalità gaming che permetta di impedire pesanti scansioni indesiderate mentre stiamo giocando o guardando un film in streaming. Tuttavia, questa carenza viene forse limitata dal fatto che AVG dispone di un così alto tasso di personalizzazione che smanettando un pochino potremmo ottenere le stesse prestazioni di qualsiasi altro antivirus impostato in gaming mode. Possiamo ad esempio settare l’intensità della scansione euristica, così come possiamo abilitare o disabilitare certe opzioni fondamentali quali la scansione degli script e delle librerie condivise.

Caratteristiche accessorie

AVG Antivirus free impedisce alle app potenzialmente indesiderate di essere installate, ma non dispone di una difesa specifica per i ransomware. Tuttavia, dispone di uno scanner comportamentale che rintraccia la maggior parte di ransomware prima che sia troppo tardi.

Grazie a pochi click, possiamo far partire una scansione completa che prenda in analisi tutto quello che c’è sull’hard disk principale. Se ti senti particolarmente geek, puoi scegliere fra diversi tipi di scansione, anche se non esiste un’opzione quick scan. È disponibile invece la scansione approfondita, la quale però per essere completata richiede il doppio del tempo rispetto a quella standard.

In aggiunta alla possibilità di programmare la scansione del boot sector, AVG permette anche di scansionare la memoria di sistema, i programmi di avvio automatico e i rootkit. Tutte queste operazioni sono programmabili su base giornaliera, settimanale o mensile.

Con AVG puoi scegliere di mettere in whitelist alcuni file o programmi specifici, in modo tale che questi vengano esclusi dalle successive scansioni. Infine, è interessante l’opzione che permette di controllare la presenza di elementi malevoli all’interno di penne USB, sebbene si tratti di una feature che va attivata dall’utente. Senza autorizzazione da parte nostra, AVG non scansionerà in automatico alcun drive esterno collegato al PC.

Prestazioni dell’antivirus

La protezione fornita da AVG è lievemente inferiore a quella di un concorrente eccellente come Bitdefender, ma in generale è abbastanza buona se si vanno a considerare i risultati di laboratorio.

Il pacchetto Internet Security, che usa lo stesso motore di rilevamento malware della versione gratuita, si è fermato al 98,9% nel test di individuazione dei malware zero-day su un computer in cui girava Windows 7. Il test è stato condotto a gennaio 2017 dai tedeschi di AV-TEST; il mese successivo il risultato è stato del 100%.

Per quanto riguarda il virus più comuni, su Windows 7 AVG ha fatto registrare un 98,6% di accuratezza a gennaio e ancora il 100% a febbraio. È un buon risultato, ma non buono quanto quelli di Avast e Bitdefender, i quali hanno fatto registrare il 100% in tre dei quattro test di quest’anno, mentre nell’ultimo sono scesi a 99,9%.

Sia a gennaio che a febbraio, AVG ha generato tre falsi positivi. Risultato accettabilissimo, sebbene sia Avira (che abbiamo recensito qui) che Bitdefender abbiano ottenuto zero rilevazioni fallaci.

AVG ha ottenuto i risultati migliori nelle valutazioni di maggio e giugno 2017, quando ha fatto registrare il 100% in localizzazione di malware zero-day e il 99,85% nella categoria malware diffusi. In questo modo si è attestato ai livelli di Avast, risultando secondo solo a Bitdefender che ha ottenuto il 100% in tutte le categorie.

Per sentire anche un’altra campana, vediamo i risultati ottenuti nei laboratori degli australiani di AV-Comparatives. In questo caso, AVG ha fatto registrare il 99,1% a marzo 2017, il 99,6% ad aprile e il 100% a maggio, eguagliando i risultati di Avast e dando ancora una volta dimostrazione di essere un software in crescita. Meglio di AVG hanno fatto solo Panda (di cui è possibile leggere la recensione di Guidallascelta.it a questo indirizzo) e Bitdefender, raggiungendo entrambi il 100% a marzo e aprile, ma scendendo al 99,7% a maggio.

Sicurezza e privacy

Nella versione gratuita di AVG troverai qualcosa che molti competitor ti danno solo a pagamento: un distruttore di file in grado di cancellare a fondo qualsiasi oggetto o cartella. Il tritadocumenti usa un algoritmo sistematico sviluppato dal dipartimento della difesa statunitense che si articola in diverse fasi di rimozione dei file. Fasi che possiamo gestire a nostro piacimento.

Non sono presenti un browser di integrato o lo scanner Wi-Fi, ma il Web Shield è in grado di individuare elementi malevoli anche nei siti HTTPS. Il Link Scanner – fornito con il programma principale – ti indirizza altrove se ritiene che il sito che stai per aprire può essere pericoloso, ed è in grado di farlo anche se clicchiamo su link condivisi nei maggiori social network, come Twitter o Facebook.

AVG offre un’opzione di ripristino per correre ai ripari quando il sistema è danneggiato in maniera disastrosa, ma non è possibile creare dischi di ripristino dall’interfaccia del software. Puoi in alternativa scaricare un programma appositamente pensato per questa funzione, disponibile sul sito di AVG.

Prestazioni e impatto sul sistema

Visto che condivide gran parte della sua tecnologia con Avast, non deve sorprendere se AVG influisce sulle prestazioni di sistema dando risultati del tutto identici a quelli del suo “gemello diverso”.

Facendolo correre su un notebook HP con un processore Core i3, 6GB di RAM e 40 GB di file presenti su un hard disk da 500 GB, AVG ha terminato la scansione di 21.000 nomi e 21.000 indirizzi presenti su un foglio Excell in 6 minuti e 56 secondi.

Per una scansione completa del PC ha impiegato 22 minuti e 33 secondi, circa un quarto del tempo impiegato da Avira e circa la metà di quello impiegato da suo competitor più diretto, Panda. Perfino Avast ha impiegato più del doppio del tempo.

L’interfaccia di AVG non fornisce il nome del file che viene esaminato in un determinato momento, ma i tempi di scansione rimangono invariati anche dopo molteplici tentativi. Questo comportamento è abbastanza inusuale, in quanto molti concorrenti evitano di scansionare file che ritengono sicuri dopo le prime scansioni.

Come dicevamo, non è presente l’opzione per le scansioni veloci, ma quella opposta. Con AVG possiamo infatti scegliere il Deep Virus Scan, che nel nostro caso ha impiegato 45 minuti esatti per giungere a compimento. Un tempo doppio rispetto alla scansione completa (ma non approfondita) dello stesso AVG e certamente superiore a quello impiegato da Panda in modalità Full.

Ad AVG non occorrono molte risorse del Sistema per funzionare. In modalità Full si arriva al 15%, appena dietro ad Avast che non supera il 13. In altre parole, puoi lanciare tranquillamente AVG AntiVirus mentre stai lavorando su qualsiasi progetto. C’è da dire che le cose si fanno un po’ complicate quando lanciamo la scansione Deep: in questo caso si arriva al 24 percento.

Interfaccia e supporto

Interfaccia

L’interfaccia di AVG è prevalentemente scura, ma grazie ai luminosi font verdi e bianchi scelti per i testi è molto facile da leggere. La finestra principale occupa i due terzi dello schermo, può essere spostata ovunque ma non ridimensionata.

Nell’interfaccia principale noteremo due categorie principali: Computer e Web da un lato; e-mail dall’altro. In entrambe troviamo un segno di spunta affiancato alla scritta “PROTETTO”, mentre saranno etichettate come “NON PROTETTO” quelle funzioni per le quali è necessario un upgrade, ovvero gli “Attacchi Hacker”, “Dati Personali” e “Pagamenti”.

In fondo alla schermata principale c’è il pulsante per scansionare il sistema in modalità Full. Se preferisci una scansione personalizzata, dovrai cliccare sull’ingranaggio che simboleggia le impostazioni e trovare in quella sezione la soluzione che più si adatta alle tue esigenze.

In alto a destra è situato il menu che ti permette di accedere alle impostazioni di protezione. Ogni area comprende molte opzioni che possono essere attivate e disabilitate a piacimento, rendendo di fatto AVG uno degli antivirus più adattabili attualmente in commercio.

Insieme al software principale viene installato un altro programma denominato AVG Zen, al quale si può accedere direttamente dalla barra di Windows. Si tratta di un app che monitora tutti i programmi AVG installati sul PC grazie alla quale è anche possibile scaricare e installare l’ottimizzatore del sistema, il VPN e un gestore delle password. È inutile aggiungere che sono tutti software a pagamento.

Supporto

L’eseguibile di installazione pesa 3,3 MB e impiega circa 7 minuti per completare il processo.

Dalla schermata principale possiamo accedere all’area di supporto di AVG, ricca di FAQ e suggerimenti. I tecnici della compagnia sono disponibili per dare una mano sul forum di supporto dal lunedì al venerdì, ma solo durante l’orario di ufficio.

Tuttavia, se hai esigenza di parlare telefonicamente con uno di loro, dovrai eseguire l’upgrade.

Riassumendo

L’antivirus AVG è uno dei più personalizzabili di categoria. Controlla il computer in maniera rapida ed efficiente, e comprende anche nella versione gratuita un utilissimo distruggi documenti. Tuttavia, competitor come Avast e Bitdefender risultano lievemente superiori ad AVG, il primo perché offre un numero più elevato di feature gratuite, il secondo per via della sua quasi impareggiabile capacità di scovare anche i malware più infidi.

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