Come approcciare su Tinder: i consigli per scrivere e rimorchiare sui social

In questo articolo voglio darvi alcuni consigli su come approcciare online una ragazza.
Non ho intenzione di promettervi tecniche complicatissime e potentissime per far sciogliere ogni profilo in cui vi imbatterete… sarebbe irrealistico.
Voglio però spiegarvi cosa ho imparato in mesi e mesi di “studi” sui maggiori siti di incontri (qua il resoconto della mia esperienza di 12 mesi su Tinder), durante i quali non solo ho avuto modo di incontrare dal vivo svariate decine di ragazze, ma anche di farmi raccontare da loro stesse quanti approcci assolutamente fallimentari abbiano ricevuto da altri maschi.

La stragrande maggioranza degli uomini, infatti, commette una serie di errori basilari che riduce al lumicino le loro speranze, e solitamente chi si lamenta che online non riesce ad ottenere alcun risultato, è colpevole di almeno un paio di questi.

Stando alla frequenza con cui le ragazze che ho conosciuto ricevevano questo genere di approcci disastrosi, penso che almeno il 90% di voi, al termine della lettura di questo articolo, potrà cambiare almeno qualcosa nel suo metodo di rimorchio online, ed iniziare a ricevere (come mi è successo più volte) complimenti per la brillantezza e l’originalità dei suoi approcci.

Un’ultima premessa: essendo Tinder l’app di questo genere più utilizzata al mondo, nell’articolo faccio spessissimo riferimento ad esso… tuttavia, tutti i paragrafi (eccetto quelli marcati con il prefisso [Solo per Tinder]) sono applicabili a qualsiasi sito d’incontri abbiate scelto.

Pronti dunque? Iniziamo!


Come scrivere il primo messaggio: sii originale!

Abolisci dal tuo vocabolario tutti gli approcci tipo: “ciao“, “hey!“, “come va?“, “che fai?“, “di dove sei?“, e tutte le combinazioni da essi derivanti.
Se poi sei solito usare abbreviazioni tipo “k fai?” o “cm va“, corri a cospargerti il capo di cenere e giura che MAI, MAI, MAI e poi MAI (MAI!) aprirai più una conversazione in questo modo.
In linea di massima, qualsiasi apertura al di sotto delle 5 parole è probabilmente una pessima apertura.

Il motivo è presto detto: oggettivamente, sono aperture del cazzo. Domande del cazzo e saluti del cazzo che possono avere solo una cosa (nella migliore delle ipotesi): risposte del cazzo.
Risultati – giustamente – commisurati all’impegno che avete profuso nello scrivere alla vostra bella.

Dopo aver scritto “ciao“, quanto di meglio vi possa succedere è che la tipa vi risponda con un “ciao” a sua volta. E poi?
Siete punto e a capo.
… le chiedete “come va?“. Evviva, il festival dei convenevoli e delle chiacchiere vuote!

Tanto vale iniziare subito con qualcosa di più originale e divertente che non vi ponga immediatamente sullo stesso piano degli altri 257 noiosissimi maschi che ci hanno già provato con lei.

Sì, perchè dovete sapere che una ragazza anche solo mediamente carina che usa Tinder 10 minuti al giorno in una città medio-grande, nel giro di una settimana avrà avuto circa 50 match con conversazioni tipo:

LUI: “ciao”
LEI: “ciao”
LUI: “come va?”
LEI: “bene grazie, e tu?”
LUI: “bene”

LUI: “che fai di bello?”
LEI: “ora sono al lavoro”
LUI: “che lavoro fai?”
LEI: “lavoro nel settore marketing di un’azienda nel campo dei biscotti… tu invece?
LUI: “faccio l’allenatore in una palestra. Che musica ti piace?”
LEI: “mah ascolto un po’ di tutto, principalmente rock e pop”
LUI: “ah bello anche a me piace il rock”

etc…

Vi siete annoiati solo nel leggere queste righe?
Io di certo mi sono annoiato molto a scriverle, e pensate a quanto si possa annoiare una ragazza a scrivere 50 volte che lavoro fa, dopo essersi sorbita ogni volta pure i soliti 5-10 minuti di convenevoli.

Non mi riesce difficile immaginare che dopo cotanta banalità, una si stufi anche alla sola idea di rispondere ad un “ciao”.
Non perchè scrivere 4 lettere di risposta sia un impegno troppo grande, ma perchè già sa che quella conversazione sarà di una noia mortale.

Se avete decine di match che non vi calcolano di striscio, prima di additarli come fake, chiedetevi se forse il motivo non stia nel fatto che si annoiano troppo all’idea di rispondervi (in altre parole, chiedetevi se il motivo non siate voi).

Investite piuttosto del tempo nel pensare ad una frase originale, divertente, non volgare e possibilmente personalizzata, che le faccia capire che l’avete pensata apposta per lei e non che abbiate fatto copia-incolla da un prontuario di frasi fatte.

Cercate spunti dalla sua descrizione del profilo, se ne ha una, o dalle sue foto se hanno dei dettagli particolari a cui aggrapparvi (“ciao che bel sorriso che hai” rientra fra le banalità, sorry).
Se il vostro match non ha una descrizione del profilo e solo un paio di selfie vuoti allo specchio, l’impresa è senza dubbio più ardua, e allora potete lasciar perdere la storia dell’apertura personalizzata, cercando di trovare un rompighiaccio che sia comunque diverso dal “ciao da dove scrivi?“.

A me ad esempio piace molto andare sul grottesco \ nonsense, anche perchè si sposa bene con il mio carattere spiritoso e un po’ fuori dalle righe… è un qualcosa che effettivamente ha successo, perchè strappa loro una risata, le incuriosisce sulla mia personalità, e le intrattiene in una maniera originale che non hanno mai (o comunque raramente) sentito prima.

Ma andiamo a vedere qualche esempio!

Basta che la ragazza abbia una foto ad una festa, magari con un bicchiere, ed ecco trovare nell’alcolismo un fantastico, meraviglioso, perfetto punto d’incontro, come nella mia conversazione con Veronica.veronica tinder chat

 

Se avete collegato il vostro account Facebook, Tinder vi mostrerà i mi piace che avete in comune con il vostro match… magari ce n’è qualcuno di insolito e poco ortodosso in un contesto di dating… ma a noi piacciono le cose insolite, no?
Beh, quantomeno a me e a Federica sì.

Federica Tinder Mentana
Chi ha detto che fervore politico e casual dating non possano andare d’accordo?

 

 

Alle volte, se vedete che una ragazza sembra un po’ più sportiva e spigliata, potete provare a “spingere” di più, senza però mai diventare volgari.
Se riuscite ad accendere in loro un po’ di fuego, ma in maniera scherzosa e senza risultare dei maniaci, avrete fatto un passo enorme.
Ricordate che anche le ragazze sono su Tinder perchè piace loro far sesso… magari rispetto a noi uomini danno più valore anche a tanti altri aspetti collaterali, ma nessuna è immune ad un po’ di buon, sano flirting.
Se riuscite a portarle in un terreno di conversazione “ardito”, inevitabilmente porterete la loro testa ad un certo tipo di pensieri, e vi associeranno a quei pensieri… e voi senza dubbio volete essere associati a quei pensieri.
Fate solo molta attenzione, perchè la linea che nella loro testa separa “quel bel ragazzo sexy e brillante che mi stuzzica e con cui mi diverto a flirtare” da “quel maniaco del cazzo che vuole solo un buco” è davvero, davvero sottile.
Se riuscirete a rientrare nel primo gruppo, però, sarete a cavallo, poichè quando la incontrerete avrete già rimosso in partenza un sacco di taboo.
Esperienza con Camilla

 

Giulia mi ha reso tutto molto facile perchè ha una descrizione del profilo (hallelujah!).
Le piace Star Wars, e non mi faccio scrupoli ad usare questa informazione a mio vantaggio.giulia star wars tinder

 

Silvia invece non ha alcuna descrizione, però ha diverse foto in posti differenti, fra cui una in camera sua, con un pulcino papero gigante di peluche sullo sfondo. Un appiglio perfetto!

 

Ok, abbiamo visto come rompere il ghiaccio “like a boss”.
Così facendo siete già uno step avanti rispetto a tutta la concorrenza, vi siete distinti dalla massa e se tutto è andato come previsto, il vostro match vi risponderà più velocemente ed investirà in voi più tempo rispetto agli altri, dato che sa che con voi potrà avere conversazioni interessanti e stimolanti.
Insomma, avete una corsia preferenziale per giocare le vostre carte.

Ora è tempo di iniziare una vera e propria conversazione mantenendo sempre bene in testa il nostro mantra (sii originale!).
Se avete utilizzato un’apertura nonsense e un po’ fuori dalle righe, e avete percepito che il vostro match si è divertito ed è stato al gioco, cercate di mantenere lo stesso spirito scanzonato e leggero per un po’… anzi, più a lungo che potete.

Cercate di tirare fuori i classici (“cosa fai nella vita?”, “cosa studi?”, “che hai fatto oggi di bello?”, “dove lavori?”, etc…) solo in caso di assoluto bisogno, o ancora meglio, lasciate che sia lei in primis a chiedervelo.
Moltissime volte mi sono ritrovato ad intrattenere a lungo conversazioni assurdo-simpatiche finchè non era lei stessa ad iniziare le domande classiche.
Si erano invertiti i ruoli: non ero io maschio a farle l’interrogatorio come nel 95% dei casi, non ero io, in una posizione di inferiorità, a cercare di strapparle una conversazione fluida… era lei stessa che, morendo dalla voglia di saperne di più su di me e sulla mia personalità un po’ fuori dal comune, abbandonava il filone di conversazione scanzonato e un po’ cazzone per iniziare a rimorchiarmi in maniera tradizionale.

Ovviamente, non esagerate. Non serve che siate degli eccentrici da manicomio in stile Dalì o Lady Gaga o Platinette o Sheldon Cooper o Andy Warhol o Woody Allen… anzi!
Ne’ tantomeno serve che – peggio ancora! – fingiate di esserlo.

Avete presente la conversazione che che avevo descritto a inizio articolo? Ecco, ricordate che la media degli uomini con cui vi state confrontando, e alla quale sarete confrontati dai vostri match, è di quel tipo.
Per avere la personalità interessante a cui faccio riferimento ed intrattenere una conversazione originale su Tinder basta poco… chiunque di noi è in grado, serve solo qualche battuta scherzosa ed evitare le solite frasi fatte.

Non essere il “solito maniaco di Tinder”

Nel paragrafo precedente avevo già accennato qualcosa sull’importanza del non fare la figura del maniaco, ma è meglio approfondire.

Innanzitutto, cerchiamo di definire questa figura mitologica, il “solito maniaco di Tinder” che, come potete immaginare dall’aggettivo “solito“, spopola all’interno di Tinder (o di qualsiasi altro sito di incontri).

Il maniaco di Tinder non è semplicemente un ragazzo\uomo in cerca di sesso e storie occasionali senza il minimo legame, perchè non c’è niente di male in questo.

Cioè che caratterizza il maniaco di Tinder non è tanto l’intento, che è effettivamente quello, quanto il modo in cui esso prova a perseguirlo.

Alcuni comportamenti tipici sono:

  • L’invio di foto non richieste alla povera malcapitata di turno… possibilmente raffiguranti genitali, peli pubici o quantomeno petti nudi e facce simil-sexy (sai quando ti credi Brad Pitt ma sembri solo un coglione che si crede Brad Pitt?)
  • La totale incapacità di parlare di qualsiasi argomento al di fuori del sesso, ma un’ammirevole caparbietà nel parlare anche ore delle tette della malcapitata di turno.
  • La richiesta a cuor leggero di foto osè, video o sessioni di sesso in cam
  • La proposta di un appuntamento di sesso già dal primo messaggio: possibilmente sgrammaticato, volgare, banale, e con meno di 5 parole. D’altronde per scrivere “ciao, skopiamo da me?” ne servono solo 4.
  • L’attitudine ad accettare qualsiasi buco sembra gli voglia concedere dell’attenzione: belle, brutte, grasse, magre, giovani, mature, simpatiche, antipatiche… tutto fa brodo.

I risultati del manico di Tinder sono quantomeno scarsi, se non disastrosi, dato che un approccio del genere riesce ad ispirare solo pena e ribrezzo nelle ragazze.

Il che è un vero peccato per il povero maniaco, perchè magari si tratta di un bel ragazzo, e magari la ragazza in questione aveva proprio l’intenzione di passare con lui una notte senza particolari legami… eppure, con il suo approccio ha rovinato tutto.

Su Tinder (così come nella vita reale) esistono le ragazze che vogliono solo divertirsi. Eccome se esistono, lo posso confermare personalmente aldilà di ogni ragionevole dubbio.
Ma il modo in cui si approcciano fa la differenza fra il passare una bella notte di sesso con loro, ed il passare una tristissima notte di autoerotismo.

Le regole per arrivare all’obiettivo senza passare per maniaci sono semplici, e si basano semplicemente sul buonsenso che avreste anche nella vita reale:

  • Ricordate che avete una persona davanti, non una bambola gonfiabile. Se vuole sentire un minimo di connessione con voi per non essere trattata solo come un pezzo di carne, non è strano, non significa che sia un “figa di legno”, ne’ tantomeno che stia cercando una storia seria.
  • Non fate i leoni da tastiera: il fatto che ora la ragazza sia dietro uno schermo non significa che non sia una ragazza vera.
    Vi sognereste mai di utilizzare un certo tipo di approccio con una ragazza che incontrate per strada o al pub? Anche se sapete che è single e che vi trova interessanti sotto il profilo estetico, vi sognereste mai di togliervi la maglietta e sparare una posa così a caso senza che ve lo chieda? Le direste nei minimi dettagli tutte le porcate che vorreste farle a letto, prima ancora che vi siate almeno baciati?
  • Non mentite sulle vostre intenzioni. Siamo assolutamente sgamabili quando abbiamo intenzione di portarci a letto una ragazza senza rimanere coinvolti, quindi è inutile far finta di essere interessati a conoscerla in maniera tradizionale.
    Si accorgerebbe subito del nostro bluff se, annoiati, le chiediamo della sua vita come se ci interessasse, come se le convenzioni impongano 20 minuti di conversazione normale prima di passare al sodo. E si sentirebbe presa in giro.
    Credo ci sia una differenza enorme fra il parlare in leggerezza con una persona per capire che tipo di vibrazioni ci dà, se c’è intesa e chimica, ed il parlare con una persona per sapere della sua vita e conoscerla più approfonditamente.
    Nel primo caso credo si tratti di qualcosa di fondamentale anche per un uomo, anche solo per una notte di sesso, e vi consiglio di farlo sempre e comunque.
    Il secondo caso è solo una presa in giro se non avete intenzione di rivedervi.
  • Cercate di non essere troppo espliciti, e di lasciare qualcosa all’immaginazione. Non trovate sia noioso quando non c’è neanche un po’ di brivido della scoperta?
  • Non provate ad organizzare tutto nei minimi dettagli dietro una tastiera: le sensazioni potrebbero cambiare dal vivo.
    Una ragazza potrebbe sentirsi frenata all’idea di incontrarvi, se dovesse sentirsi obbligata a fare qualcosa o comunque a disagio all’idea di cambiare idea (perdonate il gioco di parole).

Nel concreto, ecco come mi comporto quando vengo matchato con una ragazza che voglio solo portarmi a letto.
Inizio a parlarci, esattamente come farei con qualsiasi altra ragazza, con un’apertura originale e leggera.
Cerco di proseguire la conversazione sugli stessi toni scanzonati con cui ho iniziato, e se vedo che c’è subito un gran feeling, propongo subito di uscire, senza fare piani precisi.
Ok, c’è il rischio che si riveli una “perdita di tempo” se lei vuole qualcosa di serio, ma è un rischio che è obbligatorio correre. Insomma, quanto sarà strapiena la vostra vita per non potervi neanche permettere di passare un paio d’ore con una bella ragazza, con cui vi trovate bene, anche se con il rischio che non finiate a letto insieme?
Se invece il feeling in chat non c’è da subito, ci parlo un altro po’, magari introducendo vagamente l’argomento relazioni, per cercare di capire quale sia la sua idea in merito.
Nel parlare di queste cose cerco di evitare quanto più possibile di essere esplicito o di usare un linguaggio troppo terra-a-terra, facendole però capire che non sono il tipo da storia seria.
Se vedo che siamo sulla stessa lunghezza d’onda, le chiedo di uscire. E sottolineo, di uscire. Non di venire a casa mia così, da subito, su due piedi.
Prima si esce, si fanno due chiacchiere (consideratele come preliminari, se volete), e poi con tutta probabilità si finisce a casa mia.

Insomma, come potete vedere, non c’è poi così tanta differenza – quantomeno nell’approccio – fra come mi comporterei con una possibile one-night-stand, e come mi comporterei con una ragazza che mi piace davvero.

In alcuni casi posso provare ad essere un po’ più esplicito, ad esempio nel caso di turiste di passaggio o ragazze che mi sembrano davvero molto propense al divertimento, ma mai, mai e poi mai faccio una di queste cose:

  • invitare le ragazze da me senza che prima ci siamo visti dal vivo.
    Non siete neanche disposti a chiacchierare una mezz’ora all’aria aperta? Forse avete bisogno di una bambola gonfiabile, non di una ragazza;
  • inviare foto da nudo o messaggi porno non richiesti.
    Piuttosto, aumentate gradualmente la piccantezza delle vostre conversazioni, e se lo vorrà, sarà lei a stare al gioco e a salire di livello insieme a voi;
  • proporre un’uscita dicendo che dovrà finire per forza in un certo modo.
    Non fatela mai sentire costretta a fare niente. Non vi deve nulla.

Ad esempio, ecco come mi sono comportanto con Erin.
Una decina di messaggi, circa 5 minuti del mio tempo, e poi quello che vedete nella conversazione sottostante.
La invito a vederci in centro per baciarci, non a casa mia per scopare (anche se è chiaro che al 99% finirà così). Non le invio foto nudo, e non sono mai esplicito finchè non vedo che anche lei sta al gioco. Dato che ci vedremmo in centro, si sentirà libera di andarsene quando vuole qualora qualcosa non le dovesse andare a genio.

 

Stesso copione, più o meno, con Madeline.

madeline tinder pickup line

I risultati arrivano, sono esattamente quelli che vorrebbe il tipico “maniaco di Tinder”, ma li ottengo senza essere “il tipico maniaco di Tinder”.

Non ingigantire la situazione

Tinder è un’app di casual dating.
Per come lo intendo io, casual dating significa “appuntamenti senza particolari aspettative”.
Si segue il flow, l’istinto, le vibrazioni.
Si esce perchè è bello conoscere persone, e quello che viene, viene.
Niente aspettative di sesso, ma neanche di matrimonio, ne’ di semplice relazione duratura… semplicemente niente aspettative fisse o pre-impostate.
Nulla andrebbe dato per scontato, se non che c’è la volontà di conoscere una persona e vedere che cosa ci trasmette.

Moltissimi uomini commettono l’errore esattamente opposto a quello dei maniaci di cui abbiamo parlato.
Ossia, sembra che da un match su Tinder partano automaticamente i preparativi per le nozze (rigorosamente in grande stile), o qualcosa del genere.

Non cercate di differenziarvi dai “soliti maniaci di Tinder” diventando i “soliti sfigati di Tinder“.

Non mettete i vostri match su un piedistallo, non venerateli con complimenti esagerati, non organizzate un primo appuntamento che sembra il vostro ventesimo anniversario di nozze.

Non cercate di mettere in scena una storia da film sentimentale di bassa lega (la vita non è un film!). Non siete usciti da un libro di Federico Moccia.

Non fate discorsi kilometrici e filosofici sull’amore e su quanto la ragazza con cui state parlando vi stia facendo capire il senso della vita, magari prima ancora di averla vista dal vivo!

Andateci piano, prendetevela con calma, se avete intenzioni serie fatele trasparire, ma non esagerate, o rischiate di mandarle tutte nel panico… il troppo, storpia.

Non autocommiserarti

Ok, la vostra storia vi ha lasciato a pezzi, ci sta… avete bisogno di sfogarvi, ed è a questo che servono amici, genitori, fratelli, sorelle, forum online o qualsiasi altra persona vogliate, purchè… non si tratti dei vostri match su Tinder!
Una ragazza non vuole essere il vostro chiodo schiaccia chiodo, e non c’è niente di sexy nell’essere un ragazzo completamente distrutto e privo di vitalità, incapace di rialzarsi da solo in un momento difficile.

Scrivi una descrizione… sempre!

Questo consiglio vale per tutti i social network di incontri, ma su Tinder ancora di più.

Sino ad ora, infatti, vi ho parlato quasi esclusivamente di come comportarsi per essere il classico ragazzo “che ci sa fare“, e quindi aumentare le vostre chance con ragazze con cui state parlando.

Il problema è che potete essere anche i più abili chattatori dell’universo, degli psicologi sopraffini, ma se non superate l’ostacolo del like iniziale, su Tinder, tutta la vostra bravura non la potrete neanche mettere in campo, dato che vi sarà preclusa la possibilità di scrivere ai vostri potenziali match.

Saperci fare è solo un modo per distinguersi dalla massa… ma prima, nella massa, ci dovete entrare, e solo foto (ne parlo paragrafo successivo) e descrizione del profilo possono aiutarvi in questo.

Nella scelta delle foto non ci si può inventare molto… sì, ci sono diversi accorgimenti utili per valorizzarsi al meglio, ma è sulla descrizione profilo che bisogna essere davvero eccellenti, dato che chiunque (bello o brutto che sia) ha pari opportunità sotto questo punto di vista.

Lo so, lo so, è più facile a dirsi che a farsi… so benissimo cosa provate di fronte a quella casella di testo vuota da riempire.
Un’ansia da prestazione che neanche Pellè prima di tirare il rigore che ci buttò fuori dagli Europei.

Il mio consiglio, se non sapete cosa scrivere, è quello di usare una lista. Una semplice lista di hobby, passioni e fatti su di voi.
Magari con degli emoji a fianco per renderla meno piatta, ed una battuta iniziale per far vedere che sapete anche formulare delle frasi di senso compiuto.

Pratica, semplice, efficace, e soprattutto capace di dire molto.
Ad esempio…

Ciao! Ho scaricato quest’app convinto che si chiamasse Ginder, e servisse a trovare compagni di alcolismo per andare a bere Gin.
Non sono sicuro di aver capito proprio bene bene bene…

Studente di medicina 🚑
Amo i pinguini 🐧 (mi porti all’acquario?)
Basket 🏀 (forza Lakers!)
1.85m 🗼 (sì, puoi mettere i tacchi)
Sempre on the road🛣 (o quantomeno ogni volta che posso)
Salsero 🕺 (vamos a bailar!)
Buco i palloncini ai bambini😈 (chiamatemi Cattivissimo Me)

Chiaramente si tratta solo di un esempio banale, che ho pensato e scritto così di getto, e sono sicuro che voi possiate fare di meglio pensando alla vostra personalità (io in questo caso mi sono dovuto inventare un personaggio: non è quella che uso di solito)…  raccogliete questo concetto, e rendetelo migliore pensando a tutti i vostri interessi e alle vostre capacità, parlando di voi e facendolo con il vostro stile.

Se avete molti hobby, non avrete difficoltà a creare una fantastica lista che sappia stimolare la curiosità dei vostri match, mentre se non ne avete… iniziate a crearvene!
Il primo requisito per rimorchiare online e spopolare su Tinder è quello di essere una persona interessante nella vita reale, e per essere una persona interessante nella vita reale dovete avere interessi e passioni!

Se l’idea della lista non vi piace (io comunque posso dirvi che adotto questa tecnica da parecchi mesi, ed i risultati sono molto buoni), non vi rimane che scrivere delle frasi più classiche che parlino di voi, di cosa vi piace, o di cosa state cercando.

Qualcuno decide di seguire la strada delle citazioni famose… se volete seguirla anche voi, assicuratevi di scegliere qualcosa che vi rappresenti davvero. Insomma, non citate a caso l’Amleto di Shakespeare solo perchè “fa figo”, o farete solo la figura opposta.

Gli argomenti di cui scrivere ed i diversi stili adottabili sono infiniti, quindi mi limiterò a dirvi quali sono le cose da NON fare nello scrivere la vostra descrizione:

  • errori grammaticali, abbreviazioni ed altri segni di pressapochismo
  • descrizioni di 4-5 parole, o anche meno (molti scrivono solo la loro altezza… che è un po’ come non scrivere nulla)
  • descrizioni da tema di quinta elementare (“Ciao mi chiamo Marco e studio Medicina. Ho 24 anni e mi piace la musica rock. Nel tempo libero studio, esco con gli amici e porto a spasso il cane. Mi piace andare in vacanza al mare ma preferisco la montagna.”)
  • una lista della spesa come se doveste acquistare una bambola gonfiabile (“Sto cercando una ragazza alta almeno 1.67m, che sia single, che ami viaggiare e la buona cucina, che mi lasci praticare la mia passione per il calcetto senza troppe storie e che si sappia vestire in maniera provocante quando usciamo insieme”).
  • un messaggio esplicito che metta in chiaro le vostre intenzioni di scopare e fuggire, soprattutto se con un linguaggio di bassa lega. Non vi sto esortando a mentire qualora questo sia effettivamente il vostro scopo, ma… rileggete il primo paragrafo di questo articolo: un conto è volere una storia di una notte, un conto è sbatterlo in faccia ai vostri match senza neanche un po’ di classe ed eleganza.

Come scegliere le foto migliori

Non siamo ipocriti, e diciamo da subito che le foto sono l’elemento più importante in assoluto quando si tratta di catturare l’attenzione su un sito di dating.
Purtroppo, a differenza delle descrizione, sul versante foto non possiamo inventarci da zero granchè, ma dobbiamo limitarci a valorizzare ciò che la natura ci ha dato… il che, fidatevi, ci lascia comunque ampi margini di manovra.

Ho provato a mettere in campo il mio profilo con diverse combinazioni di foto: stessa descrizione, stesso soggetto, solo diverse foto… ebbene, le differenze sono enormi.

Come possiamo quindi far sì che le foto che scegliamo mostrino effettivamente il lato migliore di noi? Ecco alcuni consigli:

  • Siate variegati.
    Potete caricare al massimo 6 foto? Non caricate 6 selfie. Ma neanche 6 foto col vostro cane, ne’ 6 foto in spiaggia a torso nudo, ne’ 6 foto di gruppo, etc…
  • Usate soltanto foto di alta (o quantomeno media) qualità.
    Ok, non tutti hanno a disposizione delle reflex da 2000€ (e non è che vi serva un book fotografico professionale), però evitate foto ultra sgranate fatte con un telefono di 10 anni fa in condizioni di scarsa luce.
    Chiedete aiuto ad amici fotografi o quantomeno con un telefono recente, ma evitate le foto di scarsa qualità.
  • Sfocate lo sfondo nei primi e primissimi piani.
    Un modo semplice e veloce per dare un effetto figo ed estremamente professionale alle vostre inquadrature (specialmente quelle del volto) consiste nel lavorare bene con la profondità di campo e sfocare tutto ciò che sta dietro di voi.
    Molti telefoni (come ad esempio i Samsung più recenti) hanno una funzione di “messa a fuoco live” che rende il tutto dannatamente semplice. Per darvi un’idea di cosa intendo, guardate l’immagine sottostante:Questo piccolo accorgimento, unito ad un background affascinante (qualsiasi luogo che non sia il vostro bagno o la vostra camera da letto) e ad un’espressione sicura di se’ (provatela allo specchio!), potrebbe far insorgere nella ragazza di turno il dubbio che siate un fotomodello professionista, anche se non siete degli strafighi.
    Non sto dicendo che un Rosario Muniz possa diventare Brad Pitt sfocando lo sfondo, sia chiaro, ma fate degli esperimenti che ne vale sicuramente la pena.
  • Non caricate troppi selfie, specialmente di quelli davanti allo specchio.
    Vi fanno sembrare un po’ sfigati, o se vi va bene, molto narcisisti.
    Anche in questo caso, fatevi aiutare dai vostri amici per avere foto di voi stessi prese da altri.
  • Mostrate i vostri interessi.
    Se avete un hobby figo, mostratevi mentre lo portate avanti. Ad esempio una foto di voi mentre praticate il vostro sport preferito.
  • Limitate le foto di gruppo.
    La gente non ha voglia di stare a vedere chi siete voi fra i 20 volti presenti. Una o due foto di gruppo, non di più, specialmente se siete su Tinder e ne potete caricare soltanto 6.
    Alcuni consigliano zero foto di gruppo, ma io almeno una la includo sempre, per mostrare che ho tanti amici\amiche e una vita sociale… insomma, se su 10 foto l’unico soggetto che si vede siete voi, io mi farei qualche domanda.
  • Non usate foto con la vostra ex, o con amiche che sembrino ex.
    Se proprio volete farlo, mettete bene in chiaro che non c’è nulla di “losco” sotto.
    Io ad esempio per un periodo ho usato una foto simpatica (e innocente) in cui ero insieme ad un’amica, ma nella descrizione la prima frase era dedicata a dire, con una battuta, che non si trattava della mia fidanzata, ne’ della mia ex.
  • Lo sfondo conta!
    Se avete soltanto foto in casa state dicendo una cosa molto semplice (e triste) di voi: non uscite mai. Il che, è noioso.
    Cercate di mettere quante più foto fuori casa potete: abbondate con foto di voi in luoghi aperti (mare, montagna, laghi, prati…) e luoghi pubblici (locali, pub, discoteche, campi da calcetto…).
  • Non alternate foto vecchie a foto recenti.
    Se in una foto sembrate in un modo, e in quella dopo in un altro, accenderete mille campanelli d’allarme nella testa del vostro match. Siate coerenti, o nella sua testa partiranno i vari “mi sta fregando?”, “chi è veramente?”, “quando lo incontro sarà chi dice di essere o un quindicenne brufoloso obeso?”
  • Non esagerate coi filtri, a meno che non abbiate 12 anni.
    Ok, Snapchat è divertente, ma poi quando vi incontrerete dal vivo non avrete un paio di pucciose orecchie da orso in testa, e la vostra pelle non sarà fatta di porcellana.
    Seriamente, evitate i filtri: fanno schifo.
    (e lo sanno tutti che dietro ai filtri si nascondono 10,000 imperfezioni)
  • Mettete almeno una foto del volto, ed una figura intera.
    Lasciate che si capisca chi siete, anche se non ne andate fieri.
  • Su Tinder, assicuratevi di aver disabilitato l’opzione Smart Photos.
    Si tratta di un’opzione che ignora l’ordine di foto da voi scelto e le mostra in maniera casuale nel tentativo di scoprire quale di essa funzioni maggiormente.
    In teoria, tutto molto bello, in pratica… vi servirà solo a perdere match.
    Questo perchè ci sono foto che ha senso avere solo se compaiono per ultime (ad es. foto dei nostri interessi che non ci ritraggono) ma sono pessime come foto profilo (d’altronde non ci ritraggono). Con Smart Photos, queste foto alcune ragazze se le ritroveranno per prime, causando uno swipe istantaneo verso sinistra.
    Inoltre, l’algoritmo non è per niente raffinato: sono richiesti centinaia e centinaia di swipe prima che collezioni un campione significativo, ed i risultati finali sono sempre molto discutibili.
    Ah, Smart Photos è attivo di default, quindi se pensate che la cosa non vi riguardi perchè non lo avete mai attivato… vi sbagliate: correte a disattivarlo! 😉

E se lei non risponde?

Se lei non risponde, brutto segnale. Ci sono 3 possibilità, una peggiore dell’altra:

  • non si connette da una vita e non ha visto il vostro messaggio
  • non le interessate
  • non l’avete colpita con il vostro rompighiaccio, o quantomeno non abbastanza da spuntare fuori nella marea di messaggi tutti uguali in cui è sommersa

Qualsiasi sia la ragione, scriverle 2 volte al giorno messaggi come “hey?”, “ciao che fai?”, “perchè non risp?”, “sei una stronza, almeno una risposta dammela”, etc… non vi aiuterà.

Se dopo 2 giorni una ragazza non vi risponde, provate a scriverle ancora cambiando completamente approccio… ma solo dopo aver atteso almeno un paio di giorni!
Se ancora non dà segni di vita, aspettate 1 settimana e rifatevi avanti, magari si era presa una pausa e non si connetteva da un po’.
Se proprio ci tenete, continuate a provare a intervalli di 1 settimana, ma non perdeteci troppo tempo.

Dopo aver rotto il ghiaccio…

Ok, avete iniziato a parlare, tutto va alla grande, è il momento di trasferire la conversazione su Whatsapp o Facebook o Instagram o Telegram o quel che vi pare.

Questo vi darà un canale preferenziale rispetto a tutti gli altri match con cui si sta sentendo, inoltre se avrete il suo FB o Instagram avrete decine di nuovi appigli per conoscerla, farvi conoscere e fare conversazione… insomma, avete idea di quante volte mi sia capitato di veder spegnersi la conversazione, salvo poi riaprirla alla grande grazie ad una storia su Instagram che mi dava l’opportunità di scriverle qualcosa di più interessante di un “ciao come va?”.

Solitamente, dopo aver visto che c’è feeling, le scrivo un semplice messaggio come “ti va se ci sentiamo su Facebook o Whatsapp?”, senza troppi giri di parole, senza troppe scuse o altri inutili scrupoli.

Alcuni hanno “paura” a chiedere il numero, ma ricordate che non state facendo nulla di male o “inaudito”: la maggior parte delle ragazze risponderà positivamente.

Se dovessero dirvi di no perchè è “troppo presto”, non vi demoralizzate. Quello che faccio in questi casi è incassare questo no con filosofia e (soprattutto) autoironia. Riprendo a parlare come se nulla fosse successo, lanciando magari ogni tanto qualche vaga frecciatina scherzosa, ad esempio:

LEI: “come è andata la partita?”
IO: “alla grande, ho segnato 340 2578964 goal!”
(non chiamate questo numero, l’ho tirato a caso, spero non sia di nessuno)

oppure

IO: “ti va se giochiamo all’impiccato?”
LEI: “hmm ok”
IO: “3__ – 2______”

Solitamente, a forza di fare il cazzone con questi tentativi improbabili, alla fine cedono alla simpatia (o allo sfinimento).

Un’ultima precisazione sulla scelta del mezzo di comunicazione: per quanto alla fine non abbia grandi preferenze, tendo a preferire…

  • Instagram se la conversazione non è eccellente, e penso che avrò bisogno di qualche scusa per riaprirla in futuro (Dio benedica le stories! Potete riaprire una conversazione scrivendo qualsiasi cavolata su qualsiasi cavolata abbia postato…)
  • Facebook se non sono riuscito ad inquadrarla, e voglio saperne di più su amici, interessi, stile di vita, etc.. Inoltre, anche un post su Facebook può dare appigli per riattaccare bottone, come abbiamo visto per Instagram.
  • Telegram se penso sia una maniaca serial killer e non voglio darle troppa confidenza
  • Whatsapp se tutti i punti precedenti non sono rilevanti

Il primo appuntamento

Aaaaah, non ho la più pallida idea di cosa scrivere qua!

E’ una cosa talmente soggettiva e variabile di caso in caso che neanche volevo scriverci un paragrafo… poi ho pensato ai dubbi atroci che avevo io all’inizio, e mi son sentito troppo in colpa all’idea di lasciarvi senza neanche un paio di righe a riguardo.

Partiamo dalle basi: chiedere di uscire non solo si può, ma si deve. E possibilmente anche abbastanza presto.
Se siete solitamente timidi nel chiedere di uscire nella vita reale, almeno su Tinder cercate di farvi forza. Capisco benissimo l’imbarazzo che si può avere nel chiedere di uscire ad una ragazza che avete conosciuto in un pub, perchè non sapete se sia single, se le piacete in quel senso, se sia inopportuno, etc…

Ma qua, siamo su Tinder: è single, le piacete, è lì apposta per permettervi di chiederle di uscire.

Non dico di invitarla a casa vostra al terzo messaggio, ma se dopo 1-2 giorni (o anche il giorno stesso, se c’è feeling e sentite di aver fatto click) di chat brillante volete invitarla a prendere un caffè, non c’è niente di male e anzi, all’80% vi dirà di sì.

Una volta ho matchato una ragazza alle 3.30 di notte. Alle 4 abbiamo deciso di uscire, e alle 4.30 ci siamo visti. E no, non era un appuntamento di sesso: abbiamo solo fatto una passeggiata per il centro.
Certo, il fatto di essere praticamente vicini di casa ha aiutato e non poco, però per farvi capire: non esistono regole fisse, ogni match è una storia a se stante sotto questo punto di vista.

Mi è capitato di organizzare primi appuntamenti di ogni genere: un primo appuntamento tradizionale – quasi formale – a cena, un primo appuntamento nel suo albergo per scopare, un primo appuntamento di pomeriggio per un caffè, un primo appuntamento di sera per sbronzarsi… ogni volta dipende molto dal tipo di persona che si ha davanti, e dal tipo di conversazione che si è instaurata.
Non ci sono schemi fissi o frasi pronte da copia-incollare per chiedere di uscire ad una ragazza, ma andiamo a vedere giusto a mo’ di esempio 3 scenari abbastanza tipici (e generici) che vi potrebbero capitare.

SCENARIO #1
Con molte funziona l’approccio casual, in cui non carichi di aspettative l’incontro e lo proponi semplicemente come alternativa più interessante al chattare di fronte allo schermo di un telefono… ad esempio:
LEI: “cosa studi?”
IO : “Sono al terzo ann… no aspetta, ti va se ci vediamo in piazza? Così, giusto perchè è più interessante se te lo racconto di persona, anzichè davanti ad un telefono”

Chiaramente questo funziona solo se vi trovate nella stessa (piccola) città: se uno dei due deve fare più di 10 minuti per raggiungere la piazza, allora questo approccio non funziona.

SCENARIO #2
Con altre potete giocarvi la classica carta della birra in un pub, senza troppi giri di parole: non c’è bisogno di nascondere le proprie intenzioni di rimorchio (sappiamo tutti perchè siete su Tinder), ma neanche di invitarla a casa vostra senza prima esservi visti di persona… una serata a bere qualcosa è un ottimo compromesso (che potrebbe poi evolversi nel risultato finale) sotto questo punto di vista, e la potete proporre anche dal nulla – se in chat si è già creato un certo feeling.
Ad esempio:
LEI: “bla bla bla…”
IO: “rispondo al bla bla bla… ah, comunque stavo pensando: sei libera stasera?”

SCENARIO #3
Potete anche lasciare che l’argomento scivoli “casualmente” su un versante a voi congeniale, per poi piazzare la vostra mossa… questa è senza dubbio una delle mie tecniche preferite.
Ad esempio, dato che amo gli aperitivi a buffet:
IO: “come procede la giornata?”
LEI: “male, ho avuto lezioni dalle 12 alle 16 oggi!”
IO: “ma dai, e la pausa pranzo?”
LEI: “magari, non ho avuto il tempo neanche per quella”
IO: “aaah, molto male! Però vedi il lato positivo… se stasera trovi un aperitivo a buffet, trovi un tesoro (e loro vanno in rovina)…”
LEI: “ahaha decisamente”
IO: “mai provato l’aperitivo di XYZ?”
LEI: “hmmm… no”
IO: “bene, alle 19.30 là? 😏 [faccina marpiona]”
LEI: “è un invito a uscire?”
IO: “No…”
IO: “Credo”
IO: “E’ solo che mi dispiacerebbe se tu morissi di fame…”
IO: “Sai, poi non potrei chiederti di uscire”

Lasciatevi guidare dal vostro istinto: quando sentite che sia giunto il momento di vedervi, proponetelo, e proponete qualcosa che vi sembri in linea con la sua personalità e soprattutto con il tipo di “vibes” che ci sono state in chat fino a quel momento.

E’ una ragazza schietta che fa trasparire ciò che vuole? Vi sembra stia apprezzando il vostro modo di porvi da vero player?
Invitatela ad uscire di sera in maniera sfacciata (non volgare: sfacciata, è diverso!), facendole capire che sì, la state rimorchiando, e non ve ne vergognate.
Come nello scenario #3.

E’ una timidona e vi ha fatto intendere che ha bisogno di tempo per entrare in confidenza?
Scaricatela da tutte le aspettative e proponete un’uscita iper tranquilla, di pomeriggio, per fare due passi.
Come nello scenario #1.

Un ultimo consiglio, molto soggettivo, ma che per me è di vitale importanza: se ad una ragazza in particolare ci tenete veramente, cercate di organizzare un’uscita che crei un’atmosfera degna dell’interesse che vi ha suscitato.
Prendere un caffè in after con la tipa che avete conosciuto in discoteca alle 3 del mattino è elettrizzante; farlo alle 3 del pomeriggio con il quarto match su Tinder consecutivo nello stesso mese inizia invece a chiamarsi “noiosa routine“.

La cosa per me più difficile in un appuntamento organizzato online, è liberarsi di quella sorta di imbarazzo, meccanicità ed innaturalezza che molte di queste uscite si portano dietro.
Per capire cosa intendo, ecco alcune frasi che moltissimi utenti di Tinder (maschi o femmine indifferentemente) sono soliti\e pensare.

“So già che gli piaccio, non c’è brivido o adrenalina in questo incontro…” -> meccanicità.
“L’ho conosciuto online, che cosa da sfigati!” -> imbarazzo.
“Match, chat, facciamo finta di interessarci a cosa studiamo, tiriamo avanti qualche ora perchè così vuole il bon ton, poi mi chiede il numero, usciamo, caffè, altre chiacchiere di circostanza, bacio, scopata, ciao. La solita routine…” -> innaturalezza.

Io in particolare ho pensato davvero molto spesso una di (o più spesso tutte) queste cose, e così è stato per molti miei match.
Sono state poche le uscite in cui il livello di feeling è stato così pazzesco da farmi (e farci) dimenticare di tutto il resto.
Al contrario, con tante ragazze mi sono baciato senza che poi loro trovassero la motivazione per andare oltre (dove per “andare oltre” intendo non solo venire a letto con me, ma anche solo uscire una seconda volta).
Perchè accade questo?
Diciamo anche che una o due l’abbiano fatto perchè bacio male (non è vero), ma tutte le altre?
Piacevo loro, esteticamente e caratterialmente (abbastanza da baciarsi con me), ma non avevano sentito quel qualcosa in più che facesse scattare la scintilla.
E non sono soltanto mie ipotesi, ma cose che loro stesse mi hanno poi confermato a parole.
E la “scintilla” in questo caso è necessaria più che mai per superare tutte le pippe mentali che derivano dall’imbarazzo, meccanicità ed innaturalezza di cui vi sto parlando.

Se ne avete la possibilità, evitate le uscite più generiche in cui non potete far altro che parlare, in posti freddi (emotivamente parlando) e in orari da ora del te’ con la regina Elisabetta.
Cercate piuttosto qualcosa che vi aiuti a far scattare la scintilla, ridere e divertirvi tanto: un concerto in un pub, musica dal vivo, notte, luci colorate, alcol…
Se passate 5 ore a parlare alla grande di filosofia, piani di vita, studio, lavoro, etc…  avrete anche parlato 5 ore alla grande, ma siete anni luce distanti dall’obiettivo. Quantomeno rispetto ad uno che in 30 minuti ha saputo farla ridere e divertire e creato un contatto fisico un po’ più interessante di quello necessario per passarle la tazzina di caffè.

Non è facile, e non è qualcosa che potete (o avrete la voglia di) organizzare con tutte, specialmente se avete più di 2-3 match a settimana, ma se una ragazza vi piace davvero tanto… non rischiate di bruciarvela!
E se adesso vi sembra assurdo ciò che dico, aspettate di uscire con almeno 4-5 ragazze conosciute online, e poi ne riparliamo… 😉

Facciamo qualche esempio pratico, ripensando alle mie migliori (e peggiori) uscite di cui vi ho parlato nel dettaglio nel già citato racconto dei 12 mesi su Tinder:

  • Silvia: abitiamo a 300km di distanza, e dopo un paio di mesi di sporadiche chat senza reale intenzione di incontrarci, un Venerdì le dico che l’indomani avrei dormito dalle sue parti per un weekend di sport estremi. Weekend che avevo pensato e ideato in quel preciso istante.
    Spontaneità, adrenalina e determinazione. O, in altre parole, la ricetta per farla bagnare tipo all’istante.
    Parole sue eh, che mi ha confessato dopo qualche notte di ottimo sesso.
  • Elisa: mi piace molto, è il mio tipo, sia fisicamente che caratterialmente. Grande intesa sin da subito, la voglio vedere il prima possibile.
    Giretto in centro di giorno, tutto procede senza il minimo intoppo, ci baciamo… la sera le chiedo di rivederci, mi dice che non è scattato nulla… nulla che bastasse a giustificare una seconda uscita quantomeno.
    Mi ha scaricato senza indugiare oltre.
  • Sheila: mi scrive mezza ubriaca una sera, tipo verso le 22. C’è un festival bellissimo nella mia città, la invito, senza neanche credere veramente che voglia venire (abita a un’oretta di auto).
    Tempo 90 minuti e arriva.
    Alcol, spontaneità, improvvisazione, musica dal vivo, migliaia di persone prese bene… non penso siano passate più di due ore prima che salisse da me.
  • Cristina: una normale serata fuori per il centro di Roma… c’è molta attrazione, ma manca un po’ di brio. Alziamo il tasso alcolico, e tutte le menate che potevamo avere in testa svaniscono.
    Siamo costretti a fuggire a casa sua prima che ci venisse in mente di fare qualcosa che la Polizia Municipale (o la Chiesa Cattolica) non avrebbe gradito.
  • Flavia: stessa identica storia di Elisa, simile a Sasha, paragonabile ad Elisa 2 (quest’ultima però aveva tirato fuori anche una mezza scusa di un ex a cui era ancora legata).
    Uscita tranquilla, due chiacchiere, niente di che.
    Bacio, saluti e cuore spezzato (solo il mio).
    Giorni passati a cercare di capire cosa avessi sbagliato, nonostante non avessi fatto niente di “sbagliato”.

Che conclusione possiamo trarne?
Il contesto conta, e per un appuntamento conquistato online, questo conta ancora di più.
Ok, è vero che all’attrazione fisica, chimica ed emotiva spetta il compito principale: il 60% del lavoro, più probabilmente il 70%, forse l’80%, toh magari anche il 90%… ma il contesto non è un dettaglio trascurabile, soprattutto se non si tratta dell’Amore Vero di cui parla la Disney (allora forse in quel caso vi sposereste anche se il vostro primo appuntamento fosse all’ufficio postale).

Non è che non sia possibile andare a segno ugualmente, e non è che non ci siano circostanze in cui sia normale e giusto (per cause di forza maggiore) ripiegare su qualcosa di semplice, soprattutto se siete in viaggio.
Però, da quanto mi pare di ricordare, nella mia esperienza nulla di bello davvero è mai nato da un semplice, facile, banale caffè sotto casa.

Quindi, se proprio non riuscite ad avere un’idea geniale per la vostra uscita, mettetevi quantomeno un buon profumo adatto all’occasione e fate in modo che ci siano uno o due bicchieri di vino 😉

[Solo per Tinder] Cambiate la vostra posizione (geografica)

In un articolo precedente vi avevo spiegato come cambiare la vostra posizione su Tinder, senza dover ricorrere a programmi di dubbia origine o altri trucchetti poco raccomandabili.
Ma perchè dovreste voler fare una cosa simile?

Beh, è molto semplice: Tinder vi mostra soltanto potenziali match entro un massimo di 160km da voi… in realtà questo è solo un limite teorico, perchè all’atto pratico è molto inferiore: il 90% delle ragazze imposta un raggio di ricerca di circa 30km, quindi se non rientrate all’interno di questo raggio ristretto, non comparirete neanche fra i loro possibili match (nonostante loro magari siano comparse a voi), e non avrete quindi la vostra chance di essere selezionati.

Se vivete in un piccolo paesino, questo è estremamente limitante.
Potete dunque “teletrasportarvi” nella grande città più vicina, facendo credere all’app di essere fisicamente geolocalizzati in quella zona, ed aumentare di molto le vostre possibilità (purchè siate poi disposti a spostarvi effettivamente).

Anche se vivete in una grande città, dopo un po’ di tempo potreste comunque trovarvi a corto di profili da scorrere… nessun problema! Provate a farvi un Tinder-giretto in un’altra grande città non troppo lontana da voi, magari una dove non siete mai stati e che vi piacerebbe visitare.
Ottenete qualche match, trovate almeno un paio di ragazze con cui vi trovate in sintonia, e pianificate un weekend fuori porta.

In due giornate ed una notte potete uscire con almeno 4 ragazze diverse, riservando alla ragazza più “promettente” l’uscita serale, e alle altre una tranquilla uscita pomeridiana così giusto per conoscersi.
So già che alcuni avranno dei dubbi sull’eticità di questa idea, ma non trovo ci sia nulla di male… d’altronde, non crederete mica che una ragazza non si senta e non flirti con nessun altro solo perchè vi ha matchato su Tinder, giusto? O che non abbia una sorta di classifica dei suoi match?
No, e allora perchè noi non dovremmo poter fare la stessa cosa?

Ad ogni modo, con questa gita fuori porta potrete unire l’utile al dilettevole: potete fare una passeggiata con il vostro match mentre vi fa vedere la città, o magari andare in qualche museo e visitare luoghi di importanza storico-artistica, il tutto mentre conoscete delle belle ragazze che hanno mostrato interesse per voi!

Avrete il fascino del viaggiatore e, se quello che state cercando sono storie di una notte, il fattore distanza giocherà a vostro favore.
Se la ragazza con cui siete usciti è interessata a voi, vi considererà come una possibilità da cogliere al volo… o adesso o mai più!
Questo ridurrà di molto i tempi che normalmente avrebbero condotto al sesso.

Cosa dire invece delle ragazze con cui uscirete nel pomeriggio?
E’ difficile pensare che incontriate una ragazza per pranzo e due ore dopo andiate a far sesso in mezzo ai campi.
Difficile e, probabilmente, neanche molto bello, senza le emozioni date dal grande fascino che ha la notte.
Questo non vuol dire però che non sia possibile strappar loro un bacio, così da avere la certezza assoluta che siano interessate a voi anche dopo avervi incontrato dal vivo.
Se così dovesse essere, potete rimanere in contatto ed organizzare un’altra gita fuori porta andando (quasi) a colpo sicuro.

Un’ultimo consiglio: ricordate la storia del non ingigantire?
Ecco… evitate di dire ai vostri match che siete andati su apposta per loro. Inventate una scusa… ad esempio:  “Ciao xyz, sabato prossimo sarò a [Nome Città] perchè ho un incontro di lavoro con un cliente… ti va se poi ne approfittiamo per vederci?“.
Ricordate anche che dovete inventare una scusa per giustificare il fatto che, il giorno in cui vi siete matchati, le comparivate a pochi km di distanza.
Potete dire che eravate andati a trovare dei parenti, a sentire un concerto, a fare serata con degli amici del posto… qualsiasi cosa.
E mentre lo fate, aggiungete anche che vi trovate spesso a capitare da quelle parti, così preparerete il terreno per quando direte loro che state tornando in città… potrebbero insospettirsi, altrimenti, e pensare che stiate andando apposta per loro.

[Solo per Tinder] Resetta regolarmente il tuo profilo

Tinder non lascia molte possibilità di ripensamento.

Se una ragazza una sera che è di cattivo umore si imbatte nel vostro profilo e vi scarica frettolosamente, l’avete persa per sempre… o quantomeno, finchè non resettate il profilo.

Cancellando e ricreando il vostro account Tinder le ricomparirete davanti, magari in un momento migliore in cui è più predisposta a lasciarvi un like.
Volendo, potete mescolare ancora di più le carte in tavola, lasciandole un super-like al posto di un like semplice.

Ma soprattutto, resettare il profilo vi consente di fare una cosa meravigliosa: sperimentare con differenti foto profilo e descrizioni!

Ragazzi, questo punto è importantissimo!

Non potete immaginare quanto faccia la differenza avere delle foto diverse, o anche solo un ordine diverso delle stesse (molte ragazze si limitano a guardare la prima).

Esempio 1: avete degli addominali pazzeschi e mettete un selfie a torso nudo come prima foto. Erika pensa siate dei fissati di palestra, categoria che odia, e vi scarica senza pensarci due volte.
Quando resettate il profilo e mettete come prima foto quella con il vostro cane, Erika fa gli occhi a cuoricini e vi lascia subito un bel like.

Esempio 2: Sarah è una ragazza che ama divertirsi. Quando vede il vostro profilo con una dolcissima foto insieme al vostro cane, pensa che siate un inguaribile romantico sentimentale, inadatto a lei.
Dopo aver resettato il profilo e messo come foto principale una foto del vostro fisico pompato, quando Sarah vi rivede si accende in lei il fuoco della passione pensando a quanto vorrebbe mettere le mani su quei muscoli. Sarah vi lascia un like.

[Solo per Tinder] Comprendi e sfrutta a tuo vantaggio l’algoritmo del ranking

Vi siete mai chiesti come faccia Tinder a decidere i profili ai quali mostrarvi? Io sì, tante volte.
Non c’è una risposta ufficiale a questa domanda: l’algoritmo è top secret.
Quelle che seguono sono quindi solo le mie ipotesi, non ufficialmente confermate, ma che trovano riscontro in mesi e mesi di esperienze (ed in decine di discussioni online su forum italiani e stranieri)

In Tinder vi è una sorta di ranking.
In cima al ranking vi sono quei profili molto desiderabili a cui vengono lasciati molti like (soprattutto da persone con un ranking elevato a loro volta), e in fondo… quelli che non si fila nessuno.

Dato che il compito di Tinder è quello di farvi ottenere match, e dato che difficilmente un ragazzo di alto ranking lascerà un like ad una ragazza di basso ranking, Tinder tenderà a matchare fra di loro persone con un ranking simile.

Inoltre, coloro che hanno un ranking più alto vengono mostrati non solo a ragazzi\e di livello maggiore, ma vengono mostrati prima, in cima alla lista.

E’ quindi importante avere un buon ranking per avere delle chance con ragazze belle, e per non dover aspettare una vita prima di comparire fra i loro possibili match.

Facciamo un esempio pratico: se Tinder vi assegna uno score di 7, vi verranno mostrati principalmente profili compresi fra 6 e 8. Se qualche 8 vi lascia un like, il vostro ranking salirà a 7.5 ed avrete accesso a maggiori profili da 9, e così via fino a scalare la vetta del rimorchio…

Che insegnamenti possiamo trarre da questa storia?

  • Scrivete sempre a tutti i vostri match.
    Credo che l’algoritmo premi in primis la bellezza – e quindi la capacità di ottenere like – ma anche il fatto che gli eventuali match si trasformino poi in incontri di un certo valore.
    Avere una sfilza di match senza messaggi vi fa essere, agli occhi dell’algoritmo di ranking, un match inutile, perchè di certo non ci possono essere incontri di valore se neanche vi parlate.
    Avere lunghe chat ed alti tassi di risposta fa capire al sistema che siete ragazzi interessanti e non solo belli.
  • Non mettete like a caso.
    Se una persona non vi piace, non lasciategli il like.
    Una caratteristica delle persone fighe è quella di tirarsela: una gnocca non metterà mai like ad un cesso, e viceversa.
    Se lasciate dei like anche a persone brutte che non vi interessano minimamente, Tinder penserà che siete un po’ disperati.
    Chi mette like ad ogni profilo che gli capita davanti pensando di aumentare le sue chances viene in realtà penalizzato.
  • Partite in una grande città.
    Se abitate in una città con pochi profili, quando create o resettate il vostro account Tinder spostatevi in una metropoli per qualche giorno. All’algoritmo serve un po’ di tempo (ossia, serve che svariate decine di ragazze vi giudichino) prima di darvi un punteggio di ranking preciso, e spostandovi in una località ricca di profili accellererete i tempi.
    Vi basterà che 3 o 4 ragazze molto belle vi lascino un like per far schizzare in alto il vostro punteggio.

Cosa fare se non avete successo?

Se non riuscite ad ottenere i risultati che desiderate, dovete analizzare con meticolosità scientifica il vostro metodo d’approccio e capire dove si inceppa il meccanismo.
E a questo punto, mai, mai, mai dare la colpa a fattori esterni o sfiga.

E’ facile e comodo pensare “le ragazze non mi rispondono, sono tutti fake, tinder è inutile” o “le ragazze non mi matchano, sono brutto, tinder è inutile“.

Chiedetevi piuttosto: sto davvero facendo il massimo che mi sia geneticamente possibile per arrivare al mio obiettivo?
O forse, c’è ancora qualcosa che magari posso migliorare?

Se rispondete alla prima domanda con un sicuro “sì!”, allora fatevi una doccia d’umiltà.
Avete davvero la presunzione di aver fatto tutto perfettamente, magari già alle vostre prime esperienze online?
Non credo proprio… c’è sempre qualcosa che possiamo migliorare, anche se a prima vista ci sembra tutto al posto giusto.

Se avete dei problemi in fase di matching (ossia non ottenete like), revisionate foto e descrizione profilo, e provate a cambiare città con il trucco spiegato sopra.
Fatelo! Non limitatevi a riguardare le foto e dire “ah si ok queste vanno bene, non hanno niente di male”.
Probabilmente qualcosa di sbagliato ce l’hanno, solo non riuscite (ancora) a rendervene conto, perchè siete insesperti.

Se avete dei problemi nell’ottenere risposte, rivedete completamente il vostro modo di aprire una conversazione.
Se puntavate tutto sulla simpatia, provate e ridurre un po’ la dose di nonsense. Se puntavate tutto sulla serietà, provate ad aggiungere un po’ di simpatia originale.

Se avete dei problemi nel passare dalla chat alle uscite, rivedete le vostre proposte di appuntamento.
Credevate che proporre la cena perfetta a lume di candela con passaggio in limousine fosse il top della classe e dell’eleganza?
Forse lo è, e proprio per questo spaventa i vostri match… provate ad offrir loro un kebab.

E così via…

Cercate di cambiare.
Cambiare e sperimentare, anche se un’idea vi sembra stupida e destinata a fallire… d’altronde, se state fallendo ora facendo ciò che vi sembra giusto, forse quello di cui avete bisogno è proprio ciò che vi sembra sbagliato.

Se poi dovessero arrivare dei segnali positivi facendo le cose “sbagliate”, potrete analizzare perchè ciò che vi sembra sbagliato funziona, e correggere la vostra idea di cosa sia sbagliato e cosa no.

… e per le ragazze?

Come avrete notato, questo articolo è stato scritto da un uomo, e quindi da un punto di vista maschile…

Senza la pretesa di comprendere appieno le vostre (di voi ragazze) problematiche, voglio però provare anche a dare una lettura dal mio punto di vista di alcune situazioni che so che vi mettono in difficoltà, e dei consigli su cose che da uomo apprezzerei faceste.

Se avete letto tutto l’articolo, potrete notare che in realtà molti di questi suggerimenti sono del tutto analoghi a quelli scritti sopra per gli uomini… in altre parole, le controparti al femminile di quelle buone pratiche che anche noi maschietti dobbiamo mettere in pratica!

  • Per prima cosa, se un ragazzo vi interessa, mostratelo.
    Se c’è una cosa che odio sono gli interrogatori in chat, in cui sono l’unico a cercare spunti di conversazione e fare domande.
    Le ragazze che in chat sono propositive e fanno vedere che vogliono parlare con me, e non solo farsi corteggiare ed inseguire, sono quelle con cui esco anche dopo poche ore dal match.
    Le altre, invece… sono quelle che dopo breve tempo inizio a considerare solo come trofei da aggiungere alla cintura.
    Quelle a cui chiedo se vogliono regalarmi una scopata facile, perchè per quanto mi riguarda non vale la pena starci a perdere tempo.
  • Scrivete una descrizione del profilo!
    Vi lamentate degli uomini che non scrivono per primi, o scrivono banalità, o generici messaggi copia-incolla.
    Ma se non ci date neanche un appiglio per scrivervi qualcosa di originale pensato apposta per voi, di cosa vi lamentate?
  • Scrivere per prime non è un reato.
    Sia ben chiaro, io sono dell’idea che sia giusto che un uomo faccia il primo passo, mi piace l’idea di questa galanteria un po’ d’altri tempi.
    Però, non è di certo obbligatorio, ne’ scontato.
    Solitamente scrivo sempre per primo, ma a volte non so davvero cosa inventarmi, e sarebbe bello se una di voi facesse il primo passo.
    E’ qualcosa che fanno forse 2 ragazze su 100, e quelle due le apprezzo sempre molto, qualsiasi cosa scrivano… è inoltre un eccellente, semplice modo per distinguersi dalla massa.
  • Se qualcosa non va come previsto, fatevi delle domande.
    Lo so, noi uomini siamo un po’ dei coglioni, e se qualcosa va a finire male, è molto probabilmente colpa nostra. Lo dico senza ironia, davvero.
    Però, così come ho consigliato agli uomini di non dare mai nulla per scontato, lo consiglio anche a voi.
    Quel ragazzo che sembrava tanto a modo se ne esce con proposte esplicite che vi fanno accapponare la pelle? Chiedetevi se forse non abbia deciso di tentare questa carta perchè si stava annoiando con voi (punto #1 di questa lista), nonostante i suoi buoni intenti iniziali.
    Nessuno vi scrive cose interessanti? Chiedevi se forse non date abbastanza spunti di conversazione (punto #2 di questa lista).
    Alcuni dei comportamenti fastidiosi più tipici, come vedete, potrebbero derivare anche da voi.
    Il fatto che buona parte dei maschi su Tinder consista in sfigati che non sanno approcciare una donna non significa che sia sempre colpa nostra, di tutto.
  • Non scrivete che siete su Tinder per curiosità, o per sbaglio (lol!), o che vi annoiavate, o che non sapete neanche voi cosa ci state a fare.
    Capisco l’imbarazzo nell’ammettere che siete su Tinder, ma oggettivamente, lo sappiamo tutti che vi siete iscritte per incontrare dei ragazzi, così come noi ci iscriviamo per incontrare delle ragazze. Non c’è niente di male.
    Magari non sapete se volete una storia di una notte o una storia seria, ma questo non c’è bisogno di metterlo in chiaro da prima, perchè è ovvio che si tratta di qualcosa che dipende troppo dal tipo di rapporto che si instaurerà con la persona in questione… però non siate ipocrite: non ci si ritrova con Tinder sul telefono per sbaglio.
  • Anche per voi, vale il consiglio di non autocommiserarvi.
    Una volta una tipa mi scrisse (senza neanche che io le chiedessi qualcosa a riguardo): “Non cerco qualcosa in particolare, solo di dimenticare una persona, poi il modo e se ci riesco nn lo so“.
    Prima mi piaceva ed ero interessato a conoscerla, ma dopo questa frase, la mia risposta è stata sulla falsariga del “ok, se tanto la tua testa è presa da altro, non vale neanche la pena provare ad avere qualcosa di più di semplice intesa fisica… scopiamo?

Per il momento è tutto, se però non ne avete ancora abbastanza di consigli… potrete trovarne molti molti altri fra i commenti all’articolo, qua sotto.
Anzi, vi invito a scrivere non solo per darmi la vostra opinione e condividere le vostre riflessioni sulle tecniche di approccio online, ma anche per chiedermi consigli – se vi fa piacere riceverne da parte mia – sui vostri metodi di approccio.

A presto! 🙂

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Ciao ,ho visto il tuo articolo per caso ,cercando tutt’altro riguardo una cosa capitatami su Tinder con un tipo ;vorrei un tuo parere,hai una mail dove è possibile contattarti?

Davide
Ospite
Davide

Ciao! Intanto complimenti per l’articolo, dettagliato e scritto molto bene. Premetto di essermi avvicinati a tinder ultimamente anche grazie ad articoli come questo, ma venendo al punto, ho una domanda: abitando in un paesino sperduto di 600 abitanti (bello per carità, in mezzo ai boschi e pure patrimonio Unesco, ma le città nelle vicinanze sono comunque molto piccole) per me è a dir poco fondamentale la possibilità di cambiare città. Ho deciso di provare un mese di tinder gold, ma impostando una città, per fare un esempio Torino, iniziando a scorrere i profili mi appaiono comunque a mooolti km di distanza. Mi sembra impossibile che scorrendo in una grande città possa accadere una cosa simile, com’è possibile? Sapresti darmi qualche spiegazione plausibile?

David Aames
Ospite
David Aames

Andrea.g voglio farti i complimenti per l’articolo e altri che ho letto scritti da te. Scritti bene, divertenti e mi sembri un vero seduttore semi-professionista, in alcuni tratti ho letto le tipiche frasi del gergo: rompighiaccio, player, one night stand. Sei molto bravo, mi hai tenuto incollato fino alla fine, soprattutto nell’articolo dove provi Tinder per 12 mesi. 😉

Ho provato anni fa Tinder, ma in Italia non mi ha mai dato i risultati sperati. Le ragazze con cui si avviava un match erano esteticamente normali, nulla di speciale, la maggior parte delle volte riuscivo a trasferirmi su Whatsapp o Facebook, ma poi non arrivavo mai ad una uscita. Per il tempo dedicato e i risultati ottenuti, il gioco a quel tempo non valeva la candela, era una gran perdita di tempo.
Invece dal vivo me la sono sempre cavata abbastanza bene, puntavo molto sul contesto, il mio carattere e il semplice divertirmi, anche se non sono un adone, qualche volta riuscivo ad uscire e concludere con ragazze carine e raramente belle, ragazze secondo me molto migliori di quelle che avevo nei match di Tinder.

Ho letto il tuo articolo dei 12 mesi su Tinder con tutte le tue esperienze e mi ha accesso un “fuoco” dentro, ora voglio applicare tutti i tuoi consigli scritti su questo articolo e vedere se questa volta cambia qualcosa, anche se devo ammettere che la maggior parte delle cose già le applicavo in passato. Magari Tinder è cambiato in questi ultimi 2 annetti o io sono migliorato. Voglio risperimentare.

Ho installato Tinder da pochi giorni, volevo chiederti tre cose.
Come mai le foto del mio profilo, anche se le carico direttamente da Facebook, dalla galleria o prima le comprimo, una volta caricate sono molto sgranate (poco definite rispetto agli originali) e diventano molto più sature, a me sembrano tutte altre foto rispetto alle originali. Come mai perdono molta qualità?
In passato vedevo gli amici in comune o gli interessi in base a Facebook, al momento ho qualche match, anche con ragazze che ho già amiche in Facebook, ma il loro profilo non mi segnala amici/interessi in comune, questa funzione magari è stata tolta con l’ultimo aggiornamento?
Mentre scorro a destra e sinistra, nelle informazioni alcune ragazze lasciano già il loro contatto Instagram o Facebook, fortuna vuole che siano anche quelle esteticamente più interessanti. Se le aggiungo direttamente lì senza aspettare o avere il match e gli scrivo direttamente in Instagram/Facebook la vedi come una cosa negativa?

Inoltre voglio farti veramente i complimenti per come ti sei comportato nei 12 mesi su Tinder. Sei riuscito a non impantanarti troppo con alcune ragazze e perderci troppo tempo inutilmente, hai nextato in serenità, con altre hai spinto nei momenti giusti, molte le hai baciate al primo appuntamento e soprattutto sei stato onesto.
La maggior parte dei tuoi risultati sono stati una piacevole conseguenza del fatto che ti stavi divertendo e hai creato feeling durante l’uscita, così deve essere l’approccio di una donna.
Si vede che hai una conoscenza e spensieratezza superiore alla media degli italiani, ed è per questo che tu hai concluso. Complimenti continua con questo spirito. 😉

Alessandra
Ospite
Alessandra

Commento da donna 36enne che fino a venerdì scorso non aveva idea di cosa fosse tinder e che l ha installato senza sapere come funzioni…. al primo match, del primo giorno ho scritto io…. e la risposta è stata “ciao Elena!” Che non è il mio nome… credo che lo disinstallero’ rapidamente perché credo di non aver voglia di perdere anche solo 5 minuti con la fauna maschile presente 🙂

Nicola
Ospite
Nicola

Io invece credo che con un po’ di pazienza troverai qualcuno che sappia ascoltarti, divertirti, lasciarti esprimere e toccare i tasti giusti… Andrea ne è la prova 😉
Non sei costretta a rispondere alle banalità e puoi sempre togliere i match che ti deludono. Tinder lo vedrei come un’occasione in più, non una perdita di tempo assoluta. Scrivo da utilizzatore saltuario e da innamorato di queste discussioni.

Edo
Ospite
Edo

Quasi tutti i miei match rispondono che non sono alla ricerca dell’incontro casuale. Sbaglio qualcosa oppure tinder funziona anche da agenzia …matrimoniale?

Alessandro
Ospite
Alessandro

Ciao,
Vedo con piacere che hai scritto un articolo dove tratti anche il tema della mancata ricezione di like.
Però mi tocca dirti che purtroppo, nonostante la maggior parte dei suggerimenti che hai elencato siano validi e pertinenti, non hai tenuto conto di una cosa semplicissima:
o si piace, o non si piace affatto
Per intenderci, sono d’accordo con te che se non si cura il dettaglio e se non si cerca di valorizzarlo al massimo può diventare più complicato ottenere dei risultati, ma dal tuo articolo sembra emergere un messaggio illusorio che serve soltanto a creare false speranze.
Non puoi trasformare un vecchio furgone in un auto sportiva, tanto per intenderci.
Quindi, la sostanza è che puoi anche farti delle foto di qualità professionale, puoi cercare di differenziare i luoghi, le pose, le posture, gli sguardi, la tipologia di foto (interno o esterno), sguardo rivolto o meno all’obiettivo, puoi cambiare le espressioni, le gestualità, gli abiti, l’acconciatura, aggiungere effetti alla foto e fare tutto quanto ognuno possa preferire pur di aumentare al massimo la qualità della propria immagine.
Ma se sei un soggetto esteticamente non attraente per la platea femminile, non lo sarai a prescindere dal tipo o dalla quantità di foto che metterai nel tuo profilo.
Faccio un esempio banalissimo: scorri i vari profili di ragazze ed esprimi like solo a quelle che ti piacciono veramente.
A quali darai il like? Verosimilmente a quelle che esteriormente ti piacciono di più a prima vista, che non sembrano presentare difetti che non ti aggradano e che non sembrano delle galline dalla testa vuota dalla breve descrizione.
Il tutto indipendentemente dalla qualità della foto.
Una ragazza può anche postare un suo personalissimo set fotografico con fotografie che tentano di valorizzarla al massimo, ma se non ti piace il like non glielo attribuirai lo stesso.
Viceversa, un semplice selfie di bassa qualità di una ragazza che ti ispira attirerà il tuo like con maggiore probabilità.
Quindi, che significa? Che conta più il soggetto ritratto rispetto al modo in cui si presenta.
Il modo in cui ci si presenta può incidere caso mai sulla platea a cui ci si può rivolgere o a cui si potrebbe interessare, perché costituisce dettagli che cambiano la percezione personale di ciascuno.
Di conseguenza, un selfie che mostra solo il volto può essere apprezzato da chi detesta chi si mette in mostra, ma può essere ignorato da chi preferisce vedere tutto il corpo; mettere molte foto con gli animali ti farà apprezzare da chi condivide il tuo interesse, ma scartare da chi odia quell’animale; foto mentre si fanno sport può attrarre chi pratica sport, ma non chi è più tranquillo; foto in cui si è in viaggio attira chi viaggia, ma non chi viaggia poco.
Eccetera.
Come vedi i dettagli fanno la differenza, ma al più per preferire o meno determinate caratteristiche (a volte anche solo teoriche, basate su ciò che si può appena percepire di fronte a una persona totalmente sconosciuta). Ci si può fare anche delle impressioni sbagliate tuttavia.
Ma non è il fattore chiave. Certamente aiuta ad aumentare la platea di persone che possono apprezzare il profilo da noi creato, ma non dà assolutamente la garanzia di ottenere degli apprezzamenti.
Ricordati infatti che Tinder, come molte app simili, è un sito che mette in evidenza l’immagine sopra ogni cosa. Ma ciò non deve essere confuso con la qualità delle immagini da postare.
È ovvio che se si vuole “vendere” un prodotto, lo devi presentare bene, altrimenti è assai probabile che non avrai acquirenti disposti ad apprezzare il tuo prodotto.
Ma la differenza con il mercato vero è che un prodotto viene venduto per offrire delle funzionalità, dei benefici, degli strumenti per soddisfare un determinato scopo, e nella maggior parte dei casi questo scopo non ha nulla a che vedere con la forma estetica o con il lato esteriore con cui ci si presenta a chi poi lo utilizzerà.
Nel caso di queste applicazioni, siamo noi stessi il prodotto in vetrina: il nostro volto, il nostro corpo, il nostro sguardo, la nostra anima. Lo scopo è ovvio: trovare una persona che possa diventare il proprio partner (temporaneo o a tempo indeterminato). Ma contrariamente al mercato classico, dove si cerca il miglior prodotto (possibilmente anche al miglior prezzo), in queste app non si cerca il miglior partner possibile, e non esiste un concetto di prezzo.
Si cerca ciò che meglio aggrada ai propri gradimenti e gusti personali. Ed essendo un app basata sul fattore esteriore, si cerca di conseguenza il partner più gradevole di aspetto esteriore, o per lo meno tutti quei possibili candidati che rispettano i propri criteri selettivi di gradimento esteriore.
Questo è il gioco, purtroppo. Non serve a nulla essere spiritosi, intelligenti, briosi o “normali” per avere successo su queste applicazioni. Serve solo essere sufficientemente fighi di aspetto. Tutto il resto è un contorno, un extra che se presente è certamente gradito (in base a chi gradisce determinati aspetti), ma non è la condizione necessaria e sufficiente.
Se non piaci, non piaci, è inutile girarci intorno, e non puoi fare diventare piacente un prodotto che non piace, a meno di non ricorrere a un restyling, ovvero a operazioni di chirurgia plastica, sempre che siano applicabili e che non necessariamente garantiscono un risultato.
Hai quindi scritto molti suggerimenti utili, ma ricordati che possono davvero aiutare a patto di essere in partenza dei soggetti che abbiano un minimo di gradimento da parte del pubblico di sesso opposto.
Altrimenti dal tuo racconto sembra di assistere ai suggerimenti apprezzabili di chi vuole offrire un aiuto a chi non ci riesce, ma che non tiene conto del fatto che non è assolutamente detto che si stiano commettendo degli errori.
Chiaro, pubblicare un profilo con poche foto, magari solo una, e magari un selfie fatto con uno smartphone in camera non è il massimo, ma se una donna apprezza quel volto, quasi certamente gli attribuirà un like.
Se non lo apprezza, scarterà senza indugio, ma lo stesso avrebbe fatto con qualsiasi altra foto che ritraesse quel soggetto.
Sai allora e qual’è il vero errore di chi è in questa situazione?
Non è il non valorizzare il proprio profilo, ma l’essersi iscritti. È questo l’errore principale, perché si fa un’operazione completamente inutile, che non serve a nulla e che non porterebbe a nessun risultato concreto nemmeno se lo si utilizzasse in un modo più studiato e ricercato come vuoi amabilmente suggerire.
Te lo dico davvero, in amicizia anche se non sono tuo amico e non ci conosciamo: non sottovalutare la potenza del lato esteriore, perché è la sola cosa che conta al primo sguardo da parte di una donna.
E io non è che te lo vengo a dire semplicemente perché non ottengo riscontri su Tinder: non li ottengo su nessun altro sito, così come nella vita reale.
Quindi, da qualcosa di problematico alla base dovrà pur dipendere, no?
Riflettici!

Antonio
Ospite
Antonio

Una domanda, fare o non fare l’abbonamento?

Mattia
Ospite
Mattia

Condivido pienamente l’articolo, soprattutto la sezione del primo approccio.
Una domanda:
Come ti comporti quando in foto e descrizione non ci sono “appigli” per iniziare una conversazione in maniera originale?

AndreaB
Ospite
AndreaB

Un’altra cosa, mettiamo che io sia over 25 (ahah ok, non sono tanto vecchio ma…) e vergine (un po’ per scelta perchè sono cresciuto con l’idea che la prima volta è speciale e un po’ tanto perchè sono molto timido di persona se parlo con qualcuno con l’idea di volerci finire a letto).

Le mie esperienze passate sono andate più o meno così:
1 tutte quelle con cui sono uscito (pochissime ma molto belle, tutte. nessuna conosciuta sui social o su tinder di sorta) le ho portate fino al letto e spogliate, con preliminari e tutto ma senza arrivare al sesso.

2 se erano più caste o a distanza, quello che per loro era solo “sexting di testo” finiva sempre in valanghe di foto e video da parte loro e sintomi da innamoramento…. alcune si spostavano e se capitavano in zona sembravano anche contente di vederci per farlo.

In entrambi i casi, appena gli dicevo che ero vergine, scattava qualcosa e si dileguavano. Ora io non nego che vorrei levarmi di dosso quello che ormai mi sembra un peso, ma non voglio neanche che succeda con una che non mi vuole più vedere fra due ore. Idem per quanto riguarda il sesso a pagamento.

La mia domanda è: come credi che dovrei pormi nei confronti di quello che trovo su tinder? Cioè, io ci provo a conoscerle con il fine stesso di conoscerle, ma il lato “ormonale” è forte, e la paura che vada sempre così perchè son vergine è discreta. Con tinder ci posso fare qualcosa o è più che altro tempo perso?

AndreaB
Ospite
AndreaB

Sai qual’è la definizione di follia? Fare le cose allo stesso modo ancora, ancora e ancora e pensare che il risultato possa cambiare.

Onestamente, non so chi tu sia, ho scoperto il tuo blog solo oggi e volevo ringraziarti moltissimo perchè hai veramente investito tempo e denaro per portare a chiunque leggesse dei dati, delle analisi, delle conclusioni. Difficilmente ci incontreremo mai (abito in un buco sperduto della pianura padana), ma se capitasse offro io.

Iry
Ospite
Iry

Hai ragione su moltissime cose e confermo, se diversi maschietti mi avessero apporocciata così su Tinder sarebbero arrivati a casa base.. Ahimè la maggior parte non ha letto il tuo articolo! Dovresti proporlo a a Tinder come guideline!

leo
Ospite
leo

Altra domanda., di solito tendi a spostare la conversazione su instagram o facebook o addirittura whatsapp oppure fai tutto su Tinder?
Perchè io ho il profilo instagram ad esempio , ma praticamente non lo uso quindi ho paura che la ragazza possa essere frenata non vedendo foto ( anche se glielo anticipo sempre prima che lo uso pochissimo) .. per qunaot riguarda whatsapp mi sembra troppo ”intimo” ,poi non so dimmi tu …grazie 🙂

leo
Ospite
leo

Basandoti sulle tue esperienze sempre su tinder ovviamente, cosa pensi del fatto che alcune ragazze mentre state avendo una conversazione e vi state conoscendo tendono a risponderti ai messaggi anche dopo diverse ore ? Ovvio che se passano giorni e la ragazza non risponde vuol dire che non è più interessata…A me sta capitando adesso con una tipa con cui ho iniziato a chattare e sembra ci sia feeling , però risponde dopo ore e ore , tipo l’ultimo messaggio gliel’ho mandato 5 ore fa circa

andrea
Ospite
andrea

ciao complimenti per il tuo sito, volevo chiederti dalla tua esperienza tinder è la migliore app per dating attualmente(tra quelle gratis ovviamente) ? oppure ne consigli altre?

Paolo
Ospite
Paolo

Ciao, ho seguito i tuoi consigli in merito alla localizzazione ma il mio profilo non trova persone nei paraggi, come se fosse bloccato… all’inizio funzionava bene ma adesso se provo ad impostarmi come se fossi a Milano non mi trova profili, e mi pare strano che non ci siano persone che usano Tinder a Milano. Sai come risolvere?

Leo
Ospite
Leo

Vivere in un paesino o in una grande città purtroppo fa la differenza e lo dice uno che esteticamente senza falsa modestia non può considerarsi brutto anzi…( poi ovviamente la cosa è sempre soggettiva ). Quando sono stato a Firenze l’anno scorso, ottenni due match con relative conversazioni e organizzazione per incontrarsi con due americane di cui una per giunta fidanzata mentre nel mio paesello nemmeno sparato becco qualcosa :D. Proverò a sfruttare i consigli che dai sul discorso di tinder plus col ”trucchetto”

Dario
Ospite
Dario

Ciao Andrea, ho letto un po’ di tempo fa le tue avventure dei 12 mesi, ma trovo solo adesso il tempo di risponderti su un Italo da Napoli a Milano, devi dire che mi ha molto divertito il tuo modo di narrare ed ovviamente il tuo approccio all’altro sesso. Io mi trovo un bel po’ con quello che dici, rispetto a te ci son un po’ di differenze in quanto vivo in una grande città ed ho ormai 40 anni 😐. Tinder funziona ed anche abbastanza bene, lo uso da circa un anno e sono uscito con una quindicina di ragazze, con un happy ending avvenuto in buona parte dei miei appuntamenti, di cui anche 2 storie. Ho alcune considerazioni da fare con te, ad esempio ho notato che le top con centinaia di foto su Instagram difficilmente fanno mach, mentre ho una decina di mach con ragazze davvero top che però non rispondono mai ( a te capita?). Mi rendo conto di non essere il massimo nell’ approccio,temo di essere banale,fisicamente solitamente piaccio, credo che l’algoritmo non mi aiuti, valuto di cancellare il profilo e di ricaricarlo, non l’ho ancora fatto perché un po’ mi dispiace perdere una parte di quei circa 40 mach e davvero mi piacciono ( ma temo non mi risponderanno mai…). Venendo ad un analisi di tinder devo dire che solo una volta ho fatto il gold e i mi piace infiniti, alla fine cambia poco, ho avuto un enorme serie di mi piace da donne impresentabili o senza viso, quelle carine non erano oltre un 20%. Ho una discreta esperienza con donne russe ( in primis nella vita reale) consiglio specie all’inizio di non usare humour o ironia, difficilmente viene apprezzata e di limitare la condivisione di informazioni che avete su di loro ( tipo le avete trovate su Facebook tramite il cellulare). Il mio mach più divertente e inaspettato è stato con una bella ragazza cilena in vacanza in costiera, la raggiungo a Sorrento ed andiamo a cena, il bacio scatta dopo 5 minuti… La riaccompagno in hotel e lei mi chiede di rimanere, ovviamente senza comunicarlo in reception, io ovviamente non avevo alcun ricambio, il giorno mi invita a Roma con lei per passare i suoi ultimi giorni in Italia, io accetto passiamo da me ( vivo solo) a fare una borsa, inutile dire che passo 3 giorni perfetti da ogni punto di vista.
Tinder va preso per quello che è, un modo parallelo di conoscere donne, l’errore è pensare che sia il sacro Graal dell’acchiappo

Jacopo
Ospite
Jacopo

Ciao Andrea👋
Innanzitutto ti faccio i complimenti per come scrivi, hai uno stile molto accattivante e che riesce a tenere sempre alta l’attenzione anche su testi molto lunghi.
Detto questo, ho provato a cambiare la posizione come da te suggerito, ma invece che a Torino come vorrei, mi ritrovo credo a una 20 di chilometri da Bologna. Sai da cosa può dipendere? Influisce il fatto che sia collegato al Wi-Fi di casa?
Più che altro consultando anche diverse fonti no n riesco a trovare latitudini e longitudini coerenti.

Andrea
Ospite
Andrea

Un complimento per le tue capacità comunicative: te la cavi bene e si vede che la cosa funziona. Ma come comportarsi quando il profilo che interessa non ha alcun appiglio per inventarsi qualcosa di originale? Ci si inventa una frase standard diversa dalle solite?

Nicola
Ospite
Nicola

Ciao, innanzitutto complimenti per i risultati (per me da sogno) che stai ottenendo su Tinder. Una domanda a cui ti chiedo di rispondere in modo sincero: hai foto scattate da un professionista o sei un ragazzo molto bello??
Secondo me l’apparenza gioca tanto per acchiappare match (poi tra gli n match della ragazza si emerge con una conversazione brillante, questo è chiaro)