come funziona tinder

Grandi successi ed epic fail su Tinder: gli screenshot (reali) delle mie chat

In un precedente articolo vi avevo parlato della mia esperienza di 12 mesi su Tinder; dopo aver scritto il pezzo, avevo tenuto l’app sul telefono ancora per qualche settimana: principalmente perchè (diciamolo) ci avevo preso gusto, un po’ perchè volevo smontare il tabù dell’andare a letto con una ragazza della mia stessa città (possibile che riuscissi ad avere successo solo fuori regione?), ed un po’ perchè avevo in testa un capitolo bonus che avrei voluto aggiungere all’articolo, ma per cui mi serviva più materiale.
Ecco, anche se ho impiegato molto più tempo del previsto (e a breve vi racconterò il perchè), ora questo capitolo è arrivato.

Rispetto all’articolo dei 12 mesi, questo ha una forma un po’ differente: se là, per non annoiarvi, mi sono concentrato solo sui match più significativi o quantomeno simpatici, qua parlerò tanto anche degli insuccessi. Monotoni, ripetitivi insuccessi.

Questo perchè leggendo i commenti di voi utenti mi sono reso conto che – in alcuni casi – quella che poteva passare era un’idea distorta di come funzioni veramente Tinder. 
E’ ovvio che parlare della decina di ragazze con cui sono stato a letto, e le (almeno) altrettante con cui c’è stato (almeno) un bacio è più divertente, ma tende a dare un’idea distorta del tutto.
Un po’ come quando ci lamentiamo delle modelle ultra-magre che danno un cattivo esempio alle ragazze che poi diventano anoressiche.

Ecco allora che con questo articolo voglio darvi meglio un’idea della quantità di difficoltà, due di picche e rifiuti che bisogna fronteggiare normalmente, anche quando si hanno degli ottimi risultati.
Un’idea delle dinamiche che realisticamente possiamo aspettarci all’interno dell’app, per capire come Tinder funzioni non tanto in teoria, quanto nella pratica.

Altra differenza con l’articolo precedente è che qua ci saranno tanti (ma tanti) screenshot relativi alle varie conversazioni che ho avuto coi miei match: anzi, potremmo dire che questo articolo sia una sorta di raccolta di screenshot in cui poi vi racconto come vanno a finire le cose, piuttosto che un racconto con qualche immagine ogni tanto.
Spero che oltre a rendere la lettura più piacevole, possano essere una valida integrazione all’articolo sui consigli per approcciare sui social, dato che mostrano bene ciò che intendo per “originalità e leggerezza nei messaggi d’apertura (e nelle conversazioni in generale)“.
Inoltre, trovo sia estremamente interessante (ed educativo) mostrare come diversi stili di chat siano correlati a diversi tipi di incontro.

Come da “tradizione”, sparsi nel testo troverete vari paragrafi in rosso, riservati ai consigli o agli spunti di riflessione che voglio darvi.
Si tratta di alcune questioni fondamentali su cui a mio avviso chiunque voglia fare sul serio su Tinder dovrebbe riflettere.

Per il resto, se non lo avete già fatto, vi consiglio (caldamente) di leggere il già citato articolo originale dei 12 mesi: spesso vi faccio riferimento e vi fornisce informazioni in più sul contesto in cui sto scrivendo questo pezzo e sulle esperienze che mi hanno portato a certe considerazioni… ad ogni modo, non è così fondamentale come lo sarebbe guardare il primo capitolo del Signore degli Anelli prima di iniziare il secondo. Insomma, fate voi. Io ve lo consiglio.


Due parole su Tinder…

Questo paragrafo sarà breve: do per scontato che il 95% di voi sappia come funzioni Tinder… d’altronde, chi al giorno d’oggi non ne ha mai sentito parlare?
Se non rientrate nel 5% di popolazione che non ha idea dell’argomento che stiamo trattando, saltate questo paragrafo.
Per i pochi rimasti, voglio dedicare qualche riga alla spiegazione delle semplici meccaniche di base con cui avvengono i match e le chat su Tinder.

Tinder è un’app di dating, disponibile anche per PC in una versione accessibile tramite browser, che consente di conoscere e chattare con persone dell’altro stesso (o dello stesso, a seconda dei gusti).

L’app è gratuita, e dopo essersi iscritti (tramite account Facebook o con il numero di telefono) basta caricare qualche foto e scrivere una descrizione (opzionale) che si è pronti a scorrere fra i profili dei potenziali match.
Questi ci verranno presentati uno alla volta, in ordine casuale purchè all’interno del raggio di ricerca e del range di età da noi impostati.

Se un profilo ci dovesse interessare, gli lasceremo un like trascinandolo verso destra (il cosiddetto “swipe right“) o facendo tap sul cuore verde in basso; altrimenti, passeremo al successivo.
Il nostro like è anonimo, ma dato che anche il nostro profilo viene mostrato agli altri utenti (o utentesse) secondo le stesse modalità, arriverà il momento in cui anche loro dovranno effettuare la fatidica scelta del like o pass su di noi.
Se una persona alla quale abbiamo dato il nostro interesse lascia a sua volta un “cuoricino” sul nostro profilo, avremo un match: ecco che allora (e solo allora) potremo iniziare a parlare e giocare le nostre carte.
In caso contrario, il nostro apprezzamento sarà destinato a rimanere anonimo per sempre. Semplice, no?
Vi piacete? Parlate.
Non siete corrisposti? Non parlate.

Non ci sono molti filtri, domande, test di compatibilità o altre complicate formule tipiche di altri siti di dating più “cervellotici“. Non si perde tempo a fare ricerche, spulciare profili, etc….: tutto è molto veloce ed intuitivo, dato che Tinder si basa sulla semplicità e sull’immediatezza.
E’ molto raro che una persona abbia più di 5 foto e 2 frasi di descrizione.
Mediamente vi ritroverete ad impiegare circa 10 secondi per vedere e leggere tutto ciò, e magari altri 5 per decidere se vi interessi o meno… e tempi molto, molto più brevi bastano per ragazzi\e che troviamo palesemente non interessanti, o per tutti quei profili monofoto senza descrizione.
Quando parlo di velocità, semplicità ed immediatezza, insomma, lo intendo per davvero.
La sensazione “a pelle” che si ha guardando un paio di immagini e leggendo qualche riga di descrizione è quanto basta a farci optare per un sì o un no… sta a voi decidere se questo sia un vantaggio, od uno svantaggio.

E’ anche possibile inviare un super like (uno al giorno per gli utenti free) agli utenti – o utentesse – che più ci garbano, con un triplice effetto:

  • li\le faremo sentire speciali;
  • compariremo in cima alla lista dei profili che scorreranno (quindi ci vedranno anche se usano Tinder per neanche 3 minuti al giorno);
  • sapranno che ci piacciono e che vogliamo tanto avere la possibilità di parlare con loro.

Altre informazioni tecniche sparse:

  • alcune versioni di Tinder (ad es. Tinder Web) consentono di inserire fino a 9 foto (anzichè 6);
  • è possibile utilizzare anche brevi video in loop (sullo stile di Instagram) al posto delle foto;
  • si possono collegare gli account Spotify ed Instagram per mostrare i propri gusti musicali e, ovviamente, più foto.

L’app presenta infine delle caratteristiche a pagamento di cui parlo nell’articolo dedicato a Tinder Gold, e a come ottenerlo gratuitamente (in parte).
Non mi ripeterò qui anche perchè si tratta di caratteristiche secondarie, che non vanno a cambiare significativamente il funzionamento di cui abbiamo appena parlato.

Storie su Tinder: la pratica

Bene, ora tutti sapete come si usa l’app di Tinder e come funziona il meccanismo alla base dei match… ma da qui a sapere se Tinder funzioni davvero per i suoi scopi e, nel caso, con quali dinamiche, ce ne vuole.
Andiamo dunque a vedere come, all’atto pratico, un match si può trasformare in una chat stimolante ed eventualmente in un incontro e poi in un bacio e magari una notte di sesso.

Lo faremo ripercorrendo a grandi linee le mie avventure più recenti all’interno dell’app. Da qui, inizia il racconto. Buona lettura!

The day after: noia e desolazione in città

Come dicevo in precedenza, appena terminati i 12 mesi a cui facevo riferimento nel già citato articolo, ho tenuto l’app per qualche settimana.

In questo lasso di tempo ho ottenuto diversi match, ma nessuno di questi si è rivelato particolarmente memorabile. Anzi, sono stati tutti talmente poco memorabili che ora faccio anche fatica a ricordarli.
Col fatto che l’articolo ormai era completato, non tenevo nota delle varie uscite ne’ salvavo screenshot delle conversazioni, e al momento l’unica  che ricordo di quel periodo è quella con una certa Federica.
Mi guadagno il match con un super like, e pochissimi giorni dopo (forse un paio) un’uscita con i miei discorsi su cibo, tortellini ed apericena a buffet.
Evidentemente era molto affamata, ed io molto convincente nella descrizione del buffet, perchè non credo avesse mai avuto un reale interesse per me.

L’uscita procede in maniera molto standard, stiamo insieme per un’oretta e mezzo. 90 minuti piacevoli ma anche molto freddi… capisco che l’esito è abbastanza scontato, quindi non faccio mosse avventate a fine serata, e mi limito a scriverle l’indomani per chiederle un secondo appuntamento.
Come immaginavo, mi dice di no. Le chiedo il perchè. Risponde che non mi ha trovato interessante ne’ esteticamente ne’ caratterialmente.
Penso: “fortuna che se non altro non le ho offerto l’apericena!”

Rimane comunque il match più memorabile del breve periodo immediatamente successivo alla pubblicazione del post sui 12 mesi. E questo spiega perchè ci abbia messo così tanto a pubblicare un altro articolo sul tema: non avevo alcuna storia da raccontare.

Mi prendo una lunga pausa, dovuta principalmente al fatto che ho iniziato a frequentare una ragazza conosciuta al di fuori di Tinder.

Tinder II: il ritorno

Svariati mesi dopo, mi ritrovo a dover passare in 3 grandi città italiane nel corso della stessa settimana; mi ero appena lasciato, e potevo io, andrea.g, non cogliere l’occasione per riprendere qualche vecchia abitudine?
Ovvio che no!

Per non farmi mancare niente mi faccio anche un mese di Gold, quindi 4-5 giorni prima di partire mi geolocalizzo con il trucco del GPS (di cui ho parlato negli articoli precedenti) nella prima città che intendo visitare, ed inizio a scorrere fra i profili della zona.
Voglio avere qualche contatto prima di partire: fermandomi al massimo 2 notti per città, devo prepararmi in anticipo se voglio avere buone possibilità di uscire con qualcuna (è irrealistico pensare di arrivare in città ed avere un appuntamento 2 ore dopo).

I primi risultati sono davvero potenti!
Non so se sia merito del Gold, del fatto che Tinder sembra aver potenziato il boost riservato ai nuovi utenti (ed io sono considerato un nuovo utente), o delle capacità in termini di scelta delle foto e scrittura di profili che ho migliorato nel corso della mia esperienza.
Probabilmente un mix delle 3 cose:

  • Il Gold è utile in quanto, rispetto al passato, mi sembra che i profili che ci hanno lasciato un like non vengano più messi così tanto all’inizio.
    C’è caso di doverne vedere anche un centinaio (magari anche 200 nelle città più grandi) prima di arrivare a scorrere tutti i like ricevuti, e con la funzione “scopri a chi piaci” questa operazione diventa estremamente più semplice.
  • Anche il boost per i nuovi utenti sembra essere stato molto potenziato: nelle prime 12-24 ore ho letteralmente spopolato, poi sono tornato a livelli più normali. Un minimo di calo è fisiologico, perchè le utentesse più attive e compatibili vengono mostrate per prime, mentre dopo rimangono solo i match meno probabili… ma stavolta questo effetto è stato davvero pronunciato in tutte e 3 le città che ho testato.
  • Ovviamente un profilo rinnovato e ricco di interessi, unito a foto variegate e di (più o meno) alta qualità, ha dato il suo contributo. Rispetto al profilo che utilizzavo nell’articolo dei 12 mesi, ora ho più interessi\hobby\passioni, ho ridotto i selfie e le foto di me mezzo nudo (ne basta una per far vedere che ho gli addominali), e ne ho aggiunte altre che mi mostrano intento nelle varie attività di cui parlo nella bio. In questo modo sono più interessante anche dal punto di vista caratteriale.

Quale che sia il motivo, ottengo qualcosa come 30 like nel giro di mezza giornata.
Di questi, solo una quindicina diventano match (visto il successo mi sono sentito abbastanza selettivo), ma è comunque un ottimo risultato. L’algoritmo mi premia, perchè inizia a mostrarmi solo profili di ragazze belle o molto belle – quelle che lui ritiene più affini per me.

Ripeto l’operazione con le altre due città: copione simile, risultati analoghi.
Nel giro di qualche giorno avevo accumulato un gran bel numero di match (forse un cinquantina), abbastanza da avere delle buone probabilità di ottenere qualche appuntamento nel corso dei miei viaggi, anche qualora avessi dovuto ricevere un po’ di bidoni dell’ultim’ora.

Come dite? Con 50 match secondo voi avrei dovuto avere 5 appuntamenti al giorno? Vi sbagliate di grosso.
Per capire una prima, fondamentale questione su come funziona Tinder, date un’occhiata alle seguenti conversazioni… e tenete a mente che ne ho scelto un piccolo campione, per non annoiarvi, ma ce ne sono decine di altre andate esattamente così:

Il match con Emma inizia bene, e prosegue meglio finendo su Whatsapp. Le chiedo di vederci, mi dice di sì. Stabiliamo anche data e ora. All’improvviso, smetterà di rispondermi sparendo nel nulla. Il giorno prima dell’appuntamento.

 

Io e Buse siamo accomunati dalla passione per il fumo (e no, credo che nessuno dei due si riferisca al tabacco). Forse un po’ troppo poco per sperare di costruire un forte legame. Nel giro di un paio di giorni, sparirà nel nulla anche lei.

 

Flavia sembra genuinamente lusingata dei miei complimenti. Peccato che, nel giro di 3-4 messaggi, farà perdere le sue tracce.

 

Questi 3 match sono tutti accomunati da una cosa: senza alcun motivo apparente, le ragazze in questione si son date alla macchia.
Succederà anche voi, uomini e donne: non fatevene una colpa, non chiedetevi dove avete sbagliato (o meglio, fatelo, ma senza mortificarvi), non cercate a tutti i costi di recuperare la situazione, soprattutto non arrabbiatevi e non dannatevi l’anima.
Siamo su Tinder, ed è così che funziona. Può piacervi o meno, ma queste cose semplicemente avvengono.
Per i motivi più disparati: forse ha iniziato ad uscire con un altro nel frattempo, forse ha visto una foto che prima non aveva notato e ora ha cambiato idea su di voi, forse ha avuto una brutta esperienza con alcuni match su Tinder, e non vuole più saperne di uscire con qualcuno incontrato così. Forse non le funziona il telefono, non le arrivano le notifiche, ha una settimana impegnativa. 
Forse sente il bisogno di una pausa, forse prima vi scriveva solo perchè era annoiata.
Quale che sia il motivo, arrabbiarvi ed insultare l’altro\a non vi porterà nulla di buono, anzi. 1 volta su 10 capita che con un gentile “hey, che fine hai fatto?” inviato una decina di giorni dopo, un match improvvisamente resusciti.
Se non potete accettare con relativa serenità questa dura legge di vita Tinderiana, è meglio che vi risparmiate lo scazzo di installare l’app sul telefono.

Ad ogni modo, innumerevoli sono anche i match che proprio non vi fileranno di striscio. Ad esempio…

Inizio a parlare con Sara basandomi sulla sua descrizione del profilo. Non ottengo risposta, e quello che ne segue è un climax di assurdità. Persa per persa…

 

Alessandra ha come foto profilo una foto sulla Grande Muraglia Cinese. In quei giorni, c’era il Presidente cinese a Roma. Da qui si spiega il mio messaggio d’apertura, al quale mi ha risposto una volta… da allora, non è più pervenuta.
Penso possa tranquillamente rientrare nella categoria “non mi filano di striscio” piuttosto che in quella “spariscono senza motivo“.

Da notare come tutti i match di cui ho parlato sino ad ora non hanno smesso di rispondermi per via della distanza o perchè potrebbero aver intuito le mie intenzioni “avventurose” o per altri motivi particolari: ancora non ero neanche arrivato al punto di dir loro che non vivevo a Roma, e semplicemente si parlava del più e del meno…

Cambiamo argomento. Anzi, torniamo sulla questione distanza.
Le seguenti chat mostrano un altro punto dolente di cui spesso ho parlato nei miei articoli: se vivete in una grande città, Tinder vi offre tante possibilità.
Se vivete in una piccola città, e non vi spostate molto e spesso, vi conviene prepararvi a prendere il tutto con moooolta calma e filosofia (o risparmiare spazio sul telefono).

Lei è Alessandra (un’altra): la conversazione comincia alla grande, mi dice praticamente di sì ad un appuntamento con il suo secondo messaggio (ed il primo erano solo faccine)…

 

Poi le dico come stanno le cose…

… secondo voi, quando ho provato a riscriverle, mi ha filato? 😀
Beh, in realtà un po’ sì, perchè è stata abbastanza gentile da rispondermi. Tuttavia, questo drink che mi ero tanto meritato non c’è mai stato… e non ci sarà mai.

Ma la distanza non è solo un problema quando parlo con una ragazza che vorrebbe una storia seria, e capisce che se uso Tinder in viaggio è perchè voglio solo un po’ di divertimento… anzi, in questo caso tirare subito fuori l’argomento è un buon modo per dichiarare le proprie intenzioni in maniera non troppo esplicita, ed evitare quindi perdite di tempo per entrambi.

Mi è capitato di avere diversi match con ragazze con cui mi avrebbe fatto davvero molto piacere uscire (un paio in particolare mi avevano colpito tantissimo) e che, per quelle che erano le mie sensazioni, ricambiavano il mio interesse.
Tuttavia, le probabilità di non trovare un orario buono per entrambi quando state a meno di 50km per soli 2 giorni al mese sono molto alte…
Tutti questi match sono accomunati dal fatto che, quasi certamente, se avessi passato una settimana intera dalle loro parti, almeno un’uscita l’avremmo fatta.
Ma in questa situazione, nostro malgrado, siamo stati costretti a rinviare a data indeterminata. In altre parole, non so se ci vedremo mai.

Denise è dannatamente bella e ha foto abbastanza provocanti fra magliette bagnate, cappelli da cowgirl, e foto con la collanina col crocifisso in mezzo alla scollatura. Ovviamente, non potevo non fare una battuta a riguardo nella mia apertura.

Abbiamo diverse passioni in comune, ci spostiamo su Instagram dove le dico che non abito nella sua città, ma comunque andiamo avanti a suon di messaggi vocali per un po’… Purtroppo, non è libera in nessuno dei giorni in cui sono dalle sue parti, quindi ci salutiamo con un generico “ci risentiamo la prossima volta che sono in capitale”. Mi sembra genuinamente dispiaciuta.

 

Non so se sia amore vero: di sicuro Francesca si è mostrata parecchio interessata per il resto della conversazione, e se dovessi tornare in città una birra non ce la nega nessuno. Da quando abbiamo avuto il match, qualche volta prende l’iniziativa si fa viva per fare due chiacchiere.

 

Chiara mi terrà compagnia per buona parte del viaggio in treno: è simpatica! Le ho promesso che le scriverò ancora quando sarò dalle sue parti: non ho mai molta fiducia in situazioni del genere, ma non si sa mai…

 

Qua ho portato 3 esempi, ma ce ne sono almeno il triplo nella categoria “vorremmo ma non possiamo“. Peccato.

Ad ogni modo, è arrivato il giorno in cui devo andare a Roma. Sono libero dalle 19 e poi l’indomani mattina… la selezione si è ridotta ad una manciata di ragazze, e idealmente ne potrei incontrare 3: una per l’aperitivo, una per la serata alcolica, ed una per una colazione tranquilla il giorno successivo.

No, non è un tradimento, ne’ tantomeno qualcosa di irrispettoso: anche una ragazza flirta e valuta (ossia parla ed esce con) altri ragazzi mentre valuta me, e non mi sento sminuito per questo, perché questo è il senso stesso dell’app – sia da una parte, che dall’altra.
Posso capire che per alcuni questo sembri un po’ strano, specialmente perchè uscire con 3 ragazze in 24h è un po’ un’estremizzazione di questo concetto, anche se dettata dalla distanza… però, se non potete accettare il fatto che mentre voi investite su una persona, questa è molto probabile che contemporaneamente stia approfondendo la conoscenza di altri (che magari preferisce a voi, che siete il piano B), evitate di infliggervi sofferenza con Tinder.
Volenti o nolenti, è così che funziona nella maggior parte dei casi, e sono sicuro che, fra i tanti due di picche che ho ricevuto nella mia carriera, almeno qualcuno non fosse dovuto ad improvvisi impegni di lavoro, ma a qualche ragazzo più interessante di me spuntato fuori da Tinder.

Se vi sembra assurdo, pensate a quanto assurdo sarebbe il contrario: ottieni un match su Tinder, non ci sei neanche ancora uscito\a, ma già inizi a comportarti da fidanzato\a.
Mooolto creepy.

Un po’ come quando alle elementari tu eri fidanzato con lei, ma lei non lo sapeva.

Torniamo alla serata.
Vista la quantità di pacchi che ho imparato vengono tirati su Tinder, non mi pongo problemi ad andare in overbooking. Ossia, chiedo di uscire a più ragazze di quante non potrei effettivamente gestire, sapendo che tanto alcune mi daranno buca ore o minuti prima.

So già che alcuni di voi si stanno indignando (nuovamente) di fronte ad un’organizzazione del genere. Ma io, nuovamente, non ci trovo nulla di scorretto, perchè la realtà è che a volte siamo costretti a comportarci così. Ed il modo in cui è andata la serata ne è la prova.. ma ve ne parlerò fra poco.

La prima uscita è con Lavinia, alle 19, per un aperitivo e qualche partita a scacchi in un bar.
Non ho “piani B” nel caso lei si tiri indietro, ossia è l’unica a cui abbia chiesto di uscire in quella fascia oraria.
Il motivo è semplice: in chat ci eravamo trovati bene, mi è sembrata una ragazza carina e gentile, e non c’è alcun motivo per comportarsi da classico stronzo.
Non la vedo come la tipica Tinderagazza capace di dare buca perchè non sa cosa vuole dalla serata, da Tinder, dagli uomini, dalla vita in generale, quindi se mai dovesse disdire all’ultimo, penso sarebbe per un valido motivo, e lo accetterei.
Insomma mi aveva dato l’impressione di essere genuinamente interessata a vedermi, e così mi comporto come lei si merita.
Ecco come era iniziata la nostra conversazione:

Lavinia ha, fra le sue foto su Tinder, soltanto immagini che ritraggono la metà destra del suo volto.  Ecco spiegata la mia linea di apertura.

Mi presento all’appuntamento: è carina, non troppo espansiva, ma ci si parla bene, anche se i discorsi non sono particolarmente entusiasmanti o divertenti. Forse in foto aveva usato qualche filtro di troppo, che l’aveva resa da carina a molto bella e ne aveva fatto sparire le lentiggini. Nulla di particolarmente grave comunque.
Col fatto che stiamo giocando a scacchi, i pochi momenti di silenzio sono meno imbarazzanti (MOLTO meno imbarazzanti) di quanto non lo sarebbero se fossimo normalmente seduti in un pub, a guardarci negli occhi senza sapere cosa dire.
Ad un certo punto arriva anche un suo amico che passava per caso, e fa l’inconsapevole terzo incomodo per quasi un’oretta. Mi chiedo quanto sarebbe stato imbarazzante se se ne fosse uscito con un “ma voi, come vi conoscete?“… per fortuna, non avviene.

Un po’ prima delle 10 usciamo dal locale e l’accompagno per un pezzo verso casa. Palesemente nessuno dei due è preso dalla passione, però penso che un bacio fine a se stesso glielo darei volentieri: in fondo è carina.
La saluto, dopo qualche passo mi fermo, la chiamo, mi riavvicino e la bacio.
E’ completamente spiazzata e nell’imbarazzo più totale.
Probabilmente non ha la più pallida idea del perchè l’abbia baciata. Probabilmente, a differenza mia, non concepisce l’idea che si possa baciare una persona anche solo così, per il piacere di un bacio non sulla guancia. Magari si sta chiedendo se mi considero già il suo ragazzo (creepy) o se stia tentando di portarla a letto (un po’ da sfigati frettolosi, visto com’erano andate quelle due orette passate insieme), fatto sta che la vedo così in difficoltà che le chiedo scusa per averla messa in imbarazzo, e me ne vado.
Qualche ora dopo mi scriverà per chiedermi scusa lei: “non me l’aspettavo proprio“, mi dice.
Sì, l’avevo notato, ma non è un problema per cui deve scusarsi.
Non ci siamo più sentiti.

A questo punto è ora di scoprire con chi uscirò dopo.

Ecco come era iniziata la conversazione con Carlotta (click per ingrandire)

Il mio piano originale era di vedere Maria Isabella.
Quella mattina ci eravamo accordati per le 22.30, ma il mio sesto senso mi faceva percepire la sua insicurezza: non mi dà l’impressione di essere molto affidabile \ interessata, come invece Lavinia. Mi dice che c’è, ma le mie sensazioni non sono buone.
Non mi farei alcun problema, ne’ mi sentirei in colpa, nel provare a prendere altri impegni nel frattempo ed eventualmente darle buca 20 minuti prima: se vuoi certezze, devi dare certezze.
Scrivo dunque anche a Carlotta, che però mi può dare la conferma solo all’ultimo per vicessitudini varie.
Ok, ma non ti garantisco che sarò ancora libero“, le rispondo.
Così posso dire anche a Giulia di vederci alla stessa ora: anche lei è in forse (“ma quasi sicuramente sì“, dice), quindi la prima che mi conferma “vince”.

Ecco come era iniziata la conversazione con Giulia (click per ingrandire). La mia frase d’apertura è motivata dalla descrizione profilo di lei.

 

Se è vero che 3 indizi fanno 1 prova, è anche vero che 3 forse su Tinder non fanno 1 certezza.
Così dico pure a Costanza che “probabilmente non ci sarò, quindi tu sentiti libera di prendere altri impegni, ma magari sul tardi ti scrivo per proporti una birra last minute”.
Un ulteriore piano di riserva: la metto sull’attenti senza però volerla condizionare troppo qualora avesse avuto altre possibilità per la serata… sarò un po’ giocherellone, ma ci tengo a mantenere una certa correttezza di fondo.
All’ultimo si aggiunge pure un’imprevista Safae: francese, matchata pochi minuti prima che incontrassi Lavinia, anche per lei è l’ultima notte a Roma ed anche lei è in forse in quanto si trova col suo professore di Architettura ed altri compagni con cui sta andando a bere etc… etc… Le dico che anche io ho dei programmi, e in caso ci possiamo sentire più avanti se per qualche puro caso entrambi dovessimo liberarci più o meno alla stessa ora.
E’ felice di questo, perchè anche lei non vuole condizionarmi troppo sapendo che non può darmi alcuna certezza e non vuole vincolarsi.
Insomma, 5 diverse possibilità per la stessa fascia oraria, ma tutte in forse.

A ridosso dell’orario che ci eravamo prefissati, inizio a scrivere ad una ad una per chieder loro se sono effettivamente libere.
Non so quante stessero usando una scusa, e quante avessero veramente avuto imprevisti, fatto sta che magicamente e all’improvviso tutte hanno impegni improrogabili.
Tutte tranne:

  • Maria Isabella, la prima che contatto.. lei non è che ha impegni, è che proprio mi blocca su Instagram e cancella da Tinder quando le scrivo “Hey, alla fine hai deciso cosa fare? Che se non ci sei mi organizzo diversamente 😉
    Non chiedetemi il perchè.
  • Giulia, che sparisce del tutto (lo era già da 4-5 ore in realtà), senza rispondere o visualizzare i messaggi su Facebook.

Safae non riesce a liberarsi dalla gita universitaria (la capisco), a Costanza sopraggiunge un altro impegno (fa bene, non le avevo dato certezze), Carlotta risolve il suo impiccio originario ma spuntano fuori piccoli problemi in famiglia e quindi si tira indietro.
Se non altro loro tre mi avevano detto chiaramente di non fare troppo affidamento su di loro, quindi ci sta.

Insomma, pare che sia tutto saltato, ma poi… quasi dimenticavo!
In questa “mischia” c’è anche Ermenegilda! (nome di fantasia, ovviamente, a maggior tutela della privacy…)
Lei è la ragazza che mi piace di più fra queste, e a cui avrei volentieri riservato l’uscita più importante, quella notturna, senza troppi giochetti, se solo… anche lei non fosse sparita nel nulla per 48h!
Ci eravamo infatti matchati 4 giorni prima che arrivassi a Roma, avevamo parlato per un paio di giorni, poi era sparita, e alla sua ricomparsa (il giorno stesso del viaggio) le avevo detto che ormai ero libero solo l’indomani mattina, per il piacere di una colazione insieme senza troppe aspettative.
Vista la situazione, le scrivo per dirle che mi sono inaspettatamente liberato.
Dato che anche lei aveva qualcosa per cui farsi perdonare, il mio spuntare fuori all’ultimo ci riporta sull’uno pari. Anche lei è libera, e decidiamo di incontrarci.
Riponevo molte speranze in questo match, visto anche come era iniziata la nostra conversazione su Tinder:

Ci vediamo nella zona di casa sua – inutile andare troppo lontano sapendo come potrebbe andare a finire la serata.
Parliamo per un’oretta abbondante davanti ad un birra: ci troviamo molto in sintonia, al punto che quasi riusciamo ad evitare del tutto i classici noiosissimi argomenti da primo incontro (anche noti come domande d’emergenza da tirare fuori nei momenti di silenzio): “cosa fai nella vita?”, “di dove sei?”, “che interessi hai?”, etc…
Ridiamo, lei è carina, io esteticamente le piaccio (altrimenti non mi avrebbe messo il like su Tinder d’altronde), caratterialmente siamo in sintonia, sa che non cerco una storia, e so che non storce il naso di fronte all’idea di passare la notte con me senza sapere quando mi rivedrà.
Non ci vuole molto prima che la baci, e come la situazione si scalda un po’, mi chiede se voglio andare da lei
La colazione insieme l’indomani, quella del programma originario, l’abbiamo fatta, ma a casa sua prima di salutarci.

Proseguo il mio viaggio, ripensando all’assurdità del dover progettare 6 appuntamenti per averne 1… penso che molti potrebbero trovare il mio comportamento scorretto. Ma penso anche che il classico bravo ragazzo, su Tinder, venga sbranato emotivamente, e che un certo livello di freddezza sia necessario per sopravvivere a questa jungla… d’altronde, anche le ragazze fanno così.
Io magari passo da stronzo in primis perchè sono un uomo (e gli stereotipi di genere sono duri a morire), ed in secondo luogo perchè comunque, alla fine, con una ci finisco a letto.
In fin dei conti sono grande e vaccinato e incassare qualche pacco su Tinder mi scivola addosso… non mi è difficile immaginare che si possa tendere a fare il tifo per l’altra sponda.
Ma cosa dire di tutti quei ragazzi che magari vogliono davvero conoscere una ragazza, che davvero pensano che lei sia interessata perchè chattano su Tinder (non è poi così assurdo come ragionamento), che ci credono e ci puntano sull’idea di uscire e conoscersi… salvo poi vederla sparire senza proferir parola?

Da quando ho pubblicato il mio primo articolo su Tinder, fra email e commenti di voi lettori ho letto un sacco di storie del genere… ma non mi serve neanche scomodare i vostri racconti, perchè mi basta ripensare ai miei primi approcci con l’app per ricordare taaaanti casi di ragazze che, cambiando idea come banderuole al vento (anzi, in mezzo ad un tornado), mi hanno fatto rimanere male in diverse occasioni.

E questo, anche se io parlo al maschile, vale per entrambi i sessi, indifferentemente!
Imparare a lasciarsi andare solo con chi effettivamente lo merita, e mantenersi un po’ stronzi con gli altri, è fondamentale per sopravvivere a Tinder.

Perchè tutti questi discorsi?
Per giustificarmi, da anonimo quale sono, verso anonimi lettori?
Certamente no, non potrebbe interessarmi di meno 🙂
Ma dato che questo articolo si intitola “Come funziona Tinder?“, e dato che ha un taglio prettamente pratico, non ha senso essere ipocriti: questo è quello che dovete aspettarvi, e questo è il modo in cui dovete imparare a comportarvi per districarvi nella jungla.
Ora però non fate l’errore di fossilizzarvi solo su quest’ultima parte: non ho mai detto che siano tutti\e così… ricordate la storia di Lavinia?
Ricordate questa frase scritta poco sopra?

“[…] imparare a lasciarsi andare solo con chi effettivamente lo merita“.

Ecco, c’è spazio anche per i comportamenti carini e coccolosi, anche su Tinder; ma ricordate che (a proposito di jungla) anche i coccodrilli sembrano gli animali più calmi e mansueti del mondo, mentre nuotano prima di sbranare una preda.

Il viaggio prosegue

Da Roma parto alla volta di… no vabè, non ve lo dico. Per mantenere un po’ di segretezza in più. Vi basti sapere che vado in un’altra città abbastanza grande: non quanto la capitale, ma comunque ricca di opportunità. Come per Roma, alcuni match li avevo sin da prima di partire, altri li ho ottenuti durante il viaggio stesso.

Il primo è con Diana. Parliamo per qualche giorno’, poi ci mettiamo d’accordo per vederci nella giornata di Venerdì – ossia, il giorno seguente.
Dopo un po’ mi dice che mi farà sapere. Le chiedo cosa mi deve far sapere, dato che mi sembrava fossimo d’accordo. Ha un esame la mattina, dipende da come va. L’indomani a ora di pranzo le scrivo. Non risponde. Le riscrivo nel pomeriggio. Non risponde. La tolgo da Instagram.

 

Con Martina la butto sul grottesco. Ha una foto con una bicicletta viola troppo carina e mi diverto a partire da quella per iniziare il mio monologo-delirio. Lipperlì sembra funzionare, poi smette di rispondere. Forse mi ha preso troppo seriamente quando le ho detto che bevo acqua…
(ovviamente ho poi provato a risollevare la conversazione facendole qualche domanda il giorno dopo, ma niente, era proprio andata).

 

Giulia ha una bella descrizione profilo. Mi dà lo spunto per essere particolarmente veloce e concentrato sull’obiettivo. In 2 minuti siamo amici su Facebook.

 

Federica è davvero bellissima. Abbiamo anche parecchi interessi in comune, e potrebbe essere il miglior match su Tinder della mia vita, dato che sembra anche molto contenta all’idea che io sia in città e che quindi ci sia la possibilità di vedersi.
Parliamo molto, e bene.
Le chiedo di uscire, ci accordiamo per Domenica.
Ci punto molto su questa uscita: nessun piano B, voglio solo lei. D’altronde, mi piace molto e (quantomeno nella mia testa) l’impegno è confermato.
2-3 giorni prima le scrivo per avere una conferma (non si sa mai…).
Mi dice che non può più.
“Ah, e quando voleva dirmelo?” mi chiedo…

Vabè, le faccio una controproposta: “Vediamoci il Venerdì!”.
“Non posso neanche Venerdì” dice, senza aggiungere troppe spiegazioni.
Le chiedo allora di Sabato, ma vi lascio immaginare la risposta.
Non le ho più riscritto, e non so se lo rifarò quando sarò ancora dalle sue parti.
Un po’ il beneficio del dubbio potrei darglielo.
Non penso avesse davvero problemi di lavoro. Penso però che se mi ha detto di no perchè nel frattempo ha conosciuto un altro tizio, questo altro tizio per allora potrebbe anche averlo scaricato…

 

Alyssa dice nella sua bio di essere una songwriter. E lo dice in rima, in una maniera molto simpatica.
Vedo il suo profilo, e… diamine, io sono andrea.g, uno scrittore! Non posso non sentire il richiamo della poesia!

Purtroppo (o per fortuna sua) viaggia molto, e in quel weekend non riusciamo a beccarci.
Cara Alyssa, ti ho voluto bene lo stesso.

 

Arriva il match con Elettra, una vecchia conoscenza (più o meno). Ci eravamo matchati tipo un anno prima, senza però uscire insieme.
Anche stavolta non ci riusciremo ad incontrare perchè, come l’altra volta, lavora di notte (è un’infermiera)… Comunque, dato che non c’è due senza tre, la prossima volta che sarò dalle sue parti le scriverò certamente, e magari stavolta mi salvo il suo contatto per evitare di doverla beccare di nuovo su Tinder!

 

La chat con Elisabetta è simpatica, ma… legge Nicholas Sparks. Seriamente, cosa vi aspettate che facessi?
Non ci siamo mai incontrati.

 

Grazie, Flaminia.

 

Aaaaah quanto mi dispiace non potermi fermare in queste grandi città più a lungo….

 

In mezzo a tante delusioni c’è anche qualche match più significativo. Due sono quelli più memorabili, con i quali riesco ad organizzare un incontro.
Si tratta di due ragazze un sacco carine con cui ho delle piacevoli vibrazioni in chat: mi ispirano fiducia e gentilezza e per questo non ho bisogno di usare alcun overbooking con loro: le vedo in due giornate differenti, e ne sono sollevato, perchè gestire appuntamenti multipli è stato davvero stressante nei giorni precedenti!

Il primo di questi due match è quello con Miranda.
Nella bio dice di essersi iscritta obbligata da un’amica.
Brutto segnale: se ha bisogno di una scusa per giustificare a se stessa e\o agli altri la sua iscrizione su Tinder, vuol dire che non è una ragazza esattamente convinta di quello che sta facendo.
E questo, solitamente, non prelude a niente di buono.
Avete presente gli uomini poco convinti di cosa vogliono nella vita? Avete presente quanto poco interessanti siano quando non sanno se provarci con una o con l’altra e nel dubbio fanno i marpioni (sfigati) con entrambe senza mai andare in fondo a qualcosa con convinzione?
Ecco, è un po’ la stessa cosa.
Ma vabè, la trovo davvero una bellissima ragazza, è il mio tipo (quantomeno esteticamente) e vale la pena tentare lo stesso.
Le scrivo il primo messaggio prendendola un po’ in giro su questo aspetto. Risponde stando al gioco, e mi dice che in realtà si chiama Mariachiara.
Dopo 20 minuti le chiedo di uscire – un po’ prematuramente a dir la verità – ma accetta: da questo capisco che è una ragazza molto espansiva, le piace conoscere persone nuove, e questa è un’arma a doppio taglio… se da un lato appunto è facile incontrarsi, dall’altro tutto mi fa pensare sia il classico esempio di ragazza che si iscrive su Tinder più per fare amicizia che altro. O che magari non se lo impone come paletto fisso come quelle che si scandalizzano all’idea del sesso, ma che poi il suo modo di essere la porta sempre a questo risultato.

Usciamo e come immaginavo è effettivamente molto espansiva. Parlare con lei è un piacere, e farla ridere pure dato che è molto bella.
Dopo un paio d’ore di piacevolissimi discorsi vari, introduco l’argomento Tinder e dating: voglio capire se sia aperta alla possibilità di avere qualcosa di più che un’amicizia con un ragazzo conosciuto online.
E’ imbarazzata, si vede che non è molto a suo agio all’idea di parlare di relazioni. E’ uscita con altri ragazzi, ma nessuna uscita è sfociata in qualcosa di significativo.
Non c’è niente di male, anche se stai bene con una persona, se poi comunque non succede niente… no?” chiede, quasi come a volersi giustificare in anticipo.
No, non c’è niente di male“, la tranquillizzo io… “Le uscite su Tinder sono strane, si portano dietro una certa artificialità che è normale inibisca molte persone. Anche per me è così, e infatti anche quando conosco una ragazza con cui mi trovo alla grande, poi difficilmente mi scatta qualcosa per volerla rivedere“.
Ecco sì esatto, proprio così, sono come te“, risponde.
Eh… ma io almeno una scopata ce la voglio fare, tu no” vorrei risponderle, ma mi limito a pensarlo 😀

Arrivati a questo punto, so già che non succederà niente fra di noi: l’identikit è chiaro, è la tipica ragazza che difficilmente ottiene (o concede) qualcosa di più su Tinder.
Non per bigotteria ma perchè non sente il bisogno di un uomo, e non si accontenta di un’uscita senza farfalle nello stomaco.
E Tinder, le farfalle nello stomaco, non te le dà mai.

Ad ogni modo, penso che almeno un bacio, o meglio ancora una bella pomiciata di 10 minuti così fine a se stessa, sarei proprio felice di farla. Così quando stiamo per salutarci, le chiedo scusa in anticipo e faccio per baciarla. Mi schiava con maestria – cavolo, ottimi riflessi!
Piccola risata di entrambi, e poi ognuno per la sua strada.

Sono felice di essere uscito con lei piuttosto che con un’altra con la quale sarei potuto finire a letto, ma che mi sarebbe piaciuta molto di meno.
Quando volete uscire con una ragazza, chiedetevi se a fine uscita sareste felici di averla conosciuta anche qualora non ci abbiate fatto sesso. Se la risposta è no, allora non è un match sul quale vale la pena investire molto tempo. Un po’ lo stesso ragionamento secondo il quale nel gioco d’azzardo bisogna puntare solo ciò che ci si può permettere di perdere (sì, i vizi ce li ho un po’ tutti…).

Vi farei vedere qualche screen della conversazione, ma o mi ha rimosso dai suoi match, o ha cancellato il suo profilo Tinder.

Il secondo match significativo è quello con Alessandra (nome di fantasia). Altra ragazza molto bella, fa la fotomodella per hobby. Non è devastantemente bella come potrebbe esserlo una modella di Victoria’s Secret, ma è comunque un 8.5 pieno. Più che altro, ha alcuni tratti molto particolari che mi intrigano.

Anche con lei, il click in chat si sente subito o quasi.
In realtà all’inizio non pensavo saremmo stati molto compatibili, ma poi nella conversazione la vedevo molto propositiva: le piaceva parlare con me ed era felice di investire del tempo per conoscermi.
Così, anche in questo caso, non ho avuto dubbi: Sabato sera sarei uscito con lei, senza troppe necessità di avere dei piani B.
Ecco come era iniziata la conversazione:

Ci presentiamo all’appuntamento.
Dal vivo è bella, anche se si vede che in foto sa come venire davvero bene.
Diciamo che se dal suo account Instagram mi sembrava un 8.5, ora era un 8. Quindi una bellissima ragazza in ogni caso.

Purtroppo i miei timori iniziali sul non essere molto compatibili erano fondati: tenere la conversazione sempre attiva, con lei, per me, è difficile. Faccio una gran fatica, e ci sono anche diversi momenti di silenzio.
In realtà, ora che sto scrivendo l’articolo, sto cercando di ricordare di cosa diavolo abbiamo parlato per 6 ore, ma non ci riesco.
Credo di aver fatto una specie di miracolo, insomma.

Fatto sta che, dopo una cena a base di pizza al taglio ed un drink in un bar, le chiedo che programmi abbia per la serata e se avesse altro da fare. In altre parole, le do una via d’uscita, un modo facile per tirar fuori una scusa ed andarsene senza ferirmi, se lo vuole.
Non che ne sarei contento, però oggettivamente non abbiamo delle buone vibrazioni, e la situazione può solo peggiorare perchè i pochi argomenti di conversazione si esauriscono sempre di più.

Con mia grande sorpresa, non coglie questo assist. A quanto pare, vuole rimanere con me. “Wow, devo piacerle parecchio!“.

Vedendola inaspettatamente presa, quindi, decido che è il momento di fare sul serio. Bar, alcol, altri bar, altro alcol, e discoteca: questo il piano, bisogna dare uno scossone alla serata!
Lei regge imbarazzantemente meglio di me, e questo un po’ mi dispiace… non tanto per l’umiliazione (si fa per dire), quanto perchè non le farebbe male (per niente!) essere un po’ più allegra e sciolta.
Troviamo una discoteca aperta in centro dopo aver girato per tipo un’ora. E’ la serata degli Over40, ma importa poco – non c’è molta scelta.
Prendiamo da bere e se la conversazione prima era difficile, ora con la musica è veramente disastrosa. A neanche metà drink taglio corto prima che la nave affondi: “sticazzi il drink, andiamo a ballare“.

Mi segue in pista, ed inizia a muoversi con molta tranquillità e sobrietà… non è quello che avevo in mente. La prendo, la porto a me e le faccio capire che ho intenzione di ballare con lei, e di certo non come due chierichetti alla festa della parrocchia.
Iniziamo a muoverci abbracciati e la guido nell’avere sempre più contatto fisico. Da qui è tutto un crescere, che culmina con dei balli parecchio spinti.
Noto però che quando le mie labbra sono nei paraggi delle sue, si irrigidisce e si “protegge”. Del tipo che va bene se le tocco le tette o le metto una mano dentro i pantaloni, ma non se la bacio.
Sono un po’ perplesso, ma rispetto la sua volontà.
Verso fine serata, provo a baciarla con più convinzione, ma si sposta e continuiamo come se non fosse successo niente.
La riaccompagno a casa.
So che mi dirai di no, io comunque vorrei che venissi da me“, le dico.
Sono molto stanca, non ce la faccio proprio“.

Sulla porta di casa sua se non altro, un bacio, me lo concede. Pochi istanti.

Non so cosa le sia passato per la testa. Forse si era lasciata da poco, aveva bisogno di svagarsi con un ragazzo, provava attrazione per me, ma non era pronta alle implicazioni che un bacio avrebbe avuto.
Magari un bacio nella sua testa equivaleva all’inizio di una storia, per quanto breve, mentre finchè si trattava di un po’ di petting in discoteca, poteva considerarlo soltanto come un gioco, una distrazione…

Sono solo ipotesi.
Non so se le riscriverò quando ricapiterò dalle sue parti, se in caso ci incontreremo, e se questo mi chiarirà le idee.

Concludo la serata senza sesso, ma sono comunque molto contento di come è andata. Non saremo finiti a letto insieme, ma in quella discoteca penso che abbiamo dato un discreto spettacolo, e anche se ero un po’ ubriaco per ricordare nitidamente tutto, posso dire che è stato dannatamente divertente.

E anche dagli incontri nella seconda città, c’è un sacco da imparare. In particolare, è l’occasione buona per riflettere su uno dei miei argomenti preferiti, alla base del 90% dei malintesi, delle delusioni, delle scorrettezze e degli insulti che prendono forma su Tinder.
Sto parlando della diversità di scopi per cui ciascuna persona si scarica l’app.

Vi siete mai chiesti quale sia lo scopo dell’app? Suppongo di sì.
Vi siete mai chiesti se la vostra idea a riguardo sia, sicuramente al 100%, la stessa identica idea di qualsiasi altro\a iscritto\a? Forse no… o se l’avete fatto, spero che la vostra risposta sia stata “no”.

Marco si iscrive perchè vuole divertirsi quando viaggia.
Luca si iscrive perchè è nuovo in città e vorrebbe fare qualche conoscenza per non soffrire la solitudine.
Sissi cerca l’amore della sua vita.
Ludovica si è appena lasciata ed ha bisogno di sesso senza legami.
Etc…

Sul sito, c’è scritto che “Tinder è un’app per conoscere persone”.
Non c’è scritto che Tinder è un’app per conoscere persone da portare a letto, ne’ per conoscere persone da sposare, etc… quindi ciascuno di questi scopi, anche se da voi non condiviso, dovrebbe essere accettato.
Per carità, ci sono anche categorie che andrebbero solo sradicate del tutto: le ragazze devono affrontare maniaci e pervertiti di vario tipo, mentre noi abbiamo escort in incognito, fake di ogni genere ed influencers di serie C che cercano follower su Instagram.
Ma a parte questi casi limite, su Tinder funziona così: anche se avete un match con una persona e vi trovate divinamente con lui\lei, non è detto che poi otterrete ciò in cui speravate, perchè magari la sintonia c’è, ma i motivi che vi hanno portato sull’app sono diversi.

Tante volte sono stato giudicato (insieme a molti miei “colleghi”) da una ragazza perchè non avevo “intenzioni serie”.
Non condivido il giudizio negativo su chi vuole divertirsi senza troppi legami, ma posso capirlo.
Allo stesso modo, capisco un ragazzo che si altera quando parla per giorni con una tipa, salvo poi scoprire che lei voleva solo fare amicizia.

Quando le intenzioni sono chiare e non si danno illusioni di altro, ritengo che tutto sia concesso: è concesso cercare solo amicizie, è concesso cercare puro divertimento sessuale, è concesso sentirsi con 10 match contemporaneamente, è concesso cercare la persona da sposare.

Quando invece fai credere ad una ragazza di volerla conoscere solo per scoparla più facilmente, quando fai credere ad un ragazzo che ti piace quando in realtà ti stai solo annoiando a casa, o quando inizi a giudicare le intenzioni degli altri… allora diventi la classica persona che inquina il quieto vivere in un ambiente eterogeneo come quello di Tinder.
Io ad esempio provo un fastidio particolare per quelle ragazze che si iscrivono solo per fare amicizia, rifiutano a priori l’idea del sesso ed anzi si scandalizzano quando il lui di turno si permette di volere qualcosa di più di un’amicizia… perchè loro “sono qui solo per fare belle conoscenze” (da leggere con il tono di chi ha una certa puzza sotto al naso), e noi dovremmo capirlo con la palla di cristallo.
Vabè, chiusa questa piccola parentesi personale 🙂

In che modo tutto questo discorso si riallaccia ai due incontri in città? Lo fa grazie a questa frase:

“[…] anche se avete un match con una persona e vi trovate divinamente con lui\lei, non è detto che poi otterrete ciò in cui speravate, perchè magari la sintonia c’è, ma i motivi che vi hanno portato sull’app sono diversi.”

L’incontro con Mariachiara (o Miranda) nonchè quello con Alessandra ne sono stati due classici esempi. 
E’ davvero importante imparare ad apprezzare delle uscite con delle ragazze con cui ci troviamo bene e passiamo bene del tempo, anche se poi non va a finire come vorremmo.
Quali che siano state, avranno avuto le loro ragioni, e non voglio metterle in discussione perchè con me sono sempre state sincere. Non sono mai sparite nel nulla senza lasciare tracce, erano genuinamente interessate a vedermi, parlare con loro non sembrava un colloquio di lavoro in cui dovevo tirare fuori 10,000 domande per non far morire la conversazione, e di certo non mi avevano fatto credere chissà cosa, se non che anche a loro avrebbe fatto piacere vedermi.
Poi, da lì, quello che sarebbe successo era tutto da vedere, ed io credo sia giusto così.

Vecchie tattiche e nuovi successi

Dopo i bucolici appuntamenti del paragrafo precedente, per la terza città ritorno in modalità giocherellone.
Non ho infatti molti match e nessuno di questi mi colpisce particolarmente (o io non colpisco particolarmente loro).
Inoltre, ok che le sere prima ero stato bene, però vorrei anche tornare a segno.

Iniziamo con la solita carrellata di storie tristi:

Ci dovevamo vedere con Marcela alle 14.30. La sto ancora aspettando…

 

Visto il successo romano con Ermenegilda, uso la stessa identica tecnica con Denise. Risultati simili in termini di risposte, ma stando solo per un giorno e mezzo in città, non ci riusciamo ad incrociare.

 

Chi ha letto i miei articoli sa quanto odi la banalità nei messaggi d’apertura. Alle volte però, quando il profilo della ragazza a cui volete scrivere non dà veramente nessun, ma proprio nessun appiglio… beh, forse sarebbe quasi meglio un “ciao come va?” che un tale sforzo di originalità.

Naomi, il suo profilo senza biografia, la sua unica foto (un selfie allo specchio), ed i suoi enormi orecchini… l’unica cosa che noto, oltre al fatto che vorrei farci sesso.

 

Sempre sull’onda del successo romano, provo la stessa tecnica con Alessia. Sembra starci, ci aggiungiamo su Facebook. Mi chiede di mandarle qualche altra foto… normali selfie, niente di che. Per un po’ risponde mandandomi foto anche lei, poi, all’improvviso, sparisce nel nulla.

 

Stesso copione con Antonietta. Stavolta, però, anche grazie ad un po’ di fortuna, riusciamo a vederci.

Non è esattamente il mio tipo. O meglio, di viso è molto carina: con 10kg in meno mi farebbe girare la testa, ma così mi lascia un po’ a metà.
Ci incontriamo nel pomeriggio, facciamo due chiacchiere. Ci stiamo simpatici, di certo nessuno dei due pensa di aver incontrato l’anima gemella.
Dopo un’oretta le do un bacio, parliamo un altro po’, quindi le chiedo se vogliamo andare in un posto meno affollato.
Mi propone di andare da lei – non devo spiegarvi cosa sia successo poi. Nulla di particolarmente memorabile, ne’ per me, ne’ (suppongo) per lei… anzi, mi dà quasi più piacere rimanere con lei a fare due chiacchiere dopo aver fatto sesso, che fare sesso in se’.
Dopo circa un’oretta me ne vado via, salutandoci con simpatia ma sapendo che non ci risentiremo più.

Sulla via del ritorno (e nei giorni successivi) continuo ad ottenere diversi nuovi match in tutte e 3 le città in cui ero stato… su Tinder funziona così: se siete stati a Milano ed ora vi trovate a Palermo, una ragazza di Milano che non si connette da un po’ potrebbe comunque trovarsi a scorrere il vostro profilo… un po’ una beffa, dato che ormai c’è poco da fare.
Fa comunque piacere sapere che quel super like che avevo lasciato, ad esempio, a Kimmy, non è rimasto inascoltato: è che semplicemente Kimmy non apriva l’app da almeno 3-4 giorni!

 

Non so esattamente cosa farmene di tutti questi match ottenuti senza avere in programma di tornare nelle città relative… o meglio, non ho voglia di stargli troppo dietro sapendo che difficilmente ci incontreremo.
Scrivo comunque qualche frase di circostanza a ciascuna di loro perchè sta brutto lasciare un match così, senza neanche un messaggio (o forse ho solo un po’ di manie ossessivo-compulsive e non riesco a tollerare i contatti senza chat).
E’ anche un modo per riciclare qualche apertura copia-incolla del mio repertorio personale, di quelle generiche che uso quando non so cosa scrivere, ed aggiungere un po’ casistica alle statistiche sul tasso di funzionamento di ciascuna.
Scrivere messaggi poco “catchy” inoltre non è solo segno di pigrizia e scarso interesse, ma può essere anche una giusta tattica per capire quanto la ragazza sia interessata a voi: vi risponde e si sforza per mantenere attiva la conversazione, nonostante voi non siate molto collaborativi? Le piacete molto.
Coglie l’occasione per ignorarvi del tutto? Beh, sono sicuro che ve ne farete una ragione.

Con alcune di loro, ad esempio con Carolina, scopriamo anche di avere una discreta sintonia, e andremo avanti a parlare in chat del più e del meno per un po’.

Altre vedo che si sforzano di mantenere attive la conversazione, ma le vibrazioni nell’aria sono più noiose…

Con altre ci si limita a qualche convenevole per poi perdere i contatti…

 

Ovviamente, come dicevo prima, alcune non rispondono proprio…

Da notare come questi ultimi 4 messaggi senza risposta siano tutti messaggi generici. Non sono sbagliati in assoluto, infatti poco più sopra trovate svariati esempi in cui queste stesse identiche aperture hanno sortito l’effetto desiderato (= ottenere una risposta), però… non sono particolarmente catchy. Non intrigano.
Sono utili se non volete investire troppo tempo su un match o se proprio non avete altri appigli, ma rispetto ad una bella apertura personalizzata, il tasso di risposta è minore

Un’ultima, doverosa precisazione, coerente con la volontà di scrivere un articolo su come funziona realisticamente Tinder (realisticamente è la parola chiave).
Fino ad ora vi ho mostrato 4 screenshot in cui ho sin da subito scoperto le carte in tavola ed introdotto l’argomento “avventura di una notte”. In tutti e 4 i casi ho ricevuto una risposta, e 2 di essi si sono effettivamente trasformati in un incontro.
Questo potrebbe farvi pensare che quel genere di messaggi (o addirittura quei messaggi nello specifico) siano il Santo Graal, ma vi sbagliate.
E’ vero che a volte funzionano, ma non sono la chiave verso un mondo di sesso e felicità.

Potrei postarvi una vagonata di screenshot in cui non ottengo alcuna risposta ad aperture del genere, e se non lo faccio è solo perchè sarebbero… beh, tutti uguali. Ma sono sicuro che non abbiate problemi a credermi su questo aspetto.
Ci sono anche svariate ragazze, come Valentina (v. sotto), che molto gentilmente mi dicono che non faccio per loro.
E ce ne sono diverse di cui non posso postarvi neanche lo screenshot della conversazione semivuota perchè… mi hanno rimosso senza troppi scrupoli sparendo dalla mia lista contatti.

PS: non copia-incollate i miei messaggi… a me importa poco, perchè per le prossime volte utilizzerò qualcosa di diverso, ma con 3000 visitatori al giorno su questo blog, la probabilità che una ragazza abbia già ricevuto la frase che pensate di aver tanto furbamente copiato è troppo alta. E se una ragazza riceve ad voi lo stesso messaggio che ha ricevuto da un altro utente di questo sito (o magari da me stesso, chi lo sa), ve la siete completamente bruciata.

Rientro in città

Fin qui, tutto più o meno da copione.
Sapevo che nelle grandi città potevo avere dei buoni risultati, e mi stavo preparando al drammatico rientro nella desolazione del mio paese.
I nuovi match si contano sulle dita di una mano, e la maggior parte provengono dalle grandi città che avevo visitato la settimana prima…

Resuscita anche Giulia, la ricordate? Una delle ragazze che mi aveva dato buca all’ultimo momento quando ero a Roma:

tinder giulia
Il treno di Giulia è ormai bello che passato..

Ormai però sono lontano da lei, e non ha senso riprendere i contatti. Molto più divertente gonfiare il mio orgoglio 😀

Torniamo comunque a parlare dei match locali…

Ne arriva uno, a circa 50km da me… è Marianna, che risponde con tempi biblici ed ha una tendenza a sparire spesso (il primo messaggio nello screenshot risale ad una settimana prima, ed il copione si ripeterà un paio di volte).
Preferisco farmi 6 ore di treno per arrivare in una grande città, che perder tempo dietro ad una come lei.

 

Poi arriva Giorgia… attenzione!
Questa è la volta buona“, penso. Dalle foto sembra molto bella, vive nella mia città. In una delle foto scrive “spero che gli alieni credano in me“, e mi aggancio a questo input per una presentazione a quanto pare molto azzeccata.

Bella, simpatica, amante della vita notturna, con una gran voglia di uscire con me…  ci sentiamo su Facebook per le formalità di rito (tipo decidere ora e luogo), ma tutto sembra organizzato.

Ecco, appunto, l’aggiungo su Facebook… Accetta la richiesta, così do la stalkerata di rito al profilo, così giusto per curiosità… link scemi, stati scemi, qualche foto con le amiche, qualche foto divertente, qualche foto col figl… EH?!
Ebbene sì, ha un bambino… e neanche troppo piccolo!
A questo punto analizzo meglio tutte le sue foto e, così ad occhio, direi che su Tinder ci ha messo 3 foto recenti in cui però si vede male, e 3 foto “di repertorio” – o, in altre parole, pre-parto.
Vabè, grazie lo stesso Giorgia, fingersi alieno è stato divertente e ti auguro il meglio, ma non sono la persona giusta per te.

Poco dopo ottengo un match con Luisa.
Lei abita ad un paio di km da me, mi piace molto il suo stile e ha dei bei lineamenti, ma anche lei è con qualche kg di troppo per i miei ideali.
Non sono molto convinto ed il suo profilo non mi dà molta ispirazione per scrivere qualcosa di carino, così mi gioco il messaggio che recentemente sto utilizzando quando proprio non so come diavolo uscirmene, con l’aggiunta di minime personalizzazioni.

Parliamo per uno o due giorni: la sento attiva e socievole anche se non scatta una particolare chimica. Abitiamo talmente vicini ed è talmente facile incontrarsi che non posso non chiederle di vederci dal vivo.
Dato che dalle foto e dalle conversazioni in chat non riesco a capire bene se mi piaccia o meno, le propongo un’uscita super tranquilla che mi consenta di svincolarmi presto (senza ferirla) in caso mi sembri soltanto una perdita di tempo.
Sono le 12, sto scrivendo l’articolo su Tinder da 2 giorni e in casa frigo e credenza sono vuoti: devo uscire per procurarmi del cibo, tanto vale mangiare qualcosa fuori al volo e in compagnia.
Lei deve studiare tanto, quindi apprezza tanto quanto me la semplicità (ed opzionale velocità) di un’uscita del genere.
Street food a pranzo sotto casa: quanto di più casual si possa immaginare. Mi piace!
Dato che in chat non abbiamo parlato moltissimo, abbiamo tutti i grandi classici da giocarci: come mai sei in città? Da quanto tempo? Come ti trovi? Cosa fai nella vita? E così via…
L’oretta trascorre in un attimo, ma non sono particolarmente attratto da lei.
Di certo non potrei avere una storia con lei, e mi chiedo se vorrei quantomeno portarla a letto.
Esteticamente mi piacicchia (forse un 7?), poi però rifletto che una scopata senza sentimenti su Tinder me l’ero già fatta da pochissimo (ricordate Antonietta?)… e sinceramente un’altra ancora non mi avrebbe dato proprio niente.
Fra l’altro, essendo lei arrivata in città da pochi mesi, ed essendo estremamente socievole, ricadeva con buone probabilità nel profilo di ragazza che usa Tinder soprattutto per fare amicizia.
Ci salutiamo, e ancora nessuno dei due ha riscritto all’altro\a.

Agustina è appena arrivata in città: percepisco il suo tranello, mi sembra la classica ragazza che cerca solo nuove conoscenza in zona, essendo atterrata dall’Argentina solo pochi giorni prima.
Non ci voglio perdere troppo tempo, così nella mia proposta di uscita parlo semi-esplicitamente di una “birra in piazza e poi magari a casa mia“. Così inizio a sondare il terreno in base a come reagisce.
Credo che anche lei percepisca il mio tranello, dato che nella sua risposta si premura di ripetere solo la prima parte del mio programma 😀
Accetto, ma quantomeno propongo un orario che non siano le classiche 21.30 del bravo ragazzo…
Aspetto ancora una risposta (lo prendo come un no) 😀

 

Copione simile con Marta. Che o è molto impegnata, o forse troverebbe un match più utile in Agustina.
Ovviamente, aspetto ancora una risposta.

 

Arriva poi un match con Natalie.
E’ in vacanza coi genitori, senz’auto, in un hotel non troppo vicino al centro, e rimarrà solo due notti nella mia città: capite bene che da un punto di vista logistico è una specie di piccolo incubo. Per di più nella bio dichiara di essere lesbica, poi parlando mi dice che è bisex anche se solitamente preferisce le ragazze.
Sembra tutto destinato a risolversi in un nulla di fatto, ma a quanto pare mi gioco bene le mie carte: mi trova interessante e vuole vedermi, nonostante neanche lei “credeva avrebbe davvero voluto incontrare qualcuno su Tinder durante la sua breve vacanza“:

tinder natalie
Grazie Natalie, un onore! 🙂

Ci organizziamo per vederci, ma lei non ha una SIM attiva in italia, quindi può parlarmi solo col WiFi. Decidiamo luogo e ora dell’incontro, e speriamo solo che non avvengano imprevisti nelle due ore che ci separano dall’appuntamento, dato che per quelle due ore lei sarà in giro senza possibilità di contattarmi.
Arrivo 5 minuti in ritardo, e non la vedo. Giro un po’ nei dintorni per almeno mezz’ora, niente.
Torno a casa e le scrivo dicendo che avevo provato a cercarla, ma che non l’avevo trovata. Quando la sera ricompare online, mi dice che lei si era presentata, mi manda pure un selfie di lei nel luogo dell’incontro (ad occhio e croce, dalla luce del giorno l’orario era giusto), eppure non ci siamo trovati.
Non chiedetemi come sia possibile, non lo so neanche io.
Lei continua a pensare che io le abbia tirato il pacco all’ultimo, ma non è così. Rimarrà un mistero.
Purtroppo, era la sua ultima notte in città, e non abbiamo più avuto modo di vederci… ne sembrava genuinamente dispiaciuta, così come lo ero io.

A dare un po’ di vitalità al racconto ci pensa Elettra: ve la ricordate? Ve ne avevo parlato poco fa… Ebbene, dopo 2 settimane dal nostro secondo mancato incontro, è lei stessa a rifarsi viva (ormai abbiamo imparato la lezione e siamo in contatto su Facebook): mi invita ad un concerto nella sua città, concerto che in effetti mi interessa molto.


Le dico che vorrei andare, e che devo solo vedere se trovo un ostello economico per la notte… mi risponde che è solita fare couchsurfing, quindi non avrebbe problemi a lasciarmi dormire da lei… d’altronde, un\a couchsurfer è abituata a far dormire persone ben più estranee di me nella propria casa, quindi non mi faccio troppi problemi ad accettare.
Ovviamente, non penso che il piano A sia quello di dormire davvero sul suo divano (e non lo pensa neanche lei), ma come è giusto che sia, non facciamo troppi programmi e lasciamo che tutto avvenga (qualora dovesse avvenire) molto naturalmente.
Arrivo dalle sue parti verso ora di cena. Ci incontriamo per strada, andiamo a prendere qualcosa da mangiare e poi andiamo da lei.
La situazione non è di quelle che mi mettono più a mio agio: mi fa un po’ strano essere a casa di un match su Tinder così, dopo 2 minuti di conoscenza, a cena.
La conversazione è OK, non eccelsa, neanche noiosa. Diciamo un 7+ sotto questo punto di vista.
Quando finiamo di mangiare ed è ora di andare al concerto, sono molto sollevato… perchè fra musica, drink e balli la noiosità della prima parte della serata svanisce presto e le vibrazioni cambiano completamente, facendo decollare la serata.
Ci mettiamo poco a capire entrambi che ci piaciamo, aldilà di ogni ragionevole dubbio, e che quella sera faremo sesso. Però andiamo avanti per almeno un’oretta abbondante a stuzzicarci senza diventare troppo espliciti.
Solo verso metà serata la bacio, ci godiamo la fine del concerto con una confidenza a livello fisico che lascia presagire ad una grande nottata, e a casa sua è tutto decisamente all’altezza delle aspettative.
La mattina seguente ci salutiamo, molto felici di esserci conosciuti, ma senza piani di risentirci. Non è in cerca di una storia, e voleva soltanto divertirsi esattamente quanto lo volevo io.
Anche per questo ci siamo trovati davvero bene a letto insieme, e di sicuro le riscriverò quando mi troverò a passare dalle sue parti: non escludo che avremo modo di rivederci… 🙂

Verso il futuro, e oltre…

La mia attuale situazione su Tinder: 114 match, ma solo 3 in un raggio < 50km.

Questo articolo non finisce qua: verrà aggiornato mano a mano che capiteranno storie interessanti…

Magari qualche nuovo match nella mia zona (magari…), magari qualche sviluppo interessante ed inaspettato da uno dei 114 match che ho al momento (non credo…), magari un altro viaggio che mi troverò a fare (ecco, questo è già più realistico).

Per il momento, però, questo è tutto, e non ci rimane che tirare qualche conclusione su quanto abbiamo visto sino ad ora.

Come funziona Tinder per una ragazza

Fino ad ora il punto di vista è stato, per ovvie ragioni, principalmente maschile. Per quanto il 90% di quanto scritto si applichi ad entrambi i sessi, voglio dedicare un paragrafo per spiegare alcune radicali differenze su come funziona Tinder per le ragazze.
Non solo per far cosa utile e gradita (spero) alle fanciulle, ma anche perchè la comprensione di queste differenze aiuterà moltissimi maschietti a capire una questione di fondamentale importanza.

Voglio partire citando uno spezzone del commento che un lettore di questo blog, Franco, ha pubblicato nell’articolo sui migliori siti di incontri (vi consiglio di seguire il link per leggere, oltre che l’articolo, anche il commento originale):

Ragazzi, non voglio sembrare logorroico, ma qui vi dico cosa succede a una ragazza bella e giovane su Tinder. La ragazza è mia figlia.
[…] Lei mi parla delle sue storie (i dettagli più intimi se li tiene giustamente per sè) […] mi fa leggere dei messaggi, quanti likes ha, etc….
Ha 19 anni, bella. Il primo giorno ha ricevuto 700 likes. 
Aveva messo fascia età 20-28. Lei ha risposto a una trentina, dopo aver letto alcuni profili non aveva ovviamente più tempo, avrebbe dovuto passare le giornate solo a leggere profili Tinder. Percentuale 30/700 = 4% tasso di risposta.
[…] Mentre eravamo insieme e avevo materialmente il suo smartphone […] arrivavano likes a raffica, praticamente uno al minuto […], e solo con uno ha continuato a scambiare messaggi e probabilmente si incontreranno.
[…] i 30 erano carini e simpatici, non ricchi, o supervestiti marcati.
[…] La competizione è pazzesca, una bella ragazza riceve migliaia di likes. Se siete dei 5 o 6 non avete speranza. La 8 sceglie magari il 7 simpatico che è se stesso, ma non va sotto il 7. Però sulla personalità può preferire un 7 a un 8 o un 9. Bisogna essere almeno dei 7 su Tinder per concludere qualcosa con una carina. Punto.
Sotto 7: non iscriverti, non buttare via soldi
Sopra 7 o pari a 7: Tinder è una pacchia, si possono fare veramente dei begli incontri e trovare gente tosta.
[…] Tinder è per chi è bello.

Non conosco questo utente di persona, ovviamente, ma so che non avrebbe motivi per scrivere cose non vere.
Inoltre, quello che dice è assolutamente in linea con quanto mi è stato riferito da tante altre ragazze che ho incontrato su Tinder, e con cui ho avuto modo di parlare delle dinamiche di questa app.
Per avere 700 like in un giorno a Brescia la ragazza di cui si parla probabilmente non è bella, ma bellissima. Se non proprio un 10, almeno un 9.
Ad ogni modo, la sostanza non cambia: se fosse stata un 7 avrebbe comunque ricevuto almeno 50 like, più di quanti una persona normale con una vita e degli impegni normali non possa “smistare” nel giro di una giornata.

Non condivido tutto il ragionamento di Franco, in particolare alcune delle sue generalizzazioni, tuttavia non si può non notare come su Tinder, la legge della domanda e dell’offerta sia a favore del gentil sesso.
Per dirla in parole molto schiette: se una ragazza da 7 solitamente esce con ragazzi da 7, su Tinder può permettersi di mettere like solo dagli 8 in su, perchè tanto avrà comunque un discreto numero di match.
I ragazzi dovranno accontentarsi (spesso, ma non sempre) di ragazze un po’ al di sotto del loro livello, specialmente se vogliono qualcosa di più di una semplice amicizia.
Un ragazzo carino da 7 riceverà pochi match da ragazze carine da 7, ma non per questo deve sentirsi sminuito ed ai livelli di un 6.

Torniamo ai tanti like che riceve una ragazza.
Mettiamo da parte le cifre da capogiro della figlia di Franco che magari vedremo come top model nei prossimi anni, e parliamo di cifre più umane e molto realistiche. Ragazza carina, da 7, città media. Almeno 10 like al giorno non glieli toglie nessuno. In una settimana, potenzialmente, potrebbe avere 70 uomini che le scrivono. 70…

Ragazze, aspettatevi che fra questi almeno il 65% rientri in una di queste categorie:

  • timidoni che non vi scriveranno mai;
  • banalotti che vi scriveranno solo “hey ciao”, o “hey”, o “come va?”, o “buongiorno!”, o “che fai?”, etc…;
  • maniaci che vorranno inviarvi le foto del loro pene.

Inutile dire che solitamente questi non fanno molta strada della jungla.

Il successivo 20% vuole scoparvi e fuggire trattandovi a mo’ di bambola gonfiabile.
Neanche loro sopravvivono a lungo – di solito – ma in alcuni casi capita che una ragazza provi per loro gli stessi “sentimenti”… e allora: patti chiari, (scop)amicizia lunga.
A me è successo un paio di volte, e non c’è niente di male fintanto che entrambi sono sicuri che all’altro\a vada così.

Il rimanente 15% è composto in misura variabile (a seconda della zona in cui vi trovate e dell’idea che date di voi dal vostro profilo) da:

  • ragazzi che vogliono venire a letto con voi, ma con una certa classe rispetto al 20% di cui sopra (io solitamente rientro in questa categoria);
  • ragazzi che vogliono una storia con voi… più o meno impegnata si vedrà;
  • ragazzi che vogliono solo conoscervi e uscire in amicizia (senza precludersi eventuali sviluppi futuri, che però non sono al centro dell’attenzione per il momento).

E’ fra questo 15% che solitamente troverete le persone che daranno un senso all’app.

Ora che le ragazze sanno meglio cosa aspettarsi, mi rivolgo a voi maschietti: cosa abbiamo imparato da tutto questo?

Che se vogliamo avere successo, non possiamo permetterci banalità ed insicurezze (l’articolo su come approcciare online vi può aiutare in tal senso).
Inoltre, come ho detto all’inizio dell’articolo, spesso le ragazze spariranno (del tutto o per qualche giorno), spesso ci diranno (o non ce lo diranno perchè non ne hanno il coraggio, ma il senso è lo stesso) che hanno cambiato idea, che hanno conosciuto un altro, etc…

Sono cose che capiteranno di continuo e che dobbiamo mettere in conto.

Conclusioni

Quella che scaturisce da questo articolo è una visione molto variegata di Tinder e di come funziona. 

Se sono stato un bravo scrittore (in caso, fatemelo sapere con un commento), leggendo questo articolo voi lettori avrete continuamente cambiato idea su Tinder, sul suo funzionamento, su di me, sulle ragazze che si possono trovare…

Ecco, se così è stato, allora ho reso l’idea di come vi sentirete voi provando l’app, e di come si sente il 95% delle persone che scorre su Tinder.
Ripercorrendo queste brevi storie siamo passati, con una facilità disarmante, da giochetti e falsità ad uscite bucoliche per il solo piacere di passare del tempo con una bella persona (ci mancava solo un video di me che saltello per le strade fischiettando “Sono friendzonato e sono felice!“). Nel mezzo, appuntamenti normali, finiti a volte bene, a volte meglio, a volte così così.
Se vi avessi raccontato anche esperienze vissute da amici\amiche delle ragazze che ho conosciuto su Tinder, avrei potuto includere anche storie di grandi amori travolgenti, matrimoni e bebè.

In alcuni momenti, isolando alcuni comportamenti (miei o dei miei match), quello che si delineava era un quadro quasi tragico.
In realtà, come avete visto, anche su Tinder c’è spazio per la sincerità e la chimica, quella spontanea e bella senza troppi tranelli.
Capitano (spesso!) le situazioni in cui due persone si trovano e si trattano sempre con rispetto e nascono dei bei rapporti: tuttavia, credere che sia sempre così solo perchè avete una buona prima impressione dalla chat con un match su Tinder, vi porterà un sacco di delusioni.

Purtroppo, dietro ad uno schermo, tendiamo ad avere comportamenti che non assumeremmo mai nei confronti di persone che fanno parte della nostra vita reale: non mi è mai capitato che una ragazza, un’amica “vera” non rispondesse ai miei messaggi per mesi, o che mi desse buca ad un appuntamento senza neanche avvertire. Così come non mi è mai capitato di chiedere di uscire a 5 ragazze contemporaneamente alla stessa ora.

Se volete sapere se Tinder funzioni o meno, la risposta è: dipende. Quali sono i vostri scopi? E quali le vostre aspettative?
Non è il Santo Graal della scopamicizia, ne’ un’agenzia matrimoniale.
Non è il modo più veloce per ottenere del sesso (io sono andato a letto con 2 ragazze in circa due settimane di utilizzo, ma avete idea di quanto tempo si perda per star dietro a tutti quei match?), ne’ a mio avviso il modo migliore per instaurare una bella relazione di lunga durata con una persona compatibile.
Non aspettatevi di trovare una bellissima vent’enne disposta ad uscire con voi se nella vita reale non siete interessanti, non avete passioni, e non piacete esteticamente: Tinder non fa i miracoli.

Se però siete delle persone normali, interessate a conoscere delle ragazze per i motivi più disparati e disposti a non bollare come “perdite di tempo” delle uscite con persone con le quali poi non finirete a letto, allora Tinder servirà a darvi certamente delle opportunità in più.


Come da tradizione, se anche stavolta siete arrivati a leggere fino a qua, vi voglio ringraziare per l’interesse dimostrato in questa lettura.
Non volevo scrivere un altro papiro di dimensioni bibliche, ed invece mi sono ritrovato con un post più lungo di quello dei 12 mesi… a quanto pare, senza filtrare via i due di picche, le parole che bisogna spendere per parlare di qualche settimana aumentano vertiginosamente!
Neanche a dirlo, vi aspetto fra i commenti per sentire le vostre opinioni – nonchè rispondere alle vostre domande – a riguardo… d’altronde, se siete arrivati a leggere sino alla fine, sono sicuro che abbiate trovato nel corso dell’articolo molti spunti su cui ragionare, e tante cose da dire!

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Samuele
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Samuele

Cavolo, è tutto il giorno che sto al computer e scrivo, e ho letto comunque tutto l’articolo. Sai veramente coinvolgere, bravo bravo!
Ho notato una cosa, che è un problema di chi come me vive in piccoli paesi: Tinder offre mille possibilità in più se usato in grandi città, meglio se tanto turistiche.
Sbaglio?
Per il resto, io lo uso molto quando sono parecchio impegnato per lavoro ma ho quei 20 minuti ogni tanto per poter organizzare uscite. Un modo per ottimizzare il tempo!
Altrimenti 1000 volte meglio conoscere ragazze nella vita reale, eviti tante perdite di tempo perchè in 30 secondi dal vivo capisci tante cose in più
Ciao, ti seguo 🙂

Matteo
Ospite
Matteo

Ciao Andrea. Innanzitutto complimenti per tutto il tuo lavoro, dalla sperimentazione oserei dire clinica agli articoli molto ben scritti. Ho iniziato a usare Tinder da poco e posso confermare quanto da te ripetutamente puntualizzato circa l’ottenere match localizzandosi in un grande città piuttosto che in un piccolo posto scarsamente popolato. Un’impressione ulteriore che ho avuto è che i profili di ragazze in una grande città siano qualitativamente più interessanti di quelli che Tinder propone in un piccolo paese quanto a varietà, interessi e qualità delle foto, il che mi fa propendere per la conclusione che il 99% delle ragazze localizzate in posti piccoli che usano Tinder lo facciano prevalentemente per evadere da noia e routine, mentre in una grande città ci sia da divertirsi molto di più. Non ho ancora organizzato un’uscita (si io al momento vivo in un posto piccolo in pianura padana e la grande città più vicina sta a 100 km), sono ancora alla fase preliminare di studio e analisi, ma mi chiedevo, tanto per avere un’idea, se tu riesca a quantificare il tempo investito tra swipe, match e conversazioni in rapporto all’andare a segno. L’altra domanda che mi sorge spontanea, viene dal fatto che notavo un comune denominatore per gli incontri proficui spesso a base di alcol e vita notturna. Mi par di capire che un incontro dal vivo post conoscenza su Tinder tenda intrinsecamente a generare un certo imbarazzo che non è facile sciogliere, soprattutto volendo andare a segno al primo appuntamento. Questo significa che se uno non beve (per mille motivi) è automaticamente fuori dai giochi?O che la teadrinker media conosciuta su Tinder per del sesso al primo appuntamento è inapprocciabile?Chiedo ovviamente nell’ottica di una rigorosa ricerca scientifica.

dada
Ospite
dada

ciao andrea.g mi sono interfacciato al mondo delle app nelle ultime due settimane, non ho molti problemi con le donne in generale (in real life) ma volevo provare qualcosa di nuovo. Mi sono reso conto che le dinamiche che regolano questo nuovo mondo sono infinite e subdole per me spesso difficili da cavalcare però volevo ringraziarti per lo studio che stai facendo, le tue osservazioni sono molto condivisibili a mio parere e mi hanno portato da 2/3 match nella prima settimana fino a una ventina (inclusi i like ricevuti che non ho matchato).
Purtroppo non sono ancora riuscito ad ottenere un appuntamento che è la cosa che mi divertirebbe di più però resto fiducioso.
Il tuo format è molto piacevole da leggere grazie dell’aiuto e buona fortuna con l’app haha

il russo
Ospite
il russo

Ciao a tutti volevo sapere per curiosità se si trova tanta gente sposata o fidanzata con questa app… perchè mi sorge il dubbio che la mia tipa si iscritta a tinder e se cosi fosse come faccio a scoprirlo al di là delle foto perchè da come capito potrebbe censuare o nascondore il suo profilo a determinati soggetti,spero che qualcuni mi risponda… grazie

Paul
Ospite
Paul

Ciao Andrea, inanzi tutto volevo ringraziarti per la condivisione delle tue esperienze e farti i complimenti per i tuoi insegnamenti.
Posso chiederti, sperando di non essermelo perso, che distanza tieni impostata su Tinder?

Grazie

Miky
Ospite
Miky

Ciao Andrea, spero tu risponda all’e-mail perchè sul mio caso potresti farci un articolo

Franco
Ospite
Franco

Ciao a tutti, per chi sa francese o inglese ci sono tre siti che sono decenti secondo me. Uno decisamente pieno di profili, gli altri due meno frequentati ma non male. Intendiamoci, non siamo sul genere Tinder che servono per fare incontro in zona o limitrofi, su questi siti ci andate se avete voglia di fare un viaggio all’estero e/o impegnarvi in una relazione seria. Se siete soli, una relazione seria con queste ragazze non è male, l’estate è vicina, tra tre mesi. o quattro, le potete incontrare, viaggiare ormai non costa molto. Con un budget di 2000-3000 euro potete incontrare un bel partner che potrebbe diventare a vita.

1) Fdating
Esistono versioni in più lingue, grafica e stile retro, semplice. Funzioni di ricerca molto dettagliate. COMPLETAMENTE GRATIS. Potete chattare, mandare numero whatsup, email, quello che volete, nessuna censura e/o limite. All’80% frequentato da Russe, Ukraine, altri paesi ex URSS (ora si dice FSU). Range età da 18 a 60 anni, se la cavano decentemente con l’inglese, ci sono le brutte, le medie e delle vere top. Scammers a mio avviso pochi e facilmente riconoscibili. Alla ragazza dell’Est se andate a genio vi dà numero whatsup subito e ci parlate in videocall già in giornata. Se vi danno emails sono falsi profili.
Trovate l’intellettuale come quella semplice, quella super elegante o vestita in felpa e jeans. Non ha uno stile definito il sito per quanto riguarda i profili.

2) Freemeet
Sito simpatico, si mette una foto, pochi dettagli e via, non c’è bisogno di riempire mille caselle. Funziona in francese, ci trovate francesi e africane.
Le francesi vanno dai 30 ai 50, le africane dai 20 ai 40 anni. In generale l’approccio è immediato, si scrive, accettano domanda contatto, chiedi di parlare su skype/whatsup, scambio numero/pseudo e via. Tutto gratis. Io ho fatto decine di conoscenze in tempo record, e dopo aver selezionato sto parlando con tre ragazze africane decisamente belle, serie, gentili.
Non meravigliatevi se avete 45 anni e una ragazza di 25 vi parla, non sono prostitute, né gold diggers. In Africa la differenza di 20 anni è percepita come in Italia di 5-8, non è un problema. Per la ragazza africana conta soprattutto serietà, sincerità, impegno. Si fida di più di un 45enne maturo che sa quello che vuole che di un coetaneo che non sa niente della vita.
Per evitare scammers: basta ignorare profili senza foto, e quelle che vi danno whatsup ma si fanno vive 5 minuti ogni 24 ore , scartatele e bloccatele dopo 48 ore se fanno così.

3) Celibatairesduweb
Molto simile al nr 2, farei le stesse considerazioni. Ha meno profili però. Anche questo completamente gratis.

Franco
Ospite
Franco

Ciao sono il Franco di cui parli alla fine.
Mi hai incuriosito su mia figlia che dici potrebbe essere un caso particolare, un 9. Nel frattempo ha ricevuto richieste da youtuber con migliaia di followers e anche da fotografi dall’estero che la vogliono come modella. Anche il leader di una rock band che sta facendo tour in Europa le ha offerto biglietto gratis per un concerto. Ed è stata fermata due volte da “talent scout” di modelle, una volta mentre era con amica in centro commerciale, un’altra così per strada in pieno centro a Brescia. Le hanno dato biglietto da visita etc…
Forse io mi sono abituato a vederla, ma comincia a venirmi il dubbio che forse è decisamente più alta della media nel ranking bellezza.
Magari ti mando anche le sue foto così giudichi tu stesso come si posiziona rispetto a quelle che vedi su Tinder))
ciao

Alfio
Ospite
Alfio

Ciao,anzitutto complimenti per l’articolo. Vedo che in molti date un voto a livello estetico. In base a cosa? Non saprei che voto darmi perché non so che canoni usare.

unochepassapercaso
Ospite
unochepassapercaso

lo lascerò sì, questo parere 😊
Intanto buon giorno. e poi complimenti. Non capita sovente di leggere articoli che abbiano un vero contenuto, risultato di esperienze sul campo e di un supporto analitico ragionevole che serve a riordinare le esperienze e formarsi delle teorie fondate. (chi vi parla è un ing. e quindi so cosa dico…. è il metodo scientifico !! ahah)

Approvo metodi, spirito e conclusioni di tutti gli articoli del filone.

Riguardo a un altro articolo, è bellissima quella che, dato che bumble permette l’inversione dei ruoli, bisognerebbe che tutte le donne fossero obbligate a fare un giro in bumble per apprezzare i nostri sforzi di icebreaker, e che gli uomini dovrebbero parimenti registrarsi su bumble per vedere che effetto fa essere approcciati in modo noioso e standard.

Lì è puro genio. dovrebbero fare su tinder dei periodi in cui è concesso solo a “loro” di scrivere a “noi” … potrebbe essere un gioco istruttivo per ambo le parti.

Detto ciò… voi siete giovincelli e io invece ho 50 annetti tutti sulle robuste spalle di un ex-atleta che ancora si tiene [e CI tiene…. perché se no, addio gn… ehm.. possibilità di conoscere donne su tinder] e posso completare la ricerca fatta con qualche dritta per chi è più verso l’autunno, che a inizio estate, stagione della vita che avete trascurato per ovvie ragioni.

Premetto che in genere metto la ricerca tra tipo 42 anni e 50, quindi non parliamo più di ragazze, ma di donne.

[ ma sono rari miei likes a 50 enni… potete immaginare perché – del resto loro cominciano a c…arci tardi, vanno coi più grandi, quando siamo pischelli, non gli interessiamo….. bè: è solo giusto che poi a fine corsa ci “vendichiamo” cercando le più giovini 😉 o no?]

Allora: lì in genere sono più “FdL” (sì, quelle di legno) perché cercano di sistemarsi “grande sonno” e quindi, se hai più di 45 anni, o magari più di 50, per poter accedere a donne in molti casi veramente ancora molto piacenti, beh… puoi, però devi avere caratteristiche se possibile ancora più spinte che nel caso dei giovincelli. ecco perché ve ne voglio un po’ rendere edotti….

Mica che poi mi fate concorrenza però, eh !! oh, un po’ di gratitudine!

Allora, passiamo alle DRITTE:

A) Mettete TANTE foto. Tutte e 9 le consentite. Leggermente ritoccate, ma senza snaturarvi. Ci sono apps che permettono di riproporzionare le immagini, togliendo qualche “fianchetto troppo strabordante” (ma non fatevi il vitino da vespa, che non ci crede nessuno) o qualche triplo mento, magari rendendolo solo DOPPIO :-D. perché tante? Perché anche una donna sa che si possono ritoccare (figuriamoci! Loro sono ritoccate in vivo !! ) … quindi più sono, e meno pensano a ritocchi.

Ma poi: le donne con l’età diventano più “visuali”; più vedono, e più sono propense, se vedono qualcosa che gli piace (sì: che “a loro” piace, ma … no grammar nazis, dai…) a accondiscendere a vedervi di persona. Poi però non potete presentarvi come Danny de Vito se avete la foto di Clooney.. nessuna starà lì a misurare i cm di hairline che avrete sapientemente spostato in avanti…nessuna ha in tasca il metro per il giro vita.. ma un maiale e un cavallo si distinguono anche senza strumenti di precisione. E l’occhio, pur sempre lo è abbastanza, quindi attenti.

B) siate BELLI. I più belli possibile. ciò include fisicarsi (non è vero che non piacciono, i palestrati, sono tutte storie) e soprattutto: stare MAGRI.
A noi le grasse non piacciono, no? (parlo di medie, eh!!) embè, strano ma vero: NEMMENO A LORO. E siccome alla nostra età (sopra i 40-45) rimanere magri è molto difficile, richiede rinunce, cura e disciplina, ciò che molti non sono disposti a esercitare, allora essere in linea diventa ANCORA PIU’ PREZIOSO.
E se lo siete, diventa anche più opportuno che in giovine età farlo vedere, sia vestiti a figura intera, che magari anche in foto da spiaggia, o fatte da altri mentre si pratica uno sport. (i selfies con mooooooolta moderazione)
Chiosa: se non hai la pancia, bèh… hai un grosso vantaggio!! MA c’è di più: questo vantaggio può innescare un interesse PASSIONALE.
Altrimenti dovresti puntare su altri assets, riscuotendo un INTERESSE GENERALE, non PASSIONALE.
DATI, NUMERI: per over 40: devi essere al massimo al 16% di massa grassa; per over 45, max 18%; per over 50, max 20%. Tassativo. Se no, non piacerai fisicamente. Non al punto che una vorrà averti per il gusto di averti.

Se non lo fai, troverai invece una che “ti si fa piacere” – ma quella vuole la storia. Mentre quella che vuole un rapporto passionale, cercherà altrove. E quell’altrove è precisamente verso le basse percentuali di massa grassa. E magari verso età inferiori.

C) DONNE !!! sembrate non aver capito una cosa BASILARE: gli uomini, fanno sesso anche con una cessa.
NON SIAMO COME VOI: per voi dare del sesso a un uomo senza volere la storia è un MASSIMALE! Lo fareste con un attore di Hollywood o con una rockstar !! Ma noi no. Noi, con una cessa, AL MASSIMO ci facciamo sesso. Salvo poi sparire dalla circolazione. Meglio se non visti da nessuno.
Oddio…. Tutti? No, non tutti. Una buona parte non fa NEMMENO sesso con una cessa.

Chi lo fa? Ma i peggiori !! Quelli incapaci di farsi una che non è cessa, sfigati, MdF (morti di…) no? È tanto difficile?
Essere grasse, anche se una magari non sarebbe nemmeno brutta, come lineamenti, è un KILLER di desiderabilità. Sono moto rare le donne in sovrappeso che rimangono desiderabili. Sono rare almeno quanto gli uomini che amano le grasse. Se volete essere prodotti di nicchia, BITTE SCHÖN. Ma per la gran parte , basta essere grasse, e siete cesse.
Quindi, mie care grassottelle e felici salumiere… se non vi mettete a regola beccate i peggiori, che poi anche sì se la filano alla chetichella. Che risultatone !! e poi parte l’odio per i maschi (tutto già sperimentato, credete…)
Se volete invece che un uomo voglia da voi più che ONS a ripetizione in luoghi poco frequentati e lontanissimi dal loro entourage (per evitare rischi di riconoscimento) e con uomini che non si mettono barbe finte e cappellacci…. Se volete un rapporto magari anche occasionale, ma con un trattamento degno, SIATE MAGRE.
DATI: donne over 35: siate a meno del 32%; over 40: meno del 29%; over 45: meno del 25% di massa grassa. Più vecchie.. mah.. direi quasi che dai 45 in poi è ancora meglio scendere ulteriormente, asintoticamente al 20%. Meno no, che poi sembrate dei rami secchi. Notate che la tendenza è INVERSA? Donne più giovani POSSONO PERMETTERSI DI ESSERE PIU’ CICCIOTTELLE perché sono ancora carine e sode, mentre invece quando invecchiano subiscono gli effetti gravitazionali molto più di noi.
Invece gli uomini possono moderatamente ingrassare (rimanendo MAGRI) con l’età, perché riempie le rughe e perché la concorrenza non è (ancora) molto agguerrita, così che non devi essere in superformissima, tanto quasi tutti stanno peggio di te.. OK? Chiaro? Oltre!!!

D) E questo conta sempre di più man mano che l’età avanza. Anticamente la donna non era così diretta come lo è oggi in giovane età; le donne di 40 e passa anni sono cresciute in un’epoca in cui certe cose erano SCONVENIENTI da dire e da fare. Ma siccome sono state educate dopo la rivoluzione sessuale degli anni 60-70, le cose le vogliono almeno fare. Ma non lo dicono. Cercano scuse, è un retaggio di generazioni ancora anteriori. Per cui: non importa quello che dicono, le donne. Importa come si comportano.
Ti dicono che il palestrato gli fa schifo, ma poi ti accarezzano le braccia in estasi; dicono che non uscirebbero mai per fare sesso, ma poi lo fanno più di noi (ma non sta bene ammetterlo) dicono di avere avuto 4 uomini nella loro intera vita, ma si dimenticano uno zero davanti, saranno più 40 che 4, va là… devi fregartene.
Se lei è bellina, può esser che ti venga voglia di darle retta. Si chiama “Halo effect”. Non farlo. Può essere bella, o bruttina, ma se la desideri devi trattarla sempre allo stesso modo, non darle retta solo perché è figa e sei più inclinato a crederle. Non farlo. Se no sei fregato: ti mette in un angolo e da lì non esci più.
Se è difficile ottenere un qualche appuntamento più o meno dichiaratamente senza impegni con una giovane, per la quale la cosa può esser anche “normale” (?) mah… con una over 40 devi essere un mago della seduzione. Non c’è niente da fare, richiedono più lavorio… 😉
Bene… poi magari se ho tempo e se il commento (lunghino eh?) piace, vedrò di dare qualche dritta su come proporsi alle “over… “ intanto ciao e complimenti ancora!

Nicola
Ospite
Nicola

Ciao Andrea, mi complimento per questo grande capitolo sull’app di dating più utilizzata al momento. Se infatti è comprensibile che si usi l’app in modo giocherellone e con curiosità, è molto meno scontato condividere così tante opinioni acute ed esempi. A proposito di curiosità, ne ho due:
– con il profilo restaurato, aprivi la conversazione appena dopo il match o lasciavi passare una giornata per vedere se ti “inseguiva” la ragazza? Secondo me c’era spazio per questa seconda opzione, essendomi fatto l’impressione che esteticamente sei un 7.5 abbondante.
– i 114 match sono quelli che sono rimasti alla fine del rapporto. Comprendendo i match scartati (avrai avuto anche qualche ragazza in sovrappeso o dal viso molto poco attraente) o quelle che ti hanno tolto la compatibilità, posso immaginare oltre 200 match?

Leo
Ospite
Leo

Bravo, sei un enciclopedia vivente riguardo a Tinder 😀 . Anche se in quest’ultimo articolo mi sei sembrato un pò più pessimista rispetto all’altra volta , magari è stata solo un impressione non so . Il fatto che i match per la maggior parte siano conoscenze superficiali che spesso sfociano in un nulla di fatto ,credo sia normalissimo, in fondo parliamo di persone che si conoscono tramite uno schermo quindi cambiare idea e dare buca o magari vedersi ma alla fine tornare a casa con un due di picche sia normalissimo.
Secondo me la soluzione è essere scialli , uscire con la ragazza e provarci se sentiamo di provarci , altrimenti niente , sicuramente caricare lei di aspettative è sbagliato , non abbiamo sottoscritto nessun contratto.
Voglio farti una sola domanda .. tu usciresti o sei mai uscito tramite Tinder con una che abita a 40 km da te , magari sapendo anche di poter avere il due di picche ?

PS ( Da quando ho letto sto sito , la percentuale di risposte da parte delle tipe è aumentata di oltre il 50 % 😀 )