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Internet Explorer: recensione 2017

Quando si parla di classificare browser, nessuna graduatoria che si rispetti più essere definita tale senza Internet Explorer, il quale in quanto a longevità è il più anziano di tutti.

Un tempo era anche il più popolare, ma non essendo riuscito a tenere il passo dei rampanti Mozilla e Chrome ha dovuto cedere la vetta più alta del podio ai browser di Firefox e Google, finendo addirittura in quinta posizione dietro a Opera e Safari.

In questa discesa non è stato certo aiutato dalla sua passata popolarità: è stata proprio questa la ragione che lo ha esposto a numerosi attacchi di virus e malware, facendo sì che gli utenti guardassero naturalmente ad altre alternative. Recentemente Internet Explorer è riuscito a migliorare molto in quanto a sicurezza, ma il terreno perduto e la nomea acquisita non gli hanno permesso di riaccaparrarsi utenza attiva.

Pur disponendo di una buona dose di caratteristiche standard, è inutile negare che l’esperienza di navigazione con Internet Explorer è radicalmente peggiorata dalle sue scarse performance nella sfera della velocità. I dati sono impietosi: IE impiega in media quasi 5 secondi per lo startup iniziale, più di due e mezzo per un refresh e circa dieci per aprire un nuovo sito da link. Questi dati lo rendono il peggiore, o almeno il più lento, fra tutti i browser analizzati nella nostra indagine.

Non è certo il più veloce dei browser, quindi, ma non manca di caratteristiche importanti come i segnalibri e la navigazione per schede. Quando apriamo una nuova finestra, possiamo visualizzare sotto forma di icona l’elenco dei siti più visitati, caratteristica che si è rivelata più utile di quanto ci aspettassimo soprattutto nella navigazione touch. In Internet Explorer possiamo inoltre contare su un buon numero di estensioni per un’esperienza di navigazione fortemente personalizzabile. È molto interessate che questi add-on siano suddivisi per categorie, di cui ne contiamo almeno quattro: feed, barre degli strumenti, strumenti di ricerca e acceleratori. La maggior parte di queste estensioni è gratuita, mentre per alcune è previsto un prezzo di acquisto

Come dicevamo sopra, uno dei maggiori sforzi effettuati da IE negli ultimi anni ha riguardato i miglioramenti sul tema sicurezza. Già da qualche anno è disponibile il parental control, che può lavorare in contemporanea al cosiddetto Filtro SmartScreen, una specie di antivirus incorporato nel browser che opera in ogni momento della navigazione. Quando lo SmartScreen intercetta qualcosa di sospetto ti avverte immediatamente, aprendo una nuova scheda che ti avvisa del pericolo imminente o bloccando direttamente il sito malevolo nel quale stai tentando di accedere.

Bene quindi sul piano sicurezza, ma Internet Explorer non sembra essere migliorato di molto rispetto alle tanto biasimate versioni precedenti per quel che concerne la velocità. Nonostante la fama negativa di cui gode, IE non sarebbe, in linea teorica, un browser da buttar via, ma le evidenti lacune in materia di avvio e velocità di navigazione lo relegano ad una posizione ben distante da quelle più ambite nella nostra classifica. Per questo gli diamo come voto un 8,5.

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