Windows Defender: recensione 2018

Windows Defender

Nella nostra guida in cui analizzavamo i 6 migliori antivirus gratuiti del 2018, il prodotto preinstallato Windows Defender occupava l’ultima posizione. In questo articolo ne studieremo più a fondo le caratteristiche, cercando di realizzare un elenco esaustivo di tutti i pregi e i difetti di questo antivirus.

La forza del Defender: fa tutto da solo

Partiamo subito con un dato positivo: trattandosi di un software già installato nel PC, non avrai bisogno di scaricare né installare null’altro. Windows Defender è lì, nel tuo computer, sin dal momento della prima accensione.

Ogni aggiornamento dell’antivirus, inoltre, viene automaticamente scaricato insieme agli aggiornamenti cumulativi che Microsoft rilascia mensilmente o, nel caso di gravi pericoli, in un’apposita patch fornita direttamente dall’Update Centre di Windows. Anche in questo caso, per avere un prodotto sempre alla sua ultima versione non sarà necessario fare nulla: a meno che non li disattivi a mano, gli aggiornamenti di Windows sono automatici, e con essi quelli di Windows Defender.

Riassumendo i due punti appena esposti, potremmo quindi dire che uno dei maggiori vantaggi di Windows Defender è quello di richiedere all’utente un’attenzione pressoché nulla, ed è quindi il prodotto perfetto per chi non sovraccarica di file sospetti il proprio PC o per chi naviga poco, saltuariamente ed prevalentemente su siti sicuri.

Facilità di utilizzo

Non potendo competere ad armi pari con altri prodotti forniti da terzi (gratis o a pagamento che siano) il Defender ha puntato tutto sulla poca invasività e sulla facilità di utilizzo, in modo tale da risultare appetibile anche per gli utenti meno esperti (o più pigri).

Lo si capisce già dall’interfaccia grafica, raggiungibile seguendo il percorso Start > Impostazioni (in alternativa: Tasto di Windows + I) > Windows Defender. La dashboard ti informa immediatamente se il computer è protetto o meno, segnalando anche quando è stata eseguita l’ultima scansione.

Non solo: in un colpo d’occhio hai sotto mano tutti i parametri vitali del PC, ovvero: “Protezione da virus e minacce”, “Prestazioni e integrità del dispositivo”, “Protezione firewall e della rete”, “Controllo delle app e del browser”, “Opzioni famiglia”. Se è tutto ok, troveremo una spunta verde su ognuno di questi, ad esclusione dell’ultimo.

In definitiva, si tratta di un’interfaccia semplice e in pieno stile Widnows 10, che ben si sposa e integra con il sistema operativo che stiamo utilizzando.

Protezione Antivirus

Dalla dashboard, clicchiamo su “Protezione da virus e minacce” per entrare nel vivo di quello che dovrebbe essere il compito principale di un antivirus: scovare file infetti.

Per controllare se ci sono virus nel Pc, basterà cliccare su “scansione veloce”, e il Defender inizierà a lavorare, chiedendoti di volta in volta come intendi agire per ogni minaccia rilevata.

Il software è comprensivo anche dell’importante opzione della protezione automatica, ovvero quella protezione che tiene d’occhio eventuali file sospetti anche quando l’antivirus è a riposo e tu ti stai occupando di altro. L’opzione è attivabile o disattivabile a piacimento, a seconda di quante risorse della macchina vuoi dedicare alla protezione del Pc. Dopo un certo lasso di tempo in cui la protezione in tempo reale risulta disabilitata, tuttavia, il Defender tornerà a chiederti se desideri riattivarla, nel caso in cui te ne fossi dimenticato.

Interessante sono poi altre funzioni minori, anche queste attivabili a piacimento nella sezione “Protezione da virus e minacce”. Le elenchiamo brevemente di seguito:

  • Protezione tramite cloud;
  • Scansione di singoli file e cartelle, per impedire a utenti o software indesiderati di accedere a dati sensibili;
  • Esclusioni. Grazie a questa opzione puoi “dire” all’antivirus di non eliminare determinati file che il Defender altrimenti considererebbe come pericolosi. Sono i famosi falsi positivi, ovvero file del tutto innocui che spesso per le loro caratteristiche interne non vengono considerati tali dalla maggior parte degli antivirus;
  • Controllo delle app e del browser, che ti permette di bloccare alcuni software nel caso in cui questi si avviino in automatico senza la tua autorizzazione.

Protezione manuale

Come dicevamo sopra, Windows Defender si staglia per richiedere all’utente il minimo sforzo possibile, ma a volte può essere necessario (o meglio, consigliato) eseguire una scansione manualmente.

Partendo sempre dalla dashboard principale, clicca su “Protezione da antivirus e minacce”, poi sul pulsante di scansione. Noterai che puoi scegliere fra tre opzioni: una completa, una personalizzata e una offline.

La scansione completa controllerà tutti i file e le cartelle presenti nel sistema e, sebbene sia molto dettagliata, ha come difetto quello di richiedere anche alcune ore di lavoro su computer molto infetti.

La scansione personalizzata ti permette di scegliere le cartelle e i file da controllare. Ideale e consigliata per chi nutre dei dubbi su una particolare posizione dell’hard disk e vuole essere sicuro che non ci sia nulla di cui preoccuparsi.

Infine, la scansione offline è estremamente utile come strumento di rimozione per i virus più ostinati, che traggono la loro linfa vitale dal semplice fatto di poter dialogare con la rete. Si tratta di una scansione che parte prima che il sistema operativo sia completamente avviato, in maniera tale da non dare al virus il tempo di attivarsi insieme alla rete internet.

Performance dell’antivirus

Come per gli altri casi presi in analisi durante le nostre recensioni, per valutare le performarce dell’antivirus ci rifaremo ai dati resi disponibili dai laboratori tedeschi di AV Test nei mesi di settembre e ottobre 2017.

In entrambi i casi Windows Defender ha fatto registrare un punteggio del 96,3% per quel che riguarda l’individuazione dei malware 0-day, ovvero di quei virus che sono stati immessi in rete da meno di 24 ore. La media fatta registrare da altri prodotti top come Avira o Bitdefender si aggira intorno al 99%.

Per quanto concerne i virus più noti e diffusi, invece, Windows Defender ottiene un ottimo 99,9% contro il 98,5% della media di settore. Punto dolente resta quello dei falsi positivi, che dopo una scansione del Defender risultano essere 21, contro una media di 13.

Il punto più debole di Windows Defendere sembra dunque essere proprio quello dei file non infetti che invece vengono bollati come pericolosi, sebbene in generale la protezione da virus e malware noti è migliore di quello che un giudizio frettoloso su questo prodotto potrebbe far pensare.

Impatto sul sistema

Veniamo ora al consumo delle risorse del sistema quando l’antivirus è all’opera, un dato che interessa soprattutto chi fa un uso abbastanza intensivo del proprio Pc.

Ed è qui che, nuovamente, il Defender riesce a dire la sua. Essendo un programma integrato, ma soprattutto pensato per girare su Windows, questo antivirus lavora abbastanza fluidamente e non impedisce di poter continuare a fare altro anche durante le scansioni più difficoltose. A tal proposito, potrebbe essere saggio comparare qualche risultato ottenuto da questo antivirus rispetto alla media di settore:

  • Il software rallenta i download dell’1%. La media degli altri prodotti è del 3%;
  • Rallenta le operazioni di copia e incolla dei file del 2% contro il 10% della media di settore;
  • Rallenta l’avvio di un programma del 16% (media di settore: 17%);
  • Prolunga i tempi di installazione di un app o di un programma del 42%, contro una media di settore del 23%.

A parte l’ultimo punto, dunque, Windows Defender si configura come il miglior antivirus quando si richiede una protezione discreta senza dover rinunciare alle prestazioni del pc, a meno che non si intendano installare delle app durante la scansione (operazione comunque sconsigliata, a prescindere da tutto).

Costi e assistenza clienti

A differenza di molti antivirus, che propongono una versione gratuita sottoposta a limitazioni da un lato, e diverse opzioni a pagamento dall’altro, Windows Defender è completamente gratuito. Non esistono differenze fra versioni “basic” e versioni “premium”: ogni singola caratteristica di Windows Defender è prevista e utilizzabile dalla versione che troverai già installata nel PC.

Voto positivo anche per quel che concerne il servizio clienti, il quale naturalmente rimanda a quello di Microsoft, uno dei più attivi online. Sul sito di supporto Microsoft, infatti, è possibile trovare un numero sterminato di risposte e guide riguardo i problemi più comuni che possono sorgere quando si utilizza il Defender, e nella maggior parte dei casi sarà possibile trovare in rete una soluzione al proprio problema senza bisogno di contattare l’assistenza per via telefonica o tramite e-mail.

Conclusioni

Windows Defender è un antivirus che non lascerà delusi quegli utenti che vogliono una protezione decente e hanno poco tempo o voglia di smanettare con un software di protezione. È preinstallato in Windows 10, e si aggiorna automaticamente quando vengono rilasciati gli update per il sistema operativo.

Per quanto riguarda l’integrazione con Windows, il Defender non ha rivali, e nonostante il prezzo gratuito offre protezione online o offline, generale o personalizzata.

Per quel che riguarda le capacità di individuazione virus e malware, questo prodotto non è un top di gamma, ma negli ultimi mesi ha colmano di molto il gap che lo separava dai concorrenti realizzati da terze parti. Per quel che concerne la scansione di malware noti e diffusi, il Defender risulta essere addirittura uno dei migliori in circolazione, sebbene abbia ancora molta strada da fare nel settore falsi positivi.

Essendo un software nativo di Windows, non intacca più di tanto le prestazioni del sistema, quindi garantisce un buon grado di multi-tasking senza compromettere la protezione del disco. Di contro, si tratta di un software disponibile solo per questo sistema operativo, quindi non sarà possibile installarlo su Mac o su PC con sistema operativo Linux.

Un pensiero su “Windows Defender: recensione 2018”

  1. Microsoft è migliorata parecchio nel fornire sicurezza anche agli utenti comuni. Da quando è uscito Windows 10 anni fa ho potuto abbandonare gli antivirus di terze parti per affidarmi ad uno che sicuramente non verrà riempito di bloatware e non avrà problemi di compatibilità con varie cose (usavo Avira) e inoltre pesa pochissimo sul sistema (tranne, ovviamente, quando fa scansione ma è normale). Abbandonare Avira è stato bello.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *