Accessori per la bici: 8 oggetti da portare sempre con voi in bicicletta

Che siate degli accaniti ciclisti competitivi, dei cicloamatori, dei cicloturisti, o delle semplici persone che preferiscono la bici allo stress dell’auto per andare al lavoro, ci sono tantissimi accessori per la vostra bicicletta che possono semplificarvi la vita.

Tutti i prodotti che vi sto per nominare li ho provati personalmente nei miei spostamenti in città e nelle mie gite a lungo raggio, e sento dunque di poterveli consigliare senza indugi.

Andiamoli a scoprire!


Supporto per smartphone

supporto smartphone bici universale
Un supporto per smartphone scoperto consente di interagire con il telefono mentre si è in bici, ma non lo ripara dalla pioggia.

Se siete soliti macinare decine o centinaia di km nelle vostre uscite in bici, avere uno smartphone facilmente a portata di mano può esservi utile nel caso in cui vogliate consultare una mappa, o per cambiare la playlist che vi sta dando la carica.
Se usate la bici nei vostri spostamenti di studio o lavoro, potrebbe farvi comodo avere la possibilità di rispondere alle chiamate o visualizzare i messaggi su Whatsapp.
In qualsiasi caso, avere il telefono sempre a portata di dito è un vantaggio non da poco, e ci sono principalmente due modi per ottenere ciò.

Il primo è quello che vedete nella foto sopra, dove grazie ad un supporto rigido universale (al momento acquistabile a 9,49€ su Amazon) avrete il telefono (e tutti i suoi tasti) sempre a disposizione, senza nulla che si frapponga fra il display e le vostre dita.
Il secondo prevede invece una piccola borsa impermeabile da fissare sopra la forcella (12,99€ su Amazon), ed è ottimo se prevedete di uscire in bici anche con la pioggia o se avete bisogno di spazi aggiuntivi (dati dalle tasche laterali) dove riporre i vostri oggetti.
Lo svantaggio è che, sebbene lo schermo del telefono sia sempre in vista, le vostre possibilità di interagire con esso saranno un po’ più limitate a causa della custodia.

Se uscite solo con il bel tempo, e come me ascoltate musica tramite cellulare e volete la possibilità di cambiare brano ogni volta che volete, il consiglio è senza dubbio di optare per il primo.

Kit di visibilità notturna (luci per bici, bretelle catarinfrangenti, braccelletti)

luci bici
In notturna, non è necessario solo munirsi di una luce posteriore per farsi notare, ma anche di una anteriore per essere sicuri di poter scovare per tempo eventuali pericoli sull’asfalto innanzi a noi.

A volte, non c’è niente di meglio di un bel giro al tramonto… ma se le cose dovessero andare per le lunghe, e vi doveste trovare a pedalare in piena notte?
Per fortuna è possibile farlo in piena sicurezza, a patto di avere la giusta attrezzatura, ossia:

  1. Luci posteriori (per segnalare la propria presenza) ed anteriori (per vedere la strada davanti a noi).
    Quelle posteriori importantissime poichè sono quelle che ci consentono di essere notati più facilmente, quelle anteriori sono un salvavita quando le strade sono davvero buie: non sottovalutate mai l’importanza di una buona illuminazione anteriore… mai!
    Quelle che vi consiglio io sono quelle della AMANKA da 11,89€, poichè si possono ricaricare facilmente tramite il caricatore USB doppio incluso nella confezione.
    Una ricarica dura decine e decine di ore anche grazie alle modalità “risparmio energetico” (in cui la potenza della lampadina è minore, da usare in caso di strade parzialmente illuminate) e “luce a intermittenza“.
  2. Bretelle catarinfrangenti: svolgono la stessa funzione di un giubbotto catarinfrangente, ma sono decisamente più comode per chi fa sport dato che non svolazzano col vento e non vi fanno sudare su tutto il torace.
  3. Braccialetti catarinfrangenti: da mettere un po’ dove ci pare… braccio, sellino, forcella, testa, polso, caviglie… davvero ovunque! Anche il più ansioso dei ciclisti, dopo aver piazzato tutti i 10 braccialetti inclusi in questo pack da 10€, non potrà non sentirsi al sicuro anche di notte.
    Unico svantaggio (o ulteriore vantaggio, a seconda dei punti di vista): la vostra bici sembrerà un UFO in giro per le strade.. garantito!

Pompa e pompetta

pompa bici
Oltre alla pompa d’emergenza da portare sempre con se’, è utile avere una pompa con manometro in casa per gonfiare – velocemente – le gomme fino alla pressione ottimale.

Un ciclista che si rispetti ha almeno 2 pompe per la sua bicicletta.

Una da tenere in casa, potente e dotata di manometro da utilizzare per i gonfiaggi di routine.
Questa che vi consiglio sopporta una pressione fino ad 11 bar, un volume nominale di 170cm (in altre parole, pompa velocemente) e viene spedita con 3 utili adattatori che la rendono utilizzabile anche per materassini, palloni od altri giochi gonfiabili.
Il manometro incorporato è fondamentale dato che ci consente di portare le ruote esattamente alla pressione che desideriamo: questo si traduce in performance migliori senza rischiare di far scoppiare la camera d’aria o renderla più suscettibile alle forature.

La seconda pompa di cui dotarsi (magari con kit di riparazione incorporato, come quella che vi sto per consigliare) è invece molto più piccola (e leggera) e va portata sempre con se’ in caso di emergenza, per non lasciarsi trovare impreparati da eventuali forature a decine di km da casa.
La quasi totalità delle bici ha un aggancio apposito sul telaio dove incastrarla, per trasportarla senza fastidi.

pompa d'emergenza
La pompa d’emergenza, da tenere sempre sulla bici

Quella che ho io è della DigHealth e si trova a 10,99€ su Amazon: oltre ad essere un’ottima pompa di emergenza (gonfia fino a 120PSI), è estremamente leggera (158g) e contiene anche:
– un kit di riparazione (1 raschietto abrasivo, 2 cacciagomme, 6 dischi di riparazione);
– un supporto da ancorare (tramite fascette) al telaio, qualora la vostra bici ne sia sprovvista;
– un adattatore per gonfiare palloni da calcio.

Ciclocomputer \ Cardiofrequenzimetro

Il Polar M460 è un ciclocomputer di fascia alta in grado di misurare tutti i principali parametri del nostro allenamento nonchè di interfacciarsi con app del nostro telefono quali Strava o Whatsapp

Il ciclocomputer è un tool utilissimo per gli agonisti e per i cicloamatori più competitivi, che tuttavia si rivela molto interessante anche per i più semplici appassionati.
Insomma, pure se non avete ambizioni da Giro d’Italia, vorreste farmi credere che non vi piace l’idea di sapere quanti km avete percorso oggi, se siete diventati più veloci rispetto al mese scorso, o quanti piatti di pasta in più vi potete permettere grazie alle calorie bruciate andando al lavoro?

Per chi vuole un giocattolino economico per levarsi qualche curiosità, la scelta cade su prodotti tipo il YS, un ciclocomputer senza fili a 12,99€. YS vi dirà la vostra velocità in tempo reale, la distanza percorsa, la velocità massima e media, il tempo trascorso e l’orario.

Per chi non bada a spese, invece, è difficile resistere alla tentazione del Polar M460 che, alle funzioni di base di un ciclocomputer, aggiunge GPS, barometro, sensore cardio e connettività bluetooth con altre app e sensori… il che si traduce nella possibilità di misurare altitudine, dislivello affrontato, pendenza e battiti cardiaci, nonchè integrarsi con app nel telefono (ad es. Whatsapp e Strava) e mostrare analisi e grafici dettagliati delle proprie performance tramite app e sito web.

Catena con lucchetto

lucchetto bici
Una catena con lucchetto non metterà al riparo la nostra bici da tutti i pericoli, ma certamente la salverà da alcuni…

Se usate la bici per spostarvi in città, o in generale se siete soliti fare delle soste, i 12,79€ che vi separano da questa catena con lucchetto a combinazione numerica sono il miglior investimento che possiate fare nei prossimi 5 minuti.

Non sarà come un antifurto satellitare, ma di certo rende estremamente più complicata la vita di chi vorrà rubare la vostra preziosa bici.

Grazie al lucchetto a combinazione numerica, poi, non dovrete stare con il pensiero di dimenticarvi o perdere le chiavi!

Sacca per trasportare la bici

sacca porta-bici
La sacca portabici vi consentirà di portare avanti la vostra battaglia contro l’auto nel migliore dei modi: ora, infatti, potete comodamente portare il vostro mezzo di trasporto preferito anche in treno!

I veri malati di bicicletta non abbandonano mai il proprio mezzo in vacanza, nemmeno quando si spostano in treno!
Avere la possibilità di portarsi dietro la bici significa non solo potersi allenare, pedalare sul lungomare o fare cicloturismo alla scoperta di nuovi posti, ma anche avere un ottimo mezzo di trasporto per essere veramente liberi dall’oppressione dell’auto!

Chi ha provato a portare una bici in autobus o in treno sa quante difficoltà (e costi aggiuntivi) ci sono.
Ebbene, questa sacca portabici può venirci in aiuto, dato che consente di caricare il nostro mezzo su qualsiasi treno e senza costi aggiuntivi, e su tutti i Flixbus purchè si paghi un piccolo supplemento e si avvisi per tempo (un giorno prima) il call-center del bagaglio ingombrante.

La sacca è adatta per tutte le bici da corsa e MTB (ma anche per la maggior parte di citybike, nonchè ovviamente per tutte le bici pieghevoli): non serve smontare la sella o qualsiasi altro elemento ad eccezione delle due ruote (che hanno comunque due apposite tasche all’interno della borsa) e l’unica accortezza da avere sarà quella di sterzare completamente il manubrio.
L’operazione è molto semplice e vi garantisco che può essere effettuata nel giro di un paio di minuti da chiunque.

Attenzione: questa sacca porta-bici non è imbottita, dunque ne è sconsigliato l’uso per il trasporto in aereo!

Sellino imbottito

Nei lunghi giri in bicicletta il comfort è importante, specialmente… là sotto.
Ecco dunque un comodissimo coprisella che renderà la vostra seduta un po’ più comoda.
Non fa miracoli, ma per 10€ vale la pena…

Borse

borsa bici
Lo spazio sotto al sellino è un ottimo punto dove ancorare borse e piccoli zaini, ma non è certo l’unico…

Praticamente ognuno di noi ha bisogno almeno di una piccola tasca per riporre piccoli oggetti quali chiavi, telefono, soldi, documenti, etc… Ma alcuni necessitano di vere e proprie borse ove riporre cibo, bevande, attrezzi di lavoro, vestiti, spesa, e chi più ne ha più ne metta.
I meno esigenti si possono dunque accontentare di una semplice tasca da pochi euro da ancorare sul telaio, mentre altri non vorranno sprecare un solo centimetro utile aggiungendo una borsa posteriore sottosella come quella dell’immagine soprastante, nonchè una anteriore da fissare davanti al manubrio.
Anche in questo caso si tratta di prodotti con supporti universali adatti a qualsiasi tipo di bicicletta.

 


Cari lettori, questo è quanto!
Spero abbiate trovato idee utili per “arricchire” la vostra bici o per fare un regalo ad un amico\a ciclista… in caso, sarò felice di sentire cosa avete scelto attraverso lo spazio commenti sottostante.

Buone pedalate e…  ricordate di indossare sempre il casco!
Non lo ho voluto annoverare fra gli “accessori” poichè si tratta di uno strumento di sicurezza indispensabile più che di un banale accessorio, ma sappiate che quella è la prima cosa da comprare dopo la bici! 🙂

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