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Profumi Serge Lutens: recensioni

Serge Lutens è una delle case di nicchia più amate e popolari.
In questo articolo andremo a prendere in esame alcuni dei suoi profumi più interessanti, pescando sia fra i bestseller, che fra le fragranze meno conosciute… che sono poi forse quelle più interessanti, particolari ed uniche.


Chergui

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Chergui è senza di ombra di dubbio il più famoso, il più amato, il più “nazionalpopolare” dei profumi di Serge Lutens.
Tuttavia, per molti aspetti, anche il meno interessante, specialmente per chi viene dalle fragranze di designer, perchè due sono le fragranze che gli assomigliano sotto almeno un punto di vista.

La prima è Versace The Dreamer, caratterizzata da una nota di tabacco estremamente simile al tabacco protagonista in Chergui.
Tuttavia, mentre il Versace si mantiene su un feeling di distaccata eleganza, Chergui è sì elegante, ma estremamente morbido, seducente e avvolgente.
Questo avviene grazie alle note di miele ed ambra, che a loro volta ricordano abbastanza da vicino la morbidezza vanigliata di Spicebomb di Viktor & Rolf.

Nel complesso, Chergui è un profumo abbastanza sicuro, oserei dire mass-pleasing, di un’eleganza seducente e matura.
Lo trovo ideale per un uomo sui 40 anni per le uscite serali con la moglie, o in ogni caso con una donna.
Questo chiaramente non significa che non sia indossabile anche da persone più giovani, purchè ben vestite, nel giusto contesto, e con la giusta attitudine: non è un profumo con cui andare a bighellonare in discoteca, insomma.
Essendo una fragranza unisex, è indossabile anche al femminile, sebbene forse con qualche lieve difficoltà in più (va bene per una donna con un grande carattere)

Per chi volesse un’alternativa sempre di nicchia, è da provare Oajan di Parfums de Marly: molto simile, ma con un’interessante nota di cannella al posto del tabacco. Il risultato è un feeling da mercatino di Natale in apertura, per poi assestarsi sulla stessa eleganza matura e seducente di Chergui.

Ambre Sultan

ambre sultan

Ambre Sultan è lo sfarzoso profumo di uno sceicco nel deserto: resine, ambra, mirra, benzoino… pensate ad una nota ricca ed avvolgente tipica della tradizione araba, e questa molto probabilmente la troverete in Ambre Sultan.

Un profumo caldissimo, perfetto per le serate invernali.
Anche questo unisex, anche questo maturo… ancor più maturo di Chergui che abbiamo appena visto, e meno sicuro di esso: con questa fragranza iniziamo infatti ad addentrarci nel mondo delle fragranze pienamente orientali tanto care a Serge Lutens.

Le Participe Passe

Le Participe Passè è una delle fragranze più aggressive dell’intera linea: uno dei profumi più difficili da indossare, ma anche più originali e ricchi di carattere.

Già in apertura, Participe Passè mette bene in chiaro le cose: c’è un’ondata di cumino fortissima che subito vi fa capire che si tratta di una fragranza offensiva, per chi cerca guai.
Smorzata quella, rimane un odore sempre molto appuntito, pungente, a tratti verde (per via della nota di artemisia) mentre iniziano ad emergere le note del fondo di resine e caramello dolce.

Il risultato è magnetico, la sua dolcezza lo porta ad essere uno di quei profumi che chi lo indossa sente il bisogno di annusarsi i polsi continuamente, ma è una dolcezza tutt’altro che morbida o innocua o melensa.
La fragranza è estremamente polarizzante, e le vibes che emana sono diametralmente opposte a quelle che solitamente ci si aspetta da un profumo dolce.

Difficile pensare ad un target di persona o ad un contesto in cui Le Participe Passè possa rivelarsi particolarmente appropriato, dato che in qualsiasi occasione lo indosserete, sarete comunque al centro dell’attenzione, odiati dai molti che non sopporteranno la potenza (e la prepotenza) del vostro odore.
Se questo tipo di descrizione non vi ha spaventato, allora evidentemente non vi interessa il giudizio della gente e siete la persona adatta per indossarlo: a prescindere da genere, età, o stile nel vestire.

Feminite du Bois

feminite du boisFeminite du Bois è un profumo con due lati molto diversi: ad un’apertura legnosa forte e granitica contrappone un drydonwn molto più delicato, con la nota fruttata dolce della prugna a farla da padrone.

Un ottimo profumo che, nonostante sia venduto come unisex (come tutti i Serge Lutens d’altronde) si rivela ovviamente più femminile che maschile, non solo nel nome.
E’ vero, l’apertura legnosa – e a tratti addirittura boozy – richiama le sensazioni tipiche di moltissime fragranze spiccatamente maschili a base di legni e cognac, ma si tratta solo di un impulso, una percezione di pochi minuti.
Un attimo di “follia” riservato a colei che indossa il profumo, dato che svanisce prima ancora che faccia in tempo ad uscire di casa.

Una fragranza perfetta per una donna forte, solida come la corteccia di un cedro della Virginia (la nota legnosa utilizzata in Feminite du Bois) ma che non rinuncia alla sua femminilità.
Forse non particolarmente adatta ad una ragazza sotto ai 24 anni (manca di quella spensieratezza tipica delle fragranze più giovani), ma neanche troppo matura: questa nota legnosa, per quanto ammorbidita dalla dolcezza della prugna, dà una certa importanza alla fragranza e a chi la indossa.

Un ottimo profumo, piacevole e sicuro come un designer, ma con la qualità e l’originalità della nicchia.

Serge Noire

Se avete mai utilizzato i chiodi di garofano in cucina, sapete che si tratta di un ingrediente da utilizzare con molta attenzione: la stessa attenzione che dovete avere nel dosare il vostro profumo Serge Noire, e nello scegliere le giuste occasioni per esso.

Serge Noire non è l’unica fragranza Serge Lutens contenente chiodi di garofano, ma è l’unica a vedere questa nota così realistica, concreta ed in primissimo piano.
Decisamente meno importanti sono la nota di incenso, nitidamente distinguibile nel drydown ma certamente sullo sfondo, e la base legnosa.

Il risultato è abbastanza facile da immaginare se avete ben presente l’odore dei chiodi di garofano, così come dovrebbe esservi facile immaginare che non si tratta di un profumo indossabile alla leggera.
Così come Le Participe Passè è un profumo dolce totalmente diverso dal tipico concetto occidentale di “fragranza dolce”, ugualmente Serge Noire è un profumo dal feeling edibile, ma totalmente diverso dalle fragranze gourmand così come siamo solite immaginarle.

Rispetto al gourmand lussurioso di Montale Chocolate Greedy, qua siamo di fronte ad un gourmand etnico, che richiama alla mente cucine mediorientali e piatti thai piuttosto che dolci da divorare in un sol boccone.

La Couche du Diable

la couche du diableScuro, misterioso, satanico.
Questo è La Couche du Diable, un profumo a base di labdano, ambra, oud e zafferano che sin dalla piramide olfattiva vi consente di intuire il feeling estremamente orientale, forte e cercaguai della fragranza. Inoltre, nonostante l’incenso non compaia fra le note, anche qui è presente quel feeling da chiesa che caratterizza molte altre uscite di questa casa.

Purtroppo, devo dire che non apprezzo per niente La Couche du Diable, anzi: mi fa proprio schifo.
E’ uno dei pochi Serge Lutens che trovo davvero fastidiosi, di quelli che non vedi l’ora di andarti a lavare per toglierteli di dosso… e non riesco neanche a trovargli dei lati positivi, magari coperti dalle note opulente che lo caratterizzano.

Insomma, le altre fragranze “ad alto rischio” che abbiamo visto sino ad ora (ad es. Serge Noire o Le Participe Passè) avevano tutte un qualcosa che, anche nella loro difficoltà ad essere indossate, mi permetteva di apprezzarle ed essere felice di averle in collezione.
In qualche modo, sapevo che avrei trovato un’occasione in cui mi avrebbe dato gusto indossarle, e c’erano dei lati, dei sentori su cui mi piaceva indugiare e che apprezzavo molto.

De La Couche du Diable invece, non riesco a salvare proprio niente: feeling da vecchio, non particolarmente creativo, solo asfissiante e fastidioso.

De Profundis

Ok, questo è un po’ creepy.

De Profundis è l’interpretazione di Serge Lutens della morte: una morte lieve, per nulla sofferta, quasi una liberazione. Più che una morte, un riposo molto profondo.

La nota principale di questa fragranza è il crisantemo, e con questo, ho detto tutto: come potrete immaginare, indossare De Profundis sarà come diventare un cimitero realistico ambulante.

Oltre al crisantemo vi sono altre note verdi ed una nota di violetta, che danno alla fragranza queste vibes estremamente delicate, tranquille, come la pace in un cimitero silenzioso.

Un profumo triste, per le giornate piovose, realistico e naturale, a metà fra il verde ed il viola. Leggermente soapy.

Eau Froide

Fresco e carino, Eau Froide è uno dei pochi profumi leggeri di Serge Lutens, che comunque non ha saputo resistere all’idea di inserire un po’ del suo amato incenso anche in quella che dovrebbe essere una fragranza easy, diurna ed estiva.

La nota che caratterizza maggiormente questa fragranza, però, non è l’incenso, ma la menta: una menta freschissima che dà al profumo lo stesso feeling (e la stessa freschezza) di una gomma da masticare.
Il tutto sopra ad una base acquatica abbastanza tradizionale.

Un estivo distinto e rinfrescante.

Vetiver Oriental

Per essere un profumo al vetiver, Vetiver Oriental è abbastanza inconsueto… per essere un profumo al cioccolato, lo è ancora di più!

Toglietevi dalla testa quel sapore di “erba secca” che caratterizza la maggior parte delle fragranze al vetiver, e ancor più quel sentore gourmand che ci si aspetta da un profumo con il cioccolato fra le sue note principali.

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